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giovedì 23 gennaio 2014

La storia del Primavera Sound. Blur padroni dell'edizione 2013


A spasso nella storia del Primavera Sound siamo infine giunti a parlare di cronaca con la tredicesima edizione conclusa solo 6 mesi fa' e confermatasi, difficile a credersi, successo mondiale di pubblico, organizzazione e chiaramente performance musicali, fulcro intorno al quale ruota un evento che più genericamente potremo definire sociologico. Il 2013 segna l'addio allo sponsor nazionale con l'avvento della Heineken a liberare l'organizzazione dal fastidioso marchio ad accompagnare la nomenclatura ufficiale del festival. La birra bionda con sede Amsterdam si accontenterà del main stage situato a sud del forum (insomma, i vecchi Llevant e Mini) ingrandito ulteriormente per aumentarne la capienza e rendere la crescita un fattore costante dell'evento. Il risultato, connubio di gestione esemplare, line-up impeccabile degna di quello che un po' autoreferenzialmente l'organizzazione definirà da #bestfestivalever (con tanto di hashtag), e status "cool" consolidato di cui possono fregiarsi i possessori di abono, sarà il tutto esaurito da 170.000 presenze con l'ultimo abbonamento staccato a 215 € molte settimane prima della giornata inaugurale. Tra le poche pecche la rinuncia allo splendido scenario della semi-arena dell'ATP (per motivi di sicurezza) ed il collocamento di questo troppo a lato dell'Heineken con sovrapposizione talvolta fastidiosa delle esibizioni.




Come nell'edizione 2012 anche quest'anno si inizia un giorno prima, il mercoledì, e a rendere ancora più viva l'atmosfera da Primavera Sound ci sarà ad ospitare l'opening dell'evento proprio il Forum fino a ieri centro pulsante solo durante il cuore del festival. Attraverso l'unico palco aperto, ovvero l'arena del Ray-ban, si parte con l'indie rock band inglese The Vaccines a ricoprire il ruolo da prima donna preceduti e seguiti dalle atmosfere soft dei Guards e quelle più danzereccie dei baschi Delorean. Il ritorno nel recinto del forum il giovedì sarà così meno emotivamente coinvolgente ma certamente non meno faticoso con spazi camminabili, seppur di poco, ancora più estesi. A ricoprire il ruolo degli head-liner i Phoenix attesissimi dopo il meraviglioso Wofgang Amadeus Phoenix, molto meno dopo il mediocre Bankrupt!. Live in ogni caso impeccabile con il meglio della produzione recente della rock band parigina, un po' come sarà con The Postal Service di ritorno a dieci anni dall'unico album Give Up che verrà riproposto per intero. Gli outsider in quello che sarà il giorno con l'offerta più vasta e qualitativamente appagante non mancano: le sonorità quasi orchestrali dei Grizzly Bear, quelle psichedeliche dei Tame Impala che giungono forti del fenomenale album Lonerism, il rock lo-fi dei Deerhunter dell'onnipresente Bradford Cox, i suoni eccentrici ma mai coinvolgenti in versione live degli Animal Collective o l'usato strasicuro dei Dinosaur Jr. Il primo giorno, con le pile ancora cariche, si può pensare di dare tutto anche sul dance-floor soprattutto in considerazione di un'offerta da fare invidia al Sonar con Fuck Buttons, Four Tet, Simian Mobile Disco ed il padrone di caso John Talabot a chiudere le danze. Il venerdì, invece ha un unico protagonista, i Blur. Prima band annunciata ed indubbiamente assoluta regina del festival per tutti coloro che, seppur giovani, hanno attraversato l'ondata brit-pop rimanendone indelebilmente segnati. Damon Albarn che ad invecchiare non ci pensa proprio ripropone una versione accorciata del Parklive proposto per il concerto Olimpico senza scontentare anima. Altro evento atteso, a seguire, il ritorno live del duo The Knife che proporrà uno spettacolo tra i più coinvolgenti dell'intera tre giorni accompagnato quasi esclusivamente dalle note del recente Shaking The Habitual più qualche chicca come One Hit e Silent Shout. Ad aprire la giornata, l'ardua scelta tra il classico, The Jesus and Mary Chain, il cool, James Blake, oppure, come nel nostro caso, l'out-sider, Daughter. Tra le perle il ritorno delle Breeders in versione Last Splash. Il sabato sarà sfortunatamente caratterizzato dai forfait di Sixto Rodriguez e Band of Horses a dimezzare gli headliner di giornata. Regolarmente in scena l'attesissimo ritorno dei My Bloody Valentine freschi del nuovo album m b v a ventanni dall'ultima pubblicazione che però dovranno dividere la scena con il duo elettronico Crystal Castles che calamiterà quasi tutta la nuova generazione stipando come mai visto prima un Ray-ban inaspettatamente inadeguato. Poca competizione (ma di qualità) invece per lo spettacolo di Nick Cave & The Bed Seeds in grado di sfornare ancora dischi di grande fattura come dimostrato dal recente Push the Sky Away. Un altro festival giunge così al termine accompagnato dall'ottima performance degli Hot Chip e chiuso dall'usuale dj set di Dj Coco.
La sala Apolo rimane la location per eventi indoor di apertura e chiusura formendo una line up ogni anno più coinvolgente. A spiccare quest'anno il ritorno dei Veronica Falls, Parquet Courts, Poolside, The Haxan Cloak, Deerhunter, Merchandise, più il secret-show, sorpresa di questa edizione, offerto da The Breeders. Ovviamente per i più tenaci confermata la riproposizione delle offerte cittadine con esibizioni tra i verdi giardini e le più caratteristiche stazioni della Metro.

Qui trovate il report della nostra partecipazione relativa ai giorni giovedi, venerdì o sabato.





(Edizione 2012)              

giovedì 2 gennaio 2014

CHART // Top 20 Albums 2013





20 # Foxygen - We Are The 21st Century Ambassadors of Peace & Magic

Più che un album si direbbe un documentario sulla storia della musica dagli anni '60 agli anni '70. Stiamo parlando di We Are The 21st Century Ambassadors Of Peace and Magic, dei freschissimi californiani Foxygen dal titolo che, sebbene rievochi un po' i chilometrici sproloqui di Fiona Apple, rende più probabilmente omaggio ad una delle tante fonti di ispirazione del duo, ossia The Kinks e quel We Are the Village Green Preservation Society certamente ascoltato allo sfinimento. Dietro a Foxygen si nasconde, ancora per poco, la voce e l'innata attitudine da cantastorie di Sam France e la chitarra/tastiera di Jonathan Rado... (leggi tutto)



19 # Phosphorescent - Muchacho

Raggiungere il limite e sentire il desiderio di scappare. Da tutti. Da tutto. E da se stessi, perchè alla fine anche gli altri sono un nostro prodotto, frutto delle nostre scelte e dei percorsi intrapresi. E poi c'è il punto di rottura che giace in un punto indefinito della nostra mente e una volta raggiunto è un click che spegne la luce, ci toglie benzina, ci ruba la bussola e ci nasconde quel sole che immaginavamo essere un punto di riferimento fermo, inamovibile, anche se lentamente in movimento. Arrendersi? Troppo facile. La ricerca di un nuovo punto di partenza non può partire che dall'inconscio e allora abbandonarsi ad esso, svuotarsi e scavare alla ricerca di quell'immagine che rappresenta l'inizio di tutto, il nuovo inizio, per poi, scacciati i demoni, poter invocare di nuovo l'alba di un nuovo giorno. Sun, Arise! Qualcuno ha preso la via dei boschi alla ricerca del midollo della vita e così, non troppo dissimilmente ha fatto anche Matthew Houck... (leggi tutto)



18 # The Range - Nonfiction

Taluni ottengono meriti quasi esclusivamente sulla fiducia e su doti ancora da acquisire ed altri devono pazientare seguendo a piccoli passi e senza saltare una sola fermata la strada che li porterà verso una meritocratica affermazione prima e chissà, consacrazione poi. Il secondo sembra proprio il caso di The Range moniker dietro al quale si cela James Hinton produttore del Rhode Island con all'attivo già un paio di EP e giunto ora a convogliare tutta la sua creatività nell'album di debutto Nonfiction certamente agevolato da un etichetta, la Donky Pitch, capace di mettere il giovane producer nelle migliori condizioni per esprimersi senza fretta nè eccessivi condizionamenti. Il frutto è un esordio fuori dagli schemi che ondeggia e cavalca con naturalezza tra hip-hop, elettronica, drum & bass, footwork creando un genere a se stante più che apparire una combinazione degli stessi... (leggi tutto)



17 # Autre Ne Veut - Anxiety

Scomparsa la copia de "L'urlo di Munch", emblema del disagio esistenziale, dalla cover dell'album, rimane immutato il senso di angoscia che accompagna la vita di Autre Ne Veut, all'interno delle mura domestiche semplicemente Arthur Ashin, che sconfinati i 30 risulta tema così radicato, elaborato e vissuto da poterne diventare con la più grande naturalezza possibile, cuore di un'opera intera, la seconda che l'artista newyorkese ci offre dopo l'esordio omonimo del 2010. E così, il senso di ansia presente fin dall'infanzia proprio perchè così elaborato negli anni non deve stupirci per la sua incostanza attraverso i 40 minuti scarsi di Anxiety che ad essere onesti regala anche scorci se non luminosi quantomeno brillanti là dove l'artista si libera dalle sue paranoie e dalla gelosia che lo spinge ad attaccarsi ed aggrapparsi così fortemente a ciò che più ama o pensa di amare... (leggi tutto)



16 # Gesaffelstein - Aleph

Per coloro che associano l'estetica ad un unico senso in grado di palesarsi solo attraverso linee e colori, rapide pennellate o decisi colpi di scalpello ecco un pamphlet fatto di note e minuti (cinquantasette) piuttosto che di pagine ricolme di intenti e figure. Noto all'anagrafe di Lyon come Mike Lévy, Gesaffelstein è un ragazzo dallo spiccato senso artistico che sforna con Aleph un debutto rifinito, patinato ed un po' snob ma anche altrettanto potente ed autoritario. Arricchendolo di giorno in giorno fin dal 2011 tra EP e remix di prestigio (Tiga, The Hacker, Miss Kittin), Monsieur Lévy oltre a tradire un'orgogliosa origine ebraica ci consegna un ulteriore prodotto della école EDM francese la quale, a questo punto, non può certo dirsi preoccupata in tema di ricircolo... (leggi tutto)



15 # Still Corners - Strange Pleasures

Un abito nuovo e tirato a lucido può essere un segno sufficiente ad indicare un cambio di rotta ma spesso sono particolari meno evidenti che manifestano una reale rivoluzione negli intenti e negli atteggiamenti. E così mentre alcuni tendono dalle loro mani sudate un bel biglietto da visita curato da terzi nella speranza risulti sufficientemente ingannevole, coloro che non vivono nel dubbio ma sono convinti delle scelte fatte scaricano le loro certezze in una tenace quanto empatica stretta di mano. Questo calore e questa sicurezza è la stessa che ci accoglie con la splendida The Trip, traccia d'esordio per il secondo album degli Still Corners e verosimilmente manifesto di un cambiamento che trascina il duo di stanza a Londra fuori dalla mandria dream-pop verso sonorità tanto più trendy quanto più vicine alla vera essenza della coppia anglo-americana... (leggi tutto)



14 # My Bloody Valentine - m b v

My Bloody Valentine 21 anni  e 3 mesi dopo. Cosa aspettarsi da una simile gestazione? Ma soprattutto con quali occhi ed orecchie avvicinarsi a m b v senza che il nostro spirito critico possa essere fuorviato da un'intera generazione a separare una delle leggende a cavallo tra anni '80 e '90, creatori di un genere che ha fatto scuola, piuttosto che a dei "semplici" emuli di se stessi? Il dilemma è proprio questo, perchè solo da un approccio razionale si può ricavare il vero valore dell'opera. Molti giurano di aver cambiato il proprio approccio alla musica proprio a partire da Loveless, altri incuranti delle continue anticipazioni che da un decennio si rincorrono si erano ormai rassegnati al fatto che il terzo album non avrebbe mai visto la luce. Questo per cercare quantomeno di comprendere la portata dell'evento... (leggi tutto)






13 # The Field - Cupid's Head

Ecco uno che ha capito tutto della vita. Axel Willner con un prodotto apparentemente semplice alla lo potevo fare anch'io, dal 2007 riempie la nostra labile esistenza con certezze solide alle quali senza farci troppo caso risultiamo ora essere tanto schivi quanto schiavi. Un album ogni due anni, preciso come un'orologio, stessa etichetta con la sontuosa Kompakt e stessa art-cover, ovviamente minimal, che vede come unica variabile il colore volto a suggerirci cosa ci attenderà una volta infilato il cd nel nostro impianto. E poi titoli evocativi (a parte Yesterday and Today) di un mondo onirico ed un prodotto che non fa della rivoluzione il leit-motiv ma che non ha fatto sconti quanto ad influenze... (leggi tutto)






12 # James Holden - The Inheritors

Geniale quanto incostante. Scostante talvolta. Arrogante nella consapevolezza delle proprie doti. Narciso dietro i piatti ma acuto e paziente. James Holden non deve aver passato un solo istante di questi ultimi 7 anni lontano, almeno nella mente, ad il lavoro che lo avrebbe innalzato alla gloria e lo avrebbe descritto e raccontato come mai prima era riuscito a fare. Almeno nelle intenzioni. Nel 2006 già non proprio un dilettante lanciava attraverso la sua etichetta Border Community quello che era già diventato un atteso debutto, The Idiots Are Winning, il cui sapore si avvicinava di più a quello di un EP allargato che ad un esordio con tutti i crismi, ma sufficiente per consacrarlo nell'Olimpo dei producer. Da allora non c'è stato festival che non ne abbia richiesto le prestazioni nè pubblico che non ne abbia tessuto ampiamente le lodi... (leggi tutto)






11 # Deerhunter - Monomania

Difficile conformare i Deerhunter a qualsiasi altra band, sia per la peculiarità che la contraddistingue sia per la particolare percezione che genera nei followers e negli amanti della musica più in generale. Al di là della rotta intrapresa o delle rivoluzioni che accompagnano la struttura della band, il consenso del pubblico è garantito, forse anche in considerazione del fatto che non vi è stagione dell'anno in cui il progetto di Atlanta ci lasci soli, o direttamente nella sua forma più nota ed apprezzata o parallelamente con gli alter-ego che le due menti geniali hanno creato per convogliare la loro monomania nei confronti della musica. E così nonostante dall'opera geniale, Halcyon Digest sia trascorso il più lungo lasso di tempo tra un album e l'altro, Bradford Cox e Lockett Pundt hanno continuato a far pulsare il cuore dei Deerhunter sotto le mentite spoglie di Atlas Sound e Lotus Plaza, veri e propri satelliti... (leggi tutto)



10 # Boards of Canada - Tomorrow's Harvest

Non è stato facile riuscire ad far combaciare o almeno ad omologare lo scarso amore dei fratelli Sandison per le luci della ribalta, quasi al limite dello scostante, con la nuova moda del 2013 in fatto di marketing discografico che prevede, come nel caso ancora più eclatante di Random Access Memories, un bombardamente mediatico, talvolta sottile talvolte massivo. Il risultato, almeno in questo caso ha davvero soddisfatto tutti. I Boards of Canada mantengono avvolta nell'ombra la loro immagine mentre la Warp Records si frega le mani per essere riuscita a calamitare le bramose attenzioni degli innumerevoli fans degli Scottish bros (sono sempre stati così tanti?), che con l'uscita di Tomorrow's Harvest si riscoprono nell'Olimpo dei progetti elettronici di culto senza probabilmente averlo mai desiderato. Detto questo Tomorrow's Harvest è un album di sensazioni o meglio, "l'album delle sensazioni"... (leggi tutto)



9 # Fuck Buttons - Slow Focus

Per Andrew Hung e Benjamin John Power from Bristol ho perso gli ultimi dieci minuti dei Phoenix in quel di Barcelona pensando che fosse il caso di rendere omaggio alla coppia che mi aveva fatto conoscere una dimensione musicale il cui accesso, fino ad allora, mi era sempre stato celato. Un applauso ed un ultimo saluto a coloro che dal lontano 2009, anno del grandioso Tarot Sport, ad eccezione della parentesi olimpica, con tanto di gloria offerta e ricevuta, non avevano dato notizia di se. E poi, del tutto inattesa entra Lei, affascinante ed atipica, aria fresca tutt'intorno ed un grattacielo di sensazioni che ti prevarica trascinandoti ad un livello superiore; il mezzo per annunciarti "l'avvento" e l'inizio di un nuovo tragitto. Solo una settimana più tardi venne rivelata ufficialmente The Red Wing, la traccia che mi aveva travolto e per cui sarei impazzito... (leggi tutto)



8 # Chvrches - The Bones Of What You Believe

E' indubbio che la prolungata assenza dei fratelli Dreijer aka The Knife abbia suscitato un improvviso senso di vuoto e smosso diverse realtà nell'intento di colmarlo. Giungevano così in rapida successione centinaia di pretendenti con esiti tanto differenti quante possono essere le varianti di un genere in continua espansione; risulta quindi evidente che ergersi a nuova icona synth-pop raccogliendo l'eredità del duo svedese assorbito dalla sua nuova traiettoria alternative teatrale al limite del provocatorio, non poteva considerarsi impresa facile: tante le componenti, gli ingredienti e le variabili da diluire e mischiare per ottenere la ricetta giusta per sbaragliare la concorrenza. In questa direzione The Bones Of What You Believe offerto dai Chvrches è esattamente il tipo di portata che quest'anno andrà a saziare orecchie educate e meno... (leggi tutto)



7 # Arcade Fire - Reflektor

Accettato con lucidità e serena rassegnazione il fatto che Funeral con tutta probabilità non avrà mai un erede all'altezza, il chè varrebbe per gli Arcade Fire l'ingresso ufficiale nella storia dei miti della musica, possiamo sforzarci di sgrossare tutti gli elementi fuorvianti che hanno accompagnato il lancio di Reflektor e le innegabili gigantesche aspettative che l'evento ha trascinato con sè e provare a dare il giusto valore alla quarta opera della numerosa ed eclettica band canadese. A parte l'album d'esordio la critica non è mai stata particolarmente concorde sulla valutazione degli eredi incluso l'ultimo, The Suburbs, opera di livello ma non certo un capolavoro e vincitore del Grammy come Best Album 2011 con la medesima logica che ha portato quest'anno James Blake a trionfare ai Mercury Prize con un sophomore molto positivo ma comunque inferiore all'album d'esordio. (leggi tutto)




6 # Youth Lagoon - Wondrouse Bughouse

Si è fatto annunciare da due singoli da togliere il fiato, ma noi, memori dell'esaltante esordio con The Year of Hibernation gli avremmo dato comunque cieca fiducia; fiducia che possiamo fieramente dire non sarebbe stata riposta invano dal momento che Trevor Powers, ossia il one-man band dietro Youth Lagoon, ci regala il classico pezzo da novanta dopo un inizio di 2013 generoso di buone cose ma ancora avido di perle. Il cambiamento come pilasto immutabile anche nella crescita artistica del giovane americano che mantenendo quelle peculiarità  innate, prima tra tutte una voce fanciullesca che si direbbe gorgheggiante per natura, sviluppa ora le tematiche così introspettive e profonde dell'esordio, dense di timore, solitudine, amori passati, sogni e speranze, facendole passare in un caleidoscopio che ne altera l'ottica tanto da poter ora affrontare la morte di petto, conscio della sua ineluttabilità e della necessità di apprezzare la vita proprio per il suo carattere temporaneo... (leggi tutto)



5 # Kurt Vile - Walkin on a Pretty Daze

Nel mese in cui l'attenzione veniva catalizzata da ritorni mediaticamente ben più attesi e roboanti ecco l'opera che al netto di promozione, teaser, manifesti e premiere ci conquista maggiormente con l'unico strumento che conta davvero: la musica. Sia chiaro, i ritorni di The Knife e James Blake ci hanno ispirato sensazioni di ogni sorta ma non certo delusione; opere buone e molto buone ma alla fine, scomodando il buon Alexandre Dumas, rimane innegabile che sia la semplicità a smuovere i cuori profondi (e le alte intelligenze) ed aggiungo io, a scaldare gli animi più puri. Il rock di Kurt Vile affonda le radici nella storia della musica americana ribaltando l'immaginario del bello e dannato che da sempre ci accompagna creando così un punto di rottura con gli stereotipi del passato... (leggi tutto)



4 # Forest Swords - Engravings

"Ho conosciuto molta gente che ha colto la sua occasione quando questa era ancora calda ed ha finito per bruciarsi". Con questa frase estratta da una delle rare interviste rilasciate, per giunta per una rivista locale della sua Liverpool, possiamo riassumere l'essenza schiva ed allo stesso tempo intrigante di Matthew Barnes, giunto agli onori della cronaca con colpevole ritardo, dopo la riedizione del suo primo capolavoro, Dagger Paths, eletto, tanto per sottolinearne la portata, miglior disco del 2010 dalla rivista FACT, non che le altre non le abbiano donato il giusto risalto... Certo, il fato ci ha messo il suo per rendere ancora più dannata l'immagine di colui che come Burial perfettamente rappresenta la caratteristica bruma che invade le fredde mattine autunnali britanniche. E' infatti un a tratti insopportabile fastidio all'udito a spingerlo lontano dalla passione per la musica ed dall'atteso seguito dell'accoppiata Dagger Paths/Fjree Feather, verso l'altra metà artistica di Barnes che lo vedeva appagato grafico pubblicitario... (leggi tutto)






3 # Kanye West - Yeezus


Il genio musicale di Kanye West è tornato in auge. È stato pubblicato il 18 giugno il suo sesto album in studio, Yeezus, un progetto che contiene 10 tracce sul cupo-dark andante meglio classificato come techno hip-hop alimentato da synth / rock con sentori di Dancehall giamaicano (anche se l'ispirazione giamaicana di Kanye s'intravvede già dai primi anni del 2000), ed una manciata di campioni soul. Nel 2012 con la sua mega-hit Mercy fece ballare tutto il mondo, non resta ora di capire se sarà in grado di replicare lo stesso strabordante successo, ma se Pitchfork gli ha affibiato un bel 9.5, con tutti i pregi ed i difetti della rivista americana, abbiamo ragione di credere che sarà così. Lo studio di registrazione è stato quello dello Shangri-La Studios a Malibu in California. A far compagnia a Kanye Rick Rubin, che è stato chiamato proprio per aiutarlo nella produzione. Quando si parla di Kanye West il confine tra superego e provocazione diventa immediatamente labile... (leggi tutto)



2 # Daft Punk - Random Access Memories

C'è molto da sgrossare per avere una visuale nitida e priva di condizionamenti del nuovo album dei Daft Punk. Random Access Memories è stato senza dubbio inquinato e sovraesposto ad una campagna pubblicitaria al limite dell'abuso che ha maldisposto critica ed orecchie indipendenti ad oltranza a vantaggio della facile traviabilità della massa. Inoltre dopo anni di attesa e a quasi 6 da quella live-session che detiene in maniera ormai inattaccabile il primato di best-personal-concert-ever (2007), splendidamente trasposto nell'album Alive, ci si poteva chiaramente attendere innovazioni anche al limite dello sperimentale ma a patto che il registro mantenesse vivo l'eco dei predecessori. Invece il primo ascolto disorienta, stordisce, quasi infastidisce... (leggi tutto)



1 # Vampire Weekend - Modern Vampires of the City

Mentre in Italia le riviste specializzate si prodigano per smorzare gli entusiasmi esterofili cercando di convincerci che il divario musicale non sia così imbarazzante come la realtà dei fatti, sempre più di frequente, ci sbandiera in faccia, ecco un'altra band che si accinge a salire sull'altare dei grandi e con tutti i meriti acquisiti sul palco, perchè non c'è scorciatoia che regga, solo la musica e le sensazioni che trasmetti ti concederanno nel tempo la gloria e la riconoscenza dei discofili. Ed oggi questo onore lo concediamo, o meglio, se lo conquistano i Vampire Weekend autori con Modern Vampires Of The City (dopo l'omonimo album di debutto ed il sophomore Contra) di un'altra gemma frutto di un percorso in continua crescita. Ma la traiettoria del quartetto è tanto professionale quanto umana e così dopo i ritornelli della beata spensieratezza universitaria ed le prime divagazioni introspettive ecco il prodotto della maturità e della piena coscienza... (leggi tutto)


venerdì 27 dicembre 2013

CHART // Top 20 Music Videos 2013




La nostra classifica di fine anno ci dimostra come differenti continuino ad essere i canali utilizzati per trasmettere un messaggio per immagini. La trama certamente ma anche, come nel caso del nostro vincitore, il gusto per l'estetica che sfocia nell'artistico senza dimenticare la classe dell'artista ad offrire un ulteriore valore aggiunto. Oneohtrix Point Never, solo la settimana scorsa ci ha infine dimostrato che anche un prodotto super low cost se altrettanto super originale può raggiungere in pieno il suo scopo...


20 # Youth Lagoon - Raspberry Cane (regista Daniel Askill)





19 # The Belle Game - River (regista Kheaven Lewandowski)





18 # Mount Kimbie - Home Recording (regista A. Dickenson)





17 # The Love Language - Calm Down (regista Jonny Gillette)





16 # Jon Hopkins - Open Eye Signal (regista Aoife McArdle)




15 # Tame Impala - Mind Mischief (regista David Wilson)





14 # Solange - Lovers in the Parking Lot (regista Emily Kai Bock)





13 # Beach House - Wishes (regista Eric Wareheim)





12 # Haim - The Wire (regista Jonathan Lia)





11 # AlunaGeorge - Attracting Flies (regista Emil Nava)





10 # The Knife - Full of Fire (regista Marit Östberg)





9 # Majical Cloudz - Childhood (regista Emily Kai Bock)





8 # Arctic Monkeys - Why'd You Only Call Me When You're High? (regista NABIL)





7 # Foals - Late Night (regista NABIL)





6 # Arcade Fire - Afterlife (regista Spike Jonze)





5 # Passion Pit - Carried Away (registi Ben Brewer & Alex Brewer)





4 # Gesaffelstein - Pursuit (registi Fleur & Manu)





3 # Vitalic - Fade Away (regista Romain Chassaing)





2 # Yeah Yeah Yeah's - Sacrilege (regista Megaforce)





1 # These New Puritans - Fragment Two (regista Daniel Askill)




lunedì 23 dicembre 2013

CHART // Top 100 Songs 2013




E come costume ecco la classifica di fine anno dei nostri 100 brani più apprezzati di questo 2013. Per vedere il video collegato vi basterà cliccare sopra ciascun collegamento mentre per ascoltare la nostra chart in versione playlist la trovate qui di seguito attraverso Spotify:



100 # Holy Ghost - Okay (Dynamics)

99 # Lunar Phobia - No Joy (Lunar Phobia) 

98 # Glasser - Shape (Interiors)

97 # Porcelain Raft - Think of the Ocean (Permanent Signal)

96 # Shout Out Louds - Walking In Your Footsteps (Optica)

95 # Zola Jesus - Fall Back (Versions)

94 # MØ feat Diplo - XXX 88  (Bikini Daze EP)

93 # Twin Peaks  - Irene (Sunken)

92 # Toro Y Moi - Say That (Anything Is Return)

91 # Little Bots - Motorway (Nocturnes)

90 # Tycho - Awake (single)

89 # CocoRosie - After The Afterlife (Tales Of GlassWidow)

88 # Ejecta - Mistress (Dominae)

87 # Factory Floor - Fall Back (Factory Floor)

86 # Todd Terje - Spiral (single)

85 # Vampire Weekend - Hannah Hunt (Modern Vampire of the City)

84 # Swim Deep - She Changes The Weather (Where The Heaven Are We)

83 # Frankie Rose - Sorrow (Herein Wild)

82 # Julia Holter - Maxim's I (Loud City Song)

81 # Machinedrum - Gunshotta (Vapor City)

80 # Kanye West - New Slaves (Yeezus)

79 # Kurt Vile - KV Crimes (Wakin on A Pretty Daze)

78 # The National - Sea Of Love (Trouble Will Find Me)

77 # Lorde - Tennis Court (Pure Heroin)

76 # Mazzy Star - California (single)

75 # Villagers - Nothing Arrived ({Awayland})



74 # Twin Shadow - Old Love / New Love (GTA Soundtrack)

73 # Daft Punk (ft. Pharrell Williams) - Get Luck (Random Access  Memories)

72 # Pantha Du Prince and The Bell Laboratory - Spectral Split (Elements Of Light)

71 # Autre Ne Veut - Counting (Anxiety)

70 # Dj Koze - Nices Wölkchen (Amygdala)

69 # John Grant - GMF (Pale Green Ghosts)

68 # Savages - She Will (Silence Yourself)

67 # Rhye - The Fall (Women)

66 # Justin Timberlake - Mirrors (The 20/20 Experience)

65 # Local Natives - Breakers (Hummingbird)

64 # Sky Ferreira - You're Not The One (Night Time, My Time)

63 # John Talabot - Without You (Dj Kicks)

62 # Pure Bathing Culture - Dream the Dare (Moon Tides)

61 # Boards Of Canada - Reach For The Dead (Tomorrow's Harvest)

60 # Death Grips - Birds (Government Plates)

59 # James Blake - Voyeur (Overgrown)

58 # Foxygen - San Francisco (We Are The 21st Century Ambassadors Of Peace And Magic)

57 # Suuns - 2020 (Images Du Futur)

56 # Arctic Monkeys - Why'd You Only Call Me When You Are High? (AM)

55 # Yeah Yeah Yeahs - Sacrilege (Mosquito)

54 # Gesaffelstein - Pursuit (Aleph)

53 # Everything Everything - Kemosabe (Arc)

52 # David Bowie - Love is Lost (James Murphy rmx) (The Next Day Extra)

51 # Glass Candy - Warm in the Winter (After Dark 2)

50 # Haim - The Wire (Days Are Gone)



49 # Disclosure ft AlunaGeorge - White Noise (Settle)

48 # CEO - WHOREHOUSE (Wonderful)

47 # Slava - Girl Like Me (Raw Solution)

46 # Deerhunter - Monomania (Monomania)

45 # These New Puritans - Fragment Two (Field Of Reeds)

44 # Julianna Barwick - The Harbinger (Nephente)

43 # Still Corners - The Trip (Strange Pleasures)

42 # Sam Smith - Safe With Me (Nirvana EP)

41 # Foals - Inhaler (Holy Fire)

40 # Postiljonen - We Raise Our Hearts (Skyer)

39 # Mutual Benefit - Advanced Falconry (Love's Crushing Diamond)

38 # Moderat - Bad Kingdom (II)

37 # Blood Orange - You'Re Not Good Enough (Cupid Deluxe)

36 # Daft Punk ft Panda Bear - Doin' It Right (Random Access Memories)

35 # The Knife - Full Of Fire (The Shaking Habitual)

34 # Mount Kimbie - Made To Stray (Cold Spring Fault Less Youth)

33 # Son Lux - Lost It To Trying (Lanterns)

32 # Torres - Honey (Torres)

31 # The Range - Metal Swing (Nonfictions) 

30 # Jon Hopkins - Open Eye Signal (Immunity)

29 # Low - Just Make It Stop (The Invisible Way)

28 # Roosevelt - Elliot (Elliot EP)

27 # Chvrches - Recover (The Bones of What You Believe)

26 # Baio - Mira (Mira EP)

25 # FKA twigs - Water Me (Water Me EP) 



24 # Majical Cloudz - Bugs Don't Buzz (Impersonator)

23 # James Holden - Renata (The Inheritors)

22 # Baths - Miasma Sky (Obsidian)

21 # Youth Lagoon - Dropla (Wondrous Bughouse)

20 # Darkside - Golden Arrow (Psychic)

19 # Forest Swords - The Weight of Gold (Engravings)

18 # London Grammar - Wasting My Young Years (If You Wait)

17 # Volcano Choir - Comrade (Repave)

16 # Mikal Cronin - Weight  (MCII)

15 # Doldrums - Anomaly (Lesser Evil)

14 # Drake - Hold On, You're Going Home (Nothing Was The Same)

13 # AlunaGeorge - Attracting Files (Body Music)

12 # Arcade Fire - Afterlife

11 # Fuck Buttons - The Red Wing (Slow Focus)

10 # Kate Boy - In Your Eyes (Northern Lights EP)



9 # Chvrches - The Mother We Share (The Bones of What You Believe)

8 # Burial - Come Down To Us (Rival Dealer EP)

7 # Youth Lagoon - Mute (Wondrous Bughouse)

6 # Kanye West - Hold My Liquor (Yeezus)

5 # Vampire Weekend - Step (Modern Vampires Of Weekend)

4 # Sigur Rós - Ísjaki (Kveikur)

3 # Phosphorescent - Song For Zula (Muchacho)





2 # Vampire Weekend - Ya Hey (Modern Vampires Of Weekend)




 1 # Arcade Fire - Reflektor (Reflektor)




Tutti i video proposti sono disponibili in modalità playlist anche sul nostro canale YouTube.


martedì 10 dicembre 2013

REVIEW // Novembre 2013


Giunto l'autunno anche le uscite discografiche si adeguano al freddo e alle prime intemperie con ritmi più blandi quasi impoltroniti. E se comunque non si possa parlare di letargo certamente finiti i pochi compiti, che diventano gaudio dinnanzi ad opere di livello (anche se ahimè la mediocrità è sempre dietro l'angolo), possiamo finalmente rispolverare i migliori prodotti di questo 2013 e gustarne quei particolari non ancora assimilati appieno. Detto questo torniano alla rubrica ed incominciamo a tessere le lodi per il nostro artista del mese: a primeggiare è il producer francese e collaboratore di Yeezy Gesaffelstein ampiamente trattato nella nostra recensione ed autore con Aleph (8) di un album battente ma dal tocco elegante e raffinato. In un mese caratterizzato da un profilo insolitamente modesto a risaltare troviamo tre opere con matrici ritmiche decisamente differenti. Se recentemente abbiamo potuto dire la nostra relativamente all'esordio del progetto Ejecta di Leanne Macomber (che ogni volta mi fa venire in mente Hemingway, chissà come mai...) e Joel Ford con Dominae (voto 7,5), di successo analogo ma con intensità contrapposte appaiono le nuove opere di Death Grips e Blood Orange. I primi, personaggi controversi e decisamente bizzarri non fanno nulla per essere amati ma almeno musicalmente il loro posticino se lo sono ritagliato con merito ed estrema personalità. Governament Plates (7,5) uscito a sorpresa quasi in polemica con, ammettiamolo, i noiosissimi giochetti che hanno anticipato i ritorni di Daft Punk, The Knife, Arcade Fire ecc, ecc..., porta avanti il discorso di No Love Deep Web spingendo l'Hip Hop oltre ogni confine dello sperimentale passando dall'inascoltabile all'entusiasmante una volta registrati i livelli ed entrati nel mood. Se è roba per voi lo capirete già dal primo brano dal titolo infinito (che incomincia con You might think...) ma il consiglio è di spingervi almeno fino alla perla Birds. Dall'altro emisfero troviamo l'eclettico e mai scontato r&b multisfaccettato, talvolta colorato di soul talvolta più popolare, di Cupid Deluxe (7,5) che conferma l'ottima resa dei singoli scritti per Solange e Sky Ferreira. Si passa dall'impeccabile formula classica di Chamakay o dal duetto dell'ottima You're Not Good Enough alla ritmica cupa e tribale di Uncle Ace, allo smooth-jazz di Chosen o all'hip-hop nudo e crudo di High Street senza quasi accorgerci dei differenti cambi di rotta che appaiono di volta in volta del tutto naturali. Soddisfacente il ritorno di M.I.A. da chi venerato e da chi bistrattato. Il probabile vero valore di Matangi (7) lo incontriamo nel mezzo (come sempre) con un lavoro che svolta rispetto al più commerciale Kala od il più oscuro Maya donandoci un lavoro allegro, fatto di ballo e sana rabbia senza complessi, ricco di gemme come le estroverse Y.A.L.A. e Matangi, la più posata Come Walk To Me e una aTENTion rielaborazione etnica del lavoro di Grimes...; per larghi tratti più che piacevole ma alla lunga davvero molto uguale a se stesso. Forse non all'altezza del predecessore Give You the Ghost il nuovo Smulamith (7) conferma comunque i Polica tra i talenti da tenere sottocchio anche per la capacità di rinnovarsi già al secondo album. Più elettronica ed un'inizio roboante con Chian My Name illudono oltre misura per un album in calando progressivo ma comunque impreziosito da numerosi orecchiabili spunti come Vegas e Very Cruel... Ma il cambiamento non è l'unica formula vincente, lo sa bene il canadese David Ptsuka aka Egyptrixx che sfrutta un mese abbastanza avido di novità dance per ritagliarsi un po' di meritata luce con il suo secondo album A/B Til Infinity (7), invero un po' oscuro ma perfetta evoluzione conservativa del sottovalutato esordio con Bible Eyes. Il primo singolo Water racchiude in se l'essenza dell'opera fatta di Dubstep, Uk Garage e IDM. 
Da ciò che resta era presumibile attendersi di più a partire dal ritorno dei Cut Copy che con Free Your Mind (6,5) sfornano un disco capace di partire in quarta con un paio di pezzi di livello come la title-track e We Are Explorers per poi perdersi nella mono/tono/cromia. Più omogeneo il ritorno dell'affascinante Anna Calvi con il suo One Breath (6,5) ed anche musicalmente variegato tra brani melodici (Suddenly, Sing To Me) ed aggressività latente (Eliza, Cry). In questo caso è la qualità a non cambiare marcia pur considerandolo un prodotto piacevole da non abbandonare al primo ascolto. Ma soprattutto come non attendersi di più dal ritorno di Mike Milosh dopo lo splendido esordio del side-project (ormai main di diritto) Rhye? Jetleg (6) ricorda tutti quei momenti di empasse e suspance che accompagnano Woman senza le mirabili suggestioni che ne hanno esaltato l'opera. E così le pur piacevoli armonie sospese e delicate dei singoli Slow Down e This Time rimangono isolate ed abbandonate all'inevitabile destino di un album asettico. Dedicare altro spazio ai fiaschi di Connan Mockasin o Sebastian Tellier sarebbe privarvi della possibilità di utilizzare il vostro prezioso tempo per rigustare una delle meraviglie che il fortunato 2013 ci ha regalato...












lunedì 11 novembre 2013

C2C13 // Le 10 meraviglie del Club To Club 2013





Ed eccoci qua a raccontare la cronostoria del nostro Club To Club sotto forma di classifica degli eventi che, se avevate il vostro bel biglietto, proprio non dovevate perdervi... Un presupposto è d'obbligo: il nostro piccolo ma onorevole blog fa della musica una passione sterminata e non un lavoro quindi la qui presente chart si basa su ciò che più abbiamo apprezzato con i nostri occhi di questa tre giorni (quattro veramente, anzi cinque se calcoliamo anche la preview di Mount Kimbie, fuori concorso) e non su ciò che è stato detto o decantato. Chiariamo a priori che i vari Andy Stott (unico grandissimo rammarico), Nina Kravitz, Rustie (perso per la terza volta, due C2C ed un PS...) non compaiono solo per motivi di mera sopravvivenza o di scarsa attitudine alla bilocazione. Detto questo...



tEN // Koreless

Catapultati all'Hiroshima attraverso la porta spazio-temporale che univa le due location del venerdì ci troviamo con leggero ritardo dinnanzi alla giovane stella del post-dubstep britannico. Sebbene la Sala 2 probabilmente non rendesse giustizia al giovane omone Galles (ma con base Glasgow) tanto per dimensioni (ed il forfait di Todd Terje non ha certo agevolato) quanto per acustica, le sonorità ipnotiche, fatte di lievi sospensioni e collage vocali ridotti all'essenziale ci entrano dritte nell'animo ancor prima che nelle orecchie. Ci congratuliamo con Roberts Lewis che ci ricambia con un largo e prolungato sorriso che lasciava intendere quanto la soddisfazione fosse tanto nostra quanto sua...



nINE // Machinedrum

Difficile valutare l'operato live di Travis Stewart alle quattro del mattino del terzo giorno e dopo essere passato sotto il treno in corsa dei Modeselektor ma se i cinque minuti che volevi regalarti con Machinedrum si trasformano in dieci, quindici e poi mezz'ora, tutte le aspettative che accompagnavano il più metropolitano dei dischi drum'n'bass di ultima generazione non sono state disattese sconfiggendo stanchezza, acustica non ottimale, nebbia e condizioni atmosferiche improbe...



eIGHT // Fuck Buttons

Dopo la mezz'ora iniziale nel Primavera 2010 e quella finale dello scorso maggio ecco finalmente per intero il duo più atteso e per di più direttamente nel salotto di casa mia. Ma se l'amore è cieco certamente non è sordo e la performance degli autori dello splendido Slow Focus non è perfetta ed in realtà mai lo è stata. Le percussioni live aggiungono un ingrediente in più ad un'esibizione fatta di droni a forma di saette chilometriche e poco della mano del duo from Bristol. Se poi continuano ad ostinarsi a non premiarmi con Lisbon Maru è ovvio che il podio rimanga una chimera...



sEVEN // The Field

La musica davvero buona è per pochi il chè giustifica le poche centinaia di persone che hanno potuto godere della consolidata formula fatta di loop estesi e variazioni minime ma sufficienti a gettarti in uno stato di catarsi cui The Field a scadenze fisse ci ha ormai abituati ed invero un po' viziati. Anche se Alex Willner non è certo un "one man show" trascina folle sa certo come metterti a tuo agio  soprattutto se le location sono il Buka di Milano e l'intimo spazio del Motor Village quasi a rendere il concerto una sorta di opera contemporanea site-specific. Un'oretta risulta sempre poco ma sufficiente per proporre 4 tracce del recente Cupid's Head più una manciata di classici per intenditori...



sIX // Factory Floor

La sorpresa che non ti aspetti. Tanta gavetta molti singoli e finalmente il primo album (omonimo) a premiare anni di sforzi. Tutt'altro che apprezzati nel Primavera Sound 2011 il trio post-industial sbalordisce con un live incredibile di solo cinque interminabili tracce tra cui i singoli Fall Back e Turn It Up in versione estesa (sebbene già di loro non propriamente brevi...). Il genere risulta poi adattarsi in maniera naturale nella splendida cornice delle OGR, uno dei punti forti di questo C2C13 che ci auguriamo possa consolidarsi negli anni. Se ciò non bastasse, avere al proprio fianco James Holden con cui condividere il live del trio londinese può risultare un valore aggiunto non di poco conto...



fIVE // Forest Swords

Non certo un evento mainstream ma ugualmente da molti considerato imperdibile soprattutto dopo l'ottimo recente ritorno di Matthew Barnes con Engravings, personalmente una tra le opere migliori di questo 2013. La solita apprezzata location dell'auditorium della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo ci obbliga a causa della scarsa capacità ad arrivare con lauto anticipo. L'attesa ci ripaga con gli interessi e l'erede di Kuedo che qui sempre di sabato suonò nella passata stagione ci offre accompagnato da basso, a dir vero ben poco invasivo, una rivisitazione molto personale del genere ambient in chiave dub e/o dark senza tuttavia privarci di alcune perle tra cui a risaltare è Miarches, il singolo più noto di Dagger Paths...



fOUR // Modeselektor

L'orario era certamente dalla loro potendo attingere sia dal pubblico talabot-tiano sia dagli amanti delle ore piccole ed in attesa delle tetre e calde sonorità di Andy Stott ma il duo di Berlino è andato oltre ogni più rosea previsione non facendo rimpiangere l'assenza di Sasha Ring e dimostrando una volta di più il perchè Thom Yorke straveda così tanto per loro. La performance di Gernot Bronsert e Sebastian Szary è travolgente e coinvolgente fatta di ritmi galoppanti e corredata da loro grandi classici e perle senza tempo come la That G-String Track di Schlachthofbronx proposta a fine sessione. Idealmente la festa di fine evento.



tHREE // Jon Hopkins

Pochi dubbi, il live più atteso. La curiosità di vedere tradotto in versione concerto uno tra gli album più travolgenti dell'anno aveva reso denso di attesa il vuoto spazio delle OGR. Beh, le aspettative non sono state disattese ma certamente suonare tre minuti dopo l'impressionante live di James Holden può aver tolto un briciolo di lucidità ad un pubblico ancora frastornato (io tra questi). Solo qualche minuto di empasse e la magnificenza di Immunity si mostra in tutto il suo fascino strisciante e conturbante. Attimi di dolci quanto melanconiche melodie incantate si alternano a rincorse battenti e mordenti. Dopo James Holden con Jon Hopkins il mondo poteva fermarsi lì.



tWO // Four Tet (aka Burial)

Vogliamo parlare dello stratosferico live rivisitato di Kieran Hebden che è riuscito a far brillare gli occhi anche ad un suo fan fino a ieri solo discreto o vogliamo parlare del fatto che Four Tet è Burial. Questo almeno ha fatto intendere il produttore londinese facendo comparire sullo schermo, circa a metà sessione, il nome di Burial quelle tre o quattro volte sufficiente per sbigottire gli amanti dell'enigmatico genio del 2-step (ed eccomi di nuovo lì). Il sorriso birbante di Kieran a domanda precisa a molti è parsa un'ulteriore conferma indiretta. La palla passa a William Bevan, se ci sei batti un colpo...



oNE // James Holden

Nessun dubbio Mister Club To Club 2013 è lui, James Holden. Probabilemente già solo per i due eventi presi singolarmente avrebbe potuto tranquillamente occupare il posto d'onore nella nostra personalissima classifica. La somma delle due lo ha nella realtà dei fatti trasformato in un'icona di questo festival. Non poteva certo chiedere una cornice migliore del Teatro Carignano per presentare l'incredibile live di The Inheritors, da lui abilmente orchestrato accompagnato da una batteria perfettamente in sintonia e con una sapiente selezione di tracce per un'opera a tratti meramente sperimentale. Da stropicciarsi occhi ed orecchie. Per quanto concerne il venerdì ecco un James Holden semplicemente impeccabile, sempre sorridente e goduto rendere omaggio al festival snocciolando temi di artisti presenti tra cui Koreless, Four Tet e per concludere la sua meravigliosa The Caterpillar's Intervention vero inno di questo meraviglioso #C2C13





giovedì 31 ottobre 2013

NEWS // A James Blake il Mercury Prize 2013


Il Barclaycard Mercury Prize 2013 ovvero il riconoscimento che premia il miglior artista britannico dell'anno è andato alla stella James Blake autore del notevole album Overgrown capace di sbaragliare l'agguerrita concorrenza formata da Arctic Monkeys (AM), David Bowie (The Next Day), Savages (Silence Yourself), Disclosure (Settle), solo per citarne alcuni. James Blake raccoglie con merito l'eredità degli Alt-J, vincitori della passata stagione, affiancando così celebrità del calibro di Franz Ferdinand, PJ Harvey, Portishead e degli stessi Arctic Monkeys. Un successo anche la diretta dell'evento, sobria ed essenziale, caratterizzata dal lapsus dell'ospite Laurel Laverne che presentava il vincitore come... James Blunt! Ovviamente ebbro di gioia il giovane Blake bonariamente ironizzava sull'episodio via Twitter: "Never felt better than I do tonight about artists who have fractionally dissimilar fore and surnames. #MercuryPrize #Irony...Three letters...Thanks for the tweets of support, guys. You're beautiful. OH GOD IT'S HAPPENING AGAIN."





giovedì 24 ottobre 2013

Il Primavera Sound va in giro per l'Europa. A novembre sarà Touring Party




Dopo le scorie del passato Primavera Club (problemi vi vario ordine con il comune catalano circa organizzazione ed agibilità di diversi locali) l'evento autunnale del Primavera Sound cambia faccia e diventa internazionale sotto il nome di Primavera Sound Touring Party toccando diverse città europee anche se non ancora l'Italia, ma chissà che qualcosa non stia bollendo in pentola...
Il tour che bacerà Londra (già sold out), Bordeaux ed una decina delle principali città della penisola iberica partirà il 16 novembre proprio da Barcellona e vanterà la presenza di nomi di spicco della scena indipendente spagnola e partecipazioni straniere tra cui spicca il nuovo progetto dell'ex Sonic Youth, Lee Ranaldo (Lee Ranaldo And The Dust). Ecco qui di seguito tutte le date e gli artisti coinvolti nella prima edizione del Primavera Sound Touring Party. Costo per ciascun evento, 25€.




E le novità non finiscono qua dal momento che il tour sarà accompagnato da un vero e proprio Reality Show che avrà lo scopo di avvicinare le band ai propri fans e questi ai locali e svelare cosa si cela dietro l'esibizione dei gruppi in viaggio tra una tappa e l'altra: sacrifici, momenti di riflessione ed inquietudine. Il reality che verrà ritrasmesso in esclusica attraverso la pagina Google + del Primavera Sound inizierà la sua trasmissione giornaliera mercoledì 20 novembre e si prolungherà fino al 5 dicembre
Come aperitivo a partire dal 28 ottobre compariranno alcune interviste in cui gli artisti si metteranno a nudo prima di salire sui due autobus che accompagneranno le band in giro per l'Europa mentre un inviato dalla rivista Rockdelux redarrà un vero e proprio diario di bordo.

* Ecco a seguire tutti gli orari degli eventi:







giovedì 17 ottobre 2013

NEWS // I concerti più attesi di questo autunno-inverno in Italia



Italia terra sempre troppo poco indipendente, almeno in considerazione delle potenzialità e dell'enorme attenzione e confronto che il tema richiama. Quando si parla di concerti però la realtà dei fatti vede le piccole location affittate per concerti di nicchia ( o giù di lì) molto al di sotto del "tutto esaurito", anche a fronte di un prezzo del biglietto abbordabile ai più. Ed ecco così che giusto per fare qualche esempio (tra gli innumerevoli) Julianna Barwick farà tappa 2 volte in Portogallo snobbando la nostra penisola così come i Cut Copy che allo stivale preferiscono il Lussemburgo oppure Svezia e Russia con ben tre date a testa... La dolce Julia Holter, pur presente con due date estive rinuncia al bis autunnale optando per un'infinità di date francesi, più due nella vicina Svizzera (Winterthur e San Gallo...). A parte un po' di sana quanto sterile polemica sulla terra senza festival (a parte Club To Club e qualche piccola ma riuscitissima realtà) ecco una selezione delle band che hanno deciso di farci visita per questo autunno/inverno...


1975
3 marzo 2014 - Magazzini Generali, Milano
4 marzo 2014 - Blackout, Roma

Adam Green
31 ottobre - Covo Club, Bologna
1 novembre - Pulp, Parma
5 novembre - Circolo degli Artisti

AlunaGeorge
19 novembre - Magazzini Generali, Milano

Andy Stott
9 novembre - Club To Club c/o Lingotto Fiere, Torino 

Anna Calvi
21 febbraio 2014 - Hiroshima Mon Amour, Torino
22 febbraio 2014 - Estragon, Bologna
24 febbraio 2014 - Auditorium Parco della Musica, Roma
25 febbraio 2014 - Teatro Grande, Brescia

Arctic Monkeys
13 novembre - Forum Assago, Milano

Babyshambles
27 febbraio 2014 - Alcatraz, Milano
28 febbraio 2014 - Atlantico Live, Roma

Baths
30 ottobre, Mattatoio CultureClub, Carpi (MO)
31 ottobre, Movement c/o Bastione Alicorno

The Bloody Beetroots
11 novembre - Alcatraz, Milano

Braids
25 novembre - Spazio 211, Torino

Bob Dylan
2 novembre - Teatro degli Arcimboldi, Milano
3 novembre - Teatro degli Arcimboldi, Milano
4 novembre - Teatro degli Arcimboldi, Milano
6 novembre - Atlantico, Roma
7 novembre - Atlantico, Roma
8 novembre - Teatro Comunale, Firenze

Body/Head
24 ottobre - Spazio 211, Torino
25 ottobre - Covo, Bologna
26 ottobre - Serendipity, Foligno (PG)
27 ottobre - Bloom, Milano

The Darkness
1 novembre - Live Club, Trezza sull'Adda (MI)
2 novembre - Atlantico Live, Roma
3 novembre - Estragon, Bologna

Daughn Gibson
4 dicembre - Tambouriine Seregno, Milano

Daughter
15 novembre - Teatro Antoniano, Bologna

Depeche Mode
18 febbraio 2014 - PalaOlimpico, Torino
20 febbraio 2014 - Mediolanum Forum, Milano
22 febbraio 2014 - Unipol Arena, Casalecchio di Reno (BO)

Disclosure
17 marzo 2014 - Alcatraz, Milano

Factory Floor
7 novembre - Club To Club c/o OGR, Torino

Foals
24 ottobre - Alcatraz, Milano

Forest Swords
9 novembre - Club To Club c/o Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Torino

Four Tet
9 novembre - Club To Club c/o Lingotto Fiere, Torino

Franz Ferdinand
3 aprile 2014 - Mediolanum Forum, Milano

Fuck Buttons
9 novembre - Club To Club c/o Lingotto Fiere, Torino

Holograms
1 novembre - Ohibò, Milano
2 novembre - Bastione Alicorno, Padova

Iceage
6 novembre - IndieRock Party @ Rocket, Milano
7 novembre - Locomotiv Club, Bologna

Icona Pop
22 ottobre - Alcatraz, Milano

James Holden
7 novembre - Club To Club c/o Teatro Regio, Torino

Jon Hopkins
8 novembre - Club To Club c/o OGR, Torino

Local Native
9 novembre - Estragon, Bologna
11 novembre - Black Out Rock Club, Roma
12 novembre - Viper, Firenze

Low
4 novembre - Auditorium Parco della Musica, Roma
5 novembre - Teatro Puccini, Firenze
6 novembre - Teatro Martinitt, Milano

The Field
2 novembre - Ex CGD, Milano

Majical Cloudz
30 ottobre, Circolo degli Artisti, Roma
31 ottobre, Movement Padova, Padova

Metz (w. Cheatahs)
17 novembre - Lo Fi Club, Milano

Moderat
22 febbraio 2014 - Magazzini Generali, Milano

Mount Kimbie
6 dicembre - Tunnel, Milano
8 dicembre - Bronson, Ravenna

Nick Cave & The Bad Seeds
27 novembre - Auditorium Parco della Music, Roma
28 novembre - Alcatraz, Milano
29 novembre - Paladozza, Bologna

No Age
19 ottobre - Covo Club, Bologna
20 ottobre - Padova Movement, Padova
21 ottobre - Circolo degli Artisti, Roma
22 ottobre - Astoria Club, Torino

Oh Land
26 novembre - La Salumeria della Musica, Milano

Parquet Courts
24 ottobre - Tunnel, Milano

Pere Ubu
1 novembre - Spazio 211, Torino
2 novembre - Interzona, Verona

Phosphorescent (w. Caveman)
19 novembre - La Salumeria della Musica, Milano

Pixies
4 novembre - Alcatraz, Milano

Placebo (w. Toy)
23 novembre - Unipol Arena, Casalecchio di Reno (BO)

Primal Scream
20 novembre - Alcatraz, Milano

Porcelain Raft
4 novembre - Bronson, Ravenna
5 novembre - Lanificio, Roma
6 novembre - Movement Padova, Padova

Public Image Ltd
26 ottobre - Estragon, Bologna
27 ottobre - Atlantico Live, Roma

Queens of the Stone Age
3 novembre - Mediolanum Forum, Milano

Scout Niblett
16 novembre - Blah Blah, Torino
17 novembre - Circolo degli Artisti, Roma
18 novembre -75 Beat, Milano
19 novembre - Bronson, Ravenna

Suede
14 novembre - Estragon

Suuns
13 novembre - Spazio 211, Torino
14 novembre - Bloom, Mezzago (MI)
15 novembre - Circolo degli Artisti, Roma
16 novembre - Covo Club, Bologna

Swim Deep
21 novembre - XS Live (ex Distillerie Clandestine), Roma
22 novembre - Lo Fi Club, Milano

The Tallest Man On The World
4 dicembre - Magnolia, Segrate (MI)

These New Puritans
12 novembre - Locomotiv Club, Bologna

Unkwown Mortal Orchestra
22 novembre - Mattatoio, Carpi (MO)
23 novembre - Blackout, Roma

Villagers
5 dicembre - Tunnel, Milano
6 dicembre - Covo Club, Bologna
7 dicembre - Circolo degli Artisti, Roma

White Lies
16 novembre - Magazzini Generali, Milano




mercoledì 2 ottobre 2013

NEWS // Tutti gli album attesi per questo autunno




OTTOBRE

The Blind Boys of Alabama: I'll Find a Way [Sony Masterworks] - 1 ottobre
The BlowThe Blow [Kanine] - 1 ottobre
Blue Sky Black Death: Glaciers [Fake Four] - 1 ottobre
Brendan Canning: You Gots 2 Chill [Draper Street/SQE] - 1 ottobre
Cumulus: I Never Meant It to Be Like This [Trans-] - 1 ottobre
Elf Power: Sunlight on the Moon [Darla/Orange Twin] - 1 ottobre
Fuzz: Fuzz [In the Red] - 1 ottobre
Higgins Waterproof Black Magic Band: Higgins Waterproof Black Magic Band EP [ZNA] - 1 ottobre
Hot Sugar: Made Man EP [self-released] - 1 ottobre
Matt & Kim: Lightning Remixes [Fader] - 1 ottobre
MobyInnocents [Mute] - 1 ottobre
Oneohtrix Point NeverR Plus Seven [Warp] - 1 ottobre
Paradise 100: The Loin King EP [100% Silk] - 1 ottobre
Quasi: Mole City [Kill Rock Stars/Domino] - 1 ottobre
Sons of the Morning: Speak Soon Volume One [Yellow Year] - 1 ottobre
YuckGlow & Behold [Fat Possum/Pharmacy] - 1 ottobre
Kelela: Cut 4 Me [Fade to Mind - 4 ottobre
Cyril Hahn: Perfect Form EP [PMR] - 7 ottobre
Daniel Avery: Drone Logic [Phantasy/Because Music] - 7 ottobre
Frog Eyes: Carey's Cold Spring [self-released] - 7 ottobre
Makoto: Primitive [Apollo] - 7 ottobre
Special Request: Soul Music [Fabric/Houndstooth] - 7 ottobre
Albert Hammond Jr.: AHJ EP [Cult] - 8 ottobre
Anna CalviOne Breath [Domino] - 8 ottobre
Big Ups: Eighteen Hours of Static [Dead Labour] - 8 ottobre
Born Gold: I Am an Exit [Art Control/Hovercraft] - 8 ottobre
Dale Earnhardt Jr. Jr.: The Speed of Things [Warner Bros.] - 8 ottobre
Daniel Bachman: Jesus I'm a Sinner [Tompkins Square] - 8 ottobre
Danny BrownOld [Fool's Gold] - 8 ottobre
DarksidePsychic [Other People/Matador] - 8 ottobre
Diplo: Revolution EP [Mad Decent] - 8 ottobre
Earthless: From the Ages [Tee Pee] - 8 ottobre
GlasserInteriors [True Panther] - 8 ottobre
Lee Ranaldo and the Dust: Last Night on Earth [Matador] - 8 ottobre
Mind Spiders: Inhumanistic [Dirtnap] - 8 ottobre
Of Montreallousy with sylvianbriar [Polyvinyl] - 8 ottobre
Parquet Courts: Tally All the Things That You Broke EP [What's Your Rupture?] - 8 ottobre
Pusha-T: My Name Is My Name [GOOD/Def Jam] - 8 ottobre
SETH: Chick on the Moon EP [UNO] - 8 ottobre
Sleigh BellsBitter Rivals [Mom + Pop] - 8 ottobre
Tessela: Nancy's Pantry EP [R&S] - 8 ottobre
Courtney Barnett: The Double EP: A Sea of Split Peas [Milk!/House Anxiety/Marathon Artists]
The RangeNonfiction [Donky Pitch] - 14 ottobre
Sébastien TellierConfection [Record Makers] - 14 ottobre
Tim Hecker: Virgins [Kranky/Paper Bag] - 14 ottobre
Vessel: Misery Is a Communicable Disease EP [Liberation Technologies] - 14 ottobre
A$AP Mob: TBA [Polo Grounds/RCA] - 15 ottobre
The Avett Brothers: Magpie and the Dandelion [Republic] - 15 ottobre
Black Milk: No Poison, No Paradise [Fat Beats/Computer Ugly] - 15 ottobre
Boldy James / The Alchemist: My 1st Chemistry Set [Decon] - 15 ottobre
The Body: Christs, Redeemers [Thrill Jockey] - 15 ottobre
Cass McCombs: Big Wheel and Others [Domino] - 15 ottobre
Circle / Mamiffer: Enharmonic Intervals (for Paschen Organ) [SIGE/Ektro] - 15 ottobre
Crystal AntlersNothing Is Real [Innovative Leisure] - 15 ottobre
CultsStatic [Columbia] - 15 ottobre
D33J: Gravel EP [Anticon] - 15 ottobre
Darkstar: 01484 EP [Warp] - 15 ottobre
Dean Wareham: Emancipated Hearts [Double Feature/Sonic Cathedral] - 15 ottobre
The Dismemberment Plan: Uncanney Valley [Partisan] - 15 ottobre
Doomriders: Grand Blood [Deathwish, Inc.] - 15 ottobre
Four TetBeautiful Rewind [Text] - 15 ottobre
Happy Jawbone Family Band: Happy Jawbone Family Band [Mexican Summer] - 15 ottobre
The Head and the Heart: Let's Be Still [Sub Pop] - 15 ottobre
Heavenly Beat: Prominence [Captured Tracks] - 15 ottobre
James Ferraro: NYC, Hell 3:00 AM [Hippos in Tanks] - 15 ottobre
Kwesilp [Warp] - 15 ottobre
La Luz: It's Alive [Hardly Art] - 15 ottobre
Luke Temple: Don't Act Like You Don't Care [Secretly Canadian] - 15 ottobre
Matt Kivel: Double Exposure [Olde English Spelling Bee] - 15 ottobre
Mike Donovan: Wot [Drag City] - 15 ottobre
Mirror Travel: Mexico [Modern Outsider] - 15 ottobre
Neo Boys: Sooner or Later [K] [compilation] - 15 ottobre
The Men: Campfire Songs EP [Sacred Bones] - 15 ottobre
Neo Boys: Sooner or Later [K] [compilation] - 15 ottobre
Paul McCartneyNew [Hear Music/MPL] - 15 ottobre
Pearl Jam: Lightning Bolt [Monkeywrench/Republic] - 15 ottobre
Pelican: Forever Becoming [Southern Lord] - 15 ottobre
Sandro Perri: Spaced Out EP [Constellation] - 15 ottobre
School of Night: School of Night EP [Minus Green/Transgressive] - 15 ottobre
Young Dro: High Times [Grand Hustle/Atlantic] - 15 ottobre





Vatican Shadow: Remember Your Black Day [Hospital Productions] - 21 ottobre
Active Child: Rapor EP [Vagrant] - 22 ottobre
Best CoastFade Away [Jewel City/Kobalt] - 22 ottobre
CFCF: Outside [Dummy/Paper Bag] - 22 ottobre
DJ RashadDouble Cup [Hyperdub] - 22 ottobre
Ducktails: Wish Hotel EP [Domino] - 22 ottobre
Katy Perry: Prism [Capitol] - 22 ottobre
Matthew E. White: Big Inner: Outer Face Edition [Domino] - 22 ottobre
MEN: Labor [self-released] - 22 ottobre
Ryan Hemsworth: Guilt Trips [Last Gang] - 22 ottobre
Pale Hound: Bent Nail EP [Exploding in Sound] - 22 ottobre
PoliçaShulamith [Inertia/Mom + Pop/Memphis Industries] - 22 ottobre
Laurel HaloChance of Rain [Hyperdub] - 28 ottobre
Omar Souleyman: Wenu Wenu [Ribbon Music] - 28 ottobre
Perera Elsewhere: Everlast [Friends of Friends] - 28 ottobre
Arcade FireReflektor [Merge] - 29 ottobre
Believer/Law: Matters of Life and Death [Chondritic Sound] - 29 ottobre
Body Parts: Fire Dream [Father/Daughter Records] - 29 ottobre
Bottomless Pit: Shade Perennial [Comedy Minus One] - 29 ottobre
Corrections House: Last City Zero [Neurot] - 29 ottobre
Death Cab for Cutie: Transatlanticism (10th Anniversary Edition) [Barsuk] - 29 ottobre
Diane Coffee: My Friend Fish [Western Vinyl] - 29 ottobre
Dot Wiggin Band: Ready! Get! Go! [Alternative Tentacles] - 29 ottobre
Far-Out Fangtooth: Borrowed Time [Siltbreeze] - 29 ottobre
Girls Names: The Next Life EP [Slumberland/Tough Love] - 29 ottobre
John Davis: Spare Parts [Shrimper] - 29 ottobre
Jonwayne: Rap Album One [Stones Throw] - 29 ottobre
Juan Molina: Wed 21 [Crammed Discs] - 29 ottobre
Los Campesinos!: No Blues [Wichita/Turnstile/Heart Swells] - 29 ottobre
Moonface: Julia With Blue Jeans On [Jagjaguwar/Paper Bag] - 29 ottobre
Purling Hiss: Paisley Montage [Richie/TestosterTunes] [reissue] - 29 ottobre
Rickolus: Troubadour [Circle Into Square] - 29 ottobre
Skeletonwitch: Serpents Unleashed [Prosthetic] - 29 ottobre
Sky FerreiraNight Time, My Time [Capitol] - 29 ottobre
Son LuxLanterns [Joyful Noise] - 29 ottobre
The Stranger: Watching Dead Empires in Decay [Modern Love] - 29 ottobre
Unknown Mortal Orchestra: Blue Record EP [Jagjaguwar] - 29 ottobre
Upset: She's Gone [Don Giovanni] - 29 ottobre
White Denim: Corsicana Lemonade [Downtown] - 29 ottobre
Widowspeak: The Swamps EP [Captured Tracks] - 29 ottobre
Yamantaka // Sonic Titan: UZU [Suicide Squeeze/Paper Bag] - 29 ottobre
Yvette: Process [God Mode] - 29 ottobre
Lil' Kim: Hardcore 2K13: Back 2 da Streets [IRS] - 31 ottobre
MellowHigh: MellowHigh [Odd Future] - 31 ottobre





NOVEMBRE

Booka Shade: Eve [Embassy One] - 1 novembre
Run the Jewels: Run the Jewels (Expanded Edition) [Big Dada] - 4 novembre
Sore Eros / Kurt Vile: Jamaica Plain EP [Care in the Community] - 4 novembre
Bryce Dessner: Aheym [Anti-] - 5 novembre
Cold Beat: "Worms" b/w "Year 5772" EP [Crime on the Moon] - 5 novembre
Connan MockasinCaramel [Because/Mexican Summer/Phantasy] - 5 novembre
Cut CopyFree Your Mind [Loma Vista/Modular] - 5 novembre
David Bowie: The Next Day Expanded Edition [ISO/Columbia] - 5 novembre
Ejecta: Dominae [Driftless/Happy Death] - 5 novembre
Eminem: MMLP2 [Aftermath/Interscope] - 5 novembre
Latyrx: The Second Album [Latyramid] - 5 novembre
M.I.A.: Matangi [Interscope] - 5 novembre
Melvins: Tres Cabrones [Ipecac] - 5 novembre
Swearin': Surfing Strange [Salinas] - 5 novembre
Beaty Heart: Lekka Freakout [Nusic Sounds] - 11 novembre
Brunner: Hinterland [Ghostly] - 11 novembre
Gold Panda: Reprise EP [NOTOWN/Ghostly] - 11 novembre
Lady Gaga: Artpop [Streamline/Interscope] - 11 novembre
R. Kelly: Black Panties [RCA] - 11 novembre
Throwing Muses: Purgatory/Paradise [It Books/Friday Project] - 11 novembre
Cate Le Bon: Mug Museum [Wichita/Turnstile] - 12 novembre
Gap Dream: Shine Your Light [Burger] - 12 novembre
Grizzly Bear: Shields: Expanded / Shields: B-Sides 12" [Warp] - 12 novembre
The Growlers: Gilded Pleasures EP [Everloving] - 12 novembre
MondreM.A.N.: They Say I Struggle Rap [SWTBRDS] - 12 novembre
Mount Eerie: Pre-Human Ideas [P.W. Elverum & Sun] - 12 novembre
Nat Baldwin: Dome Branches: The MVP Demos [Western Vinyl] - 12 novembre
Sebastien Grainger: Yours to Discover [Last Gang] - 12 novembre
Wooden Shjips: Back to Land [Thrill Jockey] - 12 novembre
Death GripsNO LOVE DEEP WEB [Harvest] - 19 novembre
Various Artists: The Hunger Games: Catching Fire OST [Lionsgate/Republic] - 19 novembre
Yo La Tengo: Fade Deluxe [Matador] - 19 novembre
Mazes: Better Ghosts EP [Fat Cat] - 21 novembre
Beachwood Sparks: Desert Skies [Alive Naturalsound] - 26 novembre
Future: Honest [Epic/A1/Free Bandz] - 26 novembre
Kevin Morby: Harlem River [Woodsist] - 26 novembre
MiloshJetlag [Deadly/eOne Music Canada] - 26 novembre
Shearwater: Fellow Travelers [Sub Pop] - 26 novembre
Beastmilk: Climax [Svart] - 29 novembre
Destroyer: Five Spanish Songs EP [Merge/Dead Oceans] - 29 novembre






PROSSIMAMENTE

A$AP Rocky: Beauty and the Beast: Slowed Down Sessions (Chapter 1) [self-released]
Angel Haze: Dirty Gold [Universal]
The Avalanches: TBA [TBA]
Ariel Pink: Bad Vibes OST [TBA]
Azealia Banks: Broke With Expensive Taste [Universal]
Azealia Banks: Fantasea II: The Second Wave [self-released]
Beck: TBA [TBA]
Beth Gibbons: TBA [Domino]
Beyoncé: TBA [Columbia]
Blood Orange: Cupid Deluxe [Domino]
Built to Spill: TBA [Warner Bros.]
Captain Murphy: V [self-released]
Charli XCX: TBA [Asylum/Atlantic]
Chromeo: White Women [TBA]
Cloud Nothings: TBA [Carpark]
Damon Albarn: TBA [XL]
The Flaming Lips/Tame Impala: Covers EP [TBA]
Goldie: Pages [Metalheadz]
J Dilla: The Diary [Pay Jay]
Jay Electronica: Act II: Patents of Nobility (The Turn) [Roc Nation]
Jamie xx: TBA [TBA]
Joey Bada$$: B4.DA.$$ [Cinematic]
Katy B: TBA [Rinse/Columbia]
Kelis: FOOD [Federal Prism]
Madlib / Freddie Gibbs: Piñata [Madlib Invazion]
Modest Mouse: TBA [TBA]
Real Estate: TBA [Domino]
RiFF RAFF: NEON iCON [Mad Decent]
s / s / s: TBA EP [Anticon]
Schoolboy Q: Oxymoron [Top Dawg/Interscope]
Solange: TBA [Saint/Sony]
Spoon: TBA [Merge]
Sun Kil Moon: Benji [Caldo Verde]
Titus Andronicus: TBA [XL]
TV on the Radio: TBA [Federal Prism]





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