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giovedì 23 gennaio 2014

La storia del Primavera Sound. Blur padroni dell'edizione 2013


A spasso nella storia del Primavera Sound siamo infine giunti a parlare di cronaca con la tredicesima edizione conclusa solo 6 mesi fa' e confermatasi, difficile a credersi, successo mondiale di pubblico, organizzazione e chiaramente performance musicali, fulcro intorno al quale ruota un evento che più genericamente potremo definire sociologico. Il 2013 segna l'addio allo sponsor nazionale con l'avvento della Heineken a liberare l'organizzazione dal fastidioso marchio ad accompagnare la nomenclatura ufficiale del festival. La birra bionda con sede Amsterdam si accontenterà del main stage situato a sud del forum (insomma, i vecchi Llevant e Mini) ingrandito ulteriormente per aumentarne la capienza e rendere la crescita un fattore costante dell'evento. Il risultato, connubio di gestione esemplare, line-up impeccabile degna di quello che un po' autoreferenzialmente l'organizzazione definirà da #bestfestivalever (con tanto di hashtag), e status "cool" consolidato di cui possono fregiarsi i possessori di abono, sarà il tutto esaurito da 170.000 presenze con l'ultimo abbonamento staccato a 215 € molte settimane prima della giornata inaugurale. Tra le poche pecche la rinuncia allo splendido scenario della semi-arena dell'ATP (per motivi di sicurezza) ed il collocamento di questo troppo a lato dell'Heineken con sovrapposizione talvolta fastidiosa delle esibizioni.




Come nell'edizione 2012 anche quest'anno si inizia un giorno prima, il mercoledì, e a rendere ancora più viva l'atmosfera da Primavera Sound ci sarà ad ospitare l'opening dell'evento proprio il Forum fino a ieri centro pulsante solo durante il cuore del festival. Attraverso l'unico palco aperto, ovvero l'arena del Ray-ban, si parte con l'indie rock band inglese The Vaccines a ricoprire il ruolo da prima donna preceduti e seguiti dalle atmosfere soft dei Guards e quelle più danzereccie dei baschi Delorean. Il ritorno nel recinto del forum il giovedì sarà così meno emotivamente coinvolgente ma certamente non meno faticoso con spazi camminabili, seppur di poco, ancora più estesi. A ricoprire il ruolo degli head-liner i Phoenix attesissimi dopo il meraviglioso Wofgang Amadeus Phoenix, molto meno dopo il mediocre Bankrupt!. Live in ogni caso impeccabile con il meglio della produzione recente della rock band parigina, un po' come sarà con The Postal Service di ritorno a dieci anni dall'unico album Give Up che verrà riproposto per intero. Gli outsider in quello che sarà il giorno con l'offerta più vasta e qualitativamente appagante non mancano: le sonorità quasi orchestrali dei Grizzly Bear, quelle psichedeliche dei Tame Impala che giungono forti del fenomenale album Lonerism, il rock lo-fi dei Deerhunter dell'onnipresente Bradford Cox, i suoni eccentrici ma mai coinvolgenti in versione live degli Animal Collective o l'usato strasicuro dei Dinosaur Jr. Il primo giorno, con le pile ancora cariche, si può pensare di dare tutto anche sul dance-floor soprattutto in considerazione di un'offerta da fare invidia al Sonar con Fuck Buttons, Four Tet, Simian Mobile Disco ed il padrone di caso John Talabot a chiudere le danze. Il venerdì, invece ha un unico protagonista, i Blur. Prima band annunciata ed indubbiamente assoluta regina del festival per tutti coloro che, seppur giovani, hanno attraversato l'ondata brit-pop rimanendone indelebilmente segnati. Damon Albarn che ad invecchiare non ci pensa proprio ripropone una versione accorciata del Parklive proposto per il concerto Olimpico senza scontentare anima. Altro evento atteso, a seguire, il ritorno live del duo The Knife che proporrà uno spettacolo tra i più coinvolgenti dell'intera tre giorni accompagnato quasi esclusivamente dalle note del recente Shaking The Habitual più qualche chicca come One Hit e Silent Shout. Ad aprire la giornata, l'ardua scelta tra il classico, The Jesus and Mary Chain, il cool, James Blake, oppure, come nel nostro caso, l'out-sider, Daughter. Tra le perle il ritorno delle Breeders in versione Last Splash. Il sabato sarà sfortunatamente caratterizzato dai forfait di Sixto Rodriguez e Band of Horses a dimezzare gli headliner di giornata. Regolarmente in scena l'attesissimo ritorno dei My Bloody Valentine freschi del nuovo album m b v a ventanni dall'ultima pubblicazione che però dovranno dividere la scena con il duo elettronico Crystal Castles che calamiterà quasi tutta la nuova generazione stipando come mai visto prima un Ray-ban inaspettatamente inadeguato. Poca competizione (ma di qualità) invece per lo spettacolo di Nick Cave & The Bed Seeds in grado di sfornare ancora dischi di grande fattura come dimostrato dal recente Push the Sky Away. Un altro festival giunge così al termine accompagnato dall'ottima performance degli Hot Chip e chiuso dall'usuale dj set di Dj Coco.
La sala Apolo rimane la location per eventi indoor di apertura e chiusura formendo una line up ogni anno più coinvolgente. A spiccare quest'anno il ritorno dei Veronica Falls, Parquet Courts, Poolside, The Haxan Cloak, Deerhunter, Merchandise, più il secret-show, sorpresa di questa edizione, offerto da The Breeders. Ovviamente per i più tenaci confermata la riproposizione delle offerte cittadine con esibizioni tra i verdi giardini e le più caratteristiche stazioni della Metro.

Qui trovate il report della nostra partecipazione relativa ai giorni giovedi, venerdì o sabato.





(Edizione 2012)              

venerdì 15 novembre 2013

BEST VIDEOS // I migliori 5 video della settimana (W46)




fIVE // Phoenix - Chloroform

Che il frontman dei Phoenix Thomas Mars sia sposato con la regista Sofia Coppola è cosa ormai nota. Da oggi la convivenza si trasforma però anche in collaborazione con la figlia d'arte a dirigere il video di Chloroform, traccia estratta dall'album Bankrupt! (V2 Records). Slow motion e bianco e nero con la camera che passa dall'esibizione della band parigina ad una sfilata di fans ammirati ed in lacrime.






fOUR // Julianna Barwick - The Harbinger

Julianna Barwick ha condiviso un nuovo video scegliendo una tra le tracce più suggestive del recente Nepenthe ovvero The Harbinger. Derrick Belcham dirige una Barwick che dapprima galleggia all'interno di una piscina per poi passeggiare lungo un'oscura spiaggia in uno stato quasi catartico. Belcham spiega come il video illustri il momento in cui ciascun individuo deve prendere un'improvvisa decisione destinata a cambiare, in meglio o in peggio, la propria intera esistenza.






tHREE // Lily Allen - Hard Out Here

Imprevedibile come sempre. Lily Allen dopo un paio d'anni di inattività torna ad assaggiare le luci della ribalta. La porta che utilizza è sempre quella principale ed in questo caso consiste nel lancio del video per il suo nuovo singolo Hard Out Here. Sotto la direzione di Christopher Sweeney ecco una poco velata critica contro il sessismo presente nell'industria musicale, ovviamente con tanto di twerking...






tWO // Blood Orange - Time Will Tell

Devonté Hynes meglio noto come Blood Orange ha rilasciato questa settimana l'ottimo Cupid Deluxe (Domino) ed ora dopo i video per le tracce Chamakay e You're Not Good Enough (lyric video) giunge il momento per la delicata Time Will Tell. Diretto da Alan Del Rio Ortiz possiamo ora apprezzare Devonté Hynes interamente vestito di bianco abbandonarsi ad una danza solitaria coreografata da Juri Onuki.





oNE // David Bowie - Love Is Lost (Hello Steve Reich mix by James Murphy)

Dopo il video comparso un paio di settimane fa caratterizzato da un budget veramente low-cost (13$) il remix opera di James Murphy della traccia Love is Lost, bonus track  presente in The Next Day Extra di David Bowie gode ora di un'altra versione, questa volta estesa a tutti i 10 minuti del brano. Nel video offerto da Vice e diretto da Barnabu Roper immagini astratte prenderanno via via la forma di figure umane strette in un sensuale abbraccio.




(Week 45)         

venerdì 5 luglio 2013

NEW VIDEO // Phoenix + The Knife + Mount Kimbie


Phoenix - Trying to Be Cool

Forse l'ultima creatura dei Phoenix non avrà convinto pienamente (noi per primi) ma il fascino della band parigina sembra non averne risentito minimamente. Anzi, a vedere da questo video, il quintetto di Versailles ne esce con una consapevolezza quasi al limite della presunzione che non gli riconoscevamo. La traccia prescelta è Trying to Be Cool ovviamente estratta da Bankrupt! con il clip affidato ad i ragazzi di CANADA. Gli eventi più disparati accompagnano il live ed il dietro le quinte in un video in cui i riferimenti non sembrano casuali (Vampire Weekend, Ok Go, Daft Punk...)







The Knife - Raging Lung

La scelta del nuovo singolo per il duo svedese The Knife da estrarre dal virtuoso Shaking The Habitual (Rabid Records) è infine ricaduta su Raging Lung. Ed è proprio il controverso live che ha diviso il pubblico (con noi dalla parte degli esaltati), il tema centrale del video, diretto dallo stesso collettivo autore della performance, Sorkklubben. Solo due minuti (degli oltre nove del brano) registrati il maggio passato durante il Hangaren Subtopia di Stockholm per giudicare con i vostri occhi. Dettagli sulla pubblicazione del singolo verranno forniti nei prossimi giorni.








Mount Kimbie - You Took Your Time

La prestigiosa (convincente?) collaborazione con King Krule non poteva non dar frutto ad il nuovo singolo, ovviamente con tanto di video. You Took Your Time è dunque il nuovo singolo estratto da Cold Spring Fault Less Youth (Warp) del duo Mount Kimbie. La direzione del clip è stata affidata a Söderlund che, come con VCR de The XX, torna a scommettere sul bianco/nero, questa volta per trattare il disagio e la violenza latente che abita nei sobborghi delle grandi città.







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venerdì 24 maggio 2013

PS13 // Il report del Giovedì al Forum



Riordinare i pezzi dopo una 12 ore di full-immersion musicale, coinvolgente, esaltante, emozionante e chiaramente, anche estremamente stancante, non sarà facile ma non possiamo assolutamente esimerci dal condividere le meravigliosi sensazioni che hanno accompagnato la nostra prima giornata ufficiale al Parc del Forum. Breve premessa per la nostra altrettanto breve parentesi del mercoledì dove tra un arrivo un po' tardivo nel capoluogo catalano ed il classico iter dedicato al ritiro della pulsera e delle nostre entrate, alla fine abbiamo potuto godere (nessun termine poteva calzare meglio) solo dello splendido live, intenso e davvero carico di energia dei The Vaccines, attesi da un paio d'anni e capaci di rendere uniche anche le tracce un po' scarico del loro ultimo album. Dieci minuti dedicati ai nostri Foxhound giusto per capire che il talento è di casa e poi serata al Born con i compagni di avventura catalani a pianificare almeno la giornata inaugurale.
Un peccato saltare i Poolside per un perfetto inizio soft-dancereccio ma il richiamo di Wild Nothing era assordante, così come la Shadow che ci abbraccia a concerto appena iniziato e Nocturne che ci culla come meglio non avremo potuto sperare. Oggi ci sarà da camminare, già messo in conto, per cui rotta verso la sorpresa del mese, The Savages con il gradito incontro con gli amici di Radio Bandalarga. Il quartetto inizia alla grande fino all'intoppo chitarra che tiene in stand-by il concerto per una decina di minuti gestiti molto bene e poi si ricomincia ma per noi è tempo di foto di rito e poi eccoci davanti agli amati Tame Impala. La band australiana di Kevin Parker si dimostra a grandissimo agio e ci regala il meglio del giovane repertorio con intermezzi psichedelici di rara maestria che con il tramonto sullo sfondo sembrano gettarci in un universo parallelo. Purtroppo i nostri metabolismi ignari dell'evento in corso ci bloccano ai box per i rifornimenti che non ci vietano in ogni caso una sortita per lasciarsi ammaliare della impattante voce di Jessie Ware. Altra camminata ed altro evento. Ora tocca ai The Postal Service che battono al fotofinish i Deerhunter e ci ripagano con un concerto unico ed indimenticabile con Ben Gibbard e James Tamborello  che non si lasciano sfuggire l'occasione per confermare le grandissimi qualità artistiche e la loro polivalenza. La giornata è ancora lunga e il sacrificio di Grizzly Bear non demoralizza nessuno dei presenti. Una rapida sortita allo stand del Boiler Room ed altra birretta in strada verso l'evento. Per il gruppo parigino si sono fatte scelte sofferte come la rinuncia al live di Simian Mobile Disco e la parziale di Fuck Buttons ma la ricompensa è stata sontuosa e Rome la perla a chiudere il nostro personale concerto. Mezz'ora del duo elettronico di Bristol a giustificare le nostre incertezze pre-Phoenix e poi venti minuti degli Animal Collective a confermare che il live non è robe per loro nell'unica delusione della serata. E poi il miglior finale che ci potesse attendere con un John Talabot in versione dj set in continuo crescendo che svuota l'arena e riempie la pista. Algo más? Nada màs. E ora di corsa verso il Forum perchè Kurt Vile non aspetta...







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martedì 23 aprile 2013

REVIEW // Phoenix - Bankrupt!


Genere: Alternative-Rock, Synth-Pop
Etichetta: Glassnote Records
Pubblicazione: 22 aprile 2013
Voto: 6,5


Phoenix, quattro lunghi anni dopo. Ed il ritorno è carico di tutto il repertorio transalpino, vivace, allegro ed amabile; non certo un Chateau Pétrus, più un Bordeaux Reserve 2011 direi, buono per  tutte le tasche. E poi, per chi non ama gli stravolgimenti, niente nuove idee, niente rischi e niente paventata sperimentazione ma usato sicuro rispolverato dallo sgabuzzino, puntando sul meglio che la tecnologia può offrire in fase di produzione se proprio cerchi una qualche sorta di valore aggiunto. Insomma, se non fosse chiaro, una delusione. Amara, almeno considerando le enormi aspettative che lo precedevano e lo splendido ed innovativo predecessore capace di regalare un Grammy alla bacheca dei trofei della band parigina... Colpa nostra, ci siamo fatti ingannare da Mister Glassnote (Daniel Glass) e Monsieur Mars che ci preannunciavano un album che non temeva azzardi e che proprio per il recente successo era pronto ad uscire fuori dagli schemi, in un modo o nell'altro. Ed il teaser non smentiva tali dichiarazioni, anzi, pungolava la  nostra avidità ed impazienza con 30 secondi di psichedelica acquolina in bocca... Invece basta il primo passaggio di Entertainment in diretta sulla BBC Radio 1 ad infrangere le nostre illusioni e a farci intendere quale sarebbe stata l'impronta dell'album, fatto per la massa, farcito di ogni espediente pur di risultare orecchiabile. Non il disco atteso per anni e, ne sono certo, non il disco che Thomas Mars e compagni avevano in testa. Il quartetto di Versailles inizia infatti la registrazione di Bankrupt! nel 2011 proprio con la traccia omonina in quel di New York e, impossibile non coglierne l'analogia che l'accosta a Love Like a Sunset Part I e Love Like a Sunset Part II, il percorso è quello che parte direttamente dal cuore ancora pulsante di Wolfgang Amadeus Phoenix, con il processo creativo che sembra ancora tener viva la fiamma di un tempo. Col ritorno in patria le ombre si addensano e neanche la presenza di Philippe Zdar, quinto membro (onorario) della band e già decisivo nel successo di United (2000) e W.A.P, riesce a riparare la macchina perfetta che in ogni caso, sebbene con molti mesi di ritardo, il traguardo lo taglia ugualmente. Accantonata la delusione, Bankrupt! è comunque un discreto lavoro che ci accoglie con un singolo un po' pretenzioso ed ambizioso ma che in sostanza non finirà nella cartella "preferiti" di molti. Le sonorità synth che ci accompagneranno senza grossi stravolgimenti per tutte e 10 le tracce evidenziano uno stampo "Made in Japan" spesso ridondante nei primi 4 brani in cui la sola The Real Thing trova pieno consenso con la sua struttura semplice ma allo stesso tempo impeccabile. Bankrupt! pone così fine alla prima metà di un album denso al limite della saturazione. Si ricomincia con la solare Drakkar Noir, tema grazioso (non certo un complimento se ti chiami Phoenix) il cui ritmo a tratti incalzante viene sopito non a caso dalla lenta ritmica melodica di Chloroform. Il finale sebbene non riesca a risollevare le sorti dell'opera ci regala una parvenza di coesione con una sfilata di elaborazioni sintetiche e  l'impressione che la band voglia giustificare i 17000 dollari spesi per accaparrarsi la console che ha dato alla luce il super campione di vendite Thriller... I bottoni magici della Harrison rendono così quasi coinvolgente l'incedere di Don't, la cantata anni '80 di Bourgeois nonchè l'ecletticismo non proprio quadrato di Oblique City. Certamente con l'ascolto il disco ne guadagna ma non sufficientemente per recedere dall'idea che dal vivo sarà ancora Rome a far brillare i nostri occhi e tendere le nostre orecchie...











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venerdì 8 marzo 2013

NEW VIDEO // Phoenix + Beach House + Kate Boy


Phoenix - Entertainment

Ha ora un video il primo singolo tratto da Bankrupt!, quinto album della band parigina che uscirà in Europa il 22 aprile attraverso l'etichetta Glassnote (il giorno successivo negli U.S.A.). Il clip di Entertainment, diretto da Patrick Daughters (già regista per YYYs, Kings of Lion, Depeche Mode, tra gli altri) mostra un filo conduttore con le note dal sapore orientale della traccia, mostrandoci un trailer di ciò che parrebbe una soap-opera sud-coreana ricca di azione, amore e l'immancabile dramma finale...









Beach House - Wishes

I Beach House hanno condiviso il video per Wishes, altro nuovo singolo estratto dall'album Bloom. Diretto da Eric Wareheim (noto anche come comico e scrittore), il clip vanta la presenza dell'attore Ray Wise, conosciuto soprattutto per aver interpretato il ruolo di Leland Palmer, padre di Laura, nella storica serie Twin Peaks. E' lo stesso Ray nel centro di un campo da football ad accompagnare virtualmente il video mentre uno spettacolo surreale, tra acrobati e presenze bizzarre, prende vita alle sue spalle...









Kate Boy - In Your Eyes

Altre tappa di avvicinamento per gli svedesi Kate Boy che ci presentano il video per, In Your Eyes, il secondo dei due brani finora noti dell'imminente primo EP, Northern Lights. Le notizie sulla band continuano a non abbondare ma il marchio appare già chiaro con il secondo clip che segue le orme del precedente: bianco e nero, struttura semplice e apporto del digitale. Attualmente il quartetto è al lavoro per preparare al meglio la componente visiva per i loro spettacoli che ci auguriamo possano partire già quest'autunno.






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martedì 19 febbraio 2013

NEWS // Entertainment prima anticipazione dei Phoenix


Finalmente Phoenix con un nuovo segno tangibile del loro talento a distanza dell'ormai datato 2009, Wolfgang Amadeus Phoenix, sebbene l'eco del successo si sia tutt'altro che spento. La band di Versailles torna dunque con la prima anticipazione dell'imminente Bankrupt!, atteso in Europa per il 22 aprile (etichetta Glassnote), dal titolo Entertainment, presentata attraverso il noto programma radiofonico condotto da Zane Lowe su BBC Radio 1, esattamente come successo con Retrograde di James Blake la settimana scorsa. A dispetto dei rumors, almeno da quello che si evince ascoltando questa traccia, la band sembra proseguire sulla stessa rotta con un prodotto da subito molto orecchiabile, introdotto da sonorità vagamente orientaleggianti. Bando alle ciance, ecco Entertainment con il testo del brano che ne accompagna le note.







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mercoledì 13 febbraio 2013

COMING SOON // Tutti i dettagli del nuovo album dei Phoenix


Dopo un mese di anticipazioni e congetture arriva finalmente il giorno dell'ufficialità per il lancio di Bankrupt!, quinto album per l'alternative-rock band parigina dei Phoenix che giunge a quasi 4 anni dallo spettacolare Wolfgang Amadeus Phoenix. La tanto attesa opera verrà pubblicata il 22 aprile in Europa attraverso l'etichetta Glassnote (in giorno successivo negli Stati Uniti via Loyaute). La band ha recentemente annunciato le date del tour che, dopo il classico giro primaverile degli Stati Uniti, sbarcherà in Europa (Italia al momento esclusa) il 23 maggio proprio per esibirsi tra i palchi del Primavera Sound. Di Bankrupt!, co-prodotto con l'ausilio di Philippe Zdar, sono state rese note cover e tracklist che trovate di seguito insieme al teaser e al video di Rome, una tra le tracce più apprezzate dell'ultimo lavoro, in versione unplugged.




                                    Bankrupt!

                             01 Entertainment
                             02 The Real Thing
                             03 SOS in Bel Air
                             04 Trying to Be Cool
                             05 Bankrupt!
                             06 Drakkar Noir
                             07 Chloroform
                             08 Don't
                             09 Bourgeois
                             10 Oblique City











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mercoledì 23 gennaio 2013

PS13 // Una line-up da #bestfestivalever!




Finalmente, dopo un'attesa estenuante ecco la line-up ufficiale del Primavera Sound 2013 presentata in diretta attraverso il dedicato e certamente migliorabile Galà, invero a tratti decisamente lento ed approssimativo ma comunque capace di catalizzare l'attenzione di circa 8000 persone. Il co-direttore Guijarro ci intrattiene più del dovuto con un catalano che non è propriamente lingua nota, anche se a tratti comprensibile. Cambia il main-sponsor bevereccio con un certo disappunto; Heineken sostituisce la catalana San Miguel che non eccelleva per qualità ma dava quel tocco di tipicità che non guastava. Immutati i restanti sponsor (ad eccezione di Mini) e di conseguenza i palcoscenici presenti. Ma veniamo alla line-up che vi sveliamo con il filmato realizzato ad hoc che rivisto gode di un certo fascino...






Che dire... Ci si attendeva un po' di tutto e, ciononostante, è davvero impossibile non rimanere sorpresi. Un sospiro di sollievo per i grandi nomi attesi ossia Phoenix, Nick Cave And The Bad Seeds (che con Blur fa 33 lettere, come annunciato da Gabi Ruiz un paio di mesi or sono) e poi Tame Impala, The Knife, Grizzly Bear e The Postal Service di cui tanto si è parlato in questi ultimi giorni... Meno attesi My Bloody Valentine (più da FIB), Fiona Apple, The Jesus And Mary Chain e (molto graditi) Band Of Horses... Ma il Primavera Sound ruota soprattutto intorno ad i nomi di seconda/terza fascia ossia l'essenza della musica indipendente. E allora qui c'è davvero da sbizzarrirsi. Partendo dal giovedì, la giornata più completa (come spesso succede), ecco una vero elenco di eventi imperdibili con, oltre ai big, Animal Collective (big sì ma già visti), Deerhunter (meno big, ma ugualmente già visti), Death Grips, Metz, Wild Nothing, Menomena e poi la super serata da dancefloor con tutti in un colpo solo (purtroppo, visto il quasi contestuale Field Day londinese di sabato 25 maggio), Four Tet, John Talabot, Simian Mobile Disco e Fuck Button. Venerdì si rifiata? Manco a dirlo con uno stuolo di seconde linee super agguerrite. Come perdersi How To Dress Well, Swans, Kurt Vile, Local Natives, James Blake, DIIV o l'ex Girl, Christopher Owens? Delle scelte sofferte andranno fatte almeno fino a serata inoltrata dove Daphni (altro volto di Caribou) ed i fratellini Disclosure appaiono un livello sopra. Raccogliere le ultime energie e finire col botto. Sabato è sempre il giorno delle grandi emozioni. A chi il compito di farci esaltare? Pochi dubbi pure qua: Crystal Castles! Evento inatteso che mi piacerebbe fosse premiato dalla splendida cornice del Ray-Ban... E poi le melodie ritmate di Hot Chip, l'utimo lavoro di Apparat, ed i grandi debutti di Mac DeMarco e Liars. Foxygen con un ultimo lavoro lodevole, l'energia di Fidlar, le eclettiche sonorità un po' cupe di Dead Can Dance... Si potrebbe andare avanti a lungo perchè la lista pare interminabile. Ora un po' di meritato riposo e poi avvalendoci del programma completo qui di seguito riportato, si inizia con il lungo ed amato percorso di riascolto, riscoperta e rivelazione che ci permetterà di godere appieno del nostro  #bestfestivalever...

A partire dalla prossima settimana il nostro blog dedicherà una rubrica volta ad approfondire i gruppi e gli artisti che calcheranno ed animeranno i palchi del Parc del Forum quindi... Stay tuned!






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sabato 19 gennaio 2013

Saturday Indie Pills // Week 3.13


NEWS // Bankrupt! sarà il nuovo album dei Phoenix

Non lo abbiamo nascosto, il nuovo album dei Phoenix è certamente uno tra i più attesi del 2013 ed il teaser (astenersi affetti da disturbi epilettici) postata dalla band stessa non fa che aumentare l'attesa e l'aspettativa. Poche secondi per conoscere il titolo dell'album, Bankrupt! ed uno stralcio davvero coinvolgente di un possibile singolo in rampa di lancio. Nel frattempo incominciano ad uscire le prime date del tour che vedono la band impegnata in Europa ad inizio giugno. Inutile dire che mercoledì 23 potrebbe uscire la data che da sola potrebbe dare un senso a molti festivaleros...








NEW SONG // Nick Cave & The Bad Seeds - Jubilee Street

Dopo il primo singolo We No Who U R rilasciato qualche tempo fa ecco ora una seconda anticipazione dell'ormai prossimo quindicesimo album della per Nick Cave & The Bad Seeds (primo senza il fondatore Mick Harvey), intitolato Push The Sky Away, che uscirà il 18 febbraio attraverso la propria etichetta Bad Seed Ltd. Si tratta di Jubilee Street che come il precedente brano vi presentiamo con un video che accompagna le parole del testo.








NEW SONG // Beach Fossils - Generational Synthetic

Esattamente ad un mese dall'uscita del secondo album della surf-rock band newyorkese, Clash The Truth, che per l'appunto verrà pubblicata da Captured Tracks il 19 febbraio prossimo, il quartetto capitanato da Dastin Payseur solletica il nostro appetito con un'ulteriore anticipazione, Generational Synthetic, che giunge successivamente al primo singolo Careless. Riuscirenno a bissare il successo dell'omonimo album d'esordio? A breve la sentenza...








COMING SOON // Darkstar - News From Nowhere

Il trio londinese noto come Darkstar pare aver cambiato registro per il seguito dell'apprezzato North e così con News From Nowhere si passa dal post dub-step che pur ha dato luce ad un capolavoro quale Aidy's Girl Is a Computer, ad un pop-ambient tra lo psichedelico e l'elettronico che molto deve a gruppi come Animal Collective e Panda Bear. L'album uscirà il 4 febbraio attraverso Warp, altro segnale eloquente visto il passato curato dalla Hyperdub di Steve Goodman meglio noto come Kode9... La traccia Amplified Ease vi renderà più chiaro questo cambio di rotta...







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giovedì 3 gennaio 2013

PS13 // Cartellone 2013. Fake o realtà?


Il tam tam è stato fragoroso e già dopo un paio d'ore dall'uscita, il "leak" (fuga di notizie) del cartellone 2013 del Primavera Sound imperversava sul web. Gabi Ruiz taceva ed il forum mostrava incredulità. Solo in serata giungeva l'attesa smentita con l'invito ad attendere comunicazione dal canale ufficiale (il 23 gennaio, come già detto).
E allora perchè concentrarsi su un fake? Su una serie di nomi a caso con l'unico scopo di illudere (o sollevare) i fedeli del prestigioso festival catalano?
Semplice, chiunque abbia avuto modo di assistere a più edizioni del PS avrà notato che questo fake è fatto davvero "troppo" bene. Assolutamente in linea con lo stile del festival, dal primo all'ultimo nome. Non una band che risulti infattibile (Daft Punk, Yeah Yeah Yeas, The Knife, Phoenix sono tutti nomi che stanno lanciando un nuovo album). Perfettamente equilibrato e dimensionato e ciononostante, la miglior lista di artisti mai apparsa, ovvero il #bestfestivalever annunciato su più fronti. La smentita poi era ovvia, sarebbe avvenuta (giustamente) in ogni caso. Insomma, qualche perplessità resta.
Tornando alla inconfutabile realtà è indubbio che praticamente il 75% dei nomi apparsi sarà infine presente per i motivi già citati ma senza l'ufficialità ci pare comunque di brancolare nel buio. Per chi se lo fosse perso qui di seguito riporto il cartellone dell'evento ricordando una volta di più che è stato ufficialmente smentito e che quanto riportato, altre non sono che semplici congetture che solo il Gala del 23 gennaio potrà definitivamente eliminare dalla mia mente. Intanto tutto ciò è servito per risvegliare quei "sentori di Primavera" che giacciono in noi e per, quanto meno, riaccendere il dibattito. Poi si sà, sognare, almeno quello, non costa (ancora) nulla...


Waiting for #bestfestivalever...






lunedì 10 dicembre 2012

NEWS // Ad Aprile il nuovo album dei Phoenix


La maggior parte di voi alla domanda, "qual è l'album che attendete con maggiore ansia / eccitazione?" probabilmente risponderebbe senza esitare, altri si prenderebbero un po' di tempo e ribatterebbero con una serie di nomi, generalmente tre, in alcuni casi senza troppa convinzione. E quei pochi che restano a noi non interessano. Bene, io faccio parte di quelli che risponderebbe Phoenix senza attendere che la domanda possa essere filtrata in alcuna maniera... La notizia circa il venturo quinto album che giunge a seguito dell'evento Spotify, organizzato mercoledì scorso e riportata dall'autorevole Rolling Stone non può quindi lasciare indifferenti coloro, come me, che sono rimasti rapiti da Wolfgang Amadeus Phoenix e da allora, in un certo senso, non sono più gli stessi. La lieta novella giunge dalle attendibili labbra di Daniel Glass, ovvero la più autorevole voce dell'etichetta Glassnote Records che a seguito di una recente telefonata con la band ci conferma che l'album è stato recentemente terminato negli studi di registrazione parigini e che verrà pubblicato verosimilmente nell'aprile del 2013. Era dal matrimonio di Bernalda, paese lucano dove nell'aprile del 2011 sono stati puntati tutti i riflettori di Hollywood per le nozze tra la regista Sophia Coppola ed il frontman Thomas Mars, che non ci pervenivano notizie della alternative rock band di Versailles con il sito ufficiale congelato su "Album in Progress"... Album che a dire dello stesso Mars in un'intervista rilasciata a Rockol ormai quasi due anni orsono si annuncia rivoluzionario o per usare un termine più discografico, "sperimentale", un po' per sfuggire dalla sindrome di Wolfgang Amadeus Phoenix, ormai successo planetario, un po' per quella sete di rinnovamento che quando hai un Grammy in bacheca puoi anche permetterti di assecondare. Nella trepidante attesa di vedere cosa riusciranno a sfornare Mars & C. ma soprattutto con la vivida speranza di vederli presto dal vivo, facciamo un salto in un passato un po' meno commerciale e ci godiamo Napoleon Says, prima traccia del terzo album, It's Never Been Like That...

Con la collaborazione di SIGU




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