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martedì 26 marzo 2013

TEMAZO PS13 // James Blake - CMYK


- 57

Venerdì 24 maggio 2013

Genere: Post Dubstep, Electronic
Ultimo album: James Blake (ATLAS/Polydor), 2011
Nazione: England






I Found Her

Red Coat

I Found Her


lunedì 18 marzo 2013

Road To Primavera // DIIV


Genere: Indie-Rock, Shoegaze
Data:     Venerdì 24 maggio


In un venerdì che oltre ad i Big per eccellenza, ovvero i Blur, vedrà l'attesissimo ritorno di due grandi nomi, The Knife e James Blake, entrambi in procinto di lanciare un nuovo album dalle grandi premesse, ci sembra doveroso dedicare un po' di spazio ad una delle band emergenti che, in quanto tale, rappresenta il vero cuore del festival, a sua volta vetrina ideale per provetti headliner. Oggi si parla di DIIV, perfetto antipasto pomeridiano che con l'album di debutto Oshin, lanciato l'estate scorsa, ha già catalizzato un discreto interesse e posto le basi per un futuro luminoso. Sorto per mano dell'ex chitarrista dei Beach Fossils, Zachary Cole Smith, non particolarmente appagato dal ruolo di braccio non pensante del gruppo, il progetto DIIV nasce ufficialmente nel 2012 dalle ceneri del progetto solista originale dal nome Dive, che rivela già il debito nei confronti dei Nirvana (Dive, prima traccia di Incesticide), prendendo la forma attuale attraverso l'acquisizione di Andrew Bailey, altro chitarrista ed amico d'infanzia di Smith, il bassista Devin Ruben Perez, bizzarra figura della scena newyorkese, e Colby Hewitt alla batteria. Con parte del lavoro già portata a termine grazie ad i brani Sometime ed Human registrati dal frontman e che sono valsi l'accordo con l'etichetta Captured Tracks, la band al completo si barrica in un fatiscente atelier di Bushwick a Brooklyn dove senza acqua corrente nè aria condizionata (ed era estate) porta a termina l'opera prima. Manco a dirlo, se cercate la colonna sonora ideale di questa gestazione la troverete certamente attraverso Air Conditionating... Difficile capire se questo indie-rock, guitar-oriented fosse già nelle "corde" di Smith prima dell'esperienza con i Beach Fossils ma certamente in alcune tracce il distacco è davvero impercettibile anche se rimane sempre riconoscibile l'impronta data da ciascun elemento con la batteria a scandire tutto l'album fin dalle prime note della intro (Druun). Le chicche non mancano, a partire ovviamente dalla quasi radiofonica How Long Have You Known, e poi via via accarezzando tutti i vari sottolivelli che separano la quasi atmosferica Human al raffinato post-punk di Doused.












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mercoledì 13 marzo 2013

Road To Primavera // Tame Impala


Genere: Rock-psichedelico, Neopsichedelia
Data:     Giovedì 23 maggio


Mi spiace per Kevin Parker ma i tempi di "C'è una festa nella mia testa e nessuno è invitato" sono terminati. L'inno di Solitude is Bliss presente nell'album di debutto Innerspeaker (2010) raccoglie certamente lo stato psicologico del frontman in costante conflitto con se stesso, con la propria introversione, la propria misantropia, ma il suo male, o meglio, il suo disagio, è anche il disagio di molti che nei suoi versi e nelle sue sonorità hanno trovato conforto e riparo ed un mezzo con cui viaggiare o  navigare verso un porto più sicuro, un appiglio più stabile, seguendo proprio quel rock hypno groove dal continuo fluire psichedelico che enfatizza una melodia onirica, così come definito in una recente intervista dallo stesso Parker. E se tale stato racchiudeva anche i dubbi e le perplessità di una band all'esordio almeno questi sono stati spazzati da un sophomore, ossia Lonerism, che ha sbaragliato i rivali terminando il 2012 in testa a molte delle principali testate discografiche (e perchè no, anche alla nostra). E così l'esordio al Primavera Sound della band australiana, in cui non ci stancheremo mai di ripeterlo, Parker è il 98% del gruppo, sarà una festa per migliaia di persone tutte invitate per condividerne finalmente anche i successi danzando avvolti dalle note di Lucidity ed Elephant, la stessa Solitude is Bliss e Apocalypse Dreams, Expectation e Mind Mischief in continua alternanza tra le due opere, nella fremente attesa giunga il momento dell'amata Feels Like We Only Go Backwards, il classico brano che da solo vale (quasi) il prezzo del biglietto...












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venerdì 1 marzo 2013

PS13 // Programma completo PS als Clubs e nuove incorporazioni


Il Primavera als Clubs (ossia gli spettacoli indoor) inizierà il 20 maggio con lo show di Spectrum e l'esibizione della rock band valenciana dei Jupiter Lion. Martedì 21 la sala Apolo tremerà con il live dei britannici Godflesh, istituzione del metal industriale, i giapponesi Bo Ninger e i catalani Foscor
Il mercoledì, a complemento dello show gratuito che quest'anno avrà luogo anch'esso al Parc del Fòrum, le due sale dell'Apolo accoglieranno gli irresistibili live di John Talabot e del duo daytime-disco dei californiani Poolside, Al & Felix degli Hot Chip in versione dj ed i concerti degli apprezzati Veronica Falls, i Parquet Courts ed i Cheatahs.
Domenica notte (26 maggio) si celebrerà la giornata di chiusura nelle due sale dell'Apolo e, novità di quest'anno, nel vicino BARTS (già Sala Arteria Paral-lel), dove l'etichetta Acuarela celebrerà l'anniversario dei suoi 20 anni con le esibizioni di Come, Julie Doiron, The Orchids ed un set acustico dell'istituzione nazionale Sr. Chinarro. La sala grande dell'Apolo riceverà uno tra i gruppi più apprezzati (e presenti) del festival: i Deerhunter di Bradford Cox (presenti al Forum il giovedì) accompagnati dai freschi californiani Allah-Las, i Merchandise, Miquel Serra e la sessione del duo dance londinese de The 2 Bears. Nella sala 2 il progetto The Haxan Cloak dell'etichetta Tri Angle condividerà il palco con i padroni di casa Vactor ed  il nuovo progetto di Arnau Sala.
Ottime notizie anche per quanto concerne la programmazione del festival dal momento che Pantha Du Prince & The Bell Laboratory andrà a rafforzare l'offerta elettronica del sabato con lo spettacolare live che vedrà le sonorità del produttore tedesco Hendrik Weber accompagnate da una sequenza senza fine di percussioni, compreso un carillon composto da 50 campane di bronzo. A ciò vanno ad aggiungersi nel recinto principale del festival i nativi di Huesca, Kiev Cuando Nieva e  l'elettronica della nuova ondata catalana degli Headbirds che suoneranno rispettivamente venerdì 24 e sabato 25 maggio.

Tutti gli eventi del Primavera als Club saranno gratuiti per i possessori dell'abbonamento (fino ad esaurimento posti)








Lunedì 20 maggio
Sala Apolo: Spectrum + Jupiter Lion

Martedì 21 maggio
Sala Apolo: Godflesh + Bo Ningen + Foscor

Mercoledì 22 maggio
Sala Apolo: John Talabot live + Poolside + Felix & Al (Hot Chip) Dj Set
La [2] de Apolo: Veronica Falls + Parquet Courts + Cheatahs

Domenica 26 maggioBARTS: Come + Julie Doiron + The Orchids + Sr. Chinarro
Sala Apolo: Deerhunter + The 2 Bears + Allah-Las + Merchandise + Miquel Serra
La [2] de Apolo: The Haxan Cloak + Vactor


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lunedì 25 febbraio 2013

Road To Primavera // Crystal Castles


Genere: Indietronica
Data:     Sabato 25 maggio

Con ancora nelle orecchie le urla di Alice Glass e negli occhi il composto e cupo ritmare di Ethan Kath del freschissimo concerto bolognese di sabato all'Estragon (cui ha fatto seguito quello milanese del giorno dopo), eccoci a parlare di un altro appuntamento immancabile del festival catalano. Non c'è che dire, il live non può lasciare indifferenti e fortunatamente anche l'acustica questa volta era all'altezza dopo l'esperienza non proprio positiva del Magnolia Parade 2010. Certo, da lì a comprendere le parole di una Alice esagitata come suo solito ce ne passa ma questo fa parte dello show; 75 minuti che scivolano via senza un attimo di respiro attraverso le migliori perle degli ultimi tre album in cui mancano, nuovamente, solo Pap Smear e Vietman. Il duo elettronico canadese, insomma, conquista ancora e non cede di un centimetro con un terzo album, (III), che cambia un po' il registro ma non certo l'esito. Abbandonati quasi totalmente gli 8 bit di Untrust Us, Vanished, Knights, Reckless che hanno fatto dell'esordio un riconosciuto capolavoro, il duo incomincia già dal seguito a maturare l'idea di un prodotto più quadrato e meno impulsivo. Diminuisce il numero delle tracce ma aumenta la densità e si delinea la struttura dell'opera facendo invero anche un po' storcere il naso a chi adorava il guazzabuglio del primo album. Il secondo LP ci regala così tracce che rimandano al passato (Pap Smear) ad altre più orientate verso il futuro, dove melodia, ritmo ed energia confluiscono alla perfezione (Baptism, Not In Love, Celestica). Il resto è storia recente con il citato cambiamento ormai delineato. L'album che fila liscio dalla prima all'ultima traccia aperto da i due primi singoli, Plague e la meravigliosa Wrath Of God che genera quell'onda carica di energia che viene cavalcata a più riprese da Sad Eyes, Transgender, Telepath... La traccia noise, Insulin, e la ballata finale con Child I Will Hurt You completano un repertorio ormai consolidato. Due perle per sciogliere gli ultimi dubbi...












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mercoledì 20 febbraio 2013

Road To Primavera // The Vaccines


Genere: Alternative-Rock, Post-Punk Revival
Data:     mercoledì 22 maggio


Attesi e rincorsi per quasi due anni saranno proprio loro ad aprire il mio Primavera Sound 2013 con l'esibizione di mercoledì nella cornice cittadina cui fa sfondo l'Arco di Trionfo e che l'anno passato ha visto esibirsi The Walkmen, Black Lips e Yann Tiersen. Nonostante un secondo LP rivelatosi un successo più di vendite che di critica la band londinese dei Vaccines è certamente uno dei pezzi pregiati del festival soprattutto grazie allo splendido album d'esordio, What Did You Expect From The Vaccines? (2011 Columbia), vera chicca tra alternative-rock e post-punk costellata di gemme quali la intro Wreckin Bar (Ra Ra Ra) e gli altri singoli Post Break-Up Sex e All In White senza dimenticare l'esplosiva Blow It Up. All'esordio il quartetto raggiunge così la 4° posizione nell'Album UK Chart e la critica favorevole di tutte le più importanti riviste musicali. 18 mesi dopo, Justin Young e compagni sono di nuovo in pista con il nuovo album Come Of Age, uscito forse un po' troppo in fretta a cui manca la freschezza e a la brillantezza del precedente ma che, grazie anche al credito raggiunto con What Did..., conquista la testa della classifica album in UK. In ogni caso il prodotto risulta godibilissimo con tracce come Teenage Icon e I Always Knew a farne riemergere la vera essenza. Imperdibili.










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giovedì 14 febbraio 2013

COMING SOON // Ad aprile il nuovo album di Kurt Vile


Il ragazzo dai lunghi capelli originario di Philadelphia è tornato. Kurt Vile conferma così le voci sull'imminente seguito dell'eccellente Smoke Ring For My Halo del 2011 ufficializzando la pubblicazione del nuovo album, Wakin on a Pretty Daze, fissata per il 9 di Aprile attraverso l'etichetta Matador Records. Ad arricchire l'annuncio il primo singolo, Wakin on a Pretty Day (da non confondersi con il titolo dell'LP che termina in "Daze"), traccia di 9 minuti che apre l'album, accompagnata non tanto da un video ufficiale quanto da un filmato che ci mostra la creazione del murales, opera di Stephen Powers, aka ESPO, protagonista della cover dell'album e che troverete a fondo articolo. Come da costume ufficializzata anche la tracklist ed una prima tranche del tour che comprende, oltre ad una decina di tappe negli Stati Uniti, le prime date europee, aperte dall'apparizione al Primavera Sound del 25 maggio. Anche in questo caso, al momento, nessuna tappa italiana prevista...



Wakin on a Pretty Daze

01 Wakin on a Pretty Day
02 KV Crimes
03 Was All Talk
04 Girl Called Alex
05 Never Run Away
06 Pure Pain
07 Too Hard
08 Shame Chamber
09 Snowflakes Are Dancing
10 Air Bud
11 Goldtone







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mercoledì 13 febbraio 2013

COMING SOON // Tutti i dettagli del nuovo album dei Phoenix


Dopo un mese di anticipazioni e congetture arriva finalmente il giorno dell'ufficialità per il lancio di Bankrupt!, quinto album per l'alternative-rock band parigina dei Phoenix che giunge a quasi 4 anni dallo spettacolare Wolfgang Amadeus Phoenix. La tanto attesa opera verrà pubblicata il 22 aprile in Europa attraverso l'etichetta Glassnote (in giorno successivo negli Stati Uniti via Loyaute). La band ha recentemente annunciato le date del tour che, dopo il classico giro primaverile degli Stati Uniti, sbarcherà in Europa (Italia al momento esclusa) il 23 maggio proprio per esibirsi tra i palchi del Primavera Sound. Di Bankrupt!, co-prodotto con l'ausilio di Philippe Zdar, sono state rese note cover e tracklist che trovate di seguito insieme al teaser e al video di Rome, una tra le tracce più apprezzate dell'ultimo lavoro, in versione unplugged.




                                    Bankrupt!

                             01 Entertainment
                             02 The Real Thing
                             03 SOS in Bel Air
                             04 Trying to Be Cool
                             05 Bankrupt!
                             06 Drakkar Noir
                             07 Chloroform
                             08 Don't
                             09 Bourgeois
                             10 Oblique City











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martedì 12 febbraio 2013

BEST NEW // My Bloody Valentine - m b v


Genere: Alternative-Rock, Shoegaze
Etichetta: Pickpocket
Pubblicazione: 3 febbraio 2013
Voto: 8

My Bloody Valentine 21 anni  e 3 mesi dopo. Cosa aspettarsi da una simile gestazione? Ma soprattutto con quali occhi ed orecchie avvicinarsi a m b v senza che il nostro spirito critico possa essere fuorviato da un'intera generazione a separare una delle leggende a cavallo tra anni '80 e '90, creatori di un genere che ha fatto scuola, piuttosto che a dei "semplici" emuli di se stessi? Il dilemma è proprio questo, perchè solo da un approccio razionale si può ricavare il vero valore dell'opera.
Molti giurano di aver cambiato il proprio approccio alla musica proprio a partire da Loveless, altri incuranti delle continue anticipazioni che da un decennio si rincorrono si erano ormai rassegnati al fatto che il terzo album non avrebbe mai visto la luce. Questo per cercare quantomeno di comprendere la portata dell'evento. Ciò che ci sfuggirà in eterno invece è cosa sia passato nella mente di Kevin Shields in questi due decenni abbondanti. Parliamo di Kevin più nello specifico perchè è a lui che ci riferiamo parlando dei MBV, mente e braccio del gruppo. Avrà pensato che l'erede dei capolavori Isn't Anything (1988) e, soprattutto, il già citato Loveless (1991) non poteva deludere le enormi aspettative, diventandone col passare del tempo, degl'anni, schiavo ed infine schiacciato. O forse, nonostante i rumors, ci aveva rinunciato per poi sottostare ad il potere dei festival, sempre a caccia di legna da ardere. Fatto stà che il 3 febbraio m v b è finalmente uscito e a noi questo basta. L'album, isolato dal contesto, non si discosta granchè da Loveless nonostante l'evoluzione esponenziale delle sonorità, tanto che se fosse stato pubblicato nel 1994/95 non avrebbe avuto un impatto musicale tanto differente. Shields ricorre allo stesso standard creativo, appena ritoccato nonostante l'avvento del digitale; analoga anche la tematica in grossa parte legata alla sfera affettiva anche se scandagliata con un approccio insolito, inusuale. Ciò che differisce è più che altro la struttura dell'album che pare suddiviso in capitoli. Nelle prime tre tracce, capitanate dalla toccante She Found Now e dalla splendida Only Tomorrow, Shields ci offre tutto il repertorio old-style, facendo della chitarra, oggi strumento talvolta obsoleto, l'elemento guida ed il vero protagonista. Nel secondo terzo, dal 4° al 6° brano la protagonista torna invece ad essere la voce storica di Bilinda Butcher con una New You che sa di singolo. Infine con l'ultimo terzo, sicuramente sfornato in un periodo più recente, Shields si abbandona alla sperimentazione rivedendo e ritoccando il genere da lui creato, con un utilizzo della batteria che rende il tutto ancora più poderoso ed energico e che vede In Another Way la traccia simbolo dell'incontro tra il vecchio ed il "nuovo". Indipendentemente dall'approccio stiamo parlando di un prodotto imponente all'altezza della leggenda che necessità diversi giri per esprimersi al meglio e che lascia il sospetto che il meglio debba ancora arrivare, senza fretta...







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venerdì 8 febbraio 2013

COMING SOON // James Blake torna con il suo secondo album


E ad aprile torna anche James Blake dopo il più che brillante debutto con l'omonimo album del 2011 che gli è valso oltre alla quasi universale approvazione della critica anche la nomination al Mercury Prize. Nel suo piccolo curata anche la presentazione dell'album con l'anticipazione in mattinata del titolo, Overgrown, che uscirà attraverso l'etichetta Republic questo 8 di aprile, ed il rimando alla trasmissione radiofonica serale della BBC radio 1 per il lancio del primo singolo, Retrograde, che verrà messo in commercio l'11 di febbraio. Cosa attendersi dal nuovo LP del dj e produttore londinese? Chi ha avuto l'onore di assaggiarne un'anteprima parla di un album ancora più orientato verso sonorità soul ed house ma per averne conferma dovremo attendere un paio di mesetti. Rese note le prime date del tour che al momento prevede solo tre tappe europee con debutto a Londra, come è giusto che sia, il 26 febbraio, e poi di ritorno dagli U.S.A. per due concerti in terra iberica: a Barcellona il 24 maggio per il Primavera Sound ed il 29 maggio a Madrid. Ecco a voi l'estratto radiofonico con il primo atteso singolo.







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lunedì 4 febbraio 2013

NEW ALBUM // A sorpresa ecco il terzo album dei My Bloody Valentine!


Atteso ben 22 anni e poi, imprevisto come un lampo e fragoroso come un tuono, eccolo in rete, accompagnato solo da un laconico annuncio sulla pagina Facebook ufficiale. Tornano così Kevin Shields ed i My Bloody Valentine con il terzo LP dopo Isn't Anything (1988) e Loveless (1991). Risultato? Scontato: crash del server dopo pochi minuti e di nuovo tutti in attesa. Tranquilli, tutto rientrato. m b v (il titolo più che supposto) è in rete ed i rumors di un decennio svaniscono in un soffio. Già acquistabile attraverso il web-store della band alla non troppo modica cifra di 12,50 €, m b v è altresì godibile su YouTube in tutta la sua interezza, 9 tracce, già note e riportate nella tracklist a fondo, tutte corredate da quella che è impossibile non ipotizzare come la cover dell'album. Stranamente non figura il brano Rough Song, eseguito a Londra qualche giorno fa' che ipotizzavamo essere l'unico noto di un venturo album. Per un giudizio tempo al tempo ma ad un primo ascolto pare evidente che Shields ci consegni un album poco condizionato dall'evoluzione musicale capace di immergerci in un attimo in quelle sonorità shoegaze inizio anni '90 di cui la band stessa ne è l'icona...


Tracklist:

01 she found now
02 only tomorrow
03 who sees you
04 is this and yes
05 if i am
06 new you
07 in another way
08 nothing is
09 wonder 2






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lunedì 28 gennaio 2013

NEWS // The Knife presentano "Full of Fire", primo singolo e video.


Sarà per la lunga attesa o per la fresca apparizione in due delle più note line-up primaverili (Coachella e Primavera Sound), o ancora per la convinzione che dopo i fortunatissimi e premiati predecessori la coppia svedese difficilmente uscirebbe da un letargo lungo 7 anni per rilasciare un disco anonimo, fatto stà che l'uscita del quarto lavoro "Shaking The Habitual" (Rabid/Brille/Mute), prevista per l'8 di aprile è accompagnata da una fibrillante eccitazione. Eccitazione che cresce con la prima estesa anticipazione, Full of Fire, oltre 9 minuti di ipnosi musicale con tanto di video correlato, vero e proprio corto, diretto da Marit Östberg. E non finisce qui. Nota sia la cover dell'album sia la tracklist, sorprendente per l'estensione con i suoi quasi 100 minuti e con una mega traccia che supera i 19 minuti. A ruba i biglietti per vederli nell'unica data italiana, a Milano il 29 aprile tanto da invitare al cambio di location. Niente Magazzini Generali insomma ed evento spostato all'Alcatraz. Per i festivaleros un mesetto in più di attesa per vederli tra i palchi del Parc del Forum nell'esibizione prevista per venerdì 24 maggio.




Shaking The Habitual
(Rabid/Brille/Mute)


01 A Tooth for an Eye 6:04
02 Full of Fire 9:17
03 A Cherry on Top 8:43
04 Without You My Life Would Be Boring 5:14
05 Wrap Your Arms Around Me 4:36
06 Crake 0:55
07 Old Dreams Waiting to Be Realized 19:22
08 Raging Lung 9:58
09 Networking 6:42
10 Oryx 0:37
11 Stay Out Here 10:42
12 Fracking Fluid Injection 9:54











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venerdì 25 gennaio 2013

BEST NEW // Foxygen - We Are The 21st Century Ambassadors Of Peace and Magic


Genere: Neo-Psichedelico, Indie-Rock
Etichetta: Jagjaguwar
Pubblicazione: 22 gennaio 2013
Voto: 8

Più che un album si direbbe un documentario sulla storia della musica dagli anni '60 agli anni '70. Stiamo parlando del fresco album We Are The 21st Century Ambassadors Of Peace and Magic, dei freschissimi californiani Foxygen dal titolo che, sebbene rievochi Fiona Apple (giusto per rimanere in tema Primavera Sound), rende più probabilmente omaggio ad una delle tante fonti di ispirazione del duo, ossia The Kinks e quel We Are the Village Green Preservation Society certamente ascoltato allo sfinimento. Dietro a Foxygen si nasconde, ancora per poco, la voce e l'innata attitudine da cantastorie di Sam France e la chitarra/tastiera di Jonathan Rado, felice connubio da ben 7 anni nonostante entrambi non superino i 22 anni. Prodotti da Richard Swift, non nuovo a fiutare talenti, Sam e Jonathan appartengono alla nuova ondata neo-psichedelica dichiaratamente influenzata, al limite dell'ossessivo, da The Brian Jonestown Massacre, dell'ondata precedente, che ad inizio anni '90 ha optato per il lato oscuro della notorietà, fatto di droga e dissoluzione, lasciando quello brillante e commerciale a The Dandy Warhols. Venendo all'album una premessa è d'obbligo: se lo volete apprezzare, gustare, amare, beh, dovete ascoltarlo... ma ascoltarlo davvero. Altrimenti quello che resterà è un album orecchiabile, poco più. We Are... cresce in voi di ascolto in ascolto ripercorrendo un po' il percorso di Lonerism, non tanto a livello di sonorità (anche) quanto soprattutto strutturale. Insomma, un "Album". Ecco allora che prende vita e ci trascina a spasso nel tempo nell'eterna lotta tra Beatles e Rolling Stones (In The Darkness vs Oh No) e poi a braccetto con Bowie (Oh Yeah) in un crescendo che tocca Lou Reed, Veltet Underground, The Kinks, fusi nelle splendide note di No Destruction e Shuggie. Ed è proprio tra queste due tracce che vi troviamo il tormentone, con il botta e risposta della splendida San Francisco, "I left my love in San Francisco/ (That's okay, I was born in L.A.)" da cantare all'infinito...

Attualmente non sono previsti concerti in Italia.

I Foxygen si esibiranno al Primavera Sound 2013 sabato 25 maggio.







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mercoledì 23 gennaio 2013

PS13 // Una line-up da #bestfestivalever!




Finalmente, dopo un'attesa estenuante ecco la line-up ufficiale del Primavera Sound 2013 presentata in diretta attraverso il dedicato e certamente migliorabile Galà, invero a tratti decisamente lento ed approssimativo ma comunque capace di catalizzare l'attenzione di circa 8000 persone. Il co-direttore Guijarro ci intrattiene più del dovuto con un catalano che non è propriamente lingua nota, anche se a tratti comprensibile. Cambia il main-sponsor bevereccio con un certo disappunto; Heineken sostituisce la catalana San Miguel che non eccelleva per qualità ma dava quel tocco di tipicità che non guastava. Immutati i restanti sponsor (ad eccezione di Mini) e di conseguenza i palcoscenici presenti. Ma veniamo alla line-up che vi sveliamo con il filmato realizzato ad hoc che rivisto gode di un certo fascino...






Che dire... Ci si attendeva un po' di tutto e, ciononostante, è davvero impossibile non rimanere sorpresi. Un sospiro di sollievo per i grandi nomi attesi ossia Phoenix, Nick Cave And The Bad Seeds (che con Blur fa 33 lettere, come annunciato da Gabi Ruiz un paio di mesi or sono) e poi Tame Impala, The Knife, Grizzly Bear e The Postal Service di cui tanto si è parlato in questi ultimi giorni... Meno attesi My Bloody Valentine (più da FIB), Fiona Apple, The Jesus And Mary Chain e (molto graditi) Band Of Horses... Ma il Primavera Sound ruota soprattutto intorno ad i nomi di seconda/terza fascia ossia l'essenza della musica indipendente. E allora qui c'è davvero da sbizzarrirsi. Partendo dal giovedì, la giornata più completa (come spesso succede), ecco una vero elenco di eventi imperdibili con, oltre ai big, Animal Collective (big sì ma già visti), Deerhunter (meno big, ma ugualmente già visti), Death Grips, Metz, Wild Nothing, Menomena e poi la super serata da dancefloor con tutti in un colpo solo (purtroppo, visto il quasi contestuale Field Day londinese di sabato 25 maggio), Four Tet, John Talabot, Simian Mobile Disco e Fuck Button. Venerdì si rifiata? Manco a dirlo con uno stuolo di seconde linee super agguerrite. Come perdersi How To Dress Well, Swans, Kurt Vile, Local Natives, James Blake, DIIV o l'ex Girl, Christopher Owens? Delle scelte sofferte andranno fatte almeno fino a serata inoltrata dove Daphni (altro volto di Caribou) ed i fratellini Disclosure appaiono un livello sopra. Raccogliere le ultime energie e finire col botto. Sabato è sempre il giorno delle grandi emozioni. A chi il compito di farci esaltare? Pochi dubbi pure qua: Crystal Castles! Evento inatteso che mi piacerebbe fosse premiato dalla splendida cornice del Ray-Ban... E poi le melodie ritmate di Hot Chip, l'utimo lavoro di Apparat, ed i grandi debutti di Mac DeMarco e Liars. Foxygen con un ultimo lavoro lodevole, l'energia di Fidlar, le eclettiche sonorità un po' cupe di Dead Can Dance... Si potrebbe andare avanti a lungo perchè la lista pare interminabile. Ora un po' di meritato riposo e poi avvalendoci del programma completo qui di seguito riportato, si inizia con il lungo ed amato percorso di riascolto, riscoperta e rivelazione che ci permetterà di godere appieno del nostro  #bestfestivalever...

A partire dalla prossima settimana il nostro blog dedicherà una rubrica volta ad approfondire i gruppi e gli artisti che calcheranno ed animeranno i palchi del Parc del Forum quindi... Stay tuned!






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mercoledì 9 gennaio 2013

PS13 // Il Galà di presentazione in diretta su Primavera TV


Bando a sogni e congetture festivaleros, tra 14 giorni sapremo tutto ciò di cui necessitiamo per valutare, organizzare, condividere, pianificare la nostra 5 giorni catalana. Come già detto il Primavera Sound quest'anno sta seguendo tutto l'iter che precede il grande evento tra cui certamente spicca il Galà del 23 gennaio (ore 19) in cui verrà presentata e, finalmente, svelata la line-up completa del festival. Per coloro che vivono o avranno il piacere di trovarsi a Barcelona ecco un appuntamento alternativo con la possibilità di poter assistere dal vivo all'evento presso la sala Apolo previa prenotazione del posto a partire da domani, 10 gennaio, presso il sito http://www.codetickets.com/primavera-sound/es/primaverasound.com/82/
Tutti gli altri potranno godere del Galà, sempre in diretta, attraverso il canale dedicato Primavera TV. Inutile dire che dal 23 gennaio stesso il nostro blog dirigerà gran parte dell'attenzione (mantenendo comunque vive tutte le rubriche attuali) sul Primavera Sound 2013 con l'intento di fornire tutte le informazioni sull'evento e, cosa più importante, sui gruppi che si alterneranno attraverso i palchi del suggestivo Parc del Forum...

Waiting for the Gala
Waiting for the #bestfestivalever







giovedì 3 gennaio 2013

PS13 // Cartellone 2013. Fake o realtà?


Il tam tam è stato fragoroso e già dopo un paio d'ore dall'uscita, il "leak" (fuga di notizie) del cartellone 2013 del Primavera Sound imperversava sul web. Gabi Ruiz taceva ed il forum mostrava incredulità. Solo in serata giungeva l'attesa smentita con l'invito ad attendere comunicazione dal canale ufficiale (il 23 gennaio, come già detto).
E allora perchè concentrarsi su un fake? Su una serie di nomi a caso con l'unico scopo di illudere (o sollevare) i fedeli del prestigioso festival catalano?
Semplice, chiunque abbia avuto modo di assistere a più edizioni del PS avrà notato che questo fake è fatto davvero "troppo" bene. Assolutamente in linea con lo stile del festival, dal primo all'ultimo nome. Non una band che risulti infattibile (Daft Punk, Yeah Yeah Yeas, The Knife, Phoenix sono tutti nomi che stanno lanciando un nuovo album). Perfettamente equilibrato e dimensionato e ciononostante, la miglior lista di artisti mai apparsa, ovvero il #bestfestivalever annunciato su più fronti. La smentita poi era ovvia, sarebbe avvenuta (giustamente) in ogni caso. Insomma, qualche perplessità resta.
Tornando alla inconfutabile realtà è indubbio che praticamente il 75% dei nomi apparsi sarà infine presente per i motivi già citati ma senza l'ufficialità ci pare comunque di brancolare nel buio. Per chi se lo fosse perso qui di seguito riporto il cartellone dell'evento ricordando una volta di più che è stato ufficialmente smentito e che quanto riportato, altre non sono che semplici congetture che solo il Gala del 23 gennaio potrà definitivamente eliminare dalla mia mente. Intanto tutto ciò è servito per risvegliare quei "sentori di Primavera" che giacciono in noi e per, quanto meno, riaccendere il dibattito. Poi si sà, sognare, almeno quello, non costa (ancora) nulla...


Waiting for #bestfestivalever...






giovedì 20 dicembre 2012

PS13 // Data Galà di Presentazione


Si può dire che inizi ufficialmente il conto alla rovescia per il Primavera Sound Festival 2013 ora che il responsabile dell'organizzazione, Gabi Ruiz, ci informa della data del Galà di presentazione del festival più indipendente d'europa. Liberate quindi le agende il 23 di gennaio perchè dalle 19.00 si incomincia a fare sul serio e da lì in avanti potremo stilare un bel planning per ascoltare, organizzare, riscoprire i gruppi che si andranno ad affiancare ad i Blur, al momento unica certezza, ed iniziare a stilare una lista delle priorità in attesa del programma ufficiale. Ovviamente noi saremo lì con voi per aggiornarvi passo per  passo su quello che si annuncia come il #bestfestivalever... (?)







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