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venerdì 13 settembre 2013

NEW VIDEO // Deerhunter + Glasser + Au Revoir Simone


Deerhunter - Back To The Middle

Il lupo perde il pelo ma non il vizio si direbbe del recentissimo video "vintage" lanciato dalla band regina dello shoegaze Deerhunter per il brano Back To The Middle, certamente uno tra i migliori dell'apprezzato Monomania partorito pochi mesi fa. E così dopo la bizzarra esibizione di Cox e compagni per la traccia titolare ora tocca al trasformista Durassie Klangangu prestare le sue labbra per il clip (in rigoroso b/n, come vuole l'onda del momento) diretto a Londra da Olivier Groulx...







Glasser - Design

Ecco un'ottima occasione per gustare un ulteriore assaggio della nuova opera di Glasser con il video dedicato ad il secondo singolo, Design, che farà parte di Interiors, opera seconda per Cameron Mesirow, in uscita il giorno 8 ottobre attraverso True Panther. Il video astratto diretto (come gli altri) da Jonathan Turner vede la stessa Mesirow, austeramente vestita, interagire con il geometrico ambiente circostante, "sola con i suoi pensieri, ansie, desideri ed impulsi", così come cita la nota stampa rilasciata in occasione dell'annuncio del nuovo album...








Au Revoir Simone - Crazy

Ecco tornare alla carica Au Revoir Simone con il clip per il brano Crazy, seconda anticipazione dell'imminente nuovo lavoro Move In Spectrums (Moshi Moshi/Instant Records) in uscita il 23 settembre. Diretto dalla coppia Alex Braverman e Poppy de Villeneuvem il clip dai toni molto naïve ci racconta la storia di un "ragazzo" capace di portare alla perdizione stuoli di femmine. Caratteristico il fatto che nel video compaia solo un uomo, e non è il protagonista...






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lunedì 27 maggio 2013

PS13 // Report del sabato al Forum
















L'annuncio della cancellazione dei Band Of Horses cui veniamo al corrente durante il concerto di The Knife ci sorprende ma non ci sconforta dal momento che i sostituti saranno i Deerhunter che contro The Postal Service hanno perso solo al ballottaggio e per pochi punti. L'inizio del sabato invece subisce un leggero cambio di rotta che ci porta a godere, comodi ed al caldo, la performance di Apparat, capace di ricreare appieno le sensazioni della sua ultima creatura dinnanzi ad un Auditorium che si riempie in quasi ogni ordine di posto. Quindi ecco Bradford Cox, Lockett Pundt e compagni nuovamente dinnanzi a noi dopo lo show del 2011. Live impeccabile con grande attenzione incentrata sull'ottimo Monomania senza privarci dei grandi classici, tra tutti la splendida Desire Lines... Pausa cena giusto il tempo di vedere Robben infilare in rete e riportare la Champions League a Monaco di Baviera e senza grandi aspettative ci troviamo al cospetto dei numerosi Wu-Tang Clan che in meno di 5 minuti riescono ad assorbire la nostra attenzione ed a far emergere il nostro substrato hip hop. E' tempo di staccarsi per riversarsi dinnanzi al Pitchfork in attesa di Dan Deacon che come costume oltre ad artista di sicuro valore si rivela gran intrattenitore di folle per un'ora di coinvolgente elettronica sperimentale e spettacolo. Mentre altrove Nick Cave catalizza la maggior parte degli ingressi noi preferiamo restare in zona per godere di buoni venti minuti di The Babies e, giusto il tempo di sentire la piu' attesa Mess Me Around, eccoci pronti per uno dei live piu' attesi con Liars che ci regalano 30 minuti di esaltante rock elettro-sperimentale per poi abbassare un po' il ritmo nel finale o forse siamo noi gia' distratti dell'evento che segue. Non eravamo certo i soli a pensare che Crystal Castles avrebbe dato filo da torcere a My Bloody Valentine, ma immaginare il palcoscenico Ray-Ban pieno in ogni ordine di posto al limite della congestione era impensabile. Nessuna tensione per Alice Glass e Ethan Kath che mandano in visibilio l'intera arena in un live tanto intenso quanto breve (o rapido). Il meglio del repertorio (di tutti e tre gli album) con l'intermezzo sperimentale offerto da una Alice sempre in gran forma. Si pensava di decongestionare con il piacevole pop elettronico sobrio e delicato degli Hot Chip ed invece ecco probabilmente la miglior esibizione del Primavera Sound 2013, inattesa come spesso succede. L'allegro quintetto londinese ipnotizza tutti i fortunati presenti e piazza con Flutes ed Over And Over la miglior doppietta del festival. Senza parole e con le ultime energie residue eccoci dinnazi al duo elettronico catalano ed i suoi numerosi affezionati. The Suicide Of Western Culture confermano le attese e riescono a rendere il loro ultimo album un godibile prodotto da live. Sebbene in riserva ci spingiamo fino al Ray-Ban dove ad un dj Coco finalmente degno del ruolo spetta il compito di chiudere un festival salutato dal palco anche dagli organizzatori. Ambiente festoso da ultimo giorno di scuola che si trasforma immediatamente in malinconico con Don't Stop Believing, traccia a chiudere un evento che se non forse #thebestfestivalever rimarra' certamente indelebile nella nostra mente...

(Report del venerdi')





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giovedì 9 maggio 2013

BEST NEW // Deerhunter - Monomania


Genere: Garage-Rock, Indie-Rock
Etichetta: 4AD
Pubblicazione: 7 maggio 2013
Voto: 8


Difficile conformare i Deerhunter a qualsiasi altra band, sia per la peculiarità che la contraddistingue sia per la particolare percezione che genera nei followers e negli amanti della musica più in generale. Al di là della rotta intrapresa o delle rivoluzioni che accompagnano la struttura della band, il consenso del pubblico è garantito, forse anche in considerazione del fatto che non vi è stagione dell'anno in cui il progetto di Atlanta ci lasci soli, o direttamente nella sua forma più nota ed apprezzata o parallelamente con gli alter-ego che le due menti geniali hanno creato per convogliare la loro monomania nei confronti della musica. E così nonostante dall'opera geniale, Halcyon Digest sia trascorso il più lungo lasso di tempo tra un album e l'altro, Bradford Cox e Lockett Pundt hanno continuato a far pulsare il cuore dei Deerhunter sotto le mentite spoglie di Atlas Sound e Lotus Plaza, veri e propri satelliti in grado di scalare autonomamente le classifiche di gradimento ed allo stesso tempo liberare ciascuno dei membri dalla pressione che può scaturire dal costante confronto di due personaggi così... particolari. Dunque si riparte con la mente sgombra e l'obiettivo di trovare un nuovo aggettivo al nuovo arrivato dopo lo sfuocato Cryptograms, l'elegante Microcastle ed il presuntuoso Halcyon Digest. Mancherà il basso rassicurante di Josh Fauver ad occupare il centro del palcoscenico, mentre Cox catalizza l'attenzione del pubblico e Pundt tiene lo sguardo fisso tra chitarra e scarpe per quattro-quinti del concerto in perfetto stile shoe-gaze, ma Josh McKay come chitarra e Frankie Boyles al basso godono del recente trascorso con Lotus Plaza e si possono considerare già collaudati e consapevoli di ciò che li attende. Detto ciò i Deerhunter ripartono da dove si erano fermati ma prendendo una direzione che si discosta maggiormente dall'estetica accarezzando un garage dai contorni punk più istintivo ma anche più orecchiabile, tanto che già al primo ascolto regala buone sensazioni. Il ritmo si fa sostenuto fin dall'inizio ed assaporando Neon Junkjard e Leather Jacket II ci rassicuriamo sul fatto che distorsioni di chitarra e microfono continueranno a farla da padrona anche se in maniera più accorta e calcolata mentre Pundt offre il suo immancabile tocco dream pop in The Missing. Il desiderio di offrire il proprio omaggio alla cultura americana ci porta a Pensacola e Dream Captain, invero la parte meno accattivante dell'album. Superato questo ostacolo non avremo più intoppi e rischieremo di farci rapire dall'esaltante sequenza introdotta dalla melodia ritmata di T.H.M. nondimeno che Sleepwalking vero manifesto dell'album e del Cox-pensiero (when a decade is spent searching/ for something time will never bring/something starts to shut down inside/ my body and my tired mind/too horrified to see/ can't you see your heart...). Vagamente incantati, Back to The Middle giunge quasi senza preavviso, avvolgendoci in un turbine psichedelico che ci accompagnerà, un po' spaesati ma paghi, innanzi al singolo Monomania che ascoltato 50 volte non sembra dar l'idea di volerci stancare. Consci dello sforzo sostenuto il ritmo si abbassa ed i toni diventano più morbidi con la commovente Nitebike che precede Punk (La Vie Antérieure), degno epilogo con i titoli di coda che scorrono su un altro lavoro da applausi mentre nella nostra mente si fa largo la paradossale idea di un altro capolavoro mancato per un nulla...









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lunedì 25 marzo 2013

COMING SOON // Tornano i Deerhunter con Monomania. Ascoltalo in streaming.


Il nuovo album dei Deerhunter, Monomania sarà pubblicato il 7 maggio attraverso 4AD. Il seguito dell'acclamato Halcyon Digest del 2010 è stato registrato al Rare Book Room Studio di Brooklyn con il produttore Nicolas Vernhes. Il bassista Josh Fauver è stato sostituito da Josh McKay. La parola monomania significa "eccessiva concentrazione in un singolo oggetto o idea" ed in un'intervista rilasciata per il Rolling Stone il leader Bradford Cox specifica meglio: "Rivedo la mia vita da musicista trascorsa così in fretta che ora realizzo di non avere una vita privata. Gli altri ragazzi del gruppo hanno costruito qualcosa. Ed io ho un'unica mania. Io sono ossessionato da una sola cosa e fare musica è l'unica cosa che mi rende felice". In attesa di un primo estratto ecco qui di seguito art-cover e tracklist dell'album.

* E a distanza di pochi giorni ecco giungere il primo singolo già all'altezza delle aspettative. Monomania è quindi anche l'estratto d'apertura del promettente sesto album della band from Atlanta.

** Da oggi è possibile ascoltare Monomania in streaming attraverso NPR.org.


                                                                                                            Monomania

                                    01 Neon Junkyard
                                    02 Leather Jacket II
                                    03 The Missing
                                    04 Pensacola
                                    05 Dream Captain
                                    06 Blue Agent
                                    07 T.H.M.
                                    08 Sleepwalking
                                    09 Back to the Middle
                                    10 Monomania
                                    11 Nitebike
                                    12 Punk (La Vie Anté:rieure)









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venerdì 22 marzo 2013

Temazo PS13 // Deerhunter - Desire Lines


- 61

Giovedì 23 maggio 2013

Genere: Indie-Rock, Shoegaze, Post-Rock
Ultimo album: Halcyon Digest (Kranky), 2010
Nazione: U.S.A.








When you were young
And your excitement showed
But as time goes by,
Is it outgrown?
Is that the way things go?
Forever reaching for the gold
Forever fades black
And comes up cold

Walking free.
Come with me.
Far away.
Everyday.
Walking free.
Come with me.
Far away.
Everyday.

When you were young,
You never knew which way you'd go
What it was once grace now undertows

Well everyday do what you can
And if you let them turn you 'round
Whatever goes up must come down

Walking free.
Come with me.
Far away.
Everyday.
Walking free.
Come with me.
Far away.
Everyday.


venerdì 1 marzo 2013

PS13 // Programma completo PS als Clubs e nuove incorporazioni


Il Primavera als Clubs (ossia gli spettacoli indoor) inizierà il 20 maggio con lo show di Spectrum e l'esibizione della rock band valenciana dei Jupiter Lion. Martedì 21 la sala Apolo tremerà con il live dei britannici Godflesh, istituzione del metal industriale, i giapponesi Bo Ninger e i catalani Foscor
Il mercoledì, a complemento dello show gratuito che quest'anno avrà luogo anch'esso al Parc del Fòrum, le due sale dell'Apolo accoglieranno gli irresistibili live di John Talabot e del duo daytime-disco dei californiani Poolside, Al & Felix degli Hot Chip in versione dj ed i concerti degli apprezzati Veronica Falls, i Parquet Courts ed i Cheatahs.
Domenica notte (26 maggio) si celebrerà la giornata di chiusura nelle due sale dell'Apolo e, novità di quest'anno, nel vicino BARTS (già Sala Arteria Paral-lel), dove l'etichetta Acuarela celebrerà l'anniversario dei suoi 20 anni con le esibizioni di Come, Julie Doiron, The Orchids ed un set acustico dell'istituzione nazionale Sr. Chinarro. La sala grande dell'Apolo riceverà uno tra i gruppi più apprezzati (e presenti) del festival: i Deerhunter di Bradford Cox (presenti al Forum il giovedì) accompagnati dai freschi californiani Allah-Las, i Merchandise, Miquel Serra e la sessione del duo dance londinese de The 2 Bears. Nella sala 2 il progetto The Haxan Cloak dell'etichetta Tri Angle condividerà il palco con i padroni di casa Vactor ed  il nuovo progetto di Arnau Sala.
Ottime notizie anche per quanto concerne la programmazione del festival dal momento che Pantha Du Prince & The Bell Laboratory andrà a rafforzare l'offerta elettronica del sabato con lo spettacolare live che vedrà le sonorità del produttore tedesco Hendrik Weber accompagnate da una sequenza senza fine di percussioni, compreso un carillon composto da 50 campane di bronzo. A ciò vanno ad aggiungersi nel recinto principale del festival i nativi di Huesca, Kiev Cuando Nieva e  l'elettronica della nuova ondata catalana degli Headbirds che suoneranno rispettivamente venerdì 24 e sabato 25 maggio.

Tutti gli eventi del Primavera als Club saranno gratuiti per i possessori dell'abbonamento (fino ad esaurimento posti)








Lunedì 20 maggio
Sala Apolo: Spectrum + Jupiter Lion

Martedì 21 maggio
Sala Apolo: Godflesh + Bo Ningen + Foscor

Mercoledì 22 maggio
Sala Apolo: John Talabot live + Poolside + Felix & Al (Hot Chip) Dj Set
La [2] de Apolo: Veronica Falls + Parquet Courts + Cheatahs

Domenica 26 maggioBARTS: Come + Julie Doiron + The Orchids + Sr. Chinarro
Sala Apolo: Deerhunter + The 2 Bears + Allah-Las + Merchandise + Miquel Serra
La [2] de Apolo: The Haxan Cloak + Vactor


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