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venerdì 19 aprile 2013

NEW VIDEO // Youth Lagoon + Veronica Falls + The Babies


Youth Lagoon - Mute

Dopo la splendida direzione per i video di Montana e July dell'album d'esordio, Year Of Hibernation (2011), Trevor Powers, il giovane prodigio che si nasconde dietro al moniker di Youth Lagoon, si affida nuovamente alle doti cinematografiche di Tyler T. Williams per il clip di Mute, estratto da Wondrous Bughouse (Fat Possum), una tra le perle più luminose di questo 2013. Le immagini ci mostrano un giovane skater introdursi in una casa che lo avvolgerà col suo alone di mistero che varcherà il limite del soprannaturale.









Veronica Falls - Waiting For Something To Happen

Continua serrata l'attività della giovane band londinese dei Veronica Falls che nell'arco di due anni ha già piazzato due ottimi album. Il quartetto attualmente in tuor nel nord europa ci regali così il video di Waiting For Something To Happen, estratto dal sophomore omonimo (Bella Union). Il clip girato in bianco e nero ci mostra immagini della band alternate a scorci di paesaggi che anche a causa della natura del video, volutamente old-style, ci rituffano lontano nel tempo...










The Babies - Mess Me Around

In attesa di vederli all'opera sul palco del Primavera Sound, The Babies, progetto laterale sorto dall'unione di Kevin Morby dei The Woods e Cassie Ramone delle Vivian Girls, che ha lanciato l'anno appena trascorso il secondo album, Our House On The Hill (Woodsist), ci fa ora dono del video per l'accattivante traccia Mess Me Around. Il divertente clip diretto da Scott Jacobson vede protagonisti i membri della band nelle veci di autostoppisti alla ricerca di un passaggio credibile per raggiungere il locale che li vedrà impegnati in un concerto...









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lunedì 11 marzo 2013

REVIEW // Febbraio 2013


Con febbraio arrivano anche i primi scossoni decisi in ambito discografico dove ad emergere con più decisione ci sono l'atteso ed ormai quasi insperato ritorno di Kevin Shields ed i suoi My Bloody Valentine con m b v ed il recente e brillante lavoro di Autre Ne Veut che con Anxiety, chicca r&b, scalza da buon outsider dischi ben più attesi. Dietro sono comunque numerose le opere rimarchevoli ed è di loro che qui ci occupiamo partendo dal compatto lavoro dei già apprezzati Local Natives che con Hummingbird (voto 7), giunto a cavallo tra gennaio e febbraio, confermano quanto di buono già mostrato all'esordio con Gorilla Manor. Soffermarsi sui due singoli Heavy Feet e Breakers sarebbe banale perchè, anche grazie alla mano di Aaron Dessner (The National), il lavoro risulta davvero lineare e tracce come You & I, Ceiling e Black Baloons, allo stesso tempo melodiche e ritmate, forniscono al tutto una fisionomia ben chiara anche se non ancora il salto di qualità. Discorso praticamente analogo lo si potrebbe fare per Holy Fire (7,5) dei Foals nella quale emerge però una vena un po' più innovatrice seguendo, a detta del leader Yannis Philippakis, "l'idea di purificazione con un intensità che brucia...". Il prodotto è un disco meno ballabile, o meglio, diversamente ballabile, insomma, qualche beat in meno e qualche accenno sperimentale/psichedelico in più con una prima parte di album da stropicciarsi le orecchie dove risaltano soprattutto Inhaler, My Number, Bad Habit e Late Night ma che va successivamente spegnendosi un po'. Ad attrarre gran parte dell'attenzione però sono stati due gruppi dal grande impatto mediatico, anche se in maniera totalmente differente. Da una parte Nick Cave & The Bad Seeds in gran spolvero con Push The Sky Away (7,5) che, nonostante orfano di Mick Harvey, ci presenta un lavoro rinnovato ad accessibile fin dal primo ascolto e che non rifugge l'utilizzo di loop e sintetizzatori a rinnovare e calcare un album cupo e profondo in cui certo emergono We No Who U R e Jubilee Street, ad alternarsi con Water's Edge e Mermaids che meglio rispecchiano il retaggio della band. Altro discorso per Atom For Peace, il super-gruppo formato da Thom Yorke, Nigel Godrich, Flea, Joey Waronker e Mauro Refosco che appare invero un progetto del leader dei Radiohead con l'aggiunta di una serie di figuranti di lusso. Il risultato, AMOK (7) è comunque di grande interesse come può essere la sapiente elaborazione di sonorità ambient, kraut-rock, post dubstep, IDM, post-rock ad opera di Yorke in quello che parrebbe il successore di Kid A e The Eraser ed in cui un paio di tracce brillano più di altre, Ingenue e Dropped. Altro? Molto. Innanzitutto il ritorno dei Veronica Falls a poco più di un anno di distanza dall'album d'esordio. Stesso pop melodico e travolgente ma la tematica di Waiting for Something to Happen (7) risulta più luminosa. Ad eccezione della Buried Alive old-style l'album si muove tra dolci propositi (Teenage, Waiting For To Happen) e ritornelli incendiari (Broken Toy). Peccato cali alla distanza. E che dire del ritorno di Apparat? A Sasha Ring non manca di certo l'eclettismo e con Krieg Und Frieden (Music For Theatre) (7), rielaborazione della colonna sonora dell'omonimo spettacolo teatrale, ce ne da ulteriore conferma. Di The Devil's Walk resta A Violent Sky mentre pezzi come 44 e K&F Theme - Pizzicato fanno venire in mente Micheal Nyman, il chè è tutto dire. Dal giorno alla notte, per coloro che amano sentire il sangue ribollire nelle vene, imperdibile l'appuntamento con il punk dei giovani danesi Iceage, altro gruppo capace di confermarsi anche se probabilmente non con lo stesso esito dell'esordio. In You'Re Nothing (7) stesso registro con mezz'ora di grande energia incominciando dal singolo Ecstasy ma senza i picchi di un tempo. Esito diverso per il ritorno di altri scandinavi: gli Shout Out Loud, con Optica (6), ci regalano un prodotto anonimo che raggiunge la sufficienza per la spensieratezza delle sue melodie ed una Walking In Your Footsteps, tormentone quasi radiofonico. Chiudendo il cerchio scandinavo merita menzione il progetto finlandese K-X-P, passato un po' sottotraccia ma che con il secondo album II (7) torna a deliziarci. Nel trio Melody, Staring At The Moon e Magnetic tutto il repertorio tra Synth-Pop e sonorità disco anni '80 cadenzato da un beat molto diretto. E da qui alla  scena elettronica il passo è breve con un Four Tet che ci fa gradita sorpresa regalandoci con 0181 (7) una raccolta di pezzi inediti dal 1999 in avanti; una sorta di biografia di Kieran Hebden in cui assaporare l'evoluzione di uno stile a noi caro. Debutti non roboanti ma apprezzabili per Doldrums e Guards, entrambi preceduti da promettenti EP. Il primo, amico e collaboratore di Grimes ci aveva ingolosito con un singolo notevole, Anomaly, ma in Lesser Devil (6,5) il suo gioco di campionature, melodie destrutturate e voci sovrapposte decolla a fasi alterne. I secondi, con In Guards We Trust (6,5), si cimentano in un pop che affonda le sue origini un po' in tutte le decadi regalandoci melodie gradevoli, anche se non proprio originali, ma anche piccole gioie con Ready To Go e Coming True. Come sempre immancabile qualche nota dolente. La delusione più forte giunge da Darkstar. Dov'è finito il trio autore del pregevole album North? Il progetto cambia etichetta, da Hyperdub a Warp e pure faccia trovando riscontri altalenanti con News From Nowhere (6-). Il dub della meravigliosa Aidy’s Girl Is A Computer è archiviato per far posto ad filone più sperimentale molto vicino agli Animal Collective e che ci lascia un po' indifferenti. Ancora più deludente l'album Jamie Lidell (5,5) dell'omonimo artista. What A Shame ci aveva illuso ma il suo tentativo di fondere R&B a sonorità dance risulta per la maggior parte del disco forzato e quasi anacronistico.



Local Natives - Heavy Feet

 



Foals - Inhaler

 



Nick Cave & Bad Seeds -  We No Who U R




Atoms For Peace - Ingenue

 



K-X-P - Melody




Doldrums - Anomaly




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venerdì 1 marzo 2013

PS13 // Programma completo PS als Clubs e nuove incorporazioni


Il Primavera als Clubs (ossia gli spettacoli indoor) inizierà il 20 maggio con lo show di Spectrum e l'esibizione della rock band valenciana dei Jupiter Lion. Martedì 21 la sala Apolo tremerà con il live dei britannici Godflesh, istituzione del metal industriale, i giapponesi Bo Ninger e i catalani Foscor
Il mercoledì, a complemento dello show gratuito che quest'anno avrà luogo anch'esso al Parc del Fòrum, le due sale dell'Apolo accoglieranno gli irresistibili live di John Talabot e del duo daytime-disco dei californiani Poolside, Al & Felix degli Hot Chip in versione dj ed i concerti degli apprezzati Veronica Falls, i Parquet Courts ed i Cheatahs.
Domenica notte (26 maggio) si celebrerà la giornata di chiusura nelle due sale dell'Apolo e, novità di quest'anno, nel vicino BARTS (già Sala Arteria Paral-lel), dove l'etichetta Acuarela celebrerà l'anniversario dei suoi 20 anni con le esibizioni di Come, Julie Doiron, The Orchids ed un set acustico dell'istituzione nazionale Sr. Chinarro. La sala grande dell'Apolo riceverà uno tra i gruppi più apprezzati (e presenti) del festival: i Deerhunter di Bradford Cox (presenti al Forum il giovedì) accompagnati dai freschi californiani Allah-Las, i Merchandise, Miquel Serra e la sessione del duo dance londinese de The 2 Bears. Nella sala 2 il progetto The Haxan Cloak dell'etichetta Tri Angle condividerà il palco con i padroni di casa Vactor ed  il nuovo progetto di Arnau Sala.
Ottime notizie anche per quanto concerne la programmazione del festival dal momento che Pantha Du Prince & The Bell Laboratory andrà a rafforzare l'offerta elettronica del sabato con lo spettacolare live che vedrà le sonorità del produttore tedesco Hendrik Weber accompagnate da una sequenza senza fine di percussioni, compreso un carillon composto da 50 campane di bronzo. A ciò vanno ad aggiungersi nel recinto principale del festival i nativi di Huesca, Kiev Cuando Nieva e  l'elettronica della nuova ondata catalana degli Headbirds che suoneranno rispettivamente venerdì 24 e sabato 25 maggio.

Tutti gli eventi del Primavera als Club saranno gratuiti per i possessori dell'abbonamento (fino ad esaurimento posti)








Lunedì 20 maggio
Sala Apolo: Spectrum + Jupiter Lion

Martedì 21 maggio
Sala Apolo: Godflesh + Bo Ningen + Foscor

Mercoledì 22 maggio
Sala Apolo: John Talabot live + Poolside + Felix & Al (Hot Chip) Dj Set
La [2] de Apolo: Veronica Falls + Parquet Courts + Cheatahs

Domenica 26 maggioBARTS: Come + Julie Doiron + The Orchids + Sr. Chinarro
Sala Apolo: Deerhunter + The 2 Bears + Allah-Las + Merchandise + Miquel Serra
La [2] de Apolo: The Haxan Cloak + Vactor


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sabato 1 dicembre 2012

Saturday Indie Pills // Week 48


NEW VIDEO // Veronica Falls - Teenage

Che i Veronica Falls stiano per lanciare con Waiting for Something to Happen, il loro secondo LP, si è già detto, così come il primo singolo Teenage ha già trovato posto nella nostra playlist. Quello che ci mancava era il primo video che arriva puntuale senza sconvolgere i nostri punti fermi; infatti, il video diretto da Nicola Propert, risulta essere perfettamente in linea con quell'idea un po' vintage vendutaci dalla band londinese, sia per tecnica che per contenuti. Prossimo appuntamento, dal 4 di febbraio nel vostro negozio di musica di fiducia.






NEW TRACK // Kate Boy - In Your Eyes

Due indizi non fanno certo una prova ma se il primo singolo, Northern Lights, dell'imminente EP omonimo (attraverso IAMSOUND), in uscita il 22 gennaio, faceva presagire un lavoro quantomeno apprezzabile, con In Your Eyes i sentori si trasformano in aspettative ed il gruppo elettro-pop svedese con un beat accattivante, synth sapiente ed una melodia più che orecchiabile catalizza sempre più le attenzioni degli amanti del genere...









NEW REISSUE // Rage Against The Machine - XX

Nulla di più facile che rieditare un caposaldo della storia della musica... Di per se l'evento avrebbe certo meritato un articolo a se stante ma quello che ci viene offerto è semplicemente il capolavoro pubblicato venti anni orsono, in versione 2.0, ovvero rimasterizzato, dotato di 2 DVD con solo una parte del materiale inedito, un cd versione "live" e cosa forse più interessante, un demo in cui emerge quanto poco differisca l'essenza della band dal prodotto in sala di registrazione. Tutto perfetto insomma. Non postare il loro inno sarebbe come andare al concerto dei Pixies e non ascoltare "Where is my Mind?" ...







NEW VIDEO // Keaton Henson - Sweetheart, What Have You Done to Us

Scoperta un po' per caso, su SongZapp, tra un Passion Pit e un Disclosure mi ha subito incantato ed avvolto, e, dal momento che la condivisione dovrebbe essere il motore del mondo, approfitto del recente video (che ha accentuato la mia "sindrome di Yellow") per dedicare un po' di spazio anche a chi, come Keaton Henson, non gode della visibilà dedicata ad altri. Buon weekend con Sweetheart, What Have You Done to Us...








mercoledì 14 novembre 2012

NEWS // Veronica Falls annunciano il nuovo album


A poco più di un anno dal primo compleanno di Veronica Falls, album di debutto dell'omonima band londinese, siamo ad annunciare la data del secondo album, Waiting for Something to Happen, che uscirà in Europa, tramite Bella Union, il 4 febbraio 2013 anticipando di una settimana Slumberland, ovvero l'etichetta che si occuperà del lancio nel nuovo continente. Teenage, il primo singolo, è un antipasto gustoso che rivela le intenzioni del gruppo e a detta dei ben informati anticipa un album stilisticamente miglior del già ottimo disco di debutto.
Prodotto da Rory Attwell (The Vaccines, Male Bonding, Yuck) si presenta sotto una veste decisamente nuova non solo per le sue sonorità più azzardate e deliziose ma anche e soprattutto per un taglio più solare a livello di lirica ed una vena emozionale più ricca e sicura di sé abbandonando quell'atmosfera fragile e un po' cupa della stagione passata. Insomma, quanto basta per supporre scongiurata la "sindrome da secondo album" per il quartetto britannico...






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