giovedì 6 dicembre 2012

REVIEW // Sufjan Stevens - Silver & Gold


Genere: Folk, Sperimentale
Pubblicato: 13 Novembre 2012
Etichetta: Asthmatic Kitty


Vorrei tornare ad immergermi in quella magica e così lontana atmosfera natalizia, in un misto tra matura lucidità ed infantile gioiosità ed osservare dalla finestra la neve a grossi fiocchi calare dal cielo lasciandosi trasportare dalla fredda brezza invernale e tutto questo tra le note dei grandi classici del periodo, sì, ma rielaborate a mio gusto da uno tra i miei artisti preferiti, chessò, Win Butler, Zach Condon o Sufjan Stevens...
Per la neve c'è tempo, per l'atmosfera natalizia qualche perplessità  ma quanto meno il mio esigente palato musicale ha già ricevuto l'atteso dono con la mastodontica opera del cantante folk-sperimentale americano, Sufjan Stevens che con le 58 canzoni di Silver & Gold: Songs for Christmas, Volume 6-10 ci regala un penta-lavoro in cofanetto che va a fare il paio con le 42 tracce di Songs for Christmas edite sempre in 5 EP nel 2006, il tutto a fare cifra tonda, 100 canzoni 100, a sfondo (più o meno) natalizio nell'ultimo decennio... 
Più di tre ore con uno dei rappresentanti per eccellenza dell'indie folk, un Melchiorre post-moderno che giunge da occidente a farci dono di 5 anni di lavori intimi, inizialmente dedicati al focolare domestico, in cui risalta una volta di più il suo incredibile estro da arrangiatore, polistrumentista e cantastorie tutto in uno ma al contempo in mille modi diversi. Lo troviamo quindi ad alternare 18 composizioni originali tra i grandi classici, rielaborati, come Silent Night, Jingle Bells o We Wish You A Merry Christmas senza dimenticare l'Ave Maria di Schubert. Tra gli inediti come non menzionare la melanconica Barcarola scritta con la collaborazione dei gemelli Dessner de The National, protagonisti anche nell'evocativa Carol Of St. Benjamin The Bearded One o la lunga Christmas Unicorn capace di raccogliere in 12 minuti tutto il repertorio dell'artista in un excursus che abbraccia da Come On Feel Illinois fino a The Age of Adz in un crescendo di suoni e ritmo che chiude come meglio non si potrebbe la raccolta. In attesa che il miracolo natalizio scenda per incanto su di noi ci lasciamo stregare per un attimo attraverso le note di Justice Delivers Its Death arrangiamento alla John Wayne Gacy, Jr di una datata Silver & Gold di Johnny Marks...






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3 commenti:

  1. ...senza sapere di questa notizia me lo sono ascoltato oggi in macchina...poi dicono il destino...

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  2. ...comunque preferisco Chicago...

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  3. Io invece sono ufficialmente innamorato di tutti i 25 minuti e 35 secondi di Impossible Soul... Peccato che da casa a lavoro posso ascoltarla solo una volta...

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