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sabato 10 maggio 2014

TOP TRACKS // Le migliori 5 tracce della settimana (W19)





fIVE // The Antlers - Hotel

L'indie rock-band newyorkese The Antlers, come sià detto, si appresta a tornare con il nuovo album Familiars che uscirà via Transgressive Records il prossimo 16 giugno. Con l'annuncio avevamo potuto godere del primo antipasto Palace e da oggi raddoppiamo con la nuova traccia Hotel che conferma ancora la voce di Peter Silberman come indiscutibile epicentro del progetto che nel 2009 ci aveva fatto sognare con Hospice.






fOUR // Quirke - Break A Mirrored Leg

Recentemente sbarcato in casa Young Turks che di talenti certamente se ne intende citando The XX, Sampha e FKA twigs tra quelli che balzano subito in mente, il produttore elettronico Quirke si presenta con la traccia Break A Mirrored Leg, estratta dall'imminente EP Acid Beth (in uscita il 19 maggio), piccola gemma dalla ritmica sovreccitata ed in continua spinta che vi lascerà senza respiro e certamente anche un po' spaesati...






tHREE // Julianna Barwick - Meet You At Midnight

Alla fine della passata stagione, dove aver rilasciato il meraviglioso LP Nepenthe, l'artista ambient Julianna Barwick fu invita dal birrificio del Delaware, Dogfish Head, a collaborare per una nuova birra che sarà pronta per il prossimo giugno. Contestualmente, il 3 giugno (via Dead Oceans) la cantautrice statunitense rilascerà un EP denominato Rosabi, come la birra, e che conterrà anche il brano Meet You at Midnight, altra dimostrazione di come la classe della Barwick sia tutt'altro che annacquata, come talune birre oltreoceano...






tWO // Fyfe - For You

La giovane promessa britannica Paul Dixon è emersa l'anno scorso sotto il moniker di Fyfe grazie al suo personalissimo R&B fortemente sperimentale. In attesa che la soffusa e calda voce mista al tocco elettronico arricchito da trombe ed affini possa trovare naturale sfocio nel debutto sulla lunga distanza, Dixon ci regala con For You un altro brano per sognare...






oNE // Saveges - Fuckers

Per festeggiare il primo compleanno dell'ottimo album di debutto Silence Yourself, il quartetto al femminile Savages ha sfoderato un nuovo singolo, Fuckers, giunto con il b-side Dream Baby Dream. Nei 10 minuti dell' A-Side, giunto con tanto di video, Jehnny Beth ci guida attraverso un'esperienza catartica abbandonando per una volta, la brutale e matematica precisione dell'album di debutto...




         (Week 18)                   (Week 20)             

venerdì 15 novembre 2013

BEST VIDEOS // I migliori 5 video della settimana (W46)




fIVE // Phoenix - Chloroform

Che il frontman dei Phoenix Thomas Mars sia sposato con la regista Sofia Coppola è cosa ormai nota. Da oggi la convivenza si trasforma però anche in collaborazione con la figlia d'arte a dirigere il video di Chloroform, traccia estratta dall'album Bankrupt! (V2 Records). Slow motion e bianco e nero con la camera che passa dall'esibizione della band parigina ad una sfilata di fans ammirati ed in lacrime.






fOUR // Julianna Barwick - The Harbinger

Julianna Barwick ha condiviso un nuovo video scegliendo una tra le tracce più suggestive del recente Nepenthe ovvero The Harbinger. Derrick Belcham dirige una Barwick che dapprima galleggia all'interno di una piscina per poi passeggiare lungo un'oscura spiaggia in uno stato quasi catartico. Belcham spiega come il video illustri il momento in cui ciascun individuo deve prendere un'improvvisa decisione destinata a cambiare, in meglio o in peggio, la propria intera esistenza.






tHREE // Lily Allen - Hard Out Here

Imprevedibile come sempre. Lily Allen dopo un paio d'anni di inattività torna ad assaggiare le luci della ribalta. La porta che utilizza è sempre quella principale ed in questo caso consiste nel lancio del video per il suo nuovo singolo Hard Out Here. Sotto la direzione di Christopher Sweeney ecco una poco velata critica contro il sessismo presente nell'industria musicale, ovviamente con tanto di twerking...






tWO // Blood Orange - Time Will Tell

Devonté Hynes meglio noto come Blood Orange ha rilasciato questa settimana l'ottimo Cupid Deluxe (Domino) ed ora dopo i video per le tracce Chamakay e You're Not Good Enough (lyric video) giunge il momento per la delicata Time Will Tell. Diretto da Alan Del Rio Ortiz possiamo ora apprezzare Devonté Hynes interamente vestito di bianco abbandonarsi ad una danza solitaria coreografata da Juri Onuki.





oNE // David Bowie - Love Is Lost (Hello Steve Reich mix by James Murphy)

Dopo il video comparso un paio di settimane fa caratterizzato da un budget veramente low-cost (13$) il remix opera di James Murphy della traccia Love is Lost, bonus track  presente in The Next Day Extra di David Bowie gode ora di un'altra versione, questa volta estesa a tutti i 10 minuti del brano. Nel video offerto da Vice e diretto da Barnabu Roper immagini astratte prenderanno via via la forma di figure umane strette in un sensuale abbraccio.




(Week 45)         

sabato 14 settembre 2013

Saturday Indie Pills // Week 37.13


NEW VIDEO // Julia Holter - This Is A True Heart

Dal video avanguardista per il brano In the Green Wild alla spy-story del recente This Is A True Heart ecco tutto il repertorio e la creatività che accompagna la promozione del nuovo splendido lavoro di Julia Holter con Loud City Song pubblicato il mese passato. E' il regista Eugene Kotlayrenko a dirigere la stessa Holter in versione James Bond in un clip leggero ma allo stesso tempo carico di suspance girato nella natia Los Angeles.






NEW SONG // Twin Shadow - Old Love / New Love

Non solamente il cinema può regalare colonne sonore di pregio, testimonianza ne è l'attenzione dedicata al soundtrack del videogioco Grand Theft Auto V in uscita la settimana prossima che sebbene non ancora ufficializzata vanterà una seconda versione con diversi brani inediti tra cui certamente figureranno le presenze di Flying Lotus e Wavves. Ad aggiungersi ora anche un Twin Shadow nell'inusuale chiave dance con l'intrigante traccia Old Love/New Love coprodotta dallo stesso George Lewis Jr. insieme a Dennis Herring.






NEW VIDEO // Julianna Barwick - The Harbinger

Ci sono davvero pochi luoghi che possano ritenersi tanto adeguati alle suadenti atmosfere che genera la musica di Julianna Barwick come le sponde di un lago perso e circondato dalle montagne islandesi. Questo è ciò che devono aver pensato i responsabili de La Blogothèque che hanno condotto l'artista americana al parco nazionale Þingvellir affinchè interpretasse la suggestiva traccia The Harbinger, ovviamente contenuta nel sorprendente album Nepenthe e anch'esso registrato in Islanda






COMING SOON // Diplo pronto col nuovo EP Revolution

L'attivissimo Diplo annuncia l'avvento di un nuovo EP intitolato Revolution in uscita il prossimo 10 ottobre attraverso la propria etichetta Mad Decent. Molti gli amici che si porta appresso il produttore californiano nella nuova opera che vanta collaborazioni eccellenti quali Mike Posner, Travis Porter, Action Bronson o RiFF RAFF. La traccia Crown è la prima anticipazione di quel processo evolutivo che da sempre caratterizza il lavoro di Thomas Pentz.




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giovedì 5 settembre 2013

REVIEW // Agosto 2013


Chi si attendeva un agosto dedicato a riscoprire e riassaporare le numerose perle di quest'anno ha dovuto fare i conti con un mese insolitamente produttivo condito da ritorni eccellenti e dischi qualitativamente apprezzabili a cui risultava impossibile dedicare un solo ascolto. Nome non certo particolarmente noto al grande pubblico, Forest Swords ha sbaragliato la concorrenza con un'opera maestra nel genere ambient ed il giusto omaggio che abbiamo regalato ad Engravings (8,5) ve ne spiegherà con gaudio i motivi. Distanti ma non distantissimi gli esiti di due outsider quali Washed Out moniker del produttore Ernest Greene che sebbene non riesca a ripetere lo straordinario successo di Within And Without (2011) segna con Paracosm un prodotto almeno degno del predecessore forse un po' troppo brillante e luminoso a cospetto dell'aura sensuale e misteriosa che caratterizzava l'esordio. Discorso analogo per quanto concerne Loud City Song (7,5) di Julia Holter; non maestoso quanto Ekstasis (2012) ma certamente avvolgente nella sua accentuata veste teatrale (World e la meravigliosa Horns Surrounding Me) fatta di spinti arrangiamenti orchestrali (Maxim's I, In The Green Wild) ed ambiziosi registri formali (Hello Stranger). Se incominciamo a parlare solo ora del disco più atteso del mese è perchè Right Thoughts, Right Words, Right Action (6,5) quarta opera dei Franz Ferdinand apparentemente coinvolgente e brillante si spegne dopo pochi ascolti evidenziando come sia l'indubbio fascino del retaggio art-rock della band a catalizzare la nostra attenzione più che una ritrovata verve artistica che purtroppo langue. Senza togliere meriti a due singolo diversamente attraenti, Right Action e Love Illumination, ed un paio di spunti di qualità come Evil Eye e Bullet, sembra che la maledizione del quarto album abbia colpito ancora (The Strokes, Interpol, YYYs...). Agosto si era aperto con un altro ritorno da brividi segnato dalla rinnovata unione tra la mente geniale di Sasha Ring aka Apparat e l'altro progetto berlinese Modeselektor. Così, come l'esordio del 2009, nonostante alcune perle, non era risultata un'opera su cui magnificare, il sophomore II (7) ne segue la falsa riga. Bad Kingdom è senza dubbio la traccia più bella dell'album che in Version e Gita ha gli altri due fiori all'occhiello ma in ogni caso nessun pezzo "riempipista" a far eccitare il popolo della pista da ballo. Un disco più cogitato in cui per almeno metà dell'album sembra di assistere alla revisione "modeselektoriana" di un album di Apparat Band più che di una vera collaborazione. Parrà strano ma le righe che seguono sono dedicate alla nuova opera di un artista italiano. Torna infatti Mauro Remiddi col progetto Porcelain Raft: non eccelso in questo caso ma prodotto comunque tanto intrigante quanto raro nel nostro paese ancora fermo musicalemente agli anni '60 (con tutte le eccezioni del caso...). Rispetto a Strange Weekend del 2012, Permanent Signal (6,5) è caratterizzato da ritmi più marcati mantenendo inalterata l'atmosfera soffusa degli esordi. Da rimarcare la sintetica e melanconica Think of the Ocean (che ricorda Moby), il dolce richiamo di Night Birds e le battute dark di The Way Out. Se cercate un'esperienza catartica ai confini dell'onirico con Nepenthe (7) di Julianna Barwick vi attende un viaggio purificatore di 40 minuti. L'unione di pop ed ambient ha in questo caso un mero obiettivo estetico (ma anche estatico) direi pienamente raggiunto. Difficile trovare una traccia che prevarichi l'atmosfera omogenea di questo album. Se volete dare più ritmo alle vostre giornate allora avete due opppurtunità: concedere una chance al nuovo album dei No Age sebbene con il nuovo An Object (6) abbia raccolto alterne fortune mantenendo in ogni caso intatta la tipica essenza lo-fi o lanciarsi verso l'accattivante anche se non particolarmente innovativo esordio degli Outfit. Noi optiamo per il pop sintetico dei secondi. Con Performance (7) ecco l'esordio del quintetto di Liverpool che mai ha nascosto il debito nei confronti dei maestri Hot Chip, evidente in brani come I Want What's Best o House on Fire, ma che con pochi accorgimenti riesce a regalare uno tra i prodotti più refrigeranti di questo caldo agosto. Un doveroso salto nel passato ci porta a spendere qualche riga per l'album Skyer (7,5), opera degli scandinavi Postiljonen, uscito nella seconda metà di luglio. In questo caso l'influenza evidente degli M83 non sminuisce i meriti per un album che scorre senza sosta e senza cali dalla prima alla ultima traccia.


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