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sabato 6 settembre 2014

C2C14 // Franco Battiato sbarca nella line-up del Club To Club





Il fattore sorpresa sembra farla da padrone nella nuova edizione del festival elettronico (e non solo, ma questo lo abbiamo ripetuto a più riprese) più IN di un territorio, quello nostrano, finalmente in continua evoluzione e crescita. Dopo le soddisfazioni delle tornate precedenti, in questa ad offuscare i pur apprezzati Vessel, Luke Vibert ed i nostri Vaghe Stelle (di casa) e Ninos Du Brasil (ormai anche) ci pensa un altro italiano molto meno pronosticabile. Venerdì 7 nella cornice invero non troppo poetica del Lingotto Fiere si esibirà Franco Battiato a fianco del progetto joe patti's experimental group in cui darà saggio del suo estro tra synth e pianoforte, accompagnato dai fedeli Pino Pischetola e Carlo Guaitoli, ripercorrendo in versione rivisitata il suo repertorio senza far mancare improvvisazioni più o meno sperimentali...






venerdì 18 luglio 2014

C2C14 // Seconda ondata di nomi per il Club To Club 2014




Con l'edizione 2014 stiamo assistendo alla trasformazione di un prodotto più che collaudato e, senza paura di essere smentito all'apice dell'eccellenza italiana nella categoria dei festival di musica elettronica ed affini, ad una kermesse che, conscia della caducità non solo della vita ma anche della gloria, sta seguendo il tragitto già intrapreso con successo altrove (Sonar innanzitutto) alla ricerca di un eclettismo che possa incontrare consensi sempre più vasti. Questa è la base su cui poggia il Club To Club 2014, non più solo musica dancefloor, sebbene prevalentemente ricercata, ma ora evento a tutto tondo.  La seconda ondata di nomi conferma tale status proprio a partire da Tom Krell aka How To Dress Well in cui gli ultimi dati analitici con cui pesare l'immensa classe del recente autore dell'ottimo What Is This Heart? sono proprio i bpm... Gli amanti della vecchia linea non hanno comunque nulla da temere perchè a far muovere corpo ed anima vanno ad aggiungersi alla prima ondata ora il tedesco e già apprezzato Pantha Du Prince, il fenomeno Rustie che presenterà in anteprima il nuovo album Green Language, il progetto a 4 mani Talaboman (evidente crasi formata da John Talabot & Alex Boman) oltre a certezze più o meno fresche come Ben Ufo e Jacques Greene. Se a ciò aggiungiamo la perla Todd Terje offerta in compartecipazione con gli MTV Digital Days nella splendida cornice della Reggia di Venaria il prossimo 13 settembre, gli inguaribili romantici si possono ancora considerare nella classica botte di ferro...
L'organizzazione del #C2C14 comunica che il 90% degli abbonamenti Early Bid per la cinque giorni della kermesse torinese (5-9 novembre) sono andati esauriti. E gli altri hanno le ore contate...





mercoledì 4 giugno 2014

C2C14 // Primi nomi per il Club To Club 2014: a novembre arriva Caribou, SBTRKT e Apparat




Terminata la nostra avventura al Primavera Sound con giugno si apre la seconda parte della stagione dedicata al festival internazionale di musica e arti contemporanee ormai noto in tutta Europa come Club To Club che prende vita con l'annucio della prima serie di nomi della line-up. Tra coloro che avranno il compito di incendiare la kermesse torinese che avrà luogo in differenti sedi della città dal 5 al 9 novembre spicca senza dubbio il nome di Caribou che proprio questa settimana ha annunciato l'uscita del nuovo album, Our Love. Torna anche SBTRKT, questa volta presumibilmente in versione live-set, che potrà così rifarsi dopo la pessima esibizione (anche per cause tecniche) al recente Primavera Sound. Tra i graditi ritorni Apparat, Marcel Dettmann e Evian Christ mentre le liste rose si avvarranno della presenza di Jessy Lanza e del progetto Kelela nella speranza che il meglio debba ancora arrivare...





lunedì 11 novembre 2013

C2C13 // Le 10 meraviglie del Club To Club 2013





Ed eccoci qua a raccontare la cronostoria del nostro Club To Club sotto forma di classifica degli eventi che, se avevate il vostro bel biglietto, proprio non dovevate perdervi... Un presupposto è d'obbligo: il nostro piccolo ma onorevole blog fa della musica una passione sterminata e non un lavoro quindi la qui presente chart si basa su ciò che più abbiamo apprezzato con i nostri occhi di questa tre giorni (quattro veramente, anzi cinque se calcoliamo anche la preview di Mount Kimbie, fuori concorso) e non su ciò che è stato detto o decantato. Chiariamo a priori che i vari Andy Stott (unico grandissimo rammarico), Nina Kravitz, Rustie (perso per la terza volta, due C2C ed un PS...) non compaiono solo per motivi di mera sopravvivenza o di scarsa attitudine alla bilocazione. Detto questo...



tEN // Koreless

Catapultati all'Hiroshima attraverso la porta spazio-temporale che univa le due location del venerdì ci troviamo con leggero ritardo dinnanzi alla giovane stella del post-dubstep britannico. Sebbene la Sala 2 probabilmente non rendesse giustizia al giovane omone Galles (ma con base Glasgow) tanto per dimensioni (ed il forfait di Todd Terje non ha certo agevolato) quanto per acustica, le sonorità ipnotiche, fatte di lievi sospensioni e collage vocali ridotti all'essenziale ci entrano dritte nell'animo ancor prima che nelle orecchie. Ci congratuliamo con Roberts Lewis che ci ricambia con un largo e prolungato sorriso che lasciava intendere quanto la soddisfazione fosse tanto nostra quanto sua...



nINE // Machinedrum

Difficile valutare l'operato live di Travis Stewart alle quattro del mattino del terzo giorno e dopo essere passato sotto il treno in corsa dei Modeselektor ma se i cinque minuti che volevi regalarti con Machinedrum si trasformano in dieci, quindici e poi mezz'ora, tutte le aspettative che accompagnavano il più metropolitano dei dischi drum'n'bass di ultima generazione non sono state disattese sconfiggendo stanchezza, acustica non ottimale, nebbia e condizioni atmosferiche improbe...



eIGHT // Fuck Buttons

Dopo la mezz'ora iniziale nel Primavera 2010 e quella finale dello scorso maggio ecco finalmente per intero il duo più atteso e per di più direttamente nel salotto di casa mia. Ma se l'amore è cieco certamente non è sordo e la performance degli autori dello splendido Slow Focus non è perfetta ed in realtà mai lo è stata. Le percussioni live aggiungono un ingrediente in più ad un'esibizione fatta di droni a forma di saette chilometriche e poco della mano del duo from Bristol. Se poi continuano ad ostinarsi a non premiarmi con Lisbon Maru è ovvio che il podio rimanga una chimera...



sEVEN // The Field

La musica davvero buona è per pochi il chè giustifica le poche centinaia di persone che hanno potuto godere della consolidata formula fatta di loop estesi e variazioni minime ma sufficienti a gettarti in uno stato di catarsi cui The Field a scadenze fisse ci ha ormai abituati ed invero un po' viziati. Anche se Alex Willner non è certo un "one man show" trascina folle sa certo come metterti a tuo agio  soprattutto se le location sono il Buka di Milano e l'intimo spazio del Motor Village quasi a rendere il concerto una sorta di opera contemporanea site-specific. Un'oretta risulta sempre poco ma sufficiente per proporre 4 tracce del recente Cupid's Head più una manciata di classici per intenditori...



sIX // Factory Floor

La sorpresa che non ti aspetti. Tanta gavetta molti singoli e finalmente il primo album (omonimo) a premiare anni di sforzi. Tutt'altro che apprezzati nel Primavera Sound 2011 il trio post-industial sbalordisce con un live incredibile di solo cinque interminabili tracce tra cui i singoli Fall Back e Turn It Up in versione estesa (sebbene già di loro non propriamente brevi...). Il genere risulta poi adattarsi in maniera naturale nella splendida cornice delle OGR, uno dei punti forti di questo C2C13 che ci auguriamo possa consolidarsi negli anni. Se ciò non bastasse, avere al proprio fianco James Holden con cui condividere il live del trio londinese può risultare un valore aggiunto non di poco conto...



fIVE // Forest Swords

Non certo un evento mainstream ma ugualmente da molti considerato imperdibile soprattutto dopo l'ottimo recente ritorno di Matthew Barnes con Engravings, personalmente una tra le opere migliori di questo 2013. La solita apprezzata location dell'auditorium della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo ci obbliga a causa della scarsa capacità ad arrivare con lauto anticipo. L'attesa ci ripaga con gli interessi e l'erede di Kuedo che qui sempre di sabato suonò nella passata stagione ci offre accompagnato da basso, a dir vero ben poco invasivo, una rivisitazione molto personale del genere ambient in chiave dub e/o dark senza tuttavia privarci di alcune perle tra cui a risaltare è Miarches, il singolo più noto di Dagger Paths...



fOUR // Modeselektor

L'orario era certamente dalla loro potendo attingere sia dal pubblico talabot-tiano sia dagli amanti delle ore piccole ed in attesa delle tetre e calde sonorità di Andy Stott ma il duo di Berlino è andato oltre ogni più rosea previsione non facendo rimpiangere l'assenza di Sasha Ring e dimostrando una volta di più il perchè Thom Yorke straveda così tanto per loro. La performance di Gernot Bronsert e Sebastian Szary è travolgente e coinvolgente fatta di ritmi galoppanti e corredata da loro grandi classici e perle senza tempo come la That G-String Track di Schlachthofbronx proposta a fine sessione. Idealmente la festa di fine evento.



tHREE // Jon Hopkins

Pochi dubbi, il live più atteso. La curiosità di vedere tradotto in versione concerto uno tra gli album più travolgenti dell'anno aveva reso denso di attesa il vuoto spazio delle OGR. Beh, le aspettative non sono state disattese ma certamente suonare tre minuti dopo l'impressionante live di James Holden può aver tolto un briciolo di lucidità ad un pubblico ancora frastornato (io tra questi). Solo qualche minuto di empasse e la magnificenza di Immunity si mostra in tutto il suo fascino strisciante e conturbante. Attimi di dolci quanto melanconiche melodie incantate si alternano a rincorse battenti e mordenti. Dopo James Holden con Jon Hopkins il mondo poteva fermarsi lì.



tWO // Four Tet (aka Burial)

Vogliamo parlare dello stratosferico live rivisitato di Kieran Hebden che è riuscito a far brillare gli occhi anche ad un suo fan fino a ieri solo discreto o vogliamo parlare del fatto che Four Tet è Burial. Questo almeno ha fatto intendere il produttore londinese facendo comparire sullo schermo, circa a metà sessione, il nome di Burial quelle tre o quattro volte sufficiente per sbigottire gli amanti dell'enigmatico genio del 2-step (ed eccomi di nuovo lì). Il sorriso birbante di Kieran a domanda precisa a molti è parsa un'ulteriore conferma indiretta. La palla passa a William Bevan, se ci sei batti un colpo...



oNE // James Holden

Nessun dubbio Mister Club To Club 2013 è lui, James Holden. Probabilemente già solo per i due eventi presi singolarmente avrebbe potuto tranquillamente occupare il posto d'onore nella nostra personalissima classifica. La somma delle due lo ha nella realtà dei fatti trasformato in un'icona di questo festival. Non poteva certo chiedere una cornice migliore del Teatro Carignano per presentare l'incredibile live di The Inheritors, da lui abilmente orchestrato accompagnato da una batteria perfettamente in sintonia e con una sapiente selezione di tracce per un'opera a tratti meramente sperimentale. Da stropicciarsi occhi ed orecchie. Per quanto concerne il venerdì ecco un James Holden semplicemente impeccabile, sempre sorridente e goduto rendere omaggio al festival snocciolando temi di artisti presenti tra cui Koreless, Four Tet e per concludere la sua meravigliosa The Caterpillar's Intervention vero inno di questo meraviglioso #C2C13





giovedì 31 ottobre 2013

C2C13 // Tutto il programma del #C2C13 minuto per minuto




Ad una settimana da quello che lo stesso Resident Advisor definisce, per il quinto anno di fila, come il miglior festival novembrino del mondo nonchè ovviamente il miglior festival di musica elettronica italiano, giungono contestualmente con la conferenza stampa tenutasi presso la suggestiva cornice del Circolo dei Lettori gli orari delle tre giornate centrali della tredicesima edizione del Club to Club lasciando ancora un po' di suspance per l'evento conclusivo che si terrà domenica 10 novembre al Mirafiori Motor Village, a partire dalle ore 13, obbligando agli straordinari coloro che solo poche ore prima applaudivano il live dell'ombroso Andy Stott.

Senza dimenticarci dell'ultima Preview milanese (c/o Buka) che vedrà il ritorno in Italia del fenomeno The Field, fresco autore di un'altra meraviglia minimal con Cupid's Head preceduto dal più intrigante ed ipnotico dei progetti elettronici italiani, One Circle (Lorenzo Senni, Vaghe Stelle e A:RA), passiamo in rassegna le tre serate del #C2C13:


Perfetta inaugurazione con un assaggio non troppo impegnativo in tre delle più suggestive location cittadine. Il salotto dell'arte contemporanea per eccellenza, la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo attende il live di Holly Herndon, giovane stella dell'astrazionismo ambient ad un anno esatto dal suo debutto con il più che apprezzato album Movement. Da un salotto all'altro ecco James Holden nella meravigliosa cornice del Teatro Carignano. Produttore e location non necessitano introduzioni e chi si priverà dell'anteprima live per la perla The Inheritors dovrà fare i conti con la propria coscienza. La terza tappa è un'altra meraviglia con le OGR che accoglieranno Dinos Chapman, meglio noto come caposaldo della Young British Artists che sta vivendo una seconda vita da produttore il quale ci introdurrà al live dei Factory Floor pronti a farci rivivere le sensazioni post-industrial con lievi tonalità new-wave dell'ottimo omonimo album d'esordio.





Ancora largo ai giovani alla Fondazione Sandretto con un rapido assaggio delle doti in versioni live di Dracula Lewis e Lee Gamble. Per il progetto (molto) dark ambient nonchè vagamente post industrial The Haxan Cloak ci sarà spazio alle OGR giusto dopo il sound techno tribale dei nostri Ninos Du Brasil. Ma l'attesa è per un altro evento perfettamente introdotto da una dj set session di James Holden finora infallibile dietro ai piatti: si tratta di Jon Hopkins ai cui spetterà il compito di farci rivivere le sensazioni di Immunity, recente gioiello fatto di ruvida techno e beat ipnotici. Il piano prevede di tuffarsi nel primo taxi mentre gli applausi ancora scrosciano per godere il più possibile del dj set di un altro infallibile, Todd Terje cercando di regalarsi qualche scampolo post-dub dell'amato Koreless. Un dj set dell'intrigante Nina Kraviz non si rifiuta mai anche se la curiosità ci spingerebbe a resistere fino al principino di Detroit della cui techno made in USA si parla un gran bene...





Sabato non è giorno da selezione degli eventi. La curiosità ci spingerebbe a timbrare presenza alla Sandretto per l'evento A Great Symphony for Torino, progetto che vanta la direzione artistica di Kode9, fondatore della storica etichetta Hyperdub, e che propone con la collaborazione della British Council una colonna sonora ideale per il capoluogo piemontese. Tra gli eventi da cerchiare in rosso invece il live di Forest Swords autore con il dub-ambient di Engravings di uno tra i migliori album dell'anno . Una volta giunti al Lingotto Fiere la tirata sarà d'obbligo. Giorgio Valletta apprezzato fin dai tempi del Barrumba (o ancor prima Discoshopping) dovrà far spazio a John Talabot in versione dj set. Fuck Buttons con il forfait di Apparat (a cui auguriamo una pronta guarigione) si trasforma nell'Evento soprattutto dopo il fenomenale successo del potente Slow Focus. Meno entusiasmante il ritorno di Four Tet con Beautiful Rewind ma visto che prorpio l'intreccio con il duo from Bristol nell'ultimo Primavera Sound ci ha privati del suo live, nessuno mi schioderà dal padiglione 1. Dal momento che in modo o nell'altro Modeselektor, Kode9 e Rustie sono già stati apprezzati in passato per tornare nella casella "imperdibili" bisogna spostarsi agli ultimi due eventi che avranno luogo nella Sala Rossa. A Machinedrum il compito di farci viaggiare nella sua città immaginaria Vapor City fatta di dub e drum’n’bass mentre ad Andy Stott toccherà immergerci nei suoi ambienti oscuri e peccaminosi. Già, proprio lì dove risiede il piacere...





mercoledì 24 luglio 2013

BEST NEW // Fuck Buttons - Slow Focus


Genere: Post-Rock, Elettronica, Drone-Music
Etichetta: ATP Recordings
Pubblicazione: 23 luglio 2013
Voto: 8


Per Andrew Hung e Benjamin John Power from Bristol ho perso gli ultimi dieci minuti dei Phoenix in quel di Barcelona pensando che fosse il caso di rendere omaggio alla coppia che mi aveva fatto conoscere una dimensione musicale il cui accesso, fino ad allora, mi era sempre stato celato. Un applauso ed un ultimo saluto a coloro che dal lontano 2009, anno del grandioso Tarot Sport, ad eccezione della parentesi olimpica, con tanto di gloria offerta e ricevuta, non avevano dato notizia di se. E poi, del tutto inattesa entra Lei, affascinante ed atipica, aria fresca tutt'intorno ed un grattacielo di sensazioni che ti prevarica trascinandoti ad un livello superiore; il mezzo per annunciarti "l'avvento" e l'inizio di un nuovo tragitto. Solo una settimana più tardi venne rivelata ufficialmente The Red Wing, la traccia che mi aveva travolto e per cui sarei impazzito, anche nella sua versione mutilata. Sembra passata un'era dalla trance incantatrice di Street Horrrsing, primo esemplare del fortunato incrocio tra il post-rock dei Mogwai, le lezioni di Aphex Twin, ed il genio senza termine di paragone della coppia Hung/Power, capace di trasformare delle semplici tastiere casalinghe Casio od un ancor più banale karaoke Fisher-Price negli strumenti per scardinare le regole di un genere che da allora sarebbe diventato incatalogabile ma allo stesso tempo trasparente e coerente. La strada era aperta e la consacrazione sarebbe giunta solo l'anno seguente con i suoni a cascata di Tarot Sport impreziosito da perle quali Surf Solar, la meravigliosa Lisbon Maru ed una Olympians a cinque cerchi. A distanza di quattro anni l'aria sembra essere cambiata. Mentre Tarot Sport ostentava una struttura epica e gloriosa del tutto autocelebrativa quasi ad osannare i vincitori di una guerra decennale, Slow Focus sembra non troppo celatamente offrirci gli altrettanto grandiosi risvolti catastrofici di tale conflitto fatto di paesaggi lugubri e deserti, spogli di ogni forma di vita ma che all'occhio umano risultano ugualmente maestosi. Se su tale panorama si tornasse decine di anni dopo con le fiamme del conflitto spente ed il cielo ormai scarico di sangue e morte, quello che sentiremmo sarebbero probabilmente i lievi battiti fluttuanti dei Boards of Canada...
Sette tracce a ripetere la conformazione del predecessore con un paio oltre i dieci minuti ed un paio sotto i cinque. Per il resto mediamente brani più brevi che mantengono una struttura stratificata a partire dalle cadenze ruggenti di Brainfreeze, che pare esplodere gli ultimi colpi di una contesa che vedrà solo vinti con il tipico drone, scontato leit motiv, che da metà brano ci trascino fino all'estinzione della specie. Year Of The Dog e Prince's Price sono le due tracce ponte, quindi meno estese, piazzate come in Tarot Sport (Rough Steez e Phantom Limb) al posto 2 e 5 nella tracklist. Le analogie non finiscono qui perchè le terza è la traccia bomba dell'album, come fu (almeno personalmente) The Lisbon Maru. The Red Wing rappresenta il valore aggiunto di questo gioiello, ciò che rende un ottimo lavoro, beh, qualcosa di più. Con la cibernetica Sentients ecco quel black metal annunciato da Power ad accompagnare stridori sinistri ma allo stesso tempo paradossalmente luminosi. Se ricercate qualche segno delle origini, con la mogwaiana Stalker l'avete trovato. L'atmosfera rarefatta, i ritmi blandi ma solidi come cardini tolgono ossigeno ed allo stesso tempo aumentano il piacere che diventa estasi quando a larghi passi entra in scena la grandiosa Hidden Xs; le sue impronte pesanti che si trasformano in una rincorsa a perdifiato, cieca e lucida, che tutto avvolge, tutto travolge ed infine stravolge. Noi compresi.






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martedì 23 luglio 2013

C2C13 // Anche Jon Hopkins nella line-up. E le sorprese continuano...


Il popolo inneggiava compatto il nome di Jon Hopkins come ultimo tassello per rendere perfetta la macchina Club To Club 2013 ed è stato accontentato. Il Sonar diventa ufficialmente una tappa facoltativa per gli amanti del genere che nell'autunno sabaudo ora possono trovare tutte le diverse sfumature di un genere, quello elettronico, in continua evoluzione e che sta attraversando, possiamo già dirlo, un'annata di grazia. Oltre al produttore britannico, classe '79, autore con Immunity di una delle perle di questa stagione, confermate altre presenze eccellenti ed, in alcuni casi, un po' inattese. Si parte con il live di Charli XCX, stella nascente di un synth-pop forse un po' mainstream ma di sicuro appeal, per poi passare alle esibizioni del giovane Koreless che presenterà il suo recente quanto melanconico (ed apprezzato) lavoro Yugen (EP). Gli amanti del post-industrial già conosceranno le battenti cadenze dei Factory Floor mentre il nome di Holly Herndon forse risulterà meno noto anche se la techno sperimentale del suo album di debutto di fine 2012, Movement, avrà certamente stuzzicato i palati più fini. Grande curiosità per il debutto elettronico di Dinos Chapman, uno tra gli elementi di spicco (controverso ma di grande impatto) della YBA (Young British Artists) ed ora alle prese con un'altra forma di arte. A chiudere le sonorità più easy di Todd Terje in formato dj set, tornato in solitario dopo l'esperienza di coppia con Lindstrom culminata con l'ultima edizione del Sonar.
In attesa del programma ufficiale fin da oggi è possibile acquistare l'abbonamento Passport al costo di 69€ che comprende l'accesso a tutti gli eventi della manifestazione che si terrà a Torino (in diverse location da confermare) dal 7 al 10 novembre.
Ovviamente, non finisce qui...






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lunedì 24 giugno 2013

IT'S A NEW WEEK // Giugno, un mese elettrificante!


Senza grandi indugi e senza timore di essere smentiti possiamo già tranquillamente affibbiare a giugno il premio di mese della musica elettronica 2013 e questo non solo perchè è il periodo dell'anno in cui si svolge il Sònar, vetrina ormai storica del meglio che il genere può offrire (o almeno così dovrebbe essere, anche se quest'anno...) ma per l'incredibile quantità di dischi, eventi ed anche qualche gossip capaci di catalizzare l'attenzioni di noi, avidi ed affamati fruitori... Basterebbe il ritorno dei Boards of Canada dopo un silenzio lungo 8 anni per guadagnarsi l'ipotetica palma ma il mese che dà il buongiorno all'estate ha già fatto molto di più. Intanto Tomorrow's Harvest ci offre ogni giorno di più piccoli dettagli o suoni che si aprano di ascolto in ascolto confermando le parole dei fratelli Sandison che ci invitavano ad un ascolto pazienze ed accurato. Il tutto mentre alcune riviste (italiane) recensivano l'album a meno di 24h dallo streaming, per la serie, l'importante è essere i primi... ma questo è un altro discorso. Aumentando un po' i beat si entra invece nel derby ufficiale conteso fra le splendide creature che verosimilmente si contenderanno lo scettro di categoria fino a fine anno ossia Immunity di Jon Hopkins rilasciato ad inizio mese e l'imminente The Inheritors (già da qualche giorno disponibile su Pitchfork Advance) di James Holden. Il web è ufficialmente già in guerra cercando di stabilirne il vincitore virtuale. Un periodaccio insomma per il povero Gold Panda in uscita con il suo pur apprezzabile Half of Where You Live offuscato anche dall'opera per le grandi masse degli altri fratelli, i principini dell'UK Garage Disclosure. L'identità di Burial è stato l'altro tema bollente che chissà come mai riemerge costantemente nonostante il produttore londinese certo non particolarmente avvezzo alle comparsate, abbia nome, William, e cognome Bevan. L'obiettivo prescelto da un po' di tempo a questa parte è l'altro londinese Kieran Hebden, meglio noto come Four Tet che deve lottare contro l'agguerrita pagina Tumblr burialisfourtet; congetture interessanti ma pur sempre congetture smentite senza sosta dal signor Hebden, in maniera anche un po' scocciata. Tutto può essere ma il signor Burial trasuda una classe che il pur apprezzatissimo Four Tet ultimamente sembra non possedere mentre i maligni (poi così maligni?) scorgono una maliziosa coincidenza tra le succitate voci e l'annuncio di fine lavori per Kieran, pronto a farci presto dono di una sua nuova opera. Ma giugno è anche il mese in cui il Club To Club si è candidato prepotentemente a maggior evento elettronico europeo (anche se l'organizzazione punta sempre forte sul meno limitativo International Festival of Music & Arts) e lo ha fatto snocciolando un cartellone che ancora in via di definizione vanta proprio Four Tet, il ritorno di Moderat (Modeselektor+Apparat), il citato James Holden, l'amato John Talabot, l'oscuro Andy Stott, il duo Fuck Buttons ed il redivivo Julio Bashmore, entrambi from Bristol, e poi ancora Rustie, The Haxan Cloak, Sherwood & Pinch, Machinedrum, Ben Ufo, Kyle Hall e altri ancora. Ma giugno non ci lascia comunque a bocca asciutta grazie allo splendido cartellone offerto dal Dancity Festival 2013, con tra i tanti, sempre James Holden, Andy Stott, Ben Cloak, Shackleton, dimostrazione del fatto che organizzazione, tempismo e cogitata ripartizione delle risorse può dar frutto ad una manifestazione di grande livello anche fuori dalle usuali metropoli. Poteva offrire davvero di più questo giugno elettrificante? Sì, l'invitante Slow Focus dei Fuck Buttons che mi attende per il primo ascolto... Have a nice week!







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giovedì 20 giugno 2013

C2C13 // James Holden, Julio Bashmore ed altri ancora per il Club To Club 2013


Nome dopo nome va delineandosi la line-up per la prossima edizione del Club To Club 2013, ormai vanto assoluto per la nostra Torino. Quantità e qualità che vanno di pari passo se si considera che al terzo giro di annunci ci tocca fare i conti con James Holden (l'anno passato in formato dj set), che a giorni lancerà la sua nuova creatura The Inheritors (già disponibile in pre-ascolto) ed autore della splendida Renata, e poi Julio Bashmore from Bristol (sì, come i Fuck Buttons), produttore e dj poliedrico tornato alla ribalta dopo un paio d'anni di parziale immobilismo creativo. Anche Travis Stewart noto sullo stage come Machinedrum (ma anche Syndrone, Tstewart, Neonblack, Jets, Spirit Gypsies), Lee Gamble e Diamond Version ad integrare il cartellone dell'evento che non pago, tra un mese sfornerà altri ospiti oltre ai già annunciati Moderat, Four Tet, Fuck Buttons, John Talabot, Rustie, Andy Stott, tra gli altri.
Anche questa edizione vedrà a partire da settembre il consueto appuntamento con le preview, ossia gli eventi di avvicinamento alla tredicesima edizione di Alfa MiTo Club To Club. Aprirà la stessa Torino e lo farà col botto visto che il 5 settembre ad esibirsi alle OGR ci sarà il duo londinese Mount Kimbie, fresco del recente ed apprezzato Cold Spring Fault Less Youth. La settimana successiva, il 12 settembre, toccherà a Milano presentare l'evento La Migliore Gioventù (in collaborazione con MITO Settembre Musica) con Kyle Hall, Koreless e MMoths. Terza tappa, internazionale, sarà nuovamente il Village Underground di Shoreditch, Londra, che avrà luogo il 26 settembre e la cui line-up verrà annunciata nelle prossime settimane.






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mercoledì 29 maggio 2013

C2C13 // Seconda ondata di nomi per il Club To Club 2013


Ed ecco che in pieno Primavera Sound giunge la seconda cascata di nomi per il festival di Torino che a distanza di 5 mesi i web-media europei, e non solo, vendono gia' come appuntamento imperdibile. E non e' difficile da pensare dal momento che ai gia' annunciati Moderat, Fuck Buttons, Talabot, The Haxan Cloak, tra gli altri, compaiono ora Four Tet, probabilmente l'artista del momento che in questi giorni vede trionfare la ristampa del capolavoro Rounds, Andy Stott autore di un cupo quanto brillante Luxury Problems, svettando in tutte le classifiche del 2012 da Pitchfork a Resident Advisor, oltre chiaramente alla nostra. Torna anche Rustie live dopo l'impeccabile esibizione della serata conclusiva cosi' come live sara' l'esibizione dei due pesi massimi Sherwood & Pinch uniti in un progetto che va ad unire le due orbite dub di provenienza. Come sempre Club To Club vuol dire anche largo ai giovani anche se con curriculum gia' eccellente. E cosi' ecco Ben Ufo fondatore di Hessle Audio ed il berlinese Objekt tra pochi giorni impegnato al Sonar. L'evento che dal 7 al 10 novembre avra' luogo come sempre in diversi spazi della capitale piemontese non ha ancora smesso di stupirci ed il 17 giugno ci regalera' nuove sorprese...








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lunedì 20 maggio 2013

C2C13 // Primi nomi per il Club To Club 2013


A poco meno di sei mesi dall'evento musicale a noi più caro ecco l'altro appuntamento che catalizzerà la nostra attenzione, non solo perchè capace di attirare i riflettori sulla nostra amata città ma anche per l'offerta musicale in continua crescita che solo l'anno passato è valso il non poco invidiabile primato di miglior festival europeo di novembre. Il Club To Club torna dunque dal 7 al 10 novembre ancora sotto l'ala protettrice della casa automobilistica del gruppo Fiat nell'usuale ex capitale sabauda (con le abituali preview a Londra e Milano) ed i primi nomi annunciati non possono che consolidare il ruolo primario della città nell'ambito della musica elettronica. Innanzitutto Moderat con il progetto formato da Mode(selector ed Appa)rat che torna  per presentare il suo secondo lavoro, II (Monkeytown Recods), in uscita a fine luglio. Poi il duo from Bristol Fuck Buttons, splendidi autori di Tarot Sport (2009), anche loro in procinto di lanciare un nuovo album, Slow Focus (ATP Recordings), che sarà in vendita dal 22 luglio. Se non fosse sufficiente ecco allora il ritorno del catalano John Talabot in versione dj set, il noise sperimentale universalmente acclamato di The Haxan Cloak, fresco dell'album Excavation (Tri Angle Records) e due giovani realtà quali l'americano Kyle Hall ed la samba elettronica del trio italiano Niños Du Brasil. I gemelli saranno il simbolo di questa nuova edizione presentato ufficialmente nell'unica data italiana del duo svedese The Knife a Milano, di cui Alfa Romeo Club To Club è stato promotore. In ogni caso, se non foste ancora paghi non vi resta che attendere il 24 maggio per la seconda tranche di conferme...








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mercoledì 17 ottobre 2012

CHART // #C2C12 - Top 10 Club to Club (2°part)

# fIVE #

Rustie // Sabato 10 Novembre -  Lingotto Fiere - Padiglione 1

Glass Swords ti trascina in un mondo virtuale dove farsi avvolgere da colori, suoni, ritmi derivanti dai più svariati contesti: un labirinto di sonorità in cui gli spunti più rilevanti derivano dal mondo dei videogame e dal prog-rock giapponese ma senza precludersi alcuna via, il tutto compresso e centrifugato nel tipico hip hop elettronico che ha lanciato Russell White in vetta alla classifica dei Top Albums dell'anno. Curiosità...





# fOUR #

Apparat // Sabato 10 Novembre -  Lingotto Fiere - Padiglione 1

Sebbene non sia ben chiaro cosa attendersi da Sasha Ring al cospetto del Padiglione 1, il camaleontico cuore pulsante di Apparat non intacca le nostre certezze a riguardo dell'evento imperdibile. Non esiste formato che possa deludere le nostre attese...






# tRHEE #

Flying Lotus // Domenica 11 Novembre -  Hiroshima Mon Amour

Probabilmente l'evento più atteso. Dopo il forfait del World Sounds Better del 2010 da queste parti lo si attende con una certa avidità soprattutto dopo la recentissima pubblicazione del suo nuovo album "Until the Quiet Comes" degno successore dell'acclamato "Cosmogramma". A chi meglio di FlyLo poteva toccare il compito di chiudere degnamente il #C2C12?






# tWO #

John Talabot // Sabato 10 Novembre -  Lingotto Fiere - Padiglione 1

Il dj e produttore catalano ha raggiunto fama internazionale grazie al capolavoro "fIN" capace di guadagnarsi le ambite 5 stelle dal The Guardian. Certamente uno tra gli album di punta di questo 2012 segna un punto di svolta nella carriera di Talabot che abbandona pezzi tipicamente dancefloor come "Sunshine" a favore di sonorità più oscure ed elaborate ma a loro modo melodiche in cui Destiny è sicuramente la gemma più lucente. Imperdibile.





# oNE #

Kuedo // Sabato 10 Novembre -  Lingotto Fiere - Padiglione 1

L'iperrealista della musica elettronica che per sua stessa ammissione ha in "Blade Runner" l'ispiratore della sua ricerca ha trovato con l'incredibile "Severant" la chiave di volta della sua carriera e probabilmente la sua vera vocazione... Splendido, melanconico ed esaltante allo stesso tempo, lo attendo con ansia...




First Part (posizioni 6-10)



lunedì 15 ottobre 2012

CHART // #C2C12 - Top 10 Club to Club (1°part)


A tre settimane dall'inizio del più atteso, quantomeno autunnale, festival internazionale di arte e musica ("elettronica" lo aggiungiamo noi anche se il respiro quest'anno come non mai è molto più ampio) è giunto il momento di fare mente locale ed incominciare a stilare una classifica degli eventi più attesi. Sebbene l'ambito possa sembrare circoscritto gli approci musicali presenti in questa edizione sono quanto mai eterogenei. Non ce ne vogliano lo spettacolare Jeff Mills, l'attesissimo James Holden, l'outsider Mano Le Tough ed il "nostro" Kode9 (che seppur a malincuore dovrò saltare visto che la mia quarta partecipazione in meno di 18 mesi farebbe certamente scattere un ordine restrittivo) ma la nostra attenzione li vedrà esclusi perchè oggi si parla solo di Live... dunque:



# tEN #

Shackleton // Sabato 10 Novembre -  Lingotto Fiere - Padiglione 1

Dubstep atipico o quantomeno inusuale che spesso rifugge il beat tipico del genere a favore di percussioni Afro e campionamenti vocal principalmente etnici. Il programma ci agevola e riusciremo a gettare un po' di Dub nel nostro festival.




# nINE #

O / One Circle // Sabato 10 Novembre 2012 - Lingotto Fiere - Padiglione 1

Una tra le sorprese più gradite della passata edizione si merita quest'anno il pass per la serata principe dell'evento. Vaghe Stelle, Stargate & A:RA formano questa sorta di trinità del dancefloor in un progetto che siamo certi sia solo agli albori e che già ci lascia l'acquolina in bocca...





# eIGHT #

Actress // Venerdì 9 Novembre 2012 - Hiroshima Mon Amour

Celebrato dalla critica per la sua opera ultima R.I.P., forse in alcuni casi oltre gli effettivi meriti, Darren J. Cunningham si dimostra comunque, ed una volta di più, il maggiore innovatore in ambito techno sperimentale, forse solo al pari di Burial... Peccato mancare all'appuntamento...





# sEVEN #

Christian Löffler // Venerdì 9 Novembre 2012 - Fluido/Gamma


Artista eclettico personalmente molto atteso presenterà il suo album di debutto, "A Forest", offrendoci attraverso sonorità minimal un prodotto particolarmente introspettivo gettandoci nella sua atmosfera intrisa di tonalità color pastello in un vortice di nebbia e fumo...





# sIX #

Disclosure // Venerdì 9 Novembre 2012 - Hiroshima Mon Amour

Basterebbe ascoltare Latch, splendido singolo dell'imminente album di debutto, per capire che l'evento potrebbe essere uno dei più "rivelatori" dell'intero festival. A presentarlo saranno i giovanissimi fratelli (questi molto più reali che chimici) Lawrence che ci presenteranno tutto il repertorio del loro brillante House-Garage made in UK.




To Be Continued...

 Second Part (Posizioni 1-5)

lunedì 1 ottobre 2012

NEW VIDEO // Flying Lotus - Putty Boy Strut

In attesa del nuovo album "Until the Quiet Comes" (WARP), opera quarta di FlyLo, che uscirà domani 2 Ottobre ma già da qualche giorno disponibile in rete, ci godiamo il video di "Putty Boy Strut", animazione robotica opera di Cyriak Harris ambientata in un'ipotetica era post-industriale. Traccia breve, caratteristica che contraddistingue le 18 dell'album che si susseguono senza soluzione di continuità. Viene un po' a mancare quella vena creativa che fu di "Cosmogramma" (MmmHmm, Do the Astral Plane per citare due esempi) mantenendo comunque l'ecletticismo tipico del californiano noto all'anagrafe come Steven Ellison. Ad alzare l'interesse e ad impreziosire l'opera ci sono comunque le prestigiose collaborazioni firmate da Erykah Badu, Niki Randa e, nuovamente, Thom Yorke.
L'unica data italiana è prevista per la serata di chiusura del Club To Club di Torino, domenica 11 novembre all'Hiroshima Mon Amour, accompagnata dal live di Thundercat.





giovedì 27 settembre 2012

NEWS // #C2C12 - Club To Club 2012

Ancora poco più di un mese ed il miglior festival autunnale di musica elettronica, se non mondiale quantomeno europeo, sbarca nuovamente a Torino (8-11 Novembre) dopo il successo della scorsa stagione anche quest'anno con una line-up da stropicciarsi gli occhi. Ce n'è per tutti i gusti con la maggior parte delle esibizioni LIVE a presentazione di progetti più o meno nuovi. Nomi? FLYING LOTUS, nome atteso da 2 anni in Piemonte dopo aver annullato la sua tappa al World Sounds Better del 2010, che dopo il successo di "Cosmogramma" presenta il suo nuovo progetto "Until the Quiet Comes", lo spagnolo JOHN TALABOT con il capolavoro "fIN", KUEDO ed il suo ammaliante "Severant", l'ormai presenza fissa KODE9 in formato "Hyperdub Night", i progetti acclamati dalla critica di ACTRESS e SCUBA senza dimenticare il sempreverde JEFF MILLS ai piatti uno spettacolo per occhi e orecchie. Ma non soltanto presenze Internazionali visto che non mancheranno le esibizioni di casa nostra con CLAUDIO SINATTI, "O" (molto apprezzati nella precedente edizione), VAGHE STELLE, LUCY e molti altri. E per chi fosse a caccia di sorprese occhi puntati sulla rappresentativa tedesca formata da CHRISTIAN LÖFFLER e MANO LE TOUGH. Solo gli incontentabili lamenteranno la presenza di SBTRKT in versione Dj Set... Quindi mano al programma per scegliere la venue a noi più congeniale e poi, come di rito, Gran Finale al Lingotto Fiere...



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