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mercoledì 27 agosto 2014

CHART // Reflektor, tour di cover. Le migliori versioni location-specific degli Arcade Fire




Poco da dire sul repertorio e sulle gesta in versione live della fantastica band canadese degli Arcade Fire che di tappa in tappa ci ha però abituato a cover più o meno attese che, soprattutto in terra anglofona, hanno assunto una caratteristica specifica per ciascuna location davvero interessante e godibile e che noi, nel nostro piccolo, ci siamo permessi di riassumere in 10 capitoli...


Neil Young - Come On Baby Let's Go Downtown

In quel di Winnipeg, Manitoba, gli AF regalano perle a più riprese tra cui Come On Baby Let's Go Downtown scritta dal connazionale Neil Young con il compatriota Danny Whitten. Con Win Butler coperto dalla classica maschera (di papa Francesco) la novità è il contributo vocale del polistrumentista Tim Kingsburya cui viene infine regalata un po' di gloria...






Fugazi - Waiting Room

Quando si parla di Fugazi balza spontaneamente in mente la scena underground di Washington D.C. e così per l'esibizione al Verizon Center Win Butler, nella classica tenuta mascherata, offre la propria versione di Waiting Room traccia estratta dal debutto omonimo della band in versione EP. E per l'occasione è proprio Obama a fungere da special guest...






Feist - I Feel It (apre Working for the Weekend - Loverboy)

Decisamente a proprio agio tra le mura amiche gli AF nella venue di Calgary (8 agosto) si regalano un'altra cover Made in Canada questa volta rendendo omaggio al brano di Feist, I Feel It All, estratto dall'album The Reminder del 2007. Il brano è anticipato da una graziosa esibizione delle bobbleheads che omaggiano la storica band di casa, Loverboy con il ritornello di Working for the Weekend (si parla del lontano 1981...)






Huey Lewis and the News - Back in Time

La tappa di Edmonton rende omaggio all'attore canadese Michael J Fox che qui vi nacque nel 1961. Questa volta la gloria è lasciata al fratello Will Butler che si esibisce nella nota Back in Time dei Huey Lewis and the News traccia storica della pellicola Back to the Future (Ritorno al Futuro). Nel frattempo la band si preparava per il brano Here Comes the Night Time che potete apprezzare a seguire...






Nirvana - Smells Like Teen Spirit

Pochi dubbi sulla cover site specific che premierà la città di George, Washington. In questo caso bisogna accontentarsi della intro e outro che avvolge la traccia Rococo ciononostante sentire le poche strofe che Win Butler regala del brano Smells Like Teen Spirit dei Nirvana sono sufficienti a far scorrere un refolo di piacere sulla pelle...






The Smith - London

Bisogna risalire al 7 giugno ma anche le varie tappe europee regalano le proprie cover a tema... In questo caso all'Earls Court Exhibition Centre di Londra la band va sul velluto regalando con London de The Smiths il più classico dei cioccolatini. Il giorno precedente a raggiungere la band sullo stage era stato Ian McCulloch degli Echo & The Bunnymen regalando la cover di The Cutter...






Jane's Addiction - Been Caught Stealing

La California non poteva certo mancare di fonti d'ispirazione cui attingere per la cover di rito. La scelta una volta giunti al Forum di Los Angeles ricade sulla rock band formata nel 1985 Jane's Addiction ed il brano Been Caught Stealing che introduce la nota Here Come the Night Time. Nel frattempo anche il siparietto in cui Win Butler ruba qualche telefonino dalle prime file...






R.E.M. - Radio Free Europe

In un tour contrassegnato non solo dalle ormai stranote bobbleheads ma, come vuole sottolineare questo articolo, anche da preziose cover location-specific, con la tappa di Lakewood, Atlanta presso l'Aaron Amphitheatre giunge ora il momento dei R.E.M. che vengono celebrati con il brano Radio Free Europe...






Blondie - Heart of Glass

Bisogna fare un salto a ritroso di qualche mese per godere di uno dei momenti più emozionanti dell'intero tour Reflektor e nello specifico nella data di Houston, Texas, dello scorso aprile, giusto una settimana dallo show di Coachella. Il binomio regalato da Regine Chassagne con Sprawl II insieme all'omaggio ai Blondie con Heart of Glass valeva certo da solo il prezzo del biglietto...






Prince - Controversy

Tra gli eroi di casa, almeno per quanto concerne l'ambito musicale, Minneapolis può annoverare niente meno che Prince su cui ricade la scelta della cover per la tappa nella capitale del Minnesota. Tra le tante perle ad essere risponvereto è il classico del 1981 Controversy cantata dal leader Win Butler il cui volto in questo caso è inusualmente coperto da una scatola magica...





venerdì 22 agosto 2014

BEST VIDEOS // I migliori 5 video della settimana (W34)





fIVE // Arcade Fire - You Already Know

Gli Arcade Fire donano alla loro ultima creatura Reflektor un nuovo video, e questa volta la scelta ricade sulla vivace You Already Know. Il clip si svolge in una spaziosa camera dove la band, quasi al completo, si esibisce accompagnata da dipinti che per magia prendono vita. Assente giustificato il leader Win Butler per una volta relegato a vestire i panni di cine-operatore...






fOUR // Twin Peaks - I Found a New Way

I ragazzi di Chicago dalle sonorità retrò ma allo stesso tempo fresche Twin Peaks si sono ripresentati al proprio pubblico con l'album Wild Onion. A suggellare il lieto evento ecco il video per il singolo I Found a New Way diretto da Ryan Ohm e, secondo quanto riferito, omaggio alla pellicola del 1993 The Sandlot (nota in Italia come I Ragazzi Vincenti). Anche senza aver visto il capolavoro in oggetto possiamo certamente coglierne il senso...






tHREE // M83 - Lower Your Eyelids To Die With The Sun

La prossima settimana la riedizione dei primi tre album della band francese M83 ci darà la possibilità di apprezzare opere che ai tempi riscossero un successo relativamente blando. Ad accompagnare l'evento anche una raccolta di rarità e remix nonchè, da oggi, un nuovo video per la traccia Lower Your Eyelids To Die With The Sun, traccia conclusiva estratta da Before The Dawn Heals Us, di una bellezza austera, cupa ma allo stesso maestosa così come il clip che l'accompagna...






tWO // The War on Drugs - Under the Pressure

Anche Under the Pressure, certamente una tra le migliori tracce presenti nell'ottimo Lost in the Dream dei The War on Drugs ha infine il suo video dedicato. Diretto dallo studio Houmam il clip alterna riprese dei singoli componenti della band di Philadelphia con immagini dei sobborghi della città attraverso un'ottica caleidoscopica che rievoca tanto l'art-cover quanto il mood stesso dell'intero album...






oNE // HAIM - My Song 5 (feat. A$AP Ferg)

Dopo aver rilasciato poche settimane fa' la riedizione del brano My Song 5 con la partecipazione del rapper A$AP Ferg (dall'originale presente nell'ottimo Days Are Gone), le HAIM lanciano ora lo spettacolare video dedicato, quantomeno per l'incredibile quantità di cameo che vanta. E così a calcare il talk-show america stile anni '90 diretto dalla star Vanessa Bayer ecco in sequenza Ezra Koenig dei Vampire Weekend, Grimes, Ke$ha e lo stesso A$AP Ferg. Non manca all'appello la famiglia Haim che si presenta con tanto di genitori al seguito...




(Week 32)              (Week 35)          

mercoledì 4 giugno 2014

PS14 // Report del Giovedì al Parc del Forum




Dopo il trauma da nubifragio del giorno precedente, che in ogni caso non ha intaccato lontanamente l'umore della nostra compagnia ma si è limitata al massimo a lasciare sul campo diverse paia di calzini ed a spiegazzare il catalogo della kermesse, gli occhi indugiano comunque più del dovuto sulle applicazioni meteo dei nostri dispositivi iOS nella speranza confermino le previsioni che indicavano il giovedì come giorno a basso rischio calamità... Nella mente il programma era chiaro, sognato ed agognato e carico di dettagli quasi come un dipinto: la colonna sonora che apriva le danze del nostro festival avrebbe dovuto essere opera dei Real Estate, col sole in faccia a corteggiarci, la brezza marina ad accarezzarci ed una prima bionda media a dissetarci. La realtà ci regalerà una copia perfetta dei nostri sogni e la indie folk band del New Jersey finalmente dinnanzi a noi al terzo tentativo: concerto non travolgente ma privo di pecche e la tanto attesa It's Real a regalarci il primo brivido della giornata. Settati in modalità risparmio energetico rinunciavamo al promettente live in Auditori del connubio A Winged Victory for the Sullen, non senza rimpianti, per immergerci lentamente nell'atmosfera sfilando di palco in palco a partire dal folk più dimesso e meditativo dei Midlake, sterzando poi nel punk-rock underground degli olandesi The Ex per ritornare poi in modalità fiesta con gli Antibalas in sottofondo. L'obbiettivo dichiarato di questo girovagare era l'intimo live dei Majical Cloudz ad inaugurare la prima delle consuete numerose sortite allo scenario Pitchfork. Devon Welsh ci appare così come lo abbiamo visto nei video, stessa compostezza, stessa voce calda e profonda ed anche stessa uniforme (pantalone nero e t-shirt bianca). L'esibizione ci distrae sufficientemente dal dimenticare per una mezz'ora la prima sofferta scelta ad attenderci al varco. Alla fine vince il richiamo della splendida Annie Clark alla comodità ed alla curiosità che varrebbero una sosta in attesa dei Future Islands. La scelta e la traversata del recinto del Forum ci premiano appieno regalandoci un live che a bocce ferme si guadagnerà il gradino più basso del podio. St. Vincent è classe, fascino, personalità ed il repertorio è sublime (cosa comunque nota) e snocciolato con trasporto e teatralità da diva navigata.





Il ritorno al Pitchfork è sufficientemente rapido da permetterci di toccare con mano l'esibizione dei Future Islands con la voce di Samuel Herring che esplode tutto ciò che resta della sua laringe nell'ottima Long Flight mostrandoci anche qualcuno dei suoi passi che lo hanno reso celebre. Mentre il popolo migra verso QOTSA noi prendiamo posto per godere con CHVRCHES di una tra le migliori realtà al debutto in questo Primavera Sound e non ci sorprende affatto che a pensarla come noi siano altre numerose centinaia di persone... Finalmente dopo averla scorta da lontano ad aprire i Depeche Mode a Milano ora Lauren Mayberry è lì a pochi metri, bella dolce ed apparentemente timida ma pronta a farci ballare con un decina di hits estratte dal fenomenale debutto synth-pop a cui, in verità, manca Tether, una tra le più attese e frenetiche... Non c'è tempo per la delusione perchè questo è il momento in cui chi non ha ancora raggiunto la spianata dei Main Stages si appresta alla transumanza per assistere a quello che risulterà per distacco il concerto più seguito dell'intero PS, tanto che persino la grande piazza a sud del recinto risulterà quasi inadeguata. Chi è innamorato perso degli Arcade Fire dai tempi di Funeral rimarrà diviso tra la delusione per l'esplosione quasi mainstream del fenomeno e la soddisfazione nel vedere la propria creatura degnamente esaltata, il che almeno conferma la vittoria della meritocrazia in almeno una delle sfere della nostra società. Si apre con Reflektor e gli occhi si fanno lucidi a più riprese con le diverse Neighborhood (Tunnels, Laika e Power Out) con l'intramontabile No Cars Go, la meravigliosa Afterlife fino alla perla di The Suburbs Sprawl II con cui abbandoniamo Butler e soci e la fiesta finale perchè sì, il Primavera Sound è fatto anche di compromessi e ci sono i Moderat ad attenderci... e metti che inizino il live proprio con A New Error... Lungo il tragitto attraversiamo il concerto dell'icona soul Charles Bradley giusto il tempo per sentire proferire la parola "love" un decina di volte e renderci conto che per migliaia di persone de gustibus non disputandum est, e gli AF non godono di stima universale...





Giunti all'ATP con già qualche centinaia di persone in attesa attendiamo solo un paio di minuti per sentire carburare la più attesa delle tracce (in versione extended) quasi il trio tedesco volesse premiare i propri irriducibili. Il concerto carico di adrenalina scorre veloce alternando, come i due album, minuti coinvolgenti ad altri più rilassati ma di qualità immutata. Chi ha rinunciato ai Disclosure (che tra Torino e Barcelona in 12 mesi saranno a tiro ben 4 volte...) incomincia a giungere solo a metà live mentre il Ray-Ban diventerà per la maggioranza dei festivaleros notturni punto obbligato di incontro (nonostante le ottime alternative Julio Bashmore, Lunice e Lasers) per il live dei Metronomy che inaspettatamente inizia di gran carriera spegnendosi di minuto in minuto nonostante la pioggia di perle proveniente da The English Riviera, il chè conferma l'incostanza, non solo creativa, della band di Joe Mount. Quasi terminate le cartucce ci regaliamo una mezz'ora in compagnia di Jamie XX nella speranza, alla fine disattesa, di rivivere le stesse emozioni dell'ultimo singolo Girl/Sleep Sound e delle creazioni più recenti. Il live è eccessivamente lento e le tossine della giornata non stimolate a dovere iniziano a depositarsi e ci invitano ad un ritorno anticipato anche in virtù del primo spettacolo del venerdì che ci inviterà a timbrare il cartellino al Forum già dalle 16...




Mercoledì                   Venerdì              

venerdì 16 maggio 2014

BEST VIDEOS // I migliori 5 video della settimana (W20)





fIVE // Mogwai - Simon Ferocious

In procinto di presentarsi sul palco del Primavera Sound la band post-rock scozzese dei Mogwai ci offre ora un nuovo video per la traccia Simon Ferocious, estratta dal positivo album rilasciato ad inizio anno Rave Tapes. Nel clip semplice ma di grande impatto il regista Antony Crook ci offre la routine, le emozioni, i paesaggi ed i tramonti goduti da due skydivers in caduta libera verso la terra...






fOUR // Damon Albarn - Mr. Tembo

Sull'onda della fresca pubblicazione del suo album di debutto, Everyday Robots, il leader dei Blur Damon Albarn rilascia ora il video per la vivace traccia Mr. Tembo. Diretto da Giorgio Testi, il clip vede lo stesso Damon esibirsi, accompagnato dalla band Heavy Seas, all'interno della Pentecostal City Mission Church di Londra mentre scorre un filmato del vero Mr. Tembo, ossia un cucciolo di elefante della Tanzania che ha ispirato il brano in oggetto.






tHREE // Tycho - See

I primi mesi del nuovo anno sono stati contraddistinti anche dal positivo nuovo lavoro del producer downtempo Scott Hansen aka Tycho con Awake (Ghostly International). Ad accompagnare una delle tracce presenti See, il nuovo video diretto da Bradley G. Munkowitz in cui una giovane donna svegliatasi in una foresta trova misteriosi strumenti che la condurranno attraverso un viaggio psichedelico...






tWO // Sharon Van Etten - Every Time the Sun Comes Up

Dopo il recente video per la splendida Taking Chances, Sharon Van Etten ha condiviso un nuovo clip per la traccia Every Time the Sun Comes Up, anch'essa estratta da quello che si appresta ad essere uno tra i migliori prodotti dell'anno, Are We There. In questo David Kessler dirige un attempato signore nei panni di un vampiro per un programma televisivo per ragazzi mentre la stessa Sharon si regala un cameo sotto forma di cartone animato...






oNE // Arcade Fire - We Exist

A rischio di sfiorare la banalità è ormai indubbio che tutto ciò che passa tra le mani degli Arcade Fire si trasformi in oro. Non sfugge a tale asserzione il video per la traccia We Exist, naturalmente estratto dall'ottimo Reflektor, in cui l'attore Andrew Garfield (The Amazing Spider-Man, The Social Network) vestito con abiti femminili assaggerà la vita notturna che circonda il festival di Coachella prima di presentarsi sul palco della band canadese intenta ad esibirsi nella traccia in oggetto...




(Week 19)               (Week 21)         

venerdì 13 dicembre 2013

GossHip // Cosa combinano le nostre star lontane dai palcoscenici?




Noel Gallagher spara a zero sugli Arcade Fire

Noel Gallagher, che come tutti sanno non padroneggia bene l'arte della diplomazia, intervistato dalla edizione americana di Rolling Stone è entrato a gamba tesa sugli Arcade Fire e sul loro fantastico album Reflektor. Pur ammettendo di non averlo nemmeno ascoltato ha trovato opportuno criticare la lunghezza del disco fornendo una chiave sociologica all'argomento: "... la gente nel 2013 fa fatica a trovare il tempo per sedersi e dedicare anche solo 45 minuti ad ascoltare un disco normale. Quando devono essere arroganti, questi tizi, per pensare che tu gli debba un'ora e mezza del tuo tempo al loro cazzo di disco?"



Kanye West torna (suo malgrado) protagonista di South Park

Kanye West invece viene nuovamente preso di mira dal cartone politicamente scorretto di South Park. Nella celebre puntata del 2009 "Fishsticks", Trey Parker e Matt Stone, ideatori e scrittori del programma ridicolizzarono la star americana definendola come un "gay fish", un pesce omosessuale. L'insulto bizzarro ma in linea col linguaggio dissacrante della serie vide la reazione alquanto funesta di Yeezy: "Mi hanno davvero ucciso" scrisse a caratteri cubitali sul suo blog, "ma devo ammettere che è stato divertente. Ultimamente sto lavorando molto sul mio ego, ma non è facile quando si è sempre davanti agli occhi del pubblico. Questa satira mi servirà come esempio per capire a che punto sono arrivato in questo difficile processo". A seguito della replica venne criticato per la mancanza di umorismo nei confronti del gioco di parole tra "fishsticks", bastoncini di pesce, e "gay fish" che fece dire al rapper: "Io sono un genio, il più grande musicista del mondo. Se fossi omosessuale o un pesce capirei di cosa state parlando". In un attuale episodio Kanye West torna "sul luogo del delitto". Oggetto? Ovviamente la parodia del suo ultimo video Bound 2...



James Murphy si dà al caffè

Che James Murphy fosse una persona dalle mille iniziative e con un certo fiuto per gli affari lo si sapeva. Il musicista americano ha dichiarato enfaticamente che il suo nuovo caffè  nato da una collaborazione con James Freeman, il fondatore della ditta artigianale caffè Blue Bottle "sta funzionando, lo bevo oramai da un mese e ne sono super-esaltato". E' stato prodotto "un espresso abbastanza equilibrato, più leggero di un caffè italiano tradizionale, ma non tanto leggero quanto un espresso nordico".



In casa Pixies Paz Lenchantin erede di Kim Shatturk

Già, non si fa altro che parlare di Pixies di questi tempi. Dopo la partenza della bassista Kim Deal ed il suo rimpiazzo poco soddisfacente Kim Shatturk ora la band si affida a Paz Lenchantin già membro di A Perfect Circle, Zwan ed Entrance Band. E come l'ha presa Kim Shatturk? Con eleganza si direbbe. Intervistata da NME lamenta il fatto di esser stata avvisata per telefono dal manager della band quando avrebbe certamente preferito un incontro face-to-face, ciononostante augura ai Pixies ogni bene...




by Sigu            

venerdì 22 novembre 2013

BEST VIDEOS // I migliori video della settimana (W47)




fIVE // The Pastels - Kicking Leaves

Approfittiamo dell'occasione per rendere omaggio agli scozzesi The Pastels, band pioniera dell'indie pop tornata in auge quest'anno con il più che positivo Slow Summits (via Domino). La dolce traccia Kicking Leaves trova ideale corrispettivo ad immagini attraverso le riprese di luoghi idilliaci cui Blair Young conferisce un tocco psichedelico con un semplice gioco di manipolazione dei fotogrammi. Come riporta indirettamente la nota stampa il video rende omaggio al regista avanguardista Jonas Mekas (datato ma ancora vivo...).






fOUR // Franz Ferdinand - Bullet

I Franz Ferdinand ci invitano a godere nuovamente della traccia Bullet, inclusa nell'ultimo album Right Thoughts, Right Words, Right Action attraverso un video dedicato. E' Andy Knowles a dirigere la band in maniera tanto semplice quanto fruttuosa con una camera a ruotare attorno ai quattro scozzesi cogliendo la loro performance da ogni angolazione possibile. Il tutto in rigoroso bianco e nero.






tHREE // Queens of the Stone Age - The Vampyre of the Time and Memory

E' un quanto mai appropriato alone di mistero ed oscurità a caratterizzare il nuovo video dei Queens of the Stone Age con The Vampyre of the Time and Memory ovviamente estrapolata dall'album ...Like Clockwork pubblicato in tarda primavera. Protagonisti del video impreziosito dalla direzione di Kii Arens e Jason Trucco e prodotto da The Creators Project sono una serie di bizzarre colf e animali oggetto di tassidermia...






tWO // Austra - Forgive Me

Gli Austra autori dell'ottimo album Olympia approfittano dell'uscita del nuovo singolo Forgive Me, prevista per il 25 novembre, ancora attraverso la Domino Records, per lanciarne il video relativo. A dirigere Claire Edmonson che attraverso un video con espliciti contenuti sessuali prova a scavare oltre mostrandoci il lato più bonariamente intimo che accompagna situazioni di apparente degrado morale.






oNE // Arcade Fire - Afterlife

Ad un paio di settimane di distanza del video registrato in presa diretta per mano di Spike Jonze in occasione dei YouTube Music Awards gli Arcade Fire tornano a catalizzare l'attenzione sulla splendida traccia Afterlife con un nuovo video. La mano questa volta è quella di Emily Kai Bock che ci pone innanzi ai labili equilibri che tengono in piedi le famiglie di immigrati tra incertezze, lavori estenuanti e desiderio di accettazione...




(Week 46)        (Week 48)    

sabato 9 novembre 2013

BEST VIDEOS // I migliori 5 video della settimana (W45)




fIVE // Joe Goddard  - Taking Over

Joe Goddard degli Hot Chip, fresco artefice dell'Extended Play Taking Over ha già trasferito in immagini il tema che da iln titolo alla miniopera. Il video che inizialmente suggerisce una bucolica fine nottata prende una piega inattesa dopo che la ragazza protagonista acquista un kebab che assumendo sembianze vagamente arcimboldiane incomincerà a parlare. Purtroppo un finale tragico spezzerà l'idillio...






fOUR // Chvrches - Lies

Forti dell'ottimo successo di critica del recente album d'esordio The Bones Of What You Believe, il trio scozzese CHVRCHES offre una nuova versione video per la traccia Lies questa volta sotto la direzione di Sing J. Lee che ambienta la bella Lauren Mayberry in un futuro indecifrabile. Scenari misteriosi e laboratori avveniristici sono al centro di questa nuova versione sci-fi del trio synth-pop.






tHREE // These New Puritans - V (Island Song)

Per la suggestiva V (Island Song), estratta dal fortunato ultimo album, Field of Reeds (Infectious Music/PIAS), These New Puritans si avvalgono dell'animazione del progetto PICNIC e della sceneggiatura dello stesso Jack Barnett mente della band per offrirci un viaggio tra realtà e fantasia dal significato decisamente enigmatico cui lasciamo libertà d'interpretazione. Il video accompagna l'uscita del brano come singolo previsto per il 18 novembre.






tWO // Arcade Fire - Afterlife

Registrato in presa diretta durante la premiazione per i YouTube Music Awards ecco il video della traccia Afterlife, secondo singolo dell'ottimo recente lavoro degli Arcade Fire, Reflektor. Sotto la preziosa direzione di Spike Jonze ecco la particolare performance dell'attrice Greta Gerwig che si muove attraverso le quinte del palco ballando convulsamente per terminare la sua esibizione al centro della sala sotto lo sguardo di Win Butler ed il resto della band.






oNE // Delorean - Unhold

Certamente tra le tracce più affascinanti di Apar, ultimo prodotto dei Delorean, Unhold che vanta il brillante contributo vocale di Caroline Polachek può contate ora anche di un video personale. Diretto da Eric Epstein e girato nel parco di sculture newyorkese Opus 40 è la stessa cantante nei panni di un'affascinante cappuccetto rosso contemporanea ad essere protagonista alle prese con gli intricati meandri di un labirinto.




(Week 44)             

martedì 5 novembre 2013

PS14 // Ora è ufficiale. Arcade Fire al Primavera Sound 2014!




Eravamo solo in attesa che una nota provenisse dall'organizzazione del festival per trasformare un'ufficiosità già priva di incognite in certezza. Gli Arcade Fire suoneranno al Primavera Sound 2014 (unica data spagnola) diventando il secondo gruppo nella line-up dopo i Neutral Milk Hotel già annunciati durante l'ultima giornata del festival trascorso. La mattinata scorsa ci eravamo svegliati con la notizia bomba della presenza nell'edizione 2014 dei freschi autori di Reflektor annunciati attraverso un cartellone appeso nella capitale catalana nella centrale Portal de l’Ànger. Naturale che i social esplodessero dando vita a fake di ogni tipo e generando così il timore che anche il cartellone fosse un falso mentre i responsabili dell'evento non fornivano conferme ne ufficialità. Fortunatamente i nostri compagni di festival con residenza Barcelona spazzavano via i dubbi confermandone la presenza. In alto trovate l'immagine inviata attraverso la mainlist del Primavera Sound priva di ogni altra informazione. A noi basta e avanza.





lunedì 4 novembre 2013

BEST NEW // Arcade Fire - Reflektor


Genere: Indie-Rock, Art-Rock
Etichetta: Merge
Pubblicazione: 28 ottobre 2013
Voto: 8


Accettato con lucidità e serena rassegnazione il fatto che Funeral con tutta probabilità non avrà mai un erede all'altezza, il chè varrebbe per gli Arcade Fire l'ingresso ufficiale nella storia dei miti della musica, possiamo sforzarci di sgrossare tutti gli elementi fuorvianti che hanno accompagnato il lancio di Reflektor e le innegabili gigantesche aspettative che l'evento ha trascinato con sè e provare a dare il giusto valore alla quarta opera della numerosa ed eclettica band canadese. A parte l'album d'esordio la critica non è mai stata particolarmente concorde sulla valutazione degli eredi incluso l'ultimo, The Suburbs, opera di livello ma non certo un capolavoro e vincitore del Grammy come Best Album 2011 con la medesima logica che ha portato quest'anno James Blake a trionfare ai Mercury Prize con un sophomore molto positivo ma comunque inferiore all'album d'esordio. L'avvento di Random Access Memories dei Daft Punk ci aveva preparato ed il bombardamento mediatico avrà anche attirato l'attenzione dei simpatizzanti e dei traviabili, nonchè dato una certa spintarella alle vendite (da ieri Reflektor è numero 1 nelle vendite in UK) ma a coloro che negli AF degli esordi scorgevano l'essenza dell'animo indie ha infastidito non poco, dando in parte ragione a quel Vincent Moon che li vede mainstream nell'animo (anche se da lì ad essere "delle brutte persone" ce ne passa...). Come avrete capito dalla breve scheda iniziale, l'album ha riscosso il nostro consenso ed è questo il motivo per cui ci allunghiamo un po' sulle piccole imperfezioni tra cui ora aggiungiamo un concept un po' forzato basato sulle figure mitologiche di Orfeo ed Euridice, che campeggiano, così come le vedeva Rodin, nell'art-cover dell'album ed il cui riferimento nel video Black Orpheus (pellicola diretta da Albert Camus nel 1959) è lampante. Il tema viaggia sempre a cavallo tra vita e morte, amore ed illusione ma in maniera un po' più superficiale e ricreata in studio rispetto al dolore lacerante e tangibile che pervadeva Funeral (in cui abbondavano i lutti reali ad ispirazione dell'album confermando la teoria che dal dolore nascono le cose migliori...). Detto questo partiamo con l'analisi di Reflektor, album doppio (solo nella forma) dal carattere enciclopedico (anche se i detrattori lo definiranno collage) che allarga ancor di più gli orizzonti della band tra incursioni tribali Chassagne-oriented (lei che è di discendenza haitiana) e ritmi synth chiaramente frutto della discreta (inteso come non invadente) guida di James Murphy in regia ingigantita oltremodo dai canali di informazione. Ma se questo aspetto vagamente dance sembra offrire nuova linfa alla produzione mai stantia di Butler e soci la matrice caraibica talvolta sfora nello stucchevole come in Flashbulb Eyes ed in parte in Here Comes The Night Time I ed in Awful Sound. Insomma, per il futuro più Murphy e meno Chassagne che almeno a livello canoro ha perso le luci della ribalta concedendo la sua voce solo per qualche coro o fraseggio. Ed uno di questi appare nella meravigliosa title-track, Reflektor appunto, epica e trionfale riproduzione di emozioni su livelli crescenti cui la voce di David Bowie non è che la classica ciliegina sulla torta. A seguire i riferimenti storici non mancano dai Talking Heads, a The Cure fino ad i sovra/pluricitati U2 in cui James Murphy interpreta chiaramente il ruolo che fu di Brian Eno. La maestria degli AF sta proprio nel rielaborare il passato e di riuscire nonostante ciò ad aggiungere sempre un tassello nel reparto "musica del futuro". Normal Person ed ancor più Joan of Arc sono appunto due brillanti esempi di come il rock vecchia maniera possa essere riattualizzato e riadattato al contesto contemporaneo. It's Never Over (Oh Orpheus) è una delle perle che meglio definiscono il progetto Reflektor in cui le reminiscenze Funeral vengono trapassate da beat sintetici pur lasciando viva per tutto il brano un'atmosfera melanconicamente neoclassica fatta di linee pure ed essenziali. Con Porno Murphy firma in modo palese il suo contributo che è riconoscibile anche nell'altro capolavoro dell'opera Afterlife, in cui morte ed abbandono si fondono per apparirci, paradossalmente ed almeno per una volta, qualcosa da amare...










venerdì 25 ottobre 2013

TOP TRACKS // Le migliori 5 tracce della settimana (W43)




fIVE // John Talabot - Without You

L'ormai prossimo 28 ottobre giungerà a nostra disposizione Dj-Kicks per mano di John Talabot. E proprio in occasione della celebre sessione il produttore catalano ha creato due nuove tracce. Sideral è una collaborazione con Axel Boman mentre la Without You che proponiamo qui di seguito è reduced mix version creata dal dj durante i suoi viaggi per l'Europa, da una tappa e l'altra, e questa sensazione di movimento continuo è riscontrabile proprio nella sua opera.






fOUR // Roosevelt - Montreal

Già quest'estate il produttore tedesco con residenza a Colonia ci aveva dato saggio del suo estro con la perla Elliot estratta dall'EP omonimo. Ora sempre dalla medesima mini-opera Roosevelt ci dona un altro boccone con Montreal, traccia calda ed intima che segue il filone synth-pop fortemente anni '80, tema dominante dell'Extended Play.






tHREE // Marley Carroll - The Hunter

The Hunter è lo splendido nuovo singolo del produttore nativo di Asheville Marley Carroll il quale riesce con estrema naturalezza a coinvolgerci ed allo stesso tempo disorientarci con ritmi irregolari e sintetici e ad ammaliarci con meravigliosi e lamentosi frammenti vocali. Se The Hunter sarà solo parte di un futuro successo lo scopriremo a partire dal 3 dicembre, data di pubblicazione del nuovo LP Sings.






tWO // Arcade Fire - Afterlife

Ci è voluta un po' di pazienza tra brevi teaser e qualche live ma ora Afterlife, la seconda ufficiale anticipazione di Reflektor (da oggi in streaming) degli Arcade Fire si è definitivamente materializzata attraverso la premiere del noto programma radiofonico condotto da Zane Lowe. Pulsazioni dance accompagnano un brano dalla malinconia contagiosa ed estatica destinata con gli ascolti ad entrare sottopelle e a trasformarsi in una delle hit dell'imminente album.







oNE // Cut Copy - We Are Explorers

Ad aumentare l'attesa per l'imminente uscita di Free Your Mind (Modular) la rock-dance band australiana dei Cut Copy ci fa omaggio di due ulteriori anticipazioni con Let Me Show You e soprattutto con la brillante, leggera e luminosa We Are Explorers dal classico retrogusto house, di questa nuova opera più che mai, assodato leit-motiv della band.




WEEK 42          

STREAM // In anteprima l'attesissimo Reflektor degli Arcade Fire.




La lunga attesa fatta di messaggi criptici e teaser snervanti è finalmente terminata e il quarto album della band canadese degli Arcade Fire, in vendita dal 28 ottobre via Merge, è finalmente disponibile in anteprima per intero via Youtube. Gli 85 minuti di Reflektor ci giungono così accompagnati dalle immagini della pellicola Black Orpheus, film francese girato in Brasile nel 1959 da Marcel Camus e corredati dal più lungo lyric video della storia. Ogni altra informazione è superflua; ecco a voi Reflektor. Enjoy





lunedì 21 ottobre 2013

CHART // In attesa di Reflektor, i nostri 10 migliori brani degli Arcade Fire




In attesa che gli Arcade Fire rilascino la prossima settimana il loro quarto Lp ed allo scopo soprattutto di controbattere alla cascata di teaser ed una campagna promozionale che non ha convinto tutti ed innervosito alcuni, noi volgiamo lo sguardo a ritroso con l'intento di ricordare una volta di più perchè gli Arcade Fire sono gli Arcade Fire attraverso le dieci perle da noi più amate tra le numerose che la band canadese ci ha regalato da quel settembre del 2004. Al fine di ridurre il novero delle scelte sofferte non è stato preso in considerazione il seppur notevole primo singolo dell'imminente Reflektor che sbarcherà, lo ricordiamo una volta di più, il 29 ottobre...



tEN // Ready To Start

La traccia più ambiziosa estratta da The Suburbs rappresenta la svolta simbolica della band rispetto ad i precedenti lavori caratterizzati in gran parte da inni melanconici e canti dimessi. Anche per questo il singolo è stato scelto sia come brano d'apertura per il tour del 2011/12 sia come secondo brano della performance in occasione della premiazione per la conquista del Grammy Award 2011.




nINE // Suburban War

Altra canzone dedicata ai sobborghi cittadini con lo sfondo di un amore impossibile. Dubbi ed incertezze sugli amici di vecchia data si fanno largo mentre il batterista  Jeremy Gara ci regala uno tra i più emozionanti crescendo di tutto l'album accentuando il senso di inquietudine cui il brano è pervaso.




eIGHT // Headlights Look Like Diamonds

Mentre No Cars Go veniva poi riadattata per il secondo album della band, Neon Bible, la splendida Headlights Look Like Diamonds appariva più vicina al disco d'esordio per struttura e suggestioni. Ed è la voce più che mai bjorkiana di Regine Chassagne a dare lustro a l'EP omonimo (noto anche come Us Kids Know) registrato dalla band nel 2003 e succesivamente ripubblicato per la Merge nel 2005.




sEVEN // Crown Of Love

Sono gli archi i protagonisti principali di questa ballata struggente che trasuda tormento e dolore dalla lamentosa voce di un rassegnato Win Butler. Ma il brano sul punto di spegnersi mestamente esplode invece intorno all'ultimo minuto in un esuberante incedere al limite del dance stravolgendo la prospettiva dell'intero brano.




sIX // No Cars Go

Sebbene presente già da tempo nel repertorio della band con una versione leggermente differente pubblicata nel suddetto EP quattro anni prima, No Cars Go verrà lanciata solo come quarto singolo dell'album Neon Bible. Il brano, molto amato dai fan nella sua versione live tratta il tema della fuga con una lirica molto snella ed incisiva e con una versione strumentalmente decisamente più aggressiva rispetto alla versione antecedente. 




fIVE // Neighborhood #3 (Power Out)

Il brano trae ispirazione dalla bufera nota come Great Ice Storm che colpì larghe porzioni del Canada nel 1998. In un'analoga situazione, nel buio più totale, la band si trovò a lavorare durante la registrazione di Power Out. Win Butler riuscì però a trasformare l'iniziale frustrazione scatenata dall'impotenza in un inno incessante che evolve in una selvaggia cavalcata di chitarre e batteria.




fOUR // Sprawl II (Mountains Beyond Mountains)

Ancora gloria per la consorte di Win Butler, forse inattesa dal momento che nulla lascia pensare che Sprawl II fosse annoverata inizialmente tra i cavalli di battaglia di The Suburbs. Traccia dal retrogusto dance cadenzata da insoliti synth scintillanti perfettamente in linea con quelle luci della città che attraggono Regine Chassagne distraendola da giorni vuoti in cui la vita le appare senza scopo...




tHREE // Neighborhood #2 (Laika)

Rock ed alienazione in quello che è stato il secondo singolo dall'album Funeral. Così Alexander come la cagna Laika, famosa per esser stato il primo animale inviato nello spazio, vedrà la sua sorte segnata da un non meglio specificato bene superiore. Ad infiammare ulteriormente il brano la performance alle percusioni reiterata negli anni in formato live dalla coppia Will Butler e Richard Parry.




tWO // Rebellion (Lies)

Con tutta probabilità traccia simbolo della band canadese, Rebellion è il quarto singolo estratto da Funeral che solo nell'ultimo tour ha ceduto lo scettro di brano conclusivo pur rimanendo legata a Power Out con la quale nei live ha continuato a venire mixata. Inno apparentemente legato alla tematica infantile sulle regole arbitrali inflitte nasconde per stessa ammissione di Win Butler, come gran parte dell'album, il tema legato alla caducità della vita ed al suo stato transitorio.




oNE // Neighborhood #1 (Tunnels)

Nominato da Pitchfork 10° miglior singolo della decade trascorsa Neighborhood #1, sontuosa apertura di quello che rimane probabilmente il miglior album del nuovo millennio, possiede tutti gli elementi distintivi della band. Ritmo stratificato e scoppiettante, un testo che richiama ad un passato criptico e tragico, la perfetta fusione di tutti gli strumenti chiamati in causa ed un finale catartico ed esplosivo.



La playlist completa è disponibile attraverso Spotify cliccando qui.


martedì 10 settembre 2013

BEST NEW TRACK // Arcade Fire - Reflektor




Non è stato necessario aspettare inquieti le 9 p.m. di New York o Montreal per godere del primo attesissimo singolo degli Arcade Fire dal momento che già nel week-end vari siti anticipavano Reflektor, comparso in anteprima su bandcamp e rimosso solo il pomeriggio della domenica in attesa del lancio ufficiale che come ampiamente pubblicizzato rimaneva fissato per il 9/9 alle 9 (p.m). Il primo assaggio del quarto album della band capitanata da Win Butler non smentisce le enormi aspettative e conquista tutte le orecchie con un pezzo spettacolare che sfiora gli otto minuti mettendo in luce tutto l'ingegno della band nonchè, come si vociferava, la calda e preziosa voce di David Bowie. Finalmente materiale per le nostre orecchie ma anche per i nostri occhi: in rapida sequenza sono stati resi pubblici la cover del singolo Reflektor (a destra), la splendida cover dell'album che raffigura il mito di Orfeo ed Euridice scolpito dalle mani di Rodin (in alto) e ben due video. Il primo in ordine di tempo, opera del collaboratore abituale Vincent Morisset, lanciato attraverso il sito creato ad hoc "justareflektor", ci offre un esperienza interattiva mentre bisogna attendere la serata per avere finalmente a portata di click l'annunciato video diretto Anton Corbjin. In un'atmosfera carica di suspense aumentata dall'effetto bianco/nero ecco riapparire di nuovo i testoni protagonisti di Sprawl II dar vita ad un noir dalla libera interpretazione. L'effetto Reflektor andrà necessariamente ad esaurirsi ma almeno, da oggi, il 29 ottobre, data di pubblicazione del nuovo LP (Merge Records), sembra meno lontano...






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martedì 27 agosto 2013

NEWS // Ufficiale, Reflektor sarà il nuovo album degli Arcade Fire



Voci, indizi e teaser che il mese passato avevano dato un nome al quarto album degli Arcade Fire trovano ora ufficiale riscontro. Reflektor sarà quindi l'album che potremo assaporare a partire dal 29 ottobre anche se già una piccola sorpresa ci verrà fornita il 09/09 ore 09 pm. Sfortunatamente per noi l'orario si riferisce alla città di New York dove è stato appeso il murale enigmatico quindi per appagare la nostra curiosità ci toccherà attendere notte inoltrata. Per gli Arcade Fire no problem...






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