. . . . Punto di riferimento italiano per gli amanti del Primavera Sound Festival. . .
. . Recensioni ed informazioni dal mondo indie ed alternative internazionale. . .
La synth-pop band di Toronto Austra, fiera del suo recente EP Habitat, continua con la fase promozionale elargendoci un ulteriore video dopo quello per la title-track e la final-track Hulluu. Tra le due rimanenti ora tocca alla rintoccante Doepfer che trova il suo naturale accompagnamento nelle distorsioni digitali apportate ad immagini di vita quotidiana. A dirigere il clip l'artista Adrienne Crossman e la stessa vocalist (non in questo caso particolare) Maya Postepski.
fOUR // Azealia Banks - Heavy Metal And Reflective
La scorsa settimana Azealia Banks rilasciava il singolo Heavy Metal And Reflective, prima pietra dal cambio di etichetta. Ora alla traccia si aggiunge anche il video dedicato diretto da Rob Soucy e Nick Ace in cui la stessa Azealia si esibisce in un deserto abitato da bande di motociclisti e cani dall'aspetto ben poco mansueto...
tHREE // Franz Ferdinand - Stand On The Horizon
Ritrovata la luce della ribalta i Franz Ferdinand non perdono occasione per mostrarsi al proprio pubblico ed anche per il nuovo video clip marcano presenza. Questa volta è chiamata in causa la traccia Stand On The Horizon, estratta ovviamente dal non più freschissimo Right Thoughts, Right Words, Right Action, in cui la band sembra esibirsi in una balera costiera in cui giovani cavalieri offrono balli a signorine un po' più attempate...
tWO // Alt-J - Left Hand Free
In procinto di tornare con l'atteso sophomore This Is All Yours, il trio britannico Alt-J dopo aver catturato la nostra attenzione con il video clip del primo singolo Hunger Of The Pine diretto dallo studio Nabil, ci presentano ora con Left Hand Free uno spaccato più gioioso anche se con intento cinico sui costumi un po' stereotipati delle gite estive Made In USA, tra acrobazie, scherzi e serate briose. A dirigere la mano di Ryan Staake.
oNE // Philip Selway - Coming Up For Air
Ormai pronto a rilasciare il proprio secondo album solista con Weatherhouse, Philip Selway, batterista dei Radiohead, regala al suo singolo psych-pop Coming Up For Air una vetrina ancor più prestigiosa. Il videoclip, diretto da NYSU, offre lo stesso viaggio immaginario che accompagna il brano con situazioni surreali in sequenze senza un apparente filo conduttore e rese ancora più illogiche e allo stesso tempo affascinanti da distorsioni ed illusioni ottiche...
Approfittiamo dell'occasione per rendere omaggio agli scozzesi The Pastels, band pioniera dell'indie pop tornata in auge quest'anno con il più che positivo Slow Summits (via Domino). La dolce traccia Kicking Leaves trova ideale corrispettivo ad immagini attraverso le riprese di luoghi idilliaci cui Blair Young conferisce un tocco psichedelico con un semplice gioco di manipolazione dei fotogrammi. Come riporta indirettamente la nota stampa il video rende omaggio al regista avanguardista Jonas Mekas (datato ma ancora vivo...).
fOUR // Franz Ferdinand - Bullet
I Franz Ferdinand ci invitano a godere nuovamente della traccia Bullet, inclusa nell'ultimo album Right Thoughts, Right Words, Right Action attraverso un video dedicato. E' Andy Knowles a dirigere la band in maniera tanto semplice quanto fruttuosa con una camera a ruotare attorno ai quattro scozzesi cogliendo la loro performance da ogni angolazione possibile. Il tutto in rigoroso bianco e nero.
tHREE // Queens of the Stone Age - The Vampyre of the Time and Memory
E' un quanto mai appropriato alone di mistero ed oscurità a caratterizzare il nuovo video dei Queens of the Stone Age con The Vampyre of the Time and Memory ovviamente estrapolata dall'album ...Like Clockwork pubblicato in tarda primavera. Protagonisti del video impreziosito dalla direzione di Kii Arens e Jason Trucco e prodotto da The Creators Project sono una serie di bizzarre colf e animali oggetto di tassidermia...
tWO // Austra - Forgive Me
Gli Austra autori dell'ottimo album Olympia approfittano dell'uscita del nuovo singolo Forgive Me, prevista per il 25 novembre, ancora attraverso la Domino Records, per lanciarne il video relativo. A dirigere Claire Edmonson che attraverso un video con espliciti contenuti sessuali prova a scavare oltre mostrandoci il lato più bonariamente intimo che accompagna situazioni di apparente degrado morale.
oNE // Arcade Fire - Afterlife
Ad un paio di settimane di distanza del video registrato in presa diretta per mano di Spike Jonze in occasione dei YouTube Music Awards gli Arcade Fire tornano a catalizzare l'attenzione sulla splendida traccia Afterlife con un nuovo video. La mano questa volta è quella di Emily Kai Bock che ci pone innanzi ai labili equilibri che tengono in piedi le famiglie di immigrati tra incertezze, lavori estenuanti e desiderio di accettazione...
Ecco un altro video per le belle sorelle americane Casady, meglio note come CocoRosie, che proseguono la loro campagna promozionale presentandoci la loro versioni ad immagini della traccia Child Bride, ovviamente inclusa nel recente e forse non pienamente convincente Tales Of A GrassWidow (City Slang). Il clip, diretto da Emma Freeman, che si direbbe fedele al testo, racconta la storia di una bambina obbligata a sposarsi con un uomo molto più grande attraverso uno strano rituale...
Austra - Painful Like
Painful Like è il secondo singolo, dopo Home, estratto dall'album Olympiarealizzato dai canadesi Austra e pubblicato il 18 giugno (Domino). Il brano tratta il tema della vita vissuta in disparte, e la
clip è ambientata in una non precisata località notturna dove da un bozzolo si
originano, grazie alla contaminazione di un composto
aciduleo, tre figuri che si esibiranno in evoluzioni con dei
rollerblade, a dirla tutta per un breve lasso di tempo... La cantante e tastierista Katie Stelmanis ha detto del video:''L'influenza principale è stata dettata dai film di fantascienza degli anni 90 come Ninja Turtles, Super Mario Bros e Garbage Pail Kids. Abbiamo chiesto a Exploding Motor Car di realizzarlo utilizzando effetti scenici e marionette create a mano".
by Sigu
Classixx - All You're Waiting For
Nel video per l'estratto All You're Waiting For, Michael David e Tyler Blake, della formazione elettronica from California Classixx, si trasformano in marinai al servizio di una Nancy Whang intenta a godere appieno dei piaceri della buona vita a bordo di uno yatch. Il clip diretto da Tim K e prodotto da Urban Outfitters, rende omaggio ad una tra le tracce più accattivante dell'interessante album di debutto Hanging Gardens, pubblicato da Innovative Leisure.
Dopo i bagliori di un maggio discografico strabordante, con l'avvento dell'estate i ritmi tornano più sostenibili e ci permettono di far girare i nuovi lanci con meno ansia e goderci anche qualche opera forse un po' trascurata nei mesi passati. Tornando al mese in questione a rubare la scena e catalizzare l'attenzione certamente il ritorno Yeezy Kanye West che per il suo grandioso Yeezus(voto 8,5) non ha lesinato sperimenti nè collaborazioni eccellenti (Daft Punk e Justin Vernon tra gli altri). Distante, ma non troppo, è stata la scena elettronica ad invadere il podio o a sfiorarlo con quelle che saranno certamente tra le migliori produzioni dell'anno prima con le atmosfere fluttuanti dai beat quasi impercettibili dei Boards of Canada di Tomorrow's Harvest (8) e poi il monumentale The Inheritors (8) che a distanza di 7 anni conferma James Holden come uno tra i più eclettici ed innovativi (nonchè pigri) artisti del genere. E non finisce qui perchè, a parte il confortante ed a tratti commovente ritorno (all'antico) dei Sigur Ròs con Kveikur, di cui si è già parlato a lungo, sono ancora le sonorità da clubbing a farla da padrona soprattutto con la poderosa opera di Jon Hopkins capace di alternare le fantastiche cavalcate metalliche ed oscure dei primi quattro brani, tra cui eccelle Open Eye Signal, ad ambietazioni più meditate e meditative della seconda metà di Immunity (7,5) soprattutto con la eterea Abandon Window ma anche con le più vorticose Form By Firelight e Sun Harmonics. E se Jon Hopkins ci getta in un mondo fatto di battiti e sospiri quasi a volerci raccontare una storia, di tutt'altra pasta è il debutto dei fratelli Lawrence aka Disclosure. Un album fatto di hit da gettare in pasto a qualunque orecchia capiti a tiro con collaborazioni da far invidia a veterani del settore. Da Sam Smith con la perla Latch che pare non abbia intenzione di stancarci mai a White Noise dell'altro duo in erba AlunaGeorge. E poi ancora Jessie Ware in Confess To Me ed Eliza Doolittle di You & Me. Dunque singoli a palate in un Settle (7, quasi come in titolo) in cui non è possibile leggerci nè un filo conduttore nè una trama, il che fa tutta la differenza tra un capolavoro ed un ottimo lavoro main-streaming. Pessimo periodo quindi per tentar fortuna per i seppur apprezzabili lavori del nostro amato Gold Panda e dell'ambizioso Zomby. Il primo, all'anagrafe Derwin Schlecker, continua a fare della componente esotica il tema principale della sua produzione ma all'influenza orientale, leit-motiv del fortunato Lucky Shiner e presente nel meno meno ispirato Half Of Where You Live (6,5) in tracce come Junk City II e My Father in Hong Kong, si aggiungere quella più tribale evidente nel singolo Brazil. Il secondo, Zomby, tenta con With Love (6,5) il disco della carriera con un'opera imponente di 33 brani senza soluzione di continuità suddivisi in due dischi in cui la caratteristica più evidente è l'ordine alfabetico delle tracce. Post-dubstep, Drum&Bass ed altro ancora in un mordi e fuggi continuo con brani che solo di rado superano i 2 minuti lasciandoti ai bordi del disco e solo raramente dentro. Tutt'altro effetto nelle tracce più sviluppate, da Horrid a It's Time fino alla più carica Overdose. Piacevole sorpresa con il secondo album del sestetto Austra, certamente stimolato dal tour a fianco di Grimes e The XX. L'obbiettivo dichiarato di fondere l'amore per le grandi melodie alla musica da ballo risulta pienamente raggiunto come dimostrava già la prima anticipazione Home. Il synth-pop di Olympia (7) riesce inoltre ad essere innovativo utilizzando con profitto strumenti atipici per la musica elettronica come nella traccia iniziale What We Done? o la finale Hurt Me Now. La voce profonda alla Florence Welsh di Katie Stelmanis poi fa il resto... Ancora meglio con l'esordio di Jagwar Ma: Howling (7,5) è un opera dance-pop che attinge spunti da tutte le decadi passate. Ipnotico e coinvolgente fin con l'esordio tribale di What Love, l'album non perde colpi anzi ne guadagna con i singolo up tempo The Throw e Man I Need fino all'house psichedelica di Four. Il ritorno di Empire Of The Sound non ci regala nessuna sorpresa: deludente come da attese. Se Walking On A Dream nonostante due perle già non eccelleva per qualità generale il synth-pop di Ice On The Dune (5,5) può godere al massimo di qualche brano orecchiabile come il singolo Alive o Celebrate e tanto materiale che sa già di vecchio. Abbassando i ritmi ritorniamo ad avere le nostre soddisfazioni innanzitutto con l'innovativo ritorno dei These New Puritans che con Field Of Reeds (7) ci offrono un approccio più modernista in cui pop ma soprattutto jazz e musica classica si fondono senza rinuciare al personale approccio sperimentale. Un lavoro di grande impatto che vede certamente nel singolo Fragment 2 in suo diamante ma anche tracce di grande richiamo come l'avvolgente ed ipnotica The Light Is Your Name e l'emblematica V(Island Song), lungo brano che raccoglie l'essenza rinnovata della band quanto le influenze mai rinnegate (Radiohead in questo caso). Neanche la giovane e già prolifica Laura Marling (23 anni, 4 album) delude le attese con un Once I Was An Eagle (7) dai toni morbidi ma che entrano come una lama nella nostra anima in un crescendo emozionale. Tanto dolce in Take The Night Off e I Was An Eagle quanto incisiva e penetrante in Master Haunted o in Devil's Resting Place. Chiudiamo con il quinto album dei Camera Obscura, Desire Lines (6,5) dalla formula collaudata, vincente sì ma sufficientemente ripetitiva da relegare il gruppo scozzese nelle retrovie di questa personale classifica.