Visualizzazione post con etichetta Pixies. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Pixies. Mostra tutti i post

venerdì 19 settembre 2014

BEST VIDEOS // I migliori 5 video della settimana (W38)





fIVE // Angel Olsen - High & Wild

Lo splendido album Burn Your Fire for No Witness, uno tra i migliori di questo 2014, continuerà ad allietarci con una versione deluxe attesa per il 18 novembre (Jagjaguwar). Per festeggiare l'evento che porterà con se anche 5 tracce bonus la bella Angel Olsen ci fa dono anche di un video diretto dalla stessa cantautrice statunitense per il brano High & Wild in cui tra scherzi e performance live ripercorre (anche a ritroso) le tappe del proprio tour...






fOUR // Karen O - Ooo

Forse neanche a conoscenza Karen O si ritrova un video per la traccia Ooo presente nella sua recente creazione Crush Songs (la raccolta di brani intimi scritti dalla leader del YYYs qualche anno fa'). Il dono proviene da nientemeno che il regista Spike Jonze con cui l'artista ha già avuto modo di lavorare più volte, l'ultima in occasione della pellicola Her. Il clip registrato in presa diretta vede l'attrice Elle Fanning muoversi ed esibirsi, quasi per gioco, all'interno del New York Metropolitan Opera House, rispecchiando, a detta di Jonze, lo spirito dell'album della cantautrice nativa della Corea del Sud...






tHREE // The Raveonettes - Killer in the Streets

Solo poco più di un paio di mesi or sono venivamo presi alla sprovvista dall'uscita del nuovo (settimo) album della rock band danese The Raveonettes con il davvero positivo Pe'ahi. Ora dopo Endless Sleeper tocca al brano Killer In The Streets offrirci il proprio corrispettivo ad immagini. A dirigere una storia dalle tinte pulp un'altra danese doc come Rie Rasmussen che sebbene in maniera un po' criptica sembrerebbe trattare il tradimento alla stregua di un omicidio. Star del video anche la coppia Sharin Foo & Sune Rose Wagner...






tWO // Basement Jaxx - We Are Not Alone

Che il duo londinese dei Basement Jaxx abbia intenzione di colmare il vuoto creativo del quinquennio precedente proponendo una versione ad immagini per ciascuna delle tracce del recente nuovo album Junto? Parrebbe di sì e con We Are Not Alone arriviamo a quota cinque, ma a dispetto della prolificità risaltiamo con piacere come il livello qualitativo non subisca flessioni. Il clip diretto da Cyrill Oberholzer ci offre in un b/n sgranato uno scorcio delle rinomate e carnevalesche performance live del duo insieme a suggestive riprese di una missione nello spazio...






oNE // Pixies - Ring the Bell

Del recente ritorno dei Pixies si è già detto praticamente tutto, compreso il fatto che Indie Cindy non passerà per la Hall of Fame ed anzi ha spinto qualcuno fino al negazionismo. La ma storia che si cela dietro al video Ring the Bell merita una copertina di tutto rispetto. A dirigere sono infatti le israeliane Lital Mizel e Adi Frimmerman che nel 2005 riproposero per gioco il brano Hey della band di Boston in formato video da regalare al ragazzo di Adi. Beh, il clip diventato virale toccò le 33 milioni di visualizzazioni cosicchè una volta giunti ad Israele, questa estate, Joey Santiago e Black Francis si sentirono in dovere di affidare alla giovane coppia la direzione del nuovo video...




(Week 37)       

martedì 13 maggio 2014

REVIEW // Aprile 2014


E' innegabile che l'approssimarsi del Primavera Sound ci rubi tempo da dedicare alle nuove uscite a favore degli approfondimenti di rito, delle rivalutazioni in corso d'opera o delle scoperte dell'ultimo secondo (sempre meno col passare degli anni). A rendere meno impervia l'opera tuttavia, ci viene incontro una prolificità che ad aprile, nonostante il soddisfacente Record Store Day, ha lasciato un po' a desiderare... Le premesse erano state ottime con il ritorno del noise-rock di Dylan Baldi che trascinava i suoi Cloud Nothings ad una graditissima conferma con Here And Nowhere Else cui non abbiamo risparmiato lodi sebbene probabilmente un gradino sotto a quel crack che fu Attack on Memory. Da un estremo all'altro ma con esiti quasi analoghi abbiamo affrontato l'esordio del dj e produttore norvegese Todd Terje, capace con It's Album Time, di incanalare tutto il repertorio nu-disco carico di influenze etniche in un formato quasi teatrale. Senza neanche perdere tempo a pensarci iniziamo le nostre considerazioni da Damon Albarn, giunto finalmente a quel passo che studiava da tempo, che completamente scorporato dal progetto Blur ci regala con Everyday Robots (7) un lavoro profondamente intimo costituito da canzoni minimaliste interconnesse tra loro attraverso richiami musicali comuni, la voce più profonda del signor Albarn, piano e ritmo di natura sintetica. Ai singoli Lonely Press Play e la title track che rispecchiano l'aria malinconica dell'opera fa da contraltare l'isolata solarità di Mr. Tembo e l'unica traccia realmente riconducibile al quartetto brit-pop, Heavy Seas Of Love. Il primo singolo della cantautrice EMA, Satellites, aveva fatto annusare aria di capolavoro ed una svolta più elettronica e meno devota a rock e punk. So Blonde seconda traccia ed antipasto riprendeva il filone punk anche se in maniera non troppo convinta. 3Jane ci colpiva invece dritti nell'anima e riaccendeva la speranza che però rimaneva tale proprio per l'incostanza di un The Future's Void (7) che ci restituisce una Erika M. Anderson ancora tormentata ma non ugualmente ispirata. In un aprile non memorabile non poteva certo sfuggire il ritorno dei Thee Oh Sees. Non il miglior album della a dir poco prolifica band californiana ma sufficiente ad allietare i pomeriggi di chi aveva creduto in un periodo di riflessione a tempo indeterminato. Drop (6,5) cavalca senza stravolgimenti le produzioni precedenti passando dal vecchio fragoroso garage (Encrypted Bounce), allo psych-pop (Drop, King's Nose) senza privarsi qualche sortita synth-kraut-space-rock (Penetrating Eyes)... Un altro livello quando si parla di Afghan Whigs che ritorna dopo 16 anni con Do To The Beasts (7,5) come se mai ci avessero abbandonati nonostante qualche cambio nella formazione (a differenza di un altro ritorno di cui parleremo successivamente). Energica e muscolare, la formazione di Cincinnati ci offre un'opera dalle tonalità eterogenee ed una ritmica che passa dalla ferocia di Parked Outside alla leggerezza di Algiers fino a raggiungere la catarsi con Can Rova... Chi ultimamente non ci fa mai attendere troppo per una nuova opera è il prolifico cantautore canadese Mac DeMarco che ritroviamo con Salad Days (7) in una versione certamente più matura quanto a tematiche e con brani di sicuro impatto quali la title-track, Passing Out Pieces o Brothers ma che nonostante l'approccio divertito ed un esito in ogni caso positivo incomincia già a mostrare ripetitività nella formula. Difficile immaginare un terzo album senza una decisa virata. Virata che in qualche maniera ha coinvolto il duo Wye Oak che abbandonano le sonorità folk quasi puriste di Civilian (2011) a favoro della nuova onda synth certo sospinta dal side-project di Jenn Wasner che proprio lì basa tutta l'esperienza Dungeonesse. Shriek (7) ne esce comunque bene e la nuova direzione gli fornisce il giusto appeal come si evince dall'ottimo secondo singolo Glory, dalla title-track nonchè dalla eterea ed avvolgente Sick Talk. Con l'avvento di Little Fang ci eravamo fatti l'idea che Avey Tare degli Animal Collective (all'anagrafe Dave Porter) si apprestasse con l'ausilio di Angel Deradoorian (ex Dirty Projectors) e Jeremy Hyman (ex Ponytail) sotto il nome di Avey Tare's Slasher Flicks, a dare alla luce uno tra gli album più luminosi dell'anno. La realtà ci dona con Enter The Slasher House (6,5) un prolungamento alla fine positivo del main-project ma privo di ulteriori scossoni. Non cercavamo scossoni ma rimaniamo ugualmente colpiti dal secondo album del corista e percussionista dei Bon Iver, S.Carey, che dimostra maturità ed audacia con un sophomore, Range of Light (7,5) che non tarda ad immergerti, alternando e miscelando folk e musica neoclassica, negli stessi paesaggi tipici del main-project variando solo in intensità dalla più burrascosa Crown of Pines alla più tenue Glass/Film.
Tra le sorprese, la nota più lieta giunge dal trio Fear of Men il cui LP di debutto Loom (7,5), che forse non esalterà gli pseudo-critici alla ricerca di sonorità di nicchia ma certo risulterà uno dei più ascoltati per la sua freschezza ed immediatezza. Il dream-pop che trova le sue radici nei Cocteau Twins risente a tratti anche dell'influsso dei primi Cranberries mantenendo in ogni caso la propria peculiarità dando vita a diverse gemme in grado di far splendere l'opera come il singolo Green Sea, che risulterà certamente nella classifica delle migliori tracce del 2014, o Waterfall, Descent, Seer che per resa non si discostano più di tanto. Con il debutto degli Ought viviamo più o meno le stesse sensazioni anche se in un universo parallelo come quello del post-punk dalle venature spigolose. More Than Any Other Day (7,5) sorprende per l'immediatezza delle tracce che risultano fresche nonostante un terreno battuto a più riprese e che viene impreziosito da un capolavoro quale Habit e diversi brani che al cospetto non sfigurano, tra tutti Pleasant Heart, la quasi title-track Today More Than Any Other Day e The Weather Song. A privare il debutto dal titolo di Best New la ripetitività del prodotto che risulta oltremodo omogenea, fermo restando i meriti già citati soprattutto in considerazione della lunghezza medie delle tracce che sfiora i 6 minuti. Altro discorso per l'ombrosa figura di SOHN che nonostante i tentativi di farlo apparire portatore di nuove idee ci presenta con Tremors (6) un debutto che ondeggia si tra synth-pop e soul elettronico ma che risulta altresì, a larghi tratti piatto e rinvigorito appena nella fase centrale dai due brani più noti, Artefice e Bloodflows. Teniamo per ultima la delusione più fragorosa con il ritorno chiaramente forzato dei Pixies che non paghi della serie di EP (1,2 e 3) non propriamente lodati, gli riuniscono in un'unica opera, Indie Cindy (5,5) cui non ci sentiamo, per rispetto, di aggiungere nulla.





(Marzo)              (Maggio)           

sabato 26 aprile 2014

Saturday Indie Pills // Week 17.14





NEW SONG // Sunny Day Real Estate - Lipton Witch

Come precedentemente annunciato i Sunny Day Real Estate hanno rilasciato il primo brano dopo 14 anni di silenzio in occasione del recente Record Store Day. Lipton Witch è quindi il primo segnale dopo la reunion del 2009 (a cui seguì l'inizio dei lavori per un album che a causa di divergenze non vedrà mai la luce) e ci giunge poche settimane prima del ventesimo anniversario del celebre album di debutto, Diary.






NEW VIDEO // London Grammar - Sights

Tutt'altro che sopita l'onda del successo con If You Wait il trio London Grammar ci dona un ulteriore spunto per riassaporare una delle perle dell'album di debutto. Il brano Sights guadagna infatti ulteriore visibilità con un video ad hoc in cui emerge tutta l'eleganza e l'intimità della band capeggiata dalla splendida Hannah Reid. A fornire un valore aggiunto anche la location scelta dal regista Giorgio Testi...






NEW SONG // Pixies - Women Of War

Come era già evidente con dopo l'annuncio, il primo album dei Pixies dopo 23 anni, Indie Cindy, altro non era che la raccolta dei tre Ep rilasciati negli ultimi 12 mesi. Ciononostante una sorpresa si celava per coloro che avevano preacquistato il vinile edito in occasione del Record Store Day, ovvero un nuovo brano incluso nel 7". Ecco qui di seguito Women Of War...






NEW VIDEO // Ramona Lisa - Dominic

La leader dei Chairlift, Caroline Polachek, ultimamente si è dedicata per intero al suo side project Ramona Lisa registrando da sola l'album di debutto Arcadia, in uscita la prossima settimana ed ancora disponibile in preascolto. Non deve quindi stupire se anche il video del primo singolo, Dominic, vede la bella Caroline sia nelle vesti di regista che di protagonista, a spasso in banca attraverso i pittoreschi e selvaggi scorci dell'Everglades National Park in Florida...





martedì 25 marzo 2014

COMING SOON // 23 anni dopo tornano i Pixies con Indie Cindy. Tutti i dettagli


Dopo 23 lunghi anni anche i Pixies tornano a sfornare un nuovo LP, il primo dai tempi di Trompe Le Monde. La nuova opera si chiamerà Indie Cindy come il brano compreso nell'EP-1 uscito lo scorso finale di stagione. Dando un'occhiata alla tracklist a fondo pagina scopriamo che quasi tutte le tracce risultano già note in quanto parte del trittico di extended plays distribuiti recentemente (oltre ad EP-1 anche EP-2 ed il fresco EP-3). L'album che quindi non offrirà grosse novità nè a questo punto recensioni roboanti dona i maggiori spunti a livello di registrazione. A parte Kim Deal ormai impegnata altrove, non figurano tra gli artisti partecipanti nè l'attuale bassista Paz Lenchantin nè, ovviamente, la silurata Kim Shattuck. Il basso da studio è toccato invece a Simon "Ding" Archer che si aggiunge quindi al trio Black Francis, Joey Santiago e David Lovering. Nonostante le decadi poco è cambiato in fase di produzione con la conferma di quello stesso Gil Norton già al lavoro per Doolittle, Bossanova, e Trompe Le Monde. Indie Cindy verrà distribuito dall'etichetta della stessa band, Pixiesmusic, il 28 aprile in Europa ed il giorno successivo negli Stati Uniti. Riecco due dei brani già anticipati con Bagboy e Another Toe in the Ocean.


Indie Cindy
Pixiesmusic

01 What Goes Boom
02 Greens and Blues
03 Indie Cindy
04 Bagboy
05 Magdalena 318
06 Silver Snail
07 Blue Eyed Hexe
08 Ring the Bell
09 Another Toe in the Ocean
10 Andro Queen
11 Snakes
12 Jaime Bravo








venerdì 3 gennaio 2014

La storia del Primavera Sound. In 100.000 nel 2010 per Pixies, Pavement e Pet Shop Boys


Giunto alla sua decima edizione il Primavera Sound festeggia come meglio non potrebbe sfondando quota 100.000 presenze contando il solo recinto del Parc del Forum al quale andrebbero aggiunte almeno 6000 unità ad assistere ad i numerosi eventi collaterali dislocati nel capoluogo catalano, registrando così un incremento del 25% rispetto all'edizione precedente. Mantenendo il suo carattere immutato il Forum vedrà, tra il 27 ed il 29 maggio, calpestati i suoi 6 palchi (più l'Auditori) da ben 193 gruppi. Abbattuta quota 1000 quanto a presenze di testate giornalistiche con 728 nazionali e 365 straniere. Nell'anno dei record il giovedì conterà 31.200 ingressi mentre per le giornate di venerdì e sabato si registrerà il sold-out con 35.000 festivaleros festanti ad esaurire i biglietti delle due giornate finali. Ingressi disponibili fino a pochi giorni dall'evento a 180€ per l'abono (3 giorni) e 75€ per le singole giornate.




Il format autoprodotto è ormai un caposaldo dell'intero evento con il grande nome giornaliero ad invitare l'agglomerato umano proveniente dai diversi palchi dislocati nel recinto del forum dinnanzi allo stage principale che quest'anno cambia padrone con la cerveza San Miguel ad aggiudicarsi l'ambita vetrina, e a far felici la mie papille gustative. Intorno al Concerto dell'una (di notte, sia chiaro), ecco la nutritissima scelta di gruppi più o meno emergenti che a dispetto dei proclami faranno come sempre tutta la differenza del mondo. La mappa del recinto rimane pressochè immutata con qualche lieve cambiamento negli sponsor. Ray-Ban si conquisterà l'ambitissima arena e Rockdelux ripiegherà, si fa per dire, sullo splendido Auditori. Pronti, via e giovedì è già giornata di dolorose scelte con l'attesissimo algido esordio omonimo de The XX nella degna cornice dell'arena ad incastrarsi tra le sonorità eighties e nineties distillate sapientemente prima da The Fall e poi dai Superchunk. L'escenario Pitchfork  si conferma meta di grandi gioie middle-profile con selezione brillante e raffinata per tutti i palati: si inaugura con il surf rock degli, appunto, Surfer Blood, il rock aggressivo dei Titus Andronicus, le sfumature vocali tra il rock ed il dream dei fenomenali Wild Beasts per finire con il rumoroso esordio degli Sleigh Bells. Tra venerdì e sabato a calcare il palco della celebra rivista americana tutte le cromie dell'arcobaleno musicale: Best Coast, Cold Cave, Major Lazer, Japandroids, The Antlers e The Field (tra gli altri). Ma eccoci agli attesi Pavement nella più classica e riuscita compilation di successi, ovviamente capitanati dalla celebre Cut Your Hair. Dal passato al futuro il giovedì si chiude con i Fuck Buttons e la premiata ditta Mode(selektor+appa)rat. Si sale leggermente di tono e di pubblico il venerdì con il ritorno dei Pixies a catalizzare la serata. Tutti sotto il palco per rivedere il gruppo bostoniano così come lo si vede da 6 anni, ovvero impeccabile. Solito repertorio e chiusura scontata (ma poteva essere diversamente?) con Where Is My Mind? Allo stage San Miguel si fa sempre un salto indietro nella storia ma in questo caso neanche tanto con The New Pornographers, Spoon ed i sempre amati Wilco visti però solo in parte dal momento che staccarsi della performance dei Beach House autori del meraviglioso album Teen Dream risultava davvero impossibile. A fare esplodere l'anfiteatro Ray-Ban, più che le sorelline CocoRosie ci pensa per una volta il "Made in Italy" con Bloody Beetroots in versione Death Crew 77 con tanto di batteria al seguito a dare lezioni di dance-punk. E sabato si chiude, come sempre, ma degnamente. L'evento si chiama Pet Shop Boys, con tanto di spettacolo visual e una caterva di singoli snocciolati uno via l'altro. La teatrale performance di Florence & The Machine aveva già predisposto più che bene il pubblico che poteva comodamente ingannare l'attesa tra i fenomeni del momento The Drums, i Grizzly Bear, Dum Dum Girls, Polvo... A chiudere forse in maniera un po' scialba i redivivi (ma non troppo) The Orbital. Fuori dal recinto la Primavera restava immutata. Apertura e chiusura all'Apolo con Los Campesinos! e Black Lips e nel pomeriggio si bivacca al Parc Mirò per godere dell'aria di Barcelona e qualche concerto per scaldare le orecchie con Dum Dum Girls, Real Estate o Thee Oh Sees, ovviamente con una San Miguel in mano, mentre per il popolo "underground" ecco i soliti prodotti locali tener vivo il caratteristico evento Primavera Sound Baixa al Metro...




(Edizione 2009)            (Edizione 2011)      

NEWS // I Pixies lanciano a sorpresa EP2. Ascolta Blue Eyed Hexe


Dopo gli ultimi mesi turbolenti caratterizzati da repentini cambi di line-up in cui a farci le spese è stata soprattutto la bassista Kim Shattuck, cui la parentesi post Deal è durata ben poco, i Pixies tornano a sorpresa a farci parlare di musica e gettano sul mercato EP2, seconda mini opera in pochi mesi dopo l'EP1 lanciato a settembre. L'opera è disponibile in vinile 10" a tiratura limitata di sole 4000 copie con tanto di materiale a corredo. In alternativa i fans possono ripiegare sul semplice download disponibile per 4£ sul sito ufficiale della band. Tra le tracce presenti Blue Eyed Hexe, che vi proponiamo, Magdalena , Greens and Blues e Snakes.





martedì 17 dicembre 2013

IN DIE HISTORY // Pixies




Mai Indie History fu così piena d'attualità: in questi giorni il nome dei Pixies è tornato ancor più alla ribalta dopo il siluramento della bassista Kim Shattuck, le nuove inclinazioni artistiche di Black Francis e soprattutto per il loro ritorno al Primavera Sound 2014.
I precursori di uno stile musicale sono nati a Boston nel 1986 da un'iniziativa degli allora chitarristi e studenti universitari Joey Santiago e Charles Thompson, successivamente salito agli onori della cronaca come Black Francis o Frank Black. Dopo due settimane si unì a loro Kim Deal reclutata tramite un'inserzione, la quale ospiterà le prime prove nel suo appartamento suggerendo di includere come batterista l'amico David Lovering, dopo anche aver testato la sorella gemella Kelley Deal.
I Things on Fire, poi Pixies in Panoply, divenuti infine Pixies, in occasione di un'esibizione come gruppo spalla dei Throwing Muses vennero notati da Gary Smith il quale produsse il loro primo demo-tape soprannominato Purple Tape e finanziato dal padre di Francis con 1000 dollari, probabilmente il miglior investimento della sua vita tanto che il prodotto finì nella mani di Ivo Watts-Russell, proprietario della casa discografica 4AD che li ingaggiò pur manifestando non pochi dubbi. L'EP Come on Pilgrim palesò i tratti che li renderanno celebri: autoironia, testi estremi, scomodi, impegnati, surreali, demenziali in un genere fra hardcore, cow-punk, folk rock e acid-rock orecchiabile e dissonante.
Il primo disco Surfer Rosa, prodotto da Steve Albini, è l'eccelso garage-rock in cui il lavoro di squadra esalta il suono irregolare della chitarra di Santiago, le dolci armonie vocali della Deal, il range vocale di Francis, ed ebbe la capacità di conquistare pubblico, critica, artisti e band del calibro di David Bowie, Radiohead, U2, ed ispirare Kurt Cobain. Venne pubblicato il 21 marzo del 1988 nel Regno Unito dalla 4AD e distribuito negli USA dalla Rough Trade. Scritto da Black Francis, salvo Gigantic con Kim Deal, figurano la breve e demenziale Oh My Golly, la celeberrima Where Is My Mind poi Cactus, Bone Machine, nonchè una nuova versione di Vamos.
Doolittle (17 aprile 1989) risultò più lineare e meno eccentrico dei precedenti lavori col suono reso meno grezzo grazie a costi di produzione lievitati del quadruplo rispetto a Surfer Rosa. Il rock acido degli albori è traslato in un più classico power-pop in contrasto con le liriche fosche; l'album entra nella top 10 inglese e si affacciò anche nelle classifiche americane grazie a Monkey Gone to Heaven e Here Comes Your Man. Anche qui canzoni veloci ed aggressive come Debaser, Tame, Crackity Jones, Gouge Away sono alternate a pezzi più tranquilli, melodici che suscitarono le reazioni molto positive del pubblico e della critica. L'apice toccato come "miglior gruppo dell'anno" tributato ai bostoniani dalla rivista Rolling Stone collimò con la crescita di potere di Black Francis all'interno degli equilibri dell'ensembe confinando il ruolo della Deal: "Kim era testarda e voleva inserire le sue canzoni, per esplorare il suo mondo" rammentò Joey Santiago in un'intervista a Mojo che ricorda anche come venne quasi licenziata quando si rifiutò di suonare in un concerto a Francoforte. 
Dopo la data finale del "Fuck or Fight Tour" a New York, i Pixies interruppero momentaneamente l'attività; Francis si trasferì a Los Angeles emulato successivamente dagli altri membri, non da Kim Deal che diede vita a The Breeders (Pod 1990). 
Tornando ai Pixies, Bossanova prodotto da Gil Norton ed interamente scritto da Black esaltò maggiormente il lato melodico e venne pubblicato nel mese di agosto del 1990 dalla 4AD nel Regno Unito e dalla Elektra negli USA vendendo più del predecessore. Aperto dalla strumentale di Cecilia Ann rieccheggiano i ritornelli efficaci di Allison, Blown Away insieme ai singoli Velouria e Dig for fire.
I popolarissimi Pixies sembrano aver perso però lo smalto dei tempi migliori e quella sfrontatezza che gli era propria. Nonostante l'appannamento e le fratture sempre più nitide trovarono il modo di far pubblicare il 23 settembre 1991 Trompe le Monde nuovamente scritto per intero da Francis e prodotto da Gil Norton. Si trattò di un ritorno all'antico con l'abbraccio alle sonorità aggressive dei primi tempi, pur senza la verve e l'originalità del passato, combinando le varie personalità del gruppo, mescolando gli ingredienti fatti di armonie caotiche e dissonanti inserite in un garage-rock, pop melodico. Pur non essendo stato accolto con euforia gli viene accreditata la posizione numero 7 nella UK Albums Chart e la numero 92 nella Billboard 200. In esso c'è anche la cover di Head On dei Jesus and Mary Chain.
Nemmeno il tour internazionale nel 1992 e l'esperienza peraltro non esaltante dello Zoo TV tour, in supporto agli U2, diedero nuova linfa al gruppo. Nel gennaio del 1993 alla BBC Radio 5, Black Francis con un colpo di mano annunciò lo scioglimento dei Pixies.  
Il resto è storia fatta di carriere soliste, in gruppi, esperienze fuori dal mondo della musica e persino nella magia e seppure voci di corridoio non cessassero  di ventilarne continuamente il ritorno esso avvenne dopo 11 anni. Così Frank: "Eravamo tutti un po' nervosi quando ci siamo incontrati, ma dopo cinque minuti tutti sembravano completamente a loro agio ed è stato come se gli ultimi 11 anni non fossero mai passati". I biglietti per le prime date in Nord America vennero esauriti in pochi minuti cui seguì un tour mondiale. Il 15 giugno del 2004, la band pubblicò l'inedito scritto e cantato da Kim Bam Thwok riservato al mercato digitale raggiungendo la posizione numero uno della UK Download Chart. Come un fulmine a ciel sereno giunge però nel 2013 la notizia dell'abbandono di Kim Deal dopo 27 anni di onorata carriera. Dopo pochi giorni la band pubblica Bagboy, la prima canzone inedita dopo molti anni con le parti vocali eseguite da Jeremy Dubs del gruppo The Bennies, a cui fa seguito il nuovo l'Ep EP-1. Il resto è cronaca...

 by Sigu        








venerdì 13 dicembre 2013

GossHip // Cosa combinano le nostre star lontane dai palcoscenici?




Noel Gallagher spara a zero sugli Arcade Fire

Noel Gallagher, che come tutti sanno non padroneggia bene l'arte della diplomazia, intervistato dalla edizione americana di Rolling Stone è entrato a gamba tesa sugli Arcade Fire e sul loro fantastico album Reflektor. Pur ammettendo di non averlo nemmeno ascoltato ha trovato opportuno criticare la lunghezza del disco fornendo una chiave sociologica all'argomento: "... la gente nel 2013 fa fatica a trovare il tempo per sedersi e dedicare anche solo 45 minuti ad ascoltare un disco normale. Quando devono essere arroganti, questi tizi, per pensare che tu gli debba un'ora e mezza del tuo tempo al loro cazzo di disco?"



Kanye West torna (suo malgrado) protagonista di South Park

Kanye West invece viene nuovamente preso di mira dal cartone politicamente scorretto di South Park. Nella celebre puntata del 2009 "Fishsticks", Trey Parker e Matt Stone, ideatori e scrittori del programma ridicolizzarono la star americana definendola come un "gay fish", un pesce omosessuale. L'insulto bizzarro ma in linea col linguaggio dissacrante della serie vide la reazione alquanto funesta di Yeezy: "Mi hanno davvero ucciso" scrisse a caratteri cubitali sul suo blog, "ma devo ammettere che è stato divertente. Ultimamente sto lavorando molto sul mio ego, ma non è facile quando si è sempre davanti agli occhi del pubblico. Questa satira mi servirà come esempio per capire a che punto sono arrivato in questo difficile processo". A seguito della replica venne criticato per la mancanza di umorismo nei confronti del gioco di parole tra "fishsticks", bastoncini di pesce, e "gay fish" che fece dire al rapper: "Io sono un genio, il più grande musicista del mondo. Se fossi omosessuale o un pesce capirei di cosa state parlando". In un attuale episodio Kanye West torna "sul luogo del delitto". Oggetto? Ovviamente la parodia del suo ultimo video Bound 2...



James Murphy si dà al caffè

Che James Murphy fosse una persona dalle mille iniziative e con un certo fiuto per gli affari lo si sapeva. Il musicista americano ha dichiarato enfaticamente che il suo nuovo caffè  nato da una collaborazione con James Freeman, il fondatore della ditta artigianale caffè Blue Bottle "sta funzionando, lo bevo oramai da un mese e ne sono super-esaltato". E' stato prodotto "un espresso abbastanza equilibrato, più leggero di un caffè italiano tradizionale, ma non tanto leggero quanto un espresso nordico".



In casa Pixies Paz Lenchantin erede di Kim Shatturk

Già, non si fa altro che parlare di Pixies di questi tempi. Dopo la partenza della bassista Kim Deal ed il suo rimpiazzo poco soddisfacente Kim Shatturk ora la band si affida a Paz Lenchantin già membro di A Perfect Circle, Zwan ed Entrance Band. E come l'ha presa Kim Shatturk? Con eleganza si direbbe. Intervistata da NME lamenta il fatto di esser stata avvisata per telefono dal manager della band quando avrebbe certamente preferito un incontro face-to-face, ciononostante augura ai Pixies ogni bene...




by Sigu            

giovedì 5 dicembre 2013

GossHip // Francis Black dei Pixies boccia il nuovo basso e si dà al fumetto


Molta carne al fuoco arde in casa Pixies. Come è stato ufficialmente annunciato il gruppo alternative rock di Boston è il terzo nome deputato a calcare uno dei palchi del Primavera Sound 2014, dopo l'esperienza del 2010.
Oramai abbandonati da Kim Deal, alla storica bassista negli ultimi mesi le era subentrata, in occasione del tour europeo di Giugno 2013, Kim Shattuck la cui permanenza è già giunta al termine, suo malgrado. In un post apparso su Twitter e Facebook la cantante e chitarrista dei The Muffs ha rivelato di averne appreso la notizia e non di non esserne stata felice a questo proposito: "Super delusa di sapere che il mio tempo con i Pixies si è concluso. Un'esperienza straordinaria. Adesso guarderò avanti focalizzando la mia attenzione sui Muffs e sul nostro nuovo album. Auguro il meglio a tutti", ha detto con filosofia l'ex The Pandoras dopo il licenziamento.
Ma a guardare avanti non è la sola, infatti il front-man degli stessi Pixies Francis Black si darà al fumetto che sarà chiamato The Good Inn. Le sue parole accompagneranno le illustrazioni di Steven Appleby del Guardian in un insieme descritto "come un pezzo fantastico di narrativa illustrata basato su una colonna sonora ancora da scrivere per un film che ancora non esiste ”il cui protagonista è un adolescente chiamato Soldier Boy alle prese con un viaggio. L'editore SelfMadeHero fornisce qualche dettaglio: “Dopo aver superato zingari omicidi, soldati combattivi e contadini smercia-porno, capiterà in una locanda sperduta, presso la quale si troverà sotto la luce dei riflettori durante le riprese del primo film porno narrativo della storia”. Il tutto sarà scritto da Francis in collaborazione con Josh Frank, già autore della biografia dei Pixies Fool the World. 

by Sigu



lunedì 2 dicembre 2013

PS14 // Pixies annunciati al Primavera Sound 2014!




E così come in parte anticipato da noi la settimana scorsa i Pixies si aggiungono alla line-up del Primavera Sound 2014! Ed è proprio attraverso El Reality del Primavera Touring Party (minuto 17) che viene annunciato il terzo nome del cartellone del nostro amato festival catalano. La band from Boston che ha recentemente licenziato la nuova (ma già vecchia) bassista Kim Shattuck torna così dopo quattro anni e va ad aggiungersi a Neutral Milk Hotel e Arcade Fire. Questo è l'ultimo nome annunciato prima del Gala di presentazione del festival...






sabato 12 ottobre 2013

Saturday Indie Pills // Week 41.13




COMING SOON // Kurt Vile & Sore Eros - Jamaica Plain

Il neoeletto a furor di popolo Re di Philadelphia Kurt Vile si appresta a rilasciare Jamaica Plain, EP frutto della collaborazione con l'amico di lunga data nonchè datato membro dei Violators, Robert Robinson, ora meglio noto come Sore Eros. Scritti già a partire dai primi anni della decade scorsa, i tre brani presenti nella miniopera (Jamaica Plain, Serum e Calling Out of Work) raggiungeranno i negozi di dischi a partire dal 4 novembre attraverso l'etichetta Care In The Community Recordings.






NEW VIDEO // Pixies - Andro Queen

I redivivi Pixies, intenti nel lungo tour mondiale che terminate le tappe europee, tra cui Milano il 4 novembre, li porterà in giro per gli U.S.A. fino ad inizio marzo (insieme a Best Coast, Cults e Fidlar), rilanciano la promozione del recente EP-1 con il video per il brano Andro Queen. Diretto da Ondi Timoner il clip sembra voler rendere omaggio alla figura della tigre.






NEW TRACK // Four Tet & Burial - Unreleased track

Come noto ai più Four Tet, in occasione della pubblicazione del nuovo album, Beautiful Rewind (Text Records), si è esibito in un dj set di 8 ore per Rinse FM (qua in streaming le prime 2 ore). Tra tutto il materiale messo in vetrina dall'artista londinese anche una traccia inedita frutto della collaborazione con lo sfuggente produttore Burial, anche se non è dato a sapersi a che periodo risalga. Poco importa...






NEW VIDEO // Radar Brothers - Reflections

Il caleidoscopico video di Reflections dal sincronizzato labiale dei Radar Brothers, girato interamente con un iPhone 4S a costo zero, è visibile da ieri direttamente dal canale You Tube della Merge Records. Questo rock'n'roll è contenuto nell'album Eight, uscito ad inizio 2013, e rappresentava una prova importante per questa formazione dalla veste molto rinnovata, guidata dal frontman, cantante e chitarrista Jim Putnam e nata nel 1993 a Los Angeles. A seguito del disco il L.A. Times ha dichiarato che il gruppo "non ha mai suonato con questa ispirazione", e Magnet Magazine l'ha descritto "un'opera avvincente ed ancora più intrigante". Ad onor di cronaca i commenti di molte altre recensioni sono sì positive, ma meno enfatiche. 

by Sigu



sabato 7 settembre 2013

Saturday Indie Pills // Week 36.13


COMING SOON // EP-1 è il primo di una serie di lavori brevi dei Pixies

Il ritorno dei Pixies agli onori della cronaca continua in questo 2013 con Indie Cindy,  brano che compare nell'Extended Play denominato EP-1 rilasciato questa settimana. Secondo il New York Times, l'EP è solo il primo di una serie che comparirà nei prossimi 15 mesi e che, ricordiamo, non vedrà la presenza dell'amata Kim Deal che ha abbandonato a sorpresa la storica band. Ad accompagnare Indie Cindy un video che ci racconta una tormentata ed oscura storia. Al contrario.








NEW SONG // Natasha Khan & Jon Hopkins - Garden's Heart

Dietro alle riprese dell'imminente pellicola How I Live Now si nasconde la figura di Jon Hopkins che proprio questa settimana ci ha stuzzicato anticipando un brano della colonna sonora. La traccia Garden's Heart nasce dalla collaborazione dello stesso produttore inglese con Natasha Khan, meglio nota come Bat for Lashes. Ed è la stessa Natasha Khan a dirigerne il video che vede la partecipazione dell'attrice Saoirse Ronan. Il singolo verrà pubblicato via Parlophone il 7 ottobre, 3 giorni dopo l'uscita del film.








NEW VIDEO // M.I.A. - Come Walk With Me

A pochi giorni dal lancio dello stravagante nuovo singolo, Come Walk With Me, l'artista inglese originaria dello Sri Lanka M.I.A. presenta ora un divertente lyric video ad accompagnarne le note. In attesa di un video ufficiale sono un'allegra ed animata combriccola di divinità indù a ritagliarsi la scena. Il singolo farà ovviamente parte dell'atteso quarto album, Matangi (via N.E.E.T. / Interscope / Virgin), che vedrà la luce a partire dal 5 novembre prossimo. 








NEW SONG // Cults - High Road

Brian Oblivion e Madeline Follin, duo che si nasconde dietro la pop-band newyorkese dei Cults, dopo il primo singolo I Can Hardly Make You Mine di qualche settimana fa, rilancia ora con un secondo assaggio di Static, il nuovo album della band in uscita il 15 ottobre attraverso Columbia. Con High Road godiamo ora di un solare nuovo tassello nel cammino volto a bissare il successo dell' omonimo album d'esordio del 2011.






Follow us on:
·        Facebook
·        Google+
·        Tumblr
·        Twitter

sabato 27 luglio 2013

Saturday Indie Pills // Week 30.13


NEW VIDEO // Pixies - Bagboy (seconda versione)

Forse non del tutto soddisfatti della prima versione i Pixies inaugurano ora il secondo video per la traccia Bagboy lanciata sorprendentemente (senza l'ausilio della ormai ex Kim Deal) solo un mese fa'. Il nuovo video creato da Kestrel Media è basato sull'opera di animazione, macabra, del video artista Vaghan Oliver. A fare parzialmente luce sull'atipico lancio è lo stesso Black Francis: "appena visti entrambi i video sapevamo già che non saremmo riusciti ad usarne solo uno".










NEW SONG // I Break Horses - Denial

Dopo il promettente debutto con Hearts del 2011 riecco il duo svedese formato da Maria Lindén e Fredrick Balck del progetto I Break Horses riprendere il loro brillante shoegaze e tingerlo di caldi riflessi digitali per creare qualcosa che suonasse allo stesso tempo familiare e travolgente. Sebbene un nuovo album non sia stato ancora annunciato ecco in ogni caso uscire il nuovo singolo Denial (rilasciato da Bella Union) che certamente un certo debito al synth brulicante degli M83 lo deve...









COMING SOON // Anna Meredith pronta con un nuovo EP

Orlok è la traccia principale, di quattro, del prossimo EP di Anna Meredith che porterà il nome Jet Black Raider, ed uscirà per la Moshi Moshi Records il 19 agosto. La compositrice ed interprete di musica acustica ed elettronica torna così dopo Black Prince Fury dell'anno passato, ma promette che questo lavoro sarà meno "sintetizzato" rispetto a quello precedente. Il video del brano è in bianconero ed è stato diretto da Tony Comley con gli stravaganti pupazzi protagonisti della storia, creati da Anna e Eleanor Meredith, che si muovono su una base elettronica che declina a quella dei videogiochi degli anni 90.

by Sigu         







NEW VIDEO // Holy Ghost! - Teenagers In Heat

Nell'attesa di poter ascoltare integralmente Dynamics (DFA Records), il secondo album di Holy Ghost!, che verrà messo in vendita a partire dal prossimo 10 settembre, possiamo accontentarci con una seconda anticipazione dai sentori Pulpiani... Dopo il primo singolo Dumb Disco Ideas arriva ora Teenagers In Heat, traccia co-prodotta da James Murphy ed accompagnata da un altro atipico lyrics video, che ci trascina in giro tra le calde strade di New York City...







Follow us on:
  • Facebook : Primavera Indiependente
  • Google+ : Primavera Indiependente
  • Tumblr  : Primavera Indiependente
  • Twitter : MavriPI



sabato 29 giugno 2013

Saturday Indie Pills // Week 26.13


NEW SONG // Pixies - Bagboy

Per anni si sono rincorse le voci circa l'arrivo di un nuovo album da parte dei Pixies ed ora che ne eravamo ormai rassegnati, soprattutto dopo l'addio al gruppo da parte della storica Kim Deal, ecco che l'alternative rock band di Boston all'improvviso ci consegna un nuovo brano. Bagboy, registrata ad ottobre e che, a dispetto delle apparenze non vanta la collaborazione dell'uscente Deal, fa parte del primo nuovo materiale da quando nel 2004 ci sorpresero con Bam Thwok. Qui di seguito ecco traccia, scaricabile gratuitamente attraverso il sito della band, e video.










NEW VIDEO // Nine Inch Nails - Came Back Hauted

Abbiamo avuto un minimo di preavviso per prepararci ad un lavoro d'impatto e non possiamo ritenerci delusi. Ecco dunque il video che David Lynch (avrete intuito, particolarmente attivo in questo periodo) ha diretto per Came Back Haunted, il primo singolo per il nuovo album dei Nine Inch Nails, ed il pezzo senza dubbio ci restituisce il riflesso di Lynch più pazzo ed ossessivo. Ma andateci con calma se siete sensibili alla luce psichedelica o soffrite di epilessia fotosensibile perchè questo clip non fa per voi...









NEW SONG // Moderat - Bad Kingdom

La creatura mezza Modeselektor e mezza Apparat, mostruosa soltanto dietro i piatti, è tornata e ci presenta la prima anticipazione dal titolo Bad Kingdom, del prossimo album, Moderat II, disponibile a partire dal 2 agosto digitalmente e dal 6 agosto fisicamente attraverso l'etichetta Mute. Sarà già possibile far proprio il singolo in oggetto a partire dal 9 luglio attraverso il sito ufficiale del progetto. Ad accompagnare il brano ecco un video animato diretto e prodotto da Pfadfinderei ambientato nella Londra del 1966 dove il protagonista è un mondo avido e senza scrupoli non troppo distante dal nostro presente.









NEW VIDEO // Ducktails - Under Cover

Matt Mondanile continua a dedicare le sue attenzione all'altra sua creatura, Ducktails, dopo i successi della passata stagione col progetto Real Estate, lanciando il videoclip per il brano Under Cover, estratto ovviamente dal recente The Flower Lane, pubblicato e distribuito attraverso Domino Records. Nel clip diretto da Charles Poekel, Matt ed il resto della banda fuggono dall'asfissiante monotonia delle loro vite per raggiungere un idilliaco luogo lontano dalle ansie del presente.






Follow us on:
  • Facebook : Primavera Indiependente
  • Google+ : Primavera Indiependente
  • Tumblr  : Primavera Indiependente
  • Twitter : MavriPI

Translate