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giovedì 29 maggio 2014

PS14 // Report del Mercoledì al Parc del Forum




Giunti con l'idea di bagnare il nostro Primavera Sound con l'offerta, ottima, del mercoledì al Parc del Forum, aperto come di costume gratuitamente, ecco invece il festival catalano cambiare le regole del gioco offrendoci un mercoledì bagnato, a tratti fradicio al limite dell'impraticabilità... Cose da festival, niente di più cui i nostri compagni britannici sembravano più abituati e noi un po' meno visto che nell'ultimo lustro ad eccezione di una domenica del 2012 in cui un nubifragio ci negò l'atteso concerto di Yann Tiersen di gocce se n'erano viste davvero poche.  
Si apre comunque con i Temples autori di un ottimo esordio, Sun Structures, che provano a scaldare l'ambiente riproponendo tutte le migliori tracce dello scarso repertorio, riscuotendo un discreto riscontro da un pubblico comunque più attento ai movimenti celesti che al palco. Il disastro ambientale era palpabile ed imminente e si scatena con l'ultima traccia del quartetto del Northamptonshire. Il nubifragio oltre a generare come spesso succede un'immediata empatia con i colleghi di sventura, da qualunque zona della terra essi provengano, fa slittare di mezz'ora i concerti a venire. Perfetto per una cena senza fretta, pessimo per chi pensava di tornarsene in metro che ora chiuderà in concomitanza con l'ultima esibizione...
Che questo sia la stagione di consacrazione di Stromae lo dicono anche gli astri tanto che il più vicino a noi torna a splendere giusto alla prima nota dell'artista belga. In parte Stromae rappresenta l'antitesi del Primavera Sound con il suo essere star radiofonica nonchè essenza del mainstream accompagnata da un repertorio certo non particolarmente ricercato nè, aggiungiamo noi, così gradevole. Detto ciò i 45 minuti che seguono elevano l'artista ospite dell'ultimo Festival di Sanremo a vero animale da palcoscenico in grado di catturare anche gli astanti più diffidenti. I numerosissimi proseliti invece apprezzano in toto e si esaltano agli inni più noti, da Formidable e Tous Les Memes chiudendo con Papaoutai. In attesa di Sky Ferreira il tempo torna a farsi minaccioso regalando una pioggia fine e regolare fino a chiusura dell'evento. E' così che sotto le gocce accogliamo una delle star del festival. Impatto davvero negativo con l'artista californiana apparentemente svogliata (i malpensanti userebbero altri termini) mai al passo con l'accompagnamento musicale ed in continua polemica con i tecnici del suono. Dopo 20 minuti sottotono il concerto svolta con la cantante e modella che lascia il palco e affronta personalmente il problema. Svelato l'arcano con la povera Sky a gestire fino a quel momento il concerto senza ritorno audio si incomincia a fare sul serio con la splendida doppietta I Blame Myself e Lost In My Bedroom a regalare i primi veri brividi di piacere. A chiudere la serata tocca agli Holy Ghost! che offrono un inatteso live da band a tutto tondo con tanto di basso, chitarra e batteria e percussioni disseminate per il palco. Il suono esce pulito e le tracce rendono come e meglio dell'album con i singoli Okay, Dumb Disco Ideas e Do It Again a riscaldare l'intrepido ed infreddolito popolo del Forum. 
Per la serata Jamie XX & Friends bisognerà attendere ulteriori fonti dal momento che i nostri inviati catalani ci annunciavano un coda infinita per l'evento scoraggiando in maniera definitiva i nostri ardori... Never Mind...





                                                                                                                            Giovedì

venerdì 9 maggio 2014

Road To Primavera // Holy Ghost!


Mercoledì 28 maggio 2014

Genere: Synth-Pop, Nu-Disco
Ultimo album: Dynamics (DFA Records), 2013
Nazione: U.S.A.


Nonostante possa apparire un confronto, almeno attualmente, un po' ingeneroso, furono in molti a vedere l'addio degli LCD Soundsystem ai propri fans con il concerto al Madison Square Garden e l'uscita solo due giorni dopo dell'album di debutto degli Holy Ghost! come il più classico e scontato passaggio di consegne tanto più che l'etichetta a fregiarsi dell'evento era proprio la DFA di James Murphy ed ancor di più poichè tutte le parti in causa erano legati in maniera quasi morbosa alla loro New York... Che il fato ci abbia messo lo zampino o meno certo il duo formato da Alex Frankel e Nick Milhiser una storia da raccontare ce l'ha di sicuro se non altro per il fatto di avere incrociato i propri destini tra i banchi delle scuole elementari, a soli 7 anni di età... Nonostante il legame di vecchia data ed alcune esperienze musicali legate all'ambito hip-hop attraverso il progetto Automato, il connubio si trasforma ufficialmente in Holy Ghost! appena un paio di settimane prima che il primo singolo Hold On finisca alle stampe... Era il 2007 e per vedere il debutto del duo newyorkese avremmo dovuto attendere poco meno di quattro anni, passati non propriamente oziando visti i tour con gli stessi LCD Soundsystem ed i Chromeo ed i numerossimi rexim di cui ci hanno fatto dono andando a pescare da colleghi in qualche maniera affini come Cut Copy, MGMT o Phoenix. Holy Ghost! esce infine il primo aprile del 2011 ed è frutto di un lavoro maturato attraverso gli anni e che vanta una quantità sorprendente di collaborazioni eccellenti, trattandosi di un debutto, dal leggendario Michael McDonald (The Doobie Brothers) a nomi non meno prestigiosi come Luke Jenner (The Rapture) e Chris Glover (Penguin Prison) nonchè l'indimenticato Jerry Fuchs, batteria di !!!, Massive Attack, LCD e molti altri... La critica apprezza ed il revival anni '80 di Do It Again, Wait and See e Jam for Jerry fa subito strage di consensi. Com'era prevedibile la formula del seguito Dynamics, uscito il 3 settembre 2013, non esce troppo dai binari risultando un po' meno debitore a disco ed house ma ancora fortemente influenzata dal pop anni '80 come in Changing of the Guards (New Order?) e It Must Be the Weather (Duran Duran) anche se le perle sono da cercarsi nell'apripsta Okay, il fenomenale omaggio agli LCD Soundsystem con Dumb Disco Ideas e l'inno alla propria città, Bridge & Tunnel...
E se una gemma come Teenagers in Heat co-prodotta con lo stesso Murphy non riesce a trovare posto nel sophomore vuol dire che le sorprese non sono ancora terminate...











martedì 8 ottobre 2013

REVIEW // Settembre 2013


Le previsioni si sono trasformate in certezze e questo settembre ci ha obbligato agli straordinari. La carne al fuoco è tanta quindi bando alle ciance e subito dentro al tema dedicando chiaramente l'apertura all'album che più di tutti ha meritato la nostra attenzione, ovvero il debutto del trio scozzese Chvrches con The Bones of What You Believe, cui abbiamo dedicato una recensione ad hoc. A guidare il gruppo degli inseguitori ecco, un po' a sorpresa, la band di Alex Turner. Non pensavo avrei riascoltato con piacere un album degli Arctic Monkeys ed invece AM (7,5) risulta un'opera matura seguendo un po' il percorso dei Vampire Weekend: a sonorità meno briose e ritmi più blandi fa da contraltare un lavoro più quadrato e ragionato in cui singoli e possibili futuri tali si sprecano. R U Mine? potrebbe essere estratto da qualunque degli album del quartetto inglese mentre Do I Wanna Know e Why'd You Only Call Me When You Are Down? rappresentano l'essenza di questo quinto album. Stessa cadenza compassata e stesso mood dark. Brani carichi di energia sono solo un ricordo mentre No.1 Party Anthem è soltanto il più prezioso dei lenti. Contraddittorio nell'esito e nel giudizio è MGMT (6,5), album omonimo del duo synth-pop newyorkese. Piaccia o meno, ciò che non manca certo è la tendenza a sperimentare senza il timore di allontarsi dal prodotto sicuro che portò al successo di Oracular Spectacular e Congratulations. Forse non tutti i fan apprezzeranno ma il pop tanto psichedelico quanto vintage trova consenso nei singoli Alien Days, Cool Song No. 2 e la provocatoria Your Life Is a Lie così come nell'orecchiabile Introspection lasciando qualche perplessità in una seconda metà con troppi colpi a vuoto. L'angolo "beata ignoranza" ci impone un doveroso stop dinnanzi al ritorno delle Super-Main(stream) Icona Pop. Sebbene il primo singolo I Love It (feat. Charlie XCX) sia giunto ormai a nausearci (rimanendo in ogni caso una bomba), è con riluttanza che ci tocca ammettere che This Is... (7,5) faccia in pieno il suo dovere. Dance-Pop battente que te engancha: Girlfriend è il nuovo singolo scelto che avrebbe potuto tranquillamente essere All Night (e lo sarà), Ready For Weekend o On a Roll (altro sicuro singolo), anche se il nostro animo puro ci porta a sottolineare la semplice bellezza di Just Another Night in un album che se fosse uscito a giugno sarebbe diventato disco di platino in una settimana (che chiaramente non è un pregio...). Sconsigliato alle orecchie sopraffine. Tornando a  parlare di musica, pardon, Musica, ecco il Ritorno di Mazzy Star. 17 anni lontani dagli studi di registrazione ma non per questo dai nostri cuori, Seasons of Your Day (7) è apprezzato un po' a priori ed un po' perchè la voce di Hope Sandoval non ha perso incisività e la fattura di brani senza stagione azzerano il lasso temporale trascorso. Forse non troverete la Fade Into You che ha fatto innamorare un intera generazione ma le splendide ed un po' malinconiche melodie di In The Kingdom, California e I've Gotta Stop rappresentano solo l'incipit di un album caldo e piacevolmente familiare. Sempre a proposito di corde vocali, Justin Vernon possiede proprio  quel tipo di voce che ha il potere di predisporre (/rmi) positivamente indipendentemente dal contesto in cui fa la sua comparsa (forse secondo solo a Sufjan Stevens), che sia come Bon Iver o come seconda voce nel recente Yeezus o, come in questo caso, come parte del progetto Volcano Choir. Repave (7,5) abbandona le sperimentazioni pur rimanendo un folk-rock d'avanguardia con la voce di Vernon a conferire quel tocco di spiritualità tipico del genio del Wisconsin. Comrade è il singolo prescelto e probabilmente la gemma dell'album (non a caso la traccia più boniveriana dell'opera), perfettamente avvolta da altre due tracce sopraffine quali Acetate e Byegone. Ritorno più asettico non poteva invece essere quello di Goldfrapp. Tales of Us (6) rappresenta un ritorno al passato con l'ennesimo cambio di abito verso il primitivo pop ambient witchy che non riesce a lasciare il segno e solo raramente cattura l'attenzione. Non perdiamo tempo e passiamo oltre. Il genere alternative dance tendente al synth-pop segnala due ritorni con esiti piacevolmente analoghi. Il secondo album degli Holy Ghost!, Dynamics (7), offre lo stesso piatto dell'esordio solo po' più retrò, carico di motivi accattivanti con i singoli Okay e Dumb Disco Ideas più una manciata di altre tracce cariche di serotonina come Change of Guards o Don't Look Down ed altre più riflessive come la notevole It Must Be The Weather (molto New Order) o I Wanna Be Your Hand (Duran Duran?). I Delorean con Subiza (2010) hanno svoltato (in tutti i sensi, stile ed esito) ed ora Apar (7) risulta un ulteriore passo in avanti verso un prodotto più rifinito e definito pur danzando all'interno di generi eterogenei. A fornire un valore aggiunto ai singoli Destitute Time e Spirit ecco la splendida voce di Caroline Polachek dei Chairlift protagonista di Hold oltre a Cameron Mesirow aka Glasser ed Erika Spring di Au Revoir Simone a firmare i cori. E visto che di donne si parlava ecco il pretesto perfetto per introdurre il ritorno di due icone, anche se di dimensioni molto diverse. Kim Gordon non necessita presentazioni, un po' di più il suo nuovo progetto condiviso con Bill Nace, entrambi alla chitarra, Body/Head. Di Coming Apart (6,5) l'apripista Abstract nè è il chiaro manifesto: canzoni lente e per lo più statiche, assenza di beat e voce monotona della Gordon che si trascina lungo i brani. Altro brio, com'era prevedibile per l'attivissima Frankie Rose, una vita in batteria tra Vivian Girls, Dum Dum Girls e Crystal Stilts e già autrice di uno splendido esordio con Interstellar (2012). Non all'altezza del predecessore, Herein Wild (7) rimane un'opera interessante che passa con disinvoltura dal post-rock primitivo dell'artista con The Depths a un pop più puro spingendosi al limite del dreamy con You For Me e Sorrow... Ed eccoci ai debutti più rilevanti del mese anche se alcuni con curriculum già eccellenti. Analoghi i percorsi (nonchè provenienza e genere) di The 1975 e Swim Deep, opposti gli esiti. I primi con l'album omonimo (The 1975 - 5,5) deludono in tutta la linea con un'opera blanda e monocorda non all'altezza dei singoli Chocolate e The City che avevano attratto l'attenzione dei media e calamitato schiere di fans. La seconda giovane e promettente alternative rock band inglese invece sbanca con Where The Heaven Are We (7), album quadrato e compatto, melodico e battente al punto giusto con tormentoni in grado di rimanere attaccati alla nostra mente a lungo, King City tra tutti senza dimenticare le dolci sonorità di She Changes The Weather. Meno sponsorizzato il debutto omonimo (7) dei sudafricani John Wizards, ciononostante e forse per questo il melting pot di sonorità tra dub reggae, R&B, classical, jazz, high-speed African dance music (vedi Vampire Weekend), electro-pop, tropicalia, folk, Congolese rumba, Mali meditative music risulta vincente in maniera vorticosa. Chiudiamo rapidamente aggiungendo un po' di beat industrial a questa recensione con l'esordio vincente (7) dei Factory Floor il cui album omonimo soddisferà in pieno gli amanti del genere ed avvicinerà chi il genere lo ha sempre osservato con occhio torvo. Esordio incolore da solista per Jonathan Rado (ex o attuale Foxygen, non si sa) con un Law & Order (5,5) decisamente ordinario nel suo folk noiosamente americano. Infine anche i Mùm tornano in pista con Smilewound (6), ossia un'opera non memorabile ma che ha il dono di farci rivivere in alcuni tratti epoche di fasti passati ed in parte, fino ad ora, dimenticati...

Ecco a voi la playlist del mese di Settembre



mercoledì 4 settembre 2013

STREAM // Tornano Holy Ghost! Ascolta per intero Dynamics.




Anche il duo newyorkese Holy Ghost! terminate le vacanza estive si appresta a rimettersi in gioco con il lancio del secondo album, Dynamics (DFA), pronto a sbarcare nei negozi di dischi a partire dal 10 settembre. Diverse le tracce note da Dumb Disco Ideas a Okay a Teenagers In Heat, che proponiamo corredata di video qui di seguito, ma se volete una prima visione d'insieme ecco in anteprima lo streaming dell'opera intera attraverso il canale Pitchfork Advance.







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sabato 27 luglio 2013

Saturday Indie Pills // Week 30.13


NEW VIDEO // Pixies - Bagboy (seconda versione)

Forse non del tutto soddisfatti della prima versione i Pixies inaugurano ora il secondo video per la traccia Bagboy lanciata sorprendentemente (senza l'ausilio della ormai ex Kim Deal) solo un mese fa'. Il nuovo video creato da Kestrel Media è basato sull'opera di animazione, macabra, del video artista Vaghan Oliver. A fare parzialmente luce sull'atipico lancio è lo stesso Black Francis: "appena visti entrambi i video sapevamo già che non saremmo riusciti ad usarne solo uno".










NEW SONG // I Break Horses - Denial

Dopo il promettente debutto con Hearts del 2011 riecco il duo svedese formato da Maria Lindén e Fredrick Balck del progetto I Break Horses riprendere il loro brillante shoegaze e tingerlo di caldi riflessi digitali per creare qualcosa che suonasse allo stesso tempo familiare e travolgente. Sebbene un nuovo album non sia stato ancora annunciato ecco in ogni caso uscire il nuovo singolo Denial (rilasciato da Bella Union) che certamente un certo debito al synth brulicante degli M83 lo deve...









COMING SOON // Anna Meredith pronta con un nuovo EP

Orlok è la traccia principale, di quattro, del prossimo EP di Anna Meredith che porterà il nome Jet Black Raider, ed uscirà per la Moshi Moshi Records il 19 agosto. La compositrice ed interprete di musica acustica ed elettronica torna così dopo Black Prince Fury dell'anno passato, ma promette che questo lavoro sarà meno "sintetizzato" rispetto a quello precedente. Il video del brano è in bianconero ed è stato diretto da Tony Comley con gli stravaganti pupazzi protagonisti della storia, creati da Anna e Eleanor Meredith, che si muovono su una base elettronica che declina a quella dei videogiochi degli anni 90.

by Sigu         







NEW VIDEO // Holy Ghost! - Teenagers In Heat

Nell'attesa di poter ascoltare integralmente Dynamics (DFA Records), il secondo album di Holy Ghost!, che verrà messo in vendita a partire dal prossimo 10 settembre, possiamo accontentarci con una seconda anticipazione dai sentori Pulpiani... Dopo il primo singolo Dumb Disco Ideas arriva ora Teenagers In Heat, traccia co-prodotta da James Murphy ed accompagnata da un altro atipico lyrics video, che ci trascina in giro tra le calde strade di New York City...







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giovedì 11 luglio 2013

COMING SOON // I dettagli del secondo album degli Holy Ghost!


Un paio di mesi fa ci eravamo accontentati del primo singolo degli Holy Ghost! dal sapore murphyniano, Dumb Disco Ideas, anticipazione del nuovo album, Dynamics, che fino aveva una data di pubblicazione solo vagamente ipotetica. Da oggi è noto che attraverso la DFA Records il successore dall'omonimo album di debutto vedrà la luce il 10 settembre e conterrà undici tracce. Tra questo non sarà presente Teenager In Heat il freschissimo (ed un po' Pulp) brano coprodotto proprio da James Murphy già disponibile nei negozi in formato singolo accompagnato da una versione strumentale. A dispetto delle apparenze James Murphy non ha invece messo mano nell'imminente Dynamics che vanta collaborazioni di tutto rispetto con Alan Palomo (Neon Indian) e Nancy Whang (ex LCD Soundsystem).











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venerdì 17 maggio 2013

NEW VIDEO // Melody's Echo Chamber + Holy Ghost! + Young Galaxy


Melody's Echo Chamber - Some Time Alone, Alone

La cantante pop francese Melody Prochet, diventata nota lo scorso anno con il suo fortunato ed omonimo album di debutto (prodotto da quel Kevin Parker dei Tame Impala), ha lanciato questa settimana il video per la traccia Some Time Alone, Alone. Il clip diretto da Grant Singer rende fede al titolo e ci mostra una solitaria Prochet in giro per il parco divertimenti di La Habra Citrus in California. Melody's Echo Chamber dopo il Primavera Sound sarà in tour con i Tame Impala e toccherà il nostro paese il 10 luglio con il concerto previsto al Circolo Magnolia di Segrate (Milano).











Holy Ghost! - Dumb Disco Ideas

Il duo newyorkese degli Holy Ghost! si apprestano a rilasciare il loro secondo album dopo l'esordio con l'album omonimo datato 2011. Dynamics la cui data di pubblicazione non è stata ancora resa nota (DFA Records) gode però da questa settimana di una prima anticipazione Dumb Disco Ideas che suona un po' alla LCD Soundsystem. Il brano gode già di un video diretto da Ben Fries, semplice ma allo stesso tempo affascinante. Gli Holy Ghost! attualmente godono dell'onore di accompagnare il tour americano degli storici New Order.










Young Galaxy - Fall For You

Di un paio di mesi fa il discreto ritorno della dream-pop band canadese capitanata da Stephen Ramsay e Catherine McCandless con l'album Ultramarine (Paper Bag Records). Oggi dopo il video per la traccia Pretty Boy tocca all'altro singolo tocca all'altro singolo, Fall For You l'onore di essere accompagnato da immagini. Il video, diretto da Nic Hamilton, ci mostra un colorato quanto fantasioso mondo sintetico...







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