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giovedì 4 settembre 2014

NEWS // Il Primavera Club torna a Barcelona! La line-up e tutte le informazioni





E dopo appena un anno di esilio forzato il Primavera Club torna dove è nato e cresciuto ed è giusto stia, e lo fa con la classe a cui ormai ci possiamo dire abituati. 44 gruppi riempiono il cartellone che dal 31 ottobre al 2 novembre appagherà un pubblico esigente ed attento alle tendenze del momento. Tra i tanti citiamo perchè personalmente e, quasi universalmente acclamati, Alvvays, Fear of Men, Ought, Jungle, Strand of Oaks, White Lung o Perfect Pussy che già da soli varrebbero l'esiguo prezzo dell'abbonamento. 25 € per l'abbonamento 3 giorni oppure 15, per gli ingressi giornalieri sono un costo che invoglia a gettarsi nella mischia e a marcare presenza nelle abituali location  tanto care all'organizzazione: Apolo, La [2] de Apolo, Teatre Principal, El Teatro Latino ed infine Sidecar.
Qui trovate già il sito dell'evento che non fa mancare nulla, compresa la programmazione per giorni, la vendita ingressi ed un playlist già pronta per accelerare il ripasso pre-evento...






giovedì 24 luglio 2014

REVIEW // Giugno 2014


Sebbene con un leggero ritardo dovuto prevalentemente al nostro trasferimento in quel di Barcelona ed alle relative scartoffie da sbrigare eccoci al nostro consueto resoconto mensile di un giugno forse non caldissimo fa certamente neanche avido di soddisfazioni. A trionfare, confermando una stagione in cui sembrano essere gli outsider a farla da padrona, il collettivo capeggiato da Ben Daniels con sede Philadelphia (anche se il resto dei componenti è dislocato ai quattro angoli del globo) dei A Sunny Day In Glasgow che sfornano con Sea When Absent la loro quarta nonché miglior opera, trattata lungamente nella nostra fresca recensione. Il primo ascolto del post Primavera Sound è dedicato al fresco nuovo prodotto della post-punk revival band newyorkese dei Parquet Courts (caldissimi candidati al PS15) con Sunbathing Animal (voto 7): prodotto dall'indubbia peculiarità al cui iniziale fascino fa spazio un senso di dejavù che si trascinerà a lungo facendo spazio a qualche vuoto ma anche a diverse perle dalle cadenze divergenti come Black and White e What Color Is Blue oltre ai due ottimi singoli Sunbathing Animal e Instant Disassembly. Dopo è toccato all'aurea della bella Lana Del Rey con il peso dell'eredità del prezioso (quantomeno commercialmente) Born To Die sulle spalle di Ultraviolence (7) che tiene botta pur senza le "hits" del precedente ma con una maturità ed una costanza che fanno da contrappeso ed una vena autodistruttrice che palesano un coinvolgimento più intimo in un'opera che vede tra le sue gemme più rappresentative oltre alla title-track, West Coast, Sad Girl e la nostra preferita, Money Power Glory. Altro nome che certo non necessita di presentazioni, Jack White prosegue il suo percorso solitario con Lazaretto (7) che appare un nuovo laboratorio di sperimentazione allargando e rifiendo il proprio filone implementando al proprio riconoscibile stile nuove trame funk (Three Women) e country (Temporary Ground) accompagnate da massiccia dose elettronica (Lazaretto). Un disco certo non definitivo quanto piuttosto di transizione ma che lascerà poche orecchie deluse. Di difficile interpretazione, per diversi motivi il nuovo lavoro dei Kasabian con 48:13 (6). Quello che sembra un album di rottura che vede davvero pochi punti di contatto con il passato (stevie e poco altro) appare per lo più approssimativo e talvolta addirittura sempliciotto. Il meglio va probabilmente ricercato nella suo approccio pop-hooligans (bulblebeee, domsday, eez-eh) forse non incisivo ma almeno coinvolgente. Rivedibile anche l'apporto elettronico (explodes a parte) che invade la seconda parte dell'album e che sembra sul punto di rapirti senza mai arrivare a farlo. Stesso discorso fatto per la band di Leicester calza a pennello anche per i londinesi Klaxons con Love Frequency (6-) a cui non basta il supporto di James Murphy e Tom Rowlands dei Chemical Brothers per rendere vincente il ritorno atteso da 4 anni. Se l'inizio con New Reality ed in parte anche There Is No Other Time raccolgono consensi per il loro approccio dance-floor diretto e pulito, la parte centrale dell'album presenta voragini creative preoccupanti ed imbarazzanti e solo un finale in crescendo riesce a strappare una risicata (e forse regalata) sufficienza. Da chi era lecito attendersi di più era certamente Sam Smith, cantautore brit giunto alla ribalta per aver prestato la voce alla Latch dei Disclosure e regalato la luminosa hit Money On My Mind. Il resto se non è noia è quantomeno ridondanza. Il repertorio a cavallo tra soul & R&B dopo un promettente inizio rinfocolato anche dalla graziosa Good Thing va inesorabilmente spegnendosi, ripetendo schemi già visti e di fattura ben più pregiata (Adele, Emily Sandè). Chi invece di ritmi compassati e climi mesti e melanconici è diventato maestro è Tom Krell meglio noto come How To Dress Well in grado ogni due anni, dal 2010, di farci fermare a riflettere ammaliati da sonorità e tematiche sempre attuali. Quest'anno tocca a What Is This Heart? (7,5) dall'immutato stampo R&B legato a cupe sonorità elettroniche ed ambientazioni fantasmagoriche talvolta desolate ma mai piatte. Sebbene l'opera appaia come la più ambiziosa del cantautore americano sembrano mancare le classiche due gemme (che in Total Loss furono Cold Nites e & It Was U) per regalargli la nomea del capolavoro pur considerando Face Again, Repeat Pleasure o Words I Don't Remember di solo un gradino inferiori. Parlando di malinconia il collegamento con The Antlers viene immediato. Con Hospice che rimane una delle colonne dell'ultimo lustro gli ultimi lavori della band newyorkese suscitano su di noi un retrogusto quasi insipido. Anche cercando di estrapolarlo dai nostri ricordi Familiars (6,5) rimane un'opera gradevole almeno quanto omogenea nella sua estrema intimità quasi Silberman e soci dopo il successo riscosso volessero tornare in quel rifugio chiamato anonimato. I due singoli Palace e Hotel in tal senso rappresentano appieno l'identità dell'album.
A confermarsi costante di quest'annata di transizione sono ancora gli outsider ad impreziosire il mese. Partendo dalle atmosfere più soft (ma non troppo) sorprende il ritorno di Timothy Showalter aka Strand of Oaks che giunto alla quarta prova ci regala con HEAL (7,5) quello che rappresenta probabilmente il suo miglior prodotto nonché quello che, a parte la lirica non sempre incisiva, rappresenta quasi un testamento della musica folk americana adattata ai tempi ed alle circostanze. Goshen '97 apre e travolge, Shut In e Woke Up To The Light commuovono, e giunti alla eclettica JM siamo già completamente conquistati. Spostandoci più a nord e valicando il territorio canadese veniamo investiti fisicamente dal prezioso nuovo (terzo) lavoro dei White Lung con Deep Fantasy (7,5) attualmente in miglior lavoro noise rock del 2014 e che, nonostante le sonorità fragorose, riesce ad essere immediatamente accessibile anche grazie alla lunghezza esigua delle tracce (e dell'album), alla lirica intrigante ed alle numerose gemme che stipano soprattutto la prima parte dell'opera tra cui spiccano Drown With The Monster, Down It Goes e la meravigliosa Face Down (da noi premiata come miglior traccia della prima metà di stagione). Sicuri di se stessi ed in "totale controllo" un'altra gradita sorpresa sono i Total Control che con Typical System (7) mettono sul piatto un'opera anticonvenzionale ed abrasiva che attraversa con nonchalance postpunk, hardcore, krautrock e tutti i sottogeneri correlati con una venatura quasi eroica senza dimenticarsi i classici pezzoni ad offrire un ulteriore valore aggiunto, Flesh War su tutti senza dimenticare Glass e Expensive Dog. Degno di menzione e decisamente poco battuto sul nostro territorio il nuovo lavoro del duo scandinavo Lust For Youth che offre con International (6,5) un break synth-pop godibile anche se lontano, eccetto rari casi, dalla venatura fortemente dark-wave cui ci aveva abituato ed è un peccato perchè Epoetin Alfa in tal senso risulta di gran lunga la traccia più piacevole. In una stagione che, rispetto ad un 2013 elettronico esagerato viaggia a ritmo ridotto, il nuovo lavoro di Lone con Reality Tasting (7) va raccolto come un dono. Messo alle spalle l'ottimo Galaxy Garden Matt Cutler rispolvera la vecchia passione per le ritmiche hip-hop pur mantenendo inalterato come nel caso Aurora Northern Quarter  e 2 Is 8 l'inconfondibile tocco sensuale ed ipnotico.





(Maggio 2014)              (Luglio 2014)               

venerdì 11 luglio 2014

BEST VIDEOS // I migliori 5 video della settimana (W28)





fIVE // White Lung - In Your Home

C'è chi vive di premesse e chi di fatti. La band canadese punk-rock White Lung può tranquillamente annoverarsi tra i secondi avendo sfornato con Deep Fantasy un album che in molte classifiche di fine anno troverà giusta collocazione. E tale cavalcata non poteva essere premiata con un video ad hoc per la traccia In Your Home in cui la band diretta da Justin Gradin e Ben Jacques si produce in una galoppata su un branco di cavalli non proprio di razza...






fOUR // Chromeo - Frequent Flyer

Solo poche settimane fa il duo elettro-funk Chromeo ci riferiva di aver investito sulla Mallord Air, compagnia aerea canadese apparentemente inesistente ma comunque attiva con tanto di sito-web... Ora la simpatica trovata acquista senso compiuto con il video per la traccia Frequent Flyer estratta dall'ottimo White Women che attraverso l'accoppiata David Macklovitch / Patrick Gemayel ci mostra le norme di sicurezza che vigono sulla Mallard Air...






tHREE // How To Dress Well - Chilhood Faith in Love

Oltre ad aver apprezzato con What is This Heart? un'altra opera di assoluto rilievo da parte di Tom Krell ormai per tutti How To Dress Well, ci eravamo fatti anche rapire dalla serie di clip innescata da Repeat Pleasure e proseguita con Face Again. Ora con il video per Chilhood Faith in Love diretto da Johannes Greve Muskat la trilogia all'insegna di amore e perdita scritta insieme a Krell e Luke Gilford giunge al suo atteso termine...






tWO // Blood Orange - High Street feat Skepta

A distanza di 8 mesi dall'uscita di Cupid Deluxe l'eco dell'ottimo ritorno in carreggiata per Dev Hynes aka Blood Orange si è tutt'altro che sopito ed ora a riaccenderne l'immagine ci pensa il video per la traccia High Street. Nel video come nel brano ecco a Hynes alternarsi Skepta a spasso per i sobborghi cupi di una Londra caratterizzata dai suoi celebri bus a due piani. A dirigere Lucy Luscombe...






oNE // Jungle - Time

Lo sbarco nei negozi di dischi del debutto omonimo del collettivo britannico pop-funk oriented Jungle si avvicina e promette di essere una tra le rivelazioni di questa stagione. Classe a tutto tondo a quanto si evince dal video che accompagna la splendida Time. Oliver Hadlee Pearch dirige due attempati ballerini che dimostreranno di sapere il fatto loro in un clip coinvolgente di fotogramma in fotogramma...




(Week 26)           (Week 29)         

mercoledì 11 giugno 2014

STREAM // Ascolta in anteprima Deep Fantasy dei White Lung




Il terzo album della punk-rock band White Lung è ormai in rampa di lancio e considerati gli antipasti propostici sembra promettere grandi cose. Se il quartetto from Vancouver riuscirà a non deludere le premesse lo sapremo a partire dal 16 giugno con l'uscita di Deep Fantasy via Domino anche se per i più irrequieti da oggi c'è il canale Pitchfork Advance ad offrirci l'anteprima integrale dell'opera...





sabato 17 maggio 2014

TOP TRACKS // Le migliori 5 tracce della settimana (W20)





fIVE // The Fresh & Onlys - Who Let The Devil

Dopo una pausa nel 2013 dovuta all'esperienza solista di un paio di membri, l'indie-rock dei californiani Fresh & Onlys è tornato in questo 2014 con un paio di singoli che ci dimostrano ancora intatta la verve creativa del quartetto. Who Let The Devil scandida da una batteria costante ed un po' pressante segna un ritorno apparentemente più nevrotico che convoglierà all'opera House of Spirits, attesa per il 3 giugno...






fOUR // Parquet Courts - Instant Disassembly

Sunbathing Animal, il secondo album della punk rock band newyorkese dai Parquet Courts ci ha già fatto dono di un paio di antipasti con la vigorosa title-track e la prepotente Black and White. Ora i sette minuti dell'ultima anticipazione, Instant Disassembly, prima della pubblicazione che avverrà il 3 giugno, ci offre un lato della band più luminoso e compassato ma non per questo meno affascinante






tHREE // Spookyland - The Silly Fucking Thing

Per i primi tre ascolti l'attenzione rimarrà inevitabilmente calamitata sull'incredibile voce di Marcus Gordon, così nasale, stridente, rimbombante da apparire immediatamente attraente proprio per la sua peculiarità. The Silly Fucking Thing è il primo brano del prossimo EP, Rock and Roll Weakling, registrato dalla band australiana Spookyland, che al di sotto dello strato vocale cela un registro musicale che non si discosta molto dai canoni brit-pop-rock...






tWO // Sharon Van Etten - Your Love Is Killing Me

Are We There, il nuovo album di Sharon Van Etten è imminente e non bisogna essere grandi profeti per pronosticarlo tra i più promettenti dell'anno. A rinforzarne la candidatura, se fosse necessario, un terzo pregevole antipasto con Your Love Is Killing Me in cui la voce di SVE si fa ancora più carica, quasi spinta al limite, tanto da apparire a tratti tremolante ma allo stesso tempo epica e struggente..






oNE // White Lung - Face Down

Nonostante un video girato in VHS, il nuovo brano della punk-band di Vancouver White Lung intitolata Face Down non lascia spazio a nostalgia nonostante risulti, strano a dirsi, una tra le tracce più lente (certo non compassate) dell'intera imminente opera, Deep Fantasy. Questo dovrebbe dare un'idea dell'intensità con cui il quartetto canadese vuole dare seguito al positivo Sorry del 2012...




(Week 19)             

sabato 26 aprile 2014

TOP TRACKS // Le migliori 5 tracce della settimana (W17)





fIVE // Royksopp & Robyn - Do It Again

Il mese prossimo Robyn ed il duo Röyksopp rilascerà il mini album Do It Again, creato in collaborazione e a supporto dell'imminente tour europeo e statunitense. Dopo il classico gioco fatto di teaser ora la traccia titolare ci giunge ufficialmente grazie all'anteprima offerta dal programma di Annie Mac sulla BBC Radio 1. Nessuna rivoluzione ma la stessa carica gratificante alla base dei successi passati dei rispettivi progetti nordici...






fOUR // White Lung - Snake Jaw

Dopo il promettente primo singolo Drown With The Monster, la punk rock band canadese conferma l'intenzione di marchiare questo 2014 e ci offre un secondo roboante antipasto del venturo Deep Fantasy, in uscita il 16 giugno via Domino. Con Snake Jaw la frontwoman Mish Way mette sul piatto tutto il range di emozioni che caratterizzano la nuova opera: angoscia, frustrazione, orgoglio, il tutto con una ferocia unica...






tHREE // Movement - Ivory

Il trio australiano Movement ha capito come prenderci per la gola e dopo aver stuzzicato il nostro appetito con Like Lust ora un'altra traccia ci rende avidi nei confronti dell'imminente EP omonimo. Ivory prosegue cavalcando un'onda immaginaria sita tra trip-hop e post-rock con quel già caratteristico alone tenebroso, senza disdegnare campi apparentemente contrastanti ed arricchendo il tutto con dettagli unici come l'assolo di chitarra finale che ci rituffa indietro di 30 anni...






tWO // Jamie XX - Girl

Qualche settimane fa' spettava a James Blake, attraverso il suo programma sulla BBC Radio, l'onore di far debuttare Girl, nuova traccia di Jamie XX che ora lo stesso artista londinese condivide attraverso canali ufficiali e alla portata di tutti. La nuova meravigliosa perla uscirà il prossimo 5 maggio via Young Turks e farà parte del doppio A-side 12" Girl/Sleep Sound di cui conosciamo già anche l'altro brano...






oNE // Baths - Ocean Death

L'artista elettronico Will Wiesenfeld noto come Baths pare essersi messo d'impegno per recuperare il tempo perso a causa di una fastidioso malessere che lo ha tenuto inattivo per più di un anno successivo al suo esordio e si accinge a dare un seguito all'ottimo Obsidian della passata stagione con l'EP Ocean Death in uscita il 6 maggio via Anticon. Tra i 5 brani ci giunge ora la title-track tanto usuale nel marchio quanto atipica e meravigliosamente feroce nella ritmica.




(Week 16)                  (Week 18)          

martedì 8 aprile 2014

COMING SOON // I dettagli del terzo album dei White Lung, Deep Fantasy


La punk band canadese White Lung annuncia il ritorno sulla lunga distanza con Deep Fantasy che uscirà il prossimo 16 giugno attraverso la nuova etichetta Domino Recording. Il follow-up di Sorry del 2012 è stato registrato al finale dell'anno passato attraverso una sessione di 10 giorni negli studi della città Natale Vancouver a fianco del produttore Jesse Gander (presente già nei precedenti due album, Sorry e It's the Evil). Al trio formato Mish Way, Kenneth William e Anne-Marie Vassiliou si aggiungerà per l'imminente tour il basso di Hether Fortune dei Wax Idols. Per i collezionisti di edizioni limitate in arrivo anche una versione da 1000 copie che conterrà un poster ed in 50 di queste, selezionate casualmente, anche una rivista disegnata dalla band stessa. Ad anticipare l'opera ecco il primo singolo, Drown With The Monster, che potete ascoltare dopo tracklist ed art-cover...



Deep Fantasy
Domino Recording


01 Drown With The Monster
02 Down It Goes
03 Snake Jaw
04 Face Down
05 I Believe You
06 Wrong Star
07 Just For You
08 Sycophant
09 Lucky One
10 In Your Home






venerdì 11 ottobre 2013

TOP TRACKS // Le 5 migliori tracce della settimana (W41)





fIVE // Four Tet - Parallel Jalebi (Hudson Mohawke Remix)

Recentemente apprezzato al Traffic Festival di Torino Ross Birchand, il giovane scozzese che si nasconde sotto i panni di Hudson Mohawke, dà ulteriore saggio della sua abilità cimentandosi niente meno che nel remix di Parallel Jalebi, traccia estratta dal recentissimo ultimo lavoro di Four Tet, Beautiful Rewind. Un restyling fatto di sample vocali troncati e cassa a tratti battente che non toglie giustizia ad un brano già perfetto.






fOUR // White Lung - Blow It South

La punk-rock band di Vancouver White Lung torna a dare notizia di sè dopo l'entusiasmante debutto dall'anno scorso con Sorry. Ad anticipare un probabile imminente seguito l'ancora più imminente singolo (5 novembre, digitalmente 28 ottobre) di cui ci viene anticipato il lato A, Blow It South che pur mantenendo quel certo rigore formale appare più diretto ed incisivo di qualunque brano precedente.






tHREE // Saintseneca - Uppercutter

Torna il quartetto folk from Ohio capitanato dal frontman Zac Little dalla riconoscibile voce nasale. Dopo il debutto con Last del 2011 tocca ad una melodica Uppercutter che in se racchiude tutte le caratteristiche più pregevoli dell'essenza Saintseneca, inaugurare la promozione per il futuro secondo LP, Dark Arc (ANTI-Records) atteso per i primo mesi dell'anno venturo.






tWO // Chris Baio - Mira

Il 28 ottobre prossimo il bassista dei Vampire Weekend Chris Baio tornerà con il secondo EP dedicato al progetto solista dopo l'esordio con Sunburn del maggio 2012. Che la dimestichezza verso la produzione di musica elettronica sia ormai acquisita (così come una certa riconoscenza nel lavoro di Dan Snaith aka Caribou aka Daphni) ce lo dimostra Mira, brano che dà il titolo alla mini-opera che verrà distribuita dall'etichetta australiana Future Classic.






oNE // Daughter - Home  (Jon Hopkins Remix)

Il produttore inglese Jon Hopkins torna a ripescare il brano Home presente nell'EP dei Daughter The Wild Youth per offrirci un remix più incalzante ed atmosferico, senza comunque stravolgerne l'essenza. Anche questo brano farà parte della colonna sonora della pellicola How I Live Now di Kevin Mcdonald così come la già apprezzata Garden's Heart scritta in collaborazione con Natasha Khan.




WEEK 42          



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