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venerdì 1 agosto 2014

BEST VIDEOS // I migliori 5 video della settimana (W31)





fIVE // Real Estate - Had To Hear

Dopo l'indiscusso successo con Atlas i Real Estate si apprestano a rilasciare ora il singolo Had to Hear in edizione limitata (25 agosto via Domino) e per l'occasione regalano alla traccia un video tutto suo. E' Richard Law ad occuparsi di riassumere con una serie d'immagini il tour della band a Mexico City tra lunghe passeggiate, bei paesaggi ed un salto nei costumi locali, tutto in forma rilassata, un po' come richiesto dal mood del brano...






fOUR // Mac DeMarco - Chamber of Reflection

Il nuovo video del cantastorie canadese Mac DeMarco non si discosta più di tanto da quello che è il tipico marchio di fabbrica. Nelle immagini che accompagnano Chamber of Reflection, traccia estratta dal recente Salad Day, troviamo infatti il classico stile goffo registrato in rigorosa modalità VHS, il tutto reso ancora più marcato dalla lentezza del brano che viaggia a metà giri. Come se non bastasse ecco una prorompente donna con le fattezze di Homer Simpson che si aggira per Brooklyn...






tHREE // Strand of Oaks - Same Emotions

Solo poche settimane fa Timothy Showalter aka Strand Of Oaks ci regalava con HEAL la sua migliore opera, giustamente acclamata da più parti. Forse conscio del successo ormai palpabile il cantautore e produttore dell'Indiana ci offre ora un nuovo video dopo quelli per Goshen '97 e Shu In. Scritto e diretto da Austin M.​ Kearns il clip per Same Emotions si rivela un piccolo horror movie di periferia con lo stesso Showalter ad impersonare un barman dalle doti non comuni...






tWO // Beck - Heart Is A Drum

A tenere vivo il ricordo del positivo ritorno di Beck con Morning Phase ci pensa ora il video per la traccia Heart Is A Drum in esso contenuta. Diretto dall'icona Sophia Muller (con centinaia di clip alle spalle) in un suggestivo quasi gotico b/n rivediamo un Beck di nuovo alle prese con i ricordi del passato vagare in una desolata casa di campagna. Tante presenze singolari e diversi riferimenti al celebre video per Loser che ormai ha varcato i 20 anni...






oNE // Son Lux - Lanterns Lit

Forse autore di un album in parte sottovalutato l'artista pop sperimentale Ryan Lott aka Son Lux torna a dar luce alla sua ultima opera Lanterns con il meraviglioso video per la quasi title-track in essa contenuta, Lanterns Lit. Diretto da SJ Finlay nel sudest asiatico il clip si concentra sull'attenzione prestata dalla comunità al lancio di un razzo nello spazio, anche se a trionfare in questi tre minuti sono i paesaggi che lo accompagnano...




(Week 30)          (Week 32)  

mercoledì 12 marzo 2014

REVIEW // Febbraio 2014


Dopo qualche mese di relativa calma dovuta alle vacanze di fine anno eccoci fin da febbraio di nuovo ridotti agli straordinari allo scopo di ascoltare ed, in diversi casi, gustare il meglio della produzione degli ultimi 28 giorni. A meritare gli onori ed il nostro gradino più alto del podio ecco Angel Olsen con il profondo, incisivo ed elettrico folk di Burn Your Fire for No Witness meritevole del nostro Best New. Stessa sorte per una delle regine del momento ovvero l'affascinante Annie Clark aka St. Vincent autrice con il suo album omonimo di un'altra perla pop sperimentale che tra le sue mani si tramuta in arte, innalzando la Clark ufficialmente tra le artiste più apprezzata e celebrata del panorama contemporaneo. Tanti candidati per la terza piazza a partire dal produttore svedese CEO capace di bissare con l'eclettico e festaiolo sound avvolgente di Wonderland il successo dell'esordio, lasciando in ogni caso l'amaro in bocca a chi si attendeva uno tra gli album migliori dell'anno.
Fonte di gioia per le orecchie, il quarto album degli inglese Bombay Bicycle Club rappresenta il punto più alto della band. So Long, See You Tomorrow (7,5) è un disco all'insegna dell'eclettismo e del postmodernismo con influenze raccolte ed assimilate con sapienza da Animal Collective, Passion Pit, Flaming Lips, tra gli altri. La fuga psichedelica ed ipnotica di Carry Me rappresenta la perla adeguatamente sostenuta dai sensuali arrangiamenti di Luna o dalla eroica overture di Overdone. Ritmi agli antipodi ed esito analogo con il ritorno di Marissa Nadler. Eviteremo il termine etereo tanto odiato dalla cantautrice del Massachusetts per descrivere il meraviglioso July (7,5) che tracceremo come incantevolmente nostalgico e sospeso. Un folk lamentoso ma ugualmente carico di energia che trova nella intro Drive (Fade Into) il suo perfetto manifesto all'insegna del ricordo (We Are Coming Back) e di amori impossibili e lontani (Anyone Else e 1923). Il ruolo di outsider a sorpresa lo merita senza dubbio il globetrotter, canadese di nascita Thomas Arsenault aka Mas Ysa, che con il suo primo EP allargato Worth conquista fin dal primo ascolto per il suo gusto pop elettronico dalle venature fieramente retro come dimostra il tormentone Why o la più aggressiva e battente Shame. Chi il ruolo di outsider lo ha archiviato da un pezzo è il californiano Beck, di ritorno dopo sei anni con il suo dodicesimo album, Morning Phase (7), che porta con se la classe dell'artista unita a quel grado di maturità che il tempo, se coltivato, impreziosisce. Un classico fin dalle prime note, luminoso (Morning) e semplice (Heart is a Drum), quasi alla ricerca della purezza ma anche toccante quando serve (Blue Moon o Wave). Orecchiabile sì, molto, ma lontano dal rimanere memorabile così come si potrebbe dire in maniera del tutto analoga di un altro ritorno da stropicciarsi le orecchie cioè quello di Neneh Cherry. La sorella di Eagle Eye Cherry di anni per sfornare un nuovo album ne ha impiegati ben 16 che non le hanno fatto perdere ne l'antico smalto ne il fiuto per il nuovo tant'è che per Blank Project (7) si avvale in fase di produzione della pregiata figura di Four Tet. Il risultato è un prodotto soul fortemente ritmato (Blank Project) grazie anche alla collaborazione con il progetto Rocketnumbernine ed ovviamente immancabilmente elettronico con la mano di Kieran Hebden a calcare pesante in tracce come la splendida Naked o Out of the Black che vanta la collaborazione della compaesana Robyn. Che i tempo richiamino sonorità più contemporanee e l'utilizzo più o meno blando di supporti elettronici o sintetici non deve ormai più stupire tant'è che anche gli inglesi Wild Beasts hanno infine dovuto scendervi a compromessi con il soddisfacente Present Tense di cui tutto si è già detto in fase di recensione. The Notwist invece, dell'attrazione verso patterns elettronici ne ha fatto un marchio di fabbrica, almeno negli ultimi album e il neo Close To The Glass (7) riprende il filo interrotto nel 2008 con The Devil, You + Me. La band tedesca si diverte e ci diverte alternando soluzioni puramente pop come la riuscitissima Kong o Casino ad intrighi più sperimentali che ci divertono ugualmente, vedasi Run Run Run o la strumentale Lineri. Chi invece il successo lo ha accarezzato senza compromessi e con un'opera completamente fedele alla propria indole fatta di parole che parlano al cuore e strumenti acustici è Mark Kozelek aka Sun Kil Moon. Ogni traccia di Benji (7) parla di se, delle proprie esperienze, con la morte come attore non protagonista ma sempre presente. Difficile non farsi incantare dai paesaggi folk che ci presentano tutte le sfumature di un'America incontaminata: il tramonto di Carissa, la notte cupa di  Truck Driver o i mattini più soleggiati di Dogs. Allo stesso modo impossibile accettare Benji come capolavoro assoluto così come testate imponenti vorrebbero farci credere... Nonostante un'assenza di 15 anni dal jet-set discografico il ritorno delle ex star Cibo Matto attrae meno attenzioni e nonostante l'apporto di Kotche dei Wilco e Refosco degli Atoms For Peace trova in fase di pubblicazioni meno consensi. Ciò nonostante Hotel Valentine (6,5) nella sua discontinuità ci regala attimi di svago all'insegna di quel trip hop in versione un po' più raffinata che era stato a tratti esaltante in passato. Difficile inquadrare il secondo lavoro del duo formato da Sarah Barthel e Josh Carter e noto come Phantogram. Nell'album Voices (6,5) incontriamo un rock elettronico a tratti sfavillante come in Black Out Days, deliziosamente retrò in Fall in Love o impareggiabilmente toccante come in Bill Murray, traccia che pare scritta dagli Slowdive e rivista per figurare nella sua rivisitazione Blue Skied an' Clear magari per mano dei Lali Puna. Per i restanti lunghi tratti purtroppo si naviga a vista... Più lineare ma in definitiva non troppo distante qualitativamente il disco di debutto degli inglesi Temples di scena al prossimo Primavera Sound il mercoledì del Forum. Pochi ascolti sono sufficienti per rendersi conto che la banda guidata da Thomas Edison Warmsley e James Edward Bagshaw ha un credito aperto nei confronti dei Beatles e forse ancor di più dei Kasabian (vedi Sun Structures). Sun Structures (6,5), l'album, ci lascia in dono in ogni caso ritornelli apprezzabili come con Mesmerise, buoni riffs (The Golden Throne) e qualche coro ammaliante (Shelter Song). Chi il palco del Primavera lo ha calcato l'hanno passato è l'altra band britannica Cheatahs che proprio questo mese ha lanciato il proprio debutto omonimo (6,5). Il quartetto londinese a differenza dei Temples affonda le proprie radici musicali oltreoceano offrendoci un indie-rock prossimo allo shoegaze più facilmente accostabile a Pixies o Dinosaur Jr, per il momento solo stilisticamente.
Per noi che non abbiamo mai nascosto la stima nei confronti di Alex Willner aka The Field era impossibile non dare una sbirciata al suo esordio come Hands, progetto in cui il producer minimal indirizza con un certo stile, sebbene ancora smussabile, il suo lato noise/drone. Delle 4 lunghe tracce ambient che formano The Soul Is Quick (6,5) le prime due, più apprezzabili fanno leva su un certo retrogusto industrial che cede (anche qualitativamente) alla sperimentazione nelle ultime due.

(gennaio )       








lunedì 17 febbraio 2014

STREAM // Ascolta in anteprima Morning Phase che segna il ritorno di Beck




Morning Phase, il nuovo album dell' eclettico artista californiano Beck, verrà rilasciato in Europa il 24 febbraio via Capitol Records e porrà finalmente fine al digiuno che si protrae da Modern Guilt del 2008. L'album che è stato in parte prodotto da Jack White è da oggi disponibile in anteprima attraverso il canale NPR. Enjoy...






venerdì 7 febbraio 2014

TOP TRACKS // Le migliori 5 tracce della settimana (W6)




fIVE // Mas Ysa - Shame

La settimana scorsa apprezzavamo l'anteprima del debutto in versione EP allargata del canadese ma globetrotter per indole Thomas Arsenault, ora noto come Mas Ysa. Tra le piccole gemme a risaltare dall'EP Worth certamente la traccia Shame emblema del raffinato quanto personale ed eclettico stile dell'artista caratterizzato dalla sua voce incisiva e suadente e dal crescendo di elaborate atmosfere sintetiche.






fOUR // Future Islands - One Day

Sì, One Day non compare nella tracklist e non farà parte del venturo nuovo album dei Future Islands, Singles, e questo non può che gettare ulteriore ottimismo sul futuro vista la qualità della traccia in oggetto. One Day è la B-side del primo singolo Seasons (Waiting On You), o come asserisce a ragione la band sulla propria pagina Facebook, un altra A-side... Dopo un esordio più compassato il trio di Baltimora torna ora a cavalcare sui ritmi usuali...






tHREE // St. Vincent - Prince Johnny

Dopo i primi due singoli proposti, Birth In Reverse e Digital Witness, che anticipano l'omonimo quarto album dell'affascinante artista statunitense St. Vincent, ora tocca ad un terzo con Prince Johnny. Una ballata ritmica e lussureggiante con venature malinconiche che mette ancora più in risalto le eccellenti doti canore di Annie Clark. Se due indizi non fanno una prova col terzo possiamo attendere carichi di aspettative un album che pare già pronto a sbancare...






tWO // Beck - Waking Light

Dopo aver condiviso il brano Blue Moon, primo estratto dal nuovo album di Beck, Morning Phase, in distribuzione dal 25 febbraio attraverso Capitol Records, ora l'artista californiano di dona un altro boccone saporito con la profonda, scintillante ed ancora più apprezzabile Waking Light, omaggio che richiama alla psichedelia che inondava le strade di Los Angeles negli anni '70...






oNE // Phantogram - Bill Murray

Come il qui scrivente, anche il duo elettro-rock newyorkese Phantogram possiede una stima smisurata nei confronti dell'attore Bill Murray, tanto da dedicargli uno dei brani dell'ormai imminente secondo album, Voices, in uscita il 18 febbraio attraverso Republic Records. I toni lenti e un'atmosfera più marcatamente melanconica con un sottofondo vagamente Lali Puna segnano questa quinta anticipazione, personalmente la più bella...




(Week 5)                   (Week 7)              

domenica 29 dicembre 2013

COMING SOON // Nel 2014 torna Beck con Morning Phase




Qualche settimana fa nella città di Los Angeles uno dei suoi cittadini più rappresentativi, Beck, ha presentato uno show dove diverse celebrità erano invitate a esibirsi cantando gli spartiti del recente Song Reader dello stesso artista. L'occasione è stata altresì propizia per apprezzare Wave, una delle tracce dell'imminente album Morning Phase, accompagnata da The Los Angeles Philharmonic. Il dodicesimo lavoro in studio di Beck uscirà attraverso Capitol il 14 febbraio con le 12 tracce che a detta dell'artista andranno a riprendere le radici del folk californiano, da Byrds a Gram Parsons a Neil Young.

* Oggi, 17 gennaio, l'artista californiano ci regala un teaser che contiene un lungo apprezzabile stralcio del brano Blue Moon contenuto nell'album e disponibile in anteprima su iTunes.







sabato 30 novembre 2013

Saturday Indie Pills // Week 48.13









COMING SOON // B-sides in edizione limitata per Sky Ferreira

A suggello dell'ottimo atteso esordio della cantautrice californiana Sky Ferreira con Night Time, My Time arriva l'altrettanto interessante raccolta di B-sides (in edizione limitata) di cui, come  accennato nella nostra Top Tracks, delle cinque tracce 3 sono già disponibili in streaming. Ad aggiungersi il brano Everything Is Embarrassing che vanta anche un pregiato remix opera di Unknown Mortal Orchestra.






NEW SONG // Beck - Wave

Qualche sera fa nella città di Los Angeles uno dei suoi cittadini più rappresentativi, Beck, ha presentato uno show dove diverse celebrità erano invitate a esibirsi cantando gli spartiti del recente Song Reader dello stesso artista. L'occasione è stata altresì propizia per apprezzare Wave, una delle tracce dell'imminente album Morning Phase,  accompagnata da The Los Angeles Philharmonic...






NEW VIDEO // Major Lazer -Sweat

Sweat, la battente collaborazione con il produttore olandese Laidback Luke ed il rapper britannico Ms. Dynamite, era una delle poche tracce dell'album Free The Universe (Secretly Canadian) che ancora non godeva di un video proprio. A porre rimedio il regista Ryan Staake che pone colori iridescenti e fluorescenti a corpi danzanti i quali fanno da contraltare alla cupezza dell'ambiente circostante...






NEW SONG // Marissa Nadler - Half as Much

You Be My Heart è l'imminente raccolta curata da Devon Reed in uscita a dicembre che andrà a supportare 826 Valencia, l'organizzazione no profit che sostiene bambini e ragazzi con il dono della scrittura. Conterrà brani di Mark Kozelek, Bowerbirds, Saturday Looks Good to Me, Fruit Bats, Maps & Atlases, Becky Stark of Lavender Diamond ed altri tra cui Marissa Nadler di cui apprezziamo la soffice Half as Much.





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