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sabato 12 aprile 2014

Saturday Indie Pills // Week 15.14





REISSUE // 15 anni dopo i Mogwai rieditano Come on Die Young

Giunti al 15° anniversario, la band post-rock scozzese Mogwai celebrerà l'occasione rieditando Come on Die Young in uscita il prossimo 16 giugno via Chemikal Underground. La reissue includerà oltre un'ora di materiale inedito, incluse demo, prime registrazioni, nuove tracce e rarità e per finire l'EP Travels in Constants Vol. 12 del 2001. Ecco rimasterizzata una prima versione di Ex Cowboy. L'opera sarà disponibile come 4xLP boxset, 2xCD e digitalmente...






NEW VIDEO // Warpaint - Disco // very - Keep It Healthy

Ad accompagnare il recente sophomore omonimo le Warpaint condividono ora il video per due delle tracce presenti Disco // very e Keep It Healthy. Il quartetto si regala otto minuti di spensieratezza passeggiando e ballando al tramonto circondate da un manipolo di skaters losangelini professionisti tra cui figurano Justin Eldridge, Patrick Melcher, Kris Markovich, Rob Smith, e Victor Zanoni.






NEW SONG // Klaxons - Atom To Atom

La synth-rock band londinese dei Klaxons ottimizza i tempi ed insieme agli ultimi dettagli per il venturo Love Frequency, in uscita il prossimo 9 giugno via Akashic Rekords ci regala un nuovo brano. Atom To Atom va ad aggiungersi There Is No Other Time e Children Of The Sun e conferma una svolta più dancefloor oriented che certamente farà felice il popolo da festival...






NEW VIDEO // Factory Floor - How You Say

Dopo l'ottimo omonimo album di debutto il trio post-industrial londinese Factory Floor si appresta a rilasciare un serie di EP colmi di remix della traccia How You Say che per l'occasione vanta ora anche un video dedicato. Se avete avuto l'onore di apprezzare il trio dal vivo vi balzerà immediatamente all'occhio come l'opera del regista Dan Tombs rievochi appieno il coinvolgente live, con la cantante Nik Colk ad occupare il centro della scena, anche se rinchiusa in uno schermo...





lunedì 3 febbraio 2014

REVIEW // Gennaio 2014


Un gennaio discografico che non passerà alla storia per la qualità delle opere lanciate ma comunque un segnale positivo per un anno che dovrà cercare di tenere testa, e probabilmente limitare i danni nei confronti di un 2013 indimenticabile se pensiamo al livello degli artisti che hanno deciso di bagnare la stagione appena terminata con un nuovo album e senza dimenticarci alcuni ritorni quasi epocali (The Knife, Daft Punk, Boards Of Canada...). Accantonata una premessa che potrebbe odorare di disfattismo ecco un mese caratterizzato dal boom di opere made in U.S.A. cha hanno contraddistinto quasi l'intero novero delle pubblicazioni.
Tra queste sfugge il ritorno degli scozzesi Mogwai autori con Rave Tapes (7) di un'altra ottima mattonella post-rock a suggellare una carriera che grazie allo spirito di adattamento ed un'innata classe pare rivivere una seconda giovinezza.
Tra i consigliatissimi del mese il delicato e toccante chamber-pop (col quale si intende uno stile musicale contrassegnato dall'introduzione di elementi di musica classica) dei Gem Club from Massachusetts che con In Roses (7) confermano quanto di buono suscitato con l'esordio Breakers del 2011. Opera omogenea e compatta con un atmosfera evocativa che pervade l'ambiente fino quasi a saturarlo con temi quali Idea for Strings. Ma per la perla bisogna attendere l'epilogo con la meravigliosa Polly. Rimanendo in tema di suggestioni come non citare l'opera seconda del cantautore irlandese James Vincent McMorrow che con Post Tropical (7) dà una svolta alla sua carriera amalgamando la sensibilità R&B di James Blake e l'intimismo folk di Bon Iver evidente in tracce come Red Lust e Look Out, conquistando la personale palma di miglior disco del mese. Per il loro atteso ritorno le Dum Dum Girls di Dee Dee presentano invece un lavoro apparentemente ambizioso. Tre decadi di pop omaggio al vecchio millennio racchiusi in un Too True (6,5) che a tratti decolla ma solo raramente dimostra una certa personalità come nel singolo Rimbaud Eyes ed in pochi altri frangenti. Più o meno stesso discorso per l'altro gruppo al femminile, anche questo di Los Angeles, Warpaint, che con il sophomore omonimo (6) continua a dar l'impressione di girare attorno all'obbiettivo senza mai centrarlo, un po' ciò che avviene durante i loro concerti. Rock fatto arte ma troppo fine a se stesso che ciononostante regala qualche gemma come il singolo Love Is To Die o la rotonda Teese. Per chi ha amato i Pavement (non noi, anche per motivi anagrafici) ritroverà nel progetto dell'ex leader Stephen Malkmus & The Jicks le suggestioni del passato che potrebbero anche bastare ad appagare gli animi vintage di taluni ma che non sono certo sufficienti a fare di Wig Out at Jagbags (6), nonostante gli apprezzabili singoli Lariat e Cinnamon and Lesbians uno dei prodotti imperdibili del mese. Non troppo distante ma con esiti diversi l'indie folk all'americana di Damien Jurado. Brothers and Sisters of the Eternal Son (7) si sviluppa come costume attraverso i sogni dell'artista che riesce con il suo stile evocativo a trascinarci fuori dalla dimensione spazio temporale parlando direttamente al nostro animo. Brani incantati come Silver Timothy e Metallic Cloud vi delucideranno sull'argomento.
Difficile accettare un cambio di rotta così netto da parte del duo svedese I Break Horses dopo il positivo esordio pop dalle venature shoegazing quale fu Hearts; ma se riuscirete ad azzerare i vostri preconcetti la svolta synth di Chiaroscuro (6,5) vi mostrerà una band fortemente eclettica, forse non eccessivamente sperimentale (anche qua i Chromatics hanno fatto scuola) ma neanche autrice di un salto nel buoi. Ottima la intro You Born ed il singolo Denial che chiuderà la parte "chiara" di un album che sfortunatamente andrà spegnendosi nel finale.
Tra le band annunciate al Primavera Sound 2014 ecco l'indie pop degli Hospitality. Il trio newyorkese ha sfornato questo gennaio un secondo album, Trouble (6,5), che conferma la crescita di una band capace di alternare un pop leggero per tutte le orecchie a qualche tema più profondo, sia nei temi che nella composizione. Tra tanti brani scorrevoli come Last Words o I Miss Your Bones manca però ancora la hit in grado di trascinare l'opera fuori dal gregge.
Gli amanti della musica elettronica potranno sopperire alla quasi totale assenza di un genere abitualmente ancora in letargo con il presunto canto del cigno di Darren Cunningham aka Actress con un Ghettoville (7) creato allo scopo di chiudere la tetralogia aperta da Hazyville e con essa anche la carriera da produttore. Il risultato è una città che sembra avvolta dalle tenebre per poi riprendere vita con una Rims da work in progress fino ad esplodere con la traccia Gaze dai ritmi atipicamente marcati ed atmosfere quasi house. Se l'album getta un ritratto di una città in costruzione il recente singolo Grey Over Blue pare aprirci gli occhi all'ineluttabile ciclo della vita mostrandoci un apprezzabile,metaforico quanto doloroso tramonto.
Se i siete amanti del rock a stelle e strisce due prodotti analoghi, anche se sorti con un concept diverso, potrebbero soddisfare i vostri appetiti. Sono da una parte i senatori Against Me! con Transgender Dysphoria Blues (6,5), dall'altro i più freschi You Blew It! con Keep Doing What You're Doing (6,5).

(febbraio)          




lunedì 13 gennaio 2014

STREAM // Ascolta in anteprima il nuovo album delle Warpaint




I negozi di dischi sono ormai pronti ad accogliere il nuovo album delle Warpaint, successore di The Fool datato 2010. L'opera che porta in nome della band californiana viene descritto dalla cantante e chitarrista Theresa Wayman come "più sexy" rispetto al debutto. NPR come spesso succede ci viene in aiuto fornendoci fino al 20 gennaio, data di pubblicazione attraverso Rough Trade, la possibilità di preascoltarlo in anteprima e di farci un'idea a riguardo. 





venerdì 6 dicembre 2013

TOP TRACKS // Le migliori 5 tracce della settimana (W49)




fIVE // Doldrums - Dive Deep Pt. 1

Non più schiavo della collaborazione con Grimes per la traccia Vision, Airick Woodhead, parte integrente del progetto Doldrums, ritagliatosi una merita fetta di scena grazie al felice debutto con Lesser Evil, continua ad oleare il meccanismo. Questa settimana ci consegna con Dive Deep Pt. 1 una nuova traccia decisamente a ritmo ridotto andando a ripescare le sonorità della prima era pur mantenendo viva la suggestione tipica della sua produzione.






fOUR // Nina Kravitz - Desire

Questa settimana l'etichetta Rekids rilasciava una raccolta di nuovo materiale opera della producer siberiana Nina Kravitz sotto forma dell'EP Mr. Jones. L'EP è un mix di rielaborazioni di tracce appartenti ad una produzione datata della stessa Kravitz, un po' di aria fresca ed una collaborazione con il produttore di Detroit Luke Hess. Ad aprire l'ipnoticamente ridondante Desire che ci trascinerà in un vortice profondo oltre i 12 minuti...






tHREE // Mode Moderne - Strangle the Shadow

Nel primo album della band di Vancouver Mode Moderne datato 2009, Ghosts Emerging, il frontman Philip Intile sembrava incarnare voce ed umore di Ian Curtis. L'evoluzione portava ad un approccio più shoegaze fino a toccare punte dreampop. Oggi l'affascinante Strangle the Shadow, estratta del venturo Occult Delight, con la sua vena dolce e malinconica sembra far emergere l'antico spirito degli Smiths mantenendo intatto e trasparente il tocco della band canadese.






tWO // Warpaint - Biggy

Pochi giorni fa apprezzavamo Love Is To Die, primo singolo targato Warpaint del prossimo omonimo album, contraddistinto da robuste e prolungate percussioni. Oggi tocca invece ai lievi cimbali ed agli accennati tocchi di batteria caratterizzare nel verso opposto Biggy, traccia irrequieta e squisito secondo boccone dell'album Warpaint in uscita il 21 gennaio prossimo attraverso l'etichetta Rough Trade.






oNE // The War On Drugs - Red Eyes

E' tornato Adam Granduciel a mettere in dubbio l'egemonia del suo ex compagno Kurt Vile sulla Philadelphia attuale. Il cuore pulsante, mano e mente, nonchè voce de The War on Drugs sforna con Red Eyes un piccola gemma rock-folk a metà tra la persistente ombra del Boss e l'onda delle nuova generazione americana avvolta da una melanconia figlia dell'incertezza. Allo stesso modo chitarre acustiche senza tempo si fondono con synth capaci di donare freschezza ad un prodotto apparentemente stagionato.




(Week 48)                (Week 50)          

mercoledì 30 ottobre 2013

COMING SOON // Riecco le Warpaint. Love Is to Die primo singolo




La rock band californiana tutta al femminile delle Warpaint torna alla ribalta annunciando un nuovo album, omonimo, che raggiungerà l'Europa il 20 gennaio attraverso Rough Trade (il 21 negli U.S.A.). La band formata da Emily Kokal (voce e chitarra), Jenny Lee Lindberg (basso e voce), Theresa Wayman (chitarra e voce) e dalla batterista Stella Mozgawa si è avvalsa della collaborazione di Flood per la registrazione ed il mixaggio a eccezione di due tracce affidate alle sapienti mani del produttore dei Radiohead nonché membro degli Atoms for Peace, Nigel Godrich. Album che segue il debutto con Fool del 2010 vanta già una prima anticipazione con Love Is to Die che potete apprezzare di seguito insieme al teaser dell'album diretto da quel genio di Chris Cunningham autore anche della art-cover visibile di fianco alla track-list.


Warpaint:
 

01 Intro
02 Keep It Healthy
03 Love Is to Die
04 Hi
05 Biggy
06 Teese
07 Disco//very
08 Go in
09 Feeling Alright
10 CC
11 Drive
12 Son











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