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venerdì 20 giugno 2014

BEST VIDEOS // I migliori 5 video della settimana (W25)




fIVE // Arctic Monkeys - Snap Out Of It

C'è sempre un ottimo motivo per apprezzare un video degli Arctic Monkeys. Nel caso di Snap Out Of It estratta dall'ottimo recente AM a risaltare sono la cura dei dettagli, un'ottima fotografia e... una Stephanie Sigman in formato mondiale. Sotto la direzione di Focus Creeps la bella attrice messicana gode dei comfort che una villa può offrire apprezzando riprese più o meno datate della band britannica...






fOUR // Wild Beasts - Mecca

I Wild Beasts proseguono l'attività promozionale per il positivo Present Tense della passata stagione lanciando ora il video per il brano Mecca. Diretto da Kate Moross, recentemente già al lavoro anche con Disclosure e Jessie Ware, il clip ci ripresenta il quartetto inglese in versione psichedelica ondeggiante tra una spirale di colori accesi come il genere musicale a cui ci hanno ormai abituati...






tHREE // MØ - Walk This Way

Nella loro apparente banalità i video dell'artista danese nascondono sempre un insospettabile lato artistico. Altra conferma ci giunge dal clip per Walk This Way, traccia estratta dal più che positivo debutto con No Mythologies To Follow in cui alle pose drammatiche di Karen Marie Ørsted fa da contraltare una cura per gli elementi architettonici e per la simmetria quasi ossessiva. A dirigere Emile Rafael...






tWO // Hundred Waters - Out Alee

Convinti che l'onda degli Hundred Waters fosse in procinto di ritirarsi ecco invece ancora un video a corredo dell'ottimo album The Moon Rang Like a Bell. Diretto da Alex Warren e prodotto da Yours Truly il clip per Out Alee ci fa viaggiare attraverso paesaggi al limite dell'irreale che invece sono caratteristici di Arcosanti, zona desertica dell'Arizona dove la band lo scorso maggio ha presentato il proprio lavoro...






oNE // OK Go - The Writing's On The Wall

Che gli OK Go abbiano sbagliato lavoro direi che ormai è assodato. Ben lontani dal farsi apprezzare per la loro musica sono invece diventati autori di culto di video stravaganti fino all'esaltazione. Il video per il cutcopiano brano The Writing’s On The Wall, estratto dall'album in uscita a ottobre, gioca su una serie di illusioni ottiche attraverso dipinti geometrici opera tra gli altri di Felice Varini e Dan Tobin-Smith. Il video co-diretto dal frontman Damian Kulash, Jr. insieme a Aaron Duffy e Bob Partington è stato girato in un magazzino di Brooklyn in un unico piano sequenza...




(Week 24)              (Week 26)       

lunedì 14 aprile 2014

REVIEW // Marzo 2014


Il mese che ci ha trascinato verso la primavera non poteva certo essere avido di uscite discografiche in grado di stuzzicare uno tra i sensi a noi più cari, e così eccoci inondati da piacevoli conferme, deliziose sorprese e qualche delusione tra cui la più roboante certamente rappresentata dallo sterile ritorno dei Metronomy con un Love Letters (5,5) su cui, nonostante l'amore per la band di Joe Mount, non siamo riusciti a celare il nostro disappunto. Tra le conferme invece a meritare il gradino alto del podio la più primaverile delle uscite con Atlas (8) dei prolifici ed ancora ispiratissimi Real Estate. Tra le pubblicazioni recensite percorso parallelo per Future Islands e Trust che sebbene probabilmente abbassino il livello qualitativo cui ci avevano abituati propongono con Singles (7) e Joyland (7) un'ottima rilettura dei propri lavori conquistando l'attenzione della critica in passato ingiustamente fugace. Quindi a chi regalare i restanti gradini del podio? Dal basso della nostra analisi ecco i tre lavori che si spartiranno le rimanenti piazze avvalendoci, nell'incapacità di decidere la più pregevole, del mero ordine di pubblicazione. Karen Marie Ørsted dietro il moniker di disperde l'incognita dell'hype che si porta dietro da un paio di anni trasformandosi in scommessa vincente ed una delle realtà più fresche del pop sintetico contemporaneo. No Mythologies To Follow (7,5) contiene una quantità sorprendente di motivetti accattivanti e contagiosi a partire dal già noto singolo XXX88, nato in collaborazione con Diplo, proseguendo con i più recenti Never Wanna Know e Don't Wanna Dance e questo solo per citarne un paio... Da un debutto ad un altro che parrebbe tale se non fosse per i sette album già alle spalle. Pochi gruppi sono riusciti dopo tanti dischi a ricrearsi un'immagine così vincente come il trio newyorkese dei Liars. Mess (7,5) sorge sulle ceneri di WIXIW, fatto in polvere dalla quantità di ascolti dedicati... A Mess On A Mission il compito di sostituire con profitto la bomba che fu No1. Agaist The Rush, per il resto, scoperta la formula segreta per aumentare gli adepti ecco elettronica a fiumi e batteria utilizzata a mo' di arma contundente, talvolta al risparmio (Vox Tuned D.E.D.) tal'altre a tutta (Mask Maker). Tutto un altro ritmo per il ritorno di Adam Granduciel leader dei The War on Drugs. Lost in the Dream (7,5) torna a rivendicare lo scettro del regno delle chitarre di una Philadelphia ormai contesa e divisa con l'ex compagno d'avventura Kurt Vile. Impossibile non ritenere la seppur pregevole opera un po' contaminata da questa perdurante bagarre stilistica sebbene non risulti difficile trovare perle in grado di aumentarne personalità e prestigio (Red Eyes, In Reverse su tutte) insieme ad un utilizzo più peculiare di cassa e sintetizzatori (vedi Under The Pressure o Disappearing o ancora l'ottima Burning). Da alcuni progetti ci si attende sempre il massimo ma poi pur ammettendone alcuni limiti impariamo ad amarli per come ci sono giunti e non per come ce li eravamo immaginati. Tycho suscita ormai sempre gli stessi sentimenti ed Awake (7) ci conferma innamorati del talento californiano, forse per le melodie oniriche o forse perchè ci appare come la trasfigurazione pseudo-dance dei BoC... Consueta elettronica strumentale che cavalca in versione live (con tanto di batteria e chitarra) shoegaze e post-rock. Il tridente iniziale Awake, Montana e L da solo ripagherà anche i più diffidenti della fiducia regalata... Mezza delusione rappresenta il ritorno dei prolificissimi The Men che abbandonano ormai del tutto l'irruenza degli esordi a favore di un Tomorrow's Hits (6,5) formalmente irreprensibile ma distante dai canoni ruvidi che avevano attirato la nostra attenzione. Per la rubrica "usato sicuro" riecco invece la rock band from Atlanta dei Black Lips che giunta al settimo album con Underneath The Rainbow (6,5) cerca quantomeno di confermare il numero di fans storici mescolando il classico garage-rock marchio di fabbrica con un formato più easy-listening. Il risultato è un album che non scalerà le classifiche ma che grazie a qualche traccia catchy come Boys In The Wood e Funny non renderà infelice nessuno.
Tra le band più irriverenti, graffianti e rumorose del momento di certo ci sono i Perfect Pussy premiati unilateralmente dalla critica per il punk contagioso di Say Yes To Love (7) in cui la leader Meredith Graves si mette a nudo spiattellando in modo diretto e coinvolgente la fine di una sua relazione (Interferences Fits) o "semplici" turbe più o meno vicine al mondo al femminile (Work, Driver). Per chi attendeva notizie dal collettivo Broken Social Scene ecco Kevin Drew giustificare il perdurante silenzio con la sua nuova opera solista, Darlings (7). Album più eterogeneo e delicato, con una produzione più complessa ed elaborata ed una cura dei dettagli in grado di fare la differenza. Nessun orecchio potrà rimanere impassibile alla perla Good Sex o alle sonorità sensualissime di It's Cool. Sorprende positivamente il ritorno degli Eternal Summers giunti con The Drop Beneath (7) alla terza e probabilmente più riuscita-uscita. Giunti ormai a piena maturazione la rock band della Virginia ci regala tutte le sfumature della loro produzione che varia dal post-punk di Gouge, all'alt pop di A Burial fino al pop quasi surf di Never Enough. Ad aprire il mese ci aveva pensato il più artistico dei dischi in concorso con Electric Balloon (7) opera seconda della formazione di Brooklyn Ava Luna le cui sonorità vi faranno impazzire e vi disorienteranno lasciandovi in balia del moderno R&B di PRPL o dell'art punk di Sears Roebuck M&Ms, senza dimenticare la intro Daydream chiaro omaggio all'estro di David Byrne. Pochi giorni dopo debuttava invece con ben altri ritmi la compagine inglese di Leeds Eagulls (album omonimo, 7) che all'arte preferiva la ferocia e le invettive senza peli sulla lingua. Per capire di cosa stiamo parlando vi basterà premere play ed imbattervi in Nerve Endings. Post-punk e hardcore che vanno  braccetto in Hollow Visions e Yellow Eyes in cui gli appassionati potranno scovare plurimi riferimenti storici del panorama britannico: The Clash, PIL ma anche The Cure e Joy Division. Per finire se avete un quarto d'ora di tempo (o poco più) ed una giornata storta da sistemare tenetevi buono l'esordio ufficiale (dopo diversi album casarecci) della diciannovenne Greta Kline aka Frankie Cosmos. Diversi i temi mordi e fuggi presenti in Zentropy (6,5) che vi ruberanno un sorriso ma Birthday Song rimane certo il più emblematico.





(Febbraio)          

venerdì 31 gennaio 2014

BEST VIDEOS // I migliori 5 video della settimana (W5)




fIVE // Architecture in Helsinki - Dream A Little Crazy

L'indie pop band australiana Architecture in Helsinki dopo un relativo periodo di quiete successivo al mediocre Moment Bends del 2011 torna a far parlare di se con l'annuncio dell'uscita del quinto album NOW+ 4EVA (via Casual Workout). Ad accompagnarlo arriva il video per il singolo Dream A Little Crazy in cui il collettivo si trova in un laboratorio intento a miscelare colori ma senza un progetto definito...






fOUR // MØ - Don't Wanna Dance

La giovane artista danese Karen Marie Ørsted meglio nota sullo stage semplicemente come si appresta all'atteso debutto con No Mythologies to Follow, sugli scaffali dei negozi di dischi dal 10 marzo. Per scaldare l'attesa l'artista condivide ora il video per la traccia Don't Wanna Dance dove si esibisce in uno scatenato ballo con un nugolo di ragazze vestite in maniera estrosa con uno sfasciacarrozze a fare da sfondo...






tHREE // Jagwar Ma - Uncertainty

La psych dance band australiana Jagwar Ma ha debuttato con l'esaltante Howlin' quest'estate quando dall'altro capo del mondo imperversava l'inverno. Ora che nel più piccolo dei continenti è piena estate il trio di Sidney ne approfitta per sfornare un video che renda omaggio alla propria terra Natale. Dal momento che la traccia prescelta è la cupa Uncertainty, protagonista del clip è la notte stellata e vagamente psichedelica del deserto australiano...






tWO // Chromeo - Come Alive

Il duo elettro-funk Chromeo, altro nome annunciato per il prossimo Primavera Sound, si appresta al ritorno discografico con White Women. A promuoverlo arriva ora il video per la traccia Come Alive, diretto da Alex Southam che vede David Macklovitch, affogare la propria delusione d'amore corteggiando una serie di manichini. Come nel brano anche nel clip presente Chaz Bundick aka Toro Y Moi nella parte di un addetto alle pulizie compiacente...






oNE // Son Lux - Alternate World

Il newyorkese Ryan Lott aka Son Lux è stato l'autore con Lanterns di uno tra gli album più sottovalutati della scorsa stagione. E questo lo sa anche Lorde che gli ha dedicato una cover nel suo recente concerto di Auckland. Ora una delle tracce, Alternate World, si presenta nella versione ad immagini per la direzione di Truman & Cooper. Fosco, a tratti cupo, il video narra l'intensa relazione emotiva di una coppia contraddistinta da picchi in un verso e nell'altro...




                                                                                                               (Week 4)               (Week 6

martedì 3 dicembre 2013

COMING SOON // MØ annuncia l'album di debutto, No Mythologies To Follow




Karen Marie Ørsted talentuosa giovane artista danese di Odensa nota tra gli amanti del genere elettro-pop come annuncia finalmente i dettagli per il suo album di debutto. Intitolato No Mythologies To Follow l'opera, prodotta da Ronni Vindhahl e registrata a Copenhagen, sarà distribuita a partire dal 24 febbraio da Chess Club / RCA Victor contestualmente alla sua Deluxe Edition che annovererà la bellezza di 20 tracce. Tra queste in ogni caso troverete le già note XXX88 (feat. Diplo), Pilgrim ed il singolo Waste of Time che vi  riproponiamo con tanto di video subito dopo la track list ed una delle possibili art-cover...


No Mythologies To Follow

1 Fire Rides
2 Maiden
3 Never Wanna Know
4 Red In The Grey
5 Pilgrim
6 Don’t Wanna Dance
7 Waste Of Time
8 Dust Is Gone
9 XXX 88 feat. Diplo
10 Walk This Way
11 Slow Love
12 Glass
Deluxe
13 No Mythologies To Follow – Deluxe only
14 Dummy Head – Deluxe only
15 The Sea – Deluxe only
16 Gone And Found – Deluxe only
17 Fire Rides (Night Version) – Deluxe only
18 Dust Is Gone (Night Version) – Deluxe only
19 Slow Love (Night Version) – Deluxe only
20 The Sea (Night Version) – Deluxe only





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