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sabato 19 aprile 2014

TOP TRACKS // Le migliori 5 tracce della settimana (W16)





fIVE // A Sunny Day In Glasgow - Crushin'

Dopo la prolungata assenza la formazione dei A Sunny Day In Glasgow torna prepotente alla nostra attenzione e dopo averci regalato un ottimo entrée con In Love With Useless (...) ci regala un'altra chicca per il prossimo album When Absent. Crushin' è una traccia contraddistinta, come spesso succede con la dream-pop band di casa a Philadelphia, da un'atmosfera impalpabile e trasognante da cui solo lo sfogo shoegaze conclusivo ci risveglia...






fOUR // La Sera - Running Wild

Esalato il suo ultimo respiro Katy Goodman può definitivamente liberarsi dei vincoli che la legavano alle Vivian Girls e dal suo nomignolo Kickball Katy e dedicarsi completamente al solo-project La Sera che a quanto pare si appresta con Hour Of The Dawn a lasciare un segno profondo in questo 2014. Dopo l'ottimo singolo Losing To The Dark un'altra botta di vitalità, freschezza primaverile e corse sfrenate ci giunge ora con Running Wild...






tHREE // Hundred Waters - XTalk

Freschi degli ultimi dettagli che donano anche un titolo al prossimo album, l'indie pop band from Gainesville (Stati Uniti) Hundred Waters aumentano di settimana in settimana l'attesa nei confronti del venturo The Moon Rang Like A Bell con un'altra suggestiva traccia. XTalk riesce nonostante la voce appena sussurrata della vocalist Nicole Miglis ed un'atmosfera quasi incantata a trascinarci in un ballo vorticoso e liberatorio...






tWO // Percussions - Ascii Bot

Il progetto Percussions di Kieran Hebden è ritornato recentemente in auge per una manciata di 12" pubblicati attraverso la sua stessa label, Text. Tra le diverse tracce a spiccare per distacco la qui presente Ascii Bot, messa in vetrina durante il tour come Four Tet. Più di 8 minuti ipnotici costruiti su sobri schemi minimal ed effetti vocali in loop che difficilmente vi lasceranno impassibili sulla sedia.






oNE // Twin Shadow - To The Top

Dopo la lunga sequela di cover cui George Lewis Jr. si è dedicato sotto le spoglie del progetto UNDER THE CVRS ora torna a battere un convincente colpo con il suo main project Twin Shadow annunciando così l'inizio dei lavori per l'erede di Confess del 2012. La splendida To The Top dalla forte reminiscenza eighties, perfetta per qualunque ballo studentesco, fin dal primo ascolto appare come una tra le opere più pregiate della carriera dell'artista nativo della Repubblica Dominicana...




(Week 15)                 (Week 17)       

giovedì 14 novembre 2013

REVIEW // Ottobre 2013


Un ottobre molto impegnativo ed un novembre in cui la nostra attenzione veniva catalizzato dal recente, splendido, Club To Club ci porta a presentarci con colpevole ritardo all'appuntamento dedicato al résumé delle più significative uscite discografiche del mese trascorso. Il podio è bell'e fatto con gli Arcade Fire a rubare con merito tutta l'attenzione dei media grazie al ritorno più che degno con Reflektor ed gli eccellenti prodotti elettronici di The Field in chiave minimal con Cupid's Head ed r'n'b di The Range con Nonfiction. A ruota, almeno per una questione meramente cronologica ci tocca risaltare l'ottimo esordio del connubio Darkside (Nico Jaar + Dave Harrington) con Psychic (voto 7,5) che rinforzano la formula dell'EP in maniera più armonica e coerente fondendo funk progressivo, ambient ipnotico e jazz-fusion. Non solo Golden Arrow, tra le perle anche la conturbante Paper Trails e la fieramente funk Heart. Misteriosamente passato quasi inosservato nel nostro territorio il progetto americano Mutual Benefit sforna con Love's Crushing Diamond (7,5) una preziosissima opera folk-barocca, calda, avvolgente e nostalgica sebbene rievochi luoghi in cui mai siamo stati e, così come li abbiamo immaginati, mai ci finiremo. Voci eteree vi accompagneranno lungo questo viaggio in cui Golden Wake, Advanced Falconry e That Light That's Blinding sono solo alcune delle più suggestive fermate. Ben altro risalto per la giovane Sky Ferreira, che forte del suo fascino da bella e dannata e con un po' di gossip tra droga e fermi a ripetizione, accalappia l'attenzione del pubblico. La ragazza di Zachary Cole Smith dei DIIV però ha talento e lo dimostra tutto in Night Time, My Time (7,5). Chi temeva un prodotto preconfezionato dovrà fare i conti con un album dalle diverse sfumature: noise-pop (You're not the One), shoegaze (Boys), dance rock (le meravigliose 24 Hours e  I Will) per soddisfare i palati più eterogenei e senza sbordare mai nel pop più commerciale. Più lineare, e decisamente più pompato l'esordio omonimo delle sorelle HAIM (7) ma non per questo qualitativamente molto peggiore. Ritornelli da vendere ed un pop old style che talvolta sconfina nell'R&B per 13 tracce che in Falling, Forever e The Wire hanno già trovato da tempo i loro tormentoni. Dal rigore delle HAIM all'irrazionalità di Cameron Mesirow aka Glasser che con Interiors (7) cerca di riordinare in maniera architettonica la confusione "interiore" dovuta al suo trasloco/fuga. Il disordine ha però in questo caso un centro di gravità definito ed i ritmi tribali si muovono attorno alla voce di Glasser vero epicentro dell'opera in cui Shape è singolo e manifesto. Lo so, si parla solo di musica al femminile ma questo mese è così quindi ora tocca anche Kelela ed il suo album d'esordio CUT 4 ME (7) capace di adattare un R&B via via sempre più sensuale ad un linguaggio elettronico antitetico ma paradossalmente coerente. Tornando ad il mondo dei maschietti non nascondiamo un pizzico di delusione per la nuova opera di Four Tet. Sarà che da Kieran ci si attende sempre il meglio ma Beautiful Rewind (6,5) ci convince solo a tratti nel suo intento di risultare un'opera da dance-floor privata però di tutto ciò che possa risultare ridondante. Parallel Jalebi in questo senso arriva con slancio là dove Kool FM manca ovvero nella sobrietà formale indicato come leit-motif dell'album. Ben altro impatto, giusto per rimanere in tema, ci regala la seconda opera di Travis Steward aka Machinedrum con Vapor City (7), la sua città immaginaria fatta di drum'n'bass, footwork ipnotico, inflessioni jazz e sample vocali che emergono e si celano dietro quell'atmosfera grigia cui il disco è pervaso. Gunshotta, Center Your Love ed Eyesdontlie tra le tante stelle da cui farsi guidare. Ogni mese ci si dilunga sempre troppo quindi acceleriamo il cammino. Passano nell'ombra i ritorni degli Sleigh Bells che con Bitter Rivals (5,5) questa volta falliscono nel tentativo di fusione pop-rock. Non molto meglio per i Cults che con Static (6) almeno qualitativamente hanno già raggiunto quei canali mainstream da loro tanto agognati. Gli Yuck invece confermano con un discreto Glow&Behold (6,5) quanto la separazione dal front-man Blumberg non sia stato per loro un grande affare, non chè il progetto Hebronix possa sorridere così tanto. Per non concludere sempre con i flop della settimana due parole le spendo per il ritorno di Son Lux, anche questo passato sottotraccia ed un po' bistrattato anche dal colosso Pitchfork. Lanterns (7) è un'opera elettro-pop a tratti iridescente fatta di qualche ombra e molte luci tra cui il cantico arcadico Alternate World e la meravigliosa e lussureggiante Lost It To Trying in cui risulta evidente il tocco indiretto del compagno di merende Sufjan Stevens.













(Settembre)         (Novembre)      

lunedì 11 novembre 2013

C2C13 // Le 10 meraviglie del Club To Club 2013





Ed eccoci qua a raccontare la cronostoria del nostro Club To Club sotto forma di classifica degli eventi che, se avevate il vostro bel biglietto, proprio non dovevate perdervi... Un presupposto è d'obbligo: il nostro piccolo ma onorevole blog fa della musica una passione sterminata e non un lavoro quindi la qui presente chart si basa su ciò che più abbiamo apprezzato con i nostri occhi di questa tre giorni (quattro veramente, anzi cinque se calcoliamo anche la preview di Mount Kimbie, fuori concorso) e non su ciò che è stato detto o decantato. Chiariamo a priori che i vari Andy Stott (unico grandissimo rammarico), Nina Kravitz, Rustie (perso per la terza volta, due C2C ed un PS...) non compaiono solo per motivi di mera sopravvivenza o di scarsa attitudine alla bilocazione. Detto questo...



tEN // Koreless

Catapultati all'Hiroshima attraverso la porta spazio-temporale che univa le due location del venerdì ci troviamo con leggero ritardo dinnanzi alla giovane stella del post-dubstep britannico. Sebbene la Sala 2 probabilmente non rendesse giustizia al giovane omone Galles (ma con base Glasgow) tanto per dimensioni (ed il forfait di Todd Terje non ha certo agevolato) quanto per acustica, le sonorità ipnotiche, fatte di lievi sospensioni e collage vocali ridotti all'essenziale ci entrano dritte nell'animo ancor prima che nelle orecchie. Ci congratuliamo con Roberts Lewis che ci ricambia con un largo e prolungato sorriso che lasciava intendere quanto la soddisfazione fosse tanto nostra quanto sua...



nINE // Machinedrum

Difficile valutare l'operato live di Travis Stewart alle quattro del mattino del terzo giorno e dopo essere passato sotto il treno in corsa dei Modeselektor ma se i cinque minuti che volevi regalarti con Machinedrum si trasformano in dieci, quindici e poi mezz'ora, tutte le aspettative che accompagnavano il più metropolitano dei dischi drum'n'bass di ultima generazione non sono state disattese sconfiggendo stanchezza, acustica non ottimale, nebbia e condizioni atmosferiche improbe...



eIGHT // Fuck Buttons

Dopo la mezz'ora iniziale nel Primavera 2010 e quella finale dello scorso maggio ecco finalmente per intero il duo più atteso e per di più direttamente nel salotto di casa mia. Ma se l'amore è cieco certamente non è sordo e la performance degli autori dello splendido Slow Focus non è perfetta ed in realtà mai lo è stata. Le percussioni live aggiungono un ingrediente in più ad un'esibizione fatta di droni a forma di saette chilometriche e poco della mano del duo from Bristol. Se poi continuano ad ostinarsi a non premiarmi con Lisbon Maru è ovvio che il podio rimanga una chimera...



sEVEN // The Field

La musica davvero buona è per pochi il chè giustifica le poche centinaia di persone che hanno potuto godere della consolidata formula fatta di loop estesi e variazioni minime ma sufficienti a gettarti in uno stato di catarsi cui The Field a scadenze fisse ci ha ormai abituati ed invero un po' viziati. Anche se Alex Willner non è certo un "one man show" trascina folle sa certo come metterti a tuo agio  soprattutto se le location sono il Buka di Milano e l'intimo spazio del Motor Village quasi a rendere il concerto una sorta di opera contemporanea site-specific. Un'oretta risulta sempre poco ma sufficiente per proporre 4 tracce del recente Cupid's Head più una manciata di classici per intenditori...



sIX // Factory Floor

La sorpresa che non ti aspetti. Tanta gavetta molti singoli e finalmente il primo album (omonimo) a premiare anni di sforzi. Tutt'altro che apprezzati nel Primavera Sound 2011 il trio post-industial sbalordisce con un live incredibile di solo cinque interminabili tracce tra cui i singoli Fall Back e Turn It Up in versione estesa (sebbene già di loro non propriamente brevi...). Il genere risulta poi adattarsi in maniera naturale nella splendida cornice delle OGR, uno dei punti forti di questo C2C13 che ci auguriamo possa consolidarsi negli anni. Se ciò non bastasse, avere al proprio fianco James Holden con cui condividere il live del trio londinese può risultare un valore aggiunto non di poco conto...



fIVE // Forest Swords

Non certo un evento mainstream ma ugualmente da molti considerato imperdibile soprattutto dopo l'ottimo recente ritorno di Matthew Barnes con Engravings, personalmente una tra le opere migliori di questo 2013. La solita apprezzata location dell'auditorium della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo ci obbliga a causa della scarsa capacità ad arrivare con lauto anticipo. L'attesa ci ripaga con gli interessi e l'erede di Kuedo che qui sempre di sabato suonò nella passata stagione ci offre accompagnato da basso, a dir vero ben poco invasivo, una rivisitazione molto personale del genere ambient in chiave dub e/o dark senza tuttavia privarci di alcune perle tra cui a risaltare è Miarches, il singolo più noto di Dagger Paths...



fOUR // Modeselektor

L'orario era certamente dalla loro potendo attingere sia dal pubblico talabot-tiano sia dagli amanti delle ore piccole ed in attesa delle tetre e calde sonorità di Andy Stott ma il duo di Berlino è andato oltre ogni più rosea previsione non facendo rimpiangere l'assenza di Sasha Ring e dimostrando una volta di più il perchè Thom Yorke straveda così tanto per loro. La performance di Gernot Bronsert e Sebastian Szary è travolgente e coinvolgente fatta di ritmi galoppanti e corredata da loro grandi classici e perle senza tempo come la That G-String Track di Schlachthofbronx proposta a fine sessione. Idealmente la festa di fine evento.



tHREE // Jon Hopkins

Pochi dubbi, il live più atteso. La curiosità di vedere tradotto in versione concerto uno tra gli album più travolgenti dell'anno aveva reso denso di attesa il vuoto spazio delle OGR. Beh, le aspettative non sono state disattese ma certamente suonare tre minuti dopo l'impressionante live di James Holden può aver tolto un briciolo di lucidità ad un pubblico ancora frastornato (io tra questi). Solo qualche minuto di empasse e la magnificenza di Immunity si mostra in tutto il suo fascino strisciante e conturbante. Attimi di dolci quanto melanconiche melodie incantate si alternano a rincorse battenti e mordenti. Dopo James Holden con Jon Hopkins il mondo poteva fermarsi lì.



tWO // Four Tet (aka Burial)

Vogliamo parlare dello stratosferico live rivisitato di Kieran Hebden che è riuscito a far brillare gli occhi anche ad un suo fan fino a ieri solo discreto o vogliamo parlare del fatto che Four Tet è Burial. Questo almeno ha fatto intendere il produttore londinese facendo comparire sullo schermo, circa a metà sessione, il nome di Burial quelle tre o quattro volte sufficiente per sbigottire gli amanti dell'enigmatico genio del 2-step (ed eccomi di nuovo lì). Il sorriso birbante di Kieran a domanda precisa a molti è parsa un'ulteriore conferma indiretta. La palla passa a William Bevan, se ci sei batti un colpo...



oNE // James Holden

Nessun dubbio Mister Club To Club 2013 è lui, James Holden. Probabilemente già solo per i due eventi presi singolarmente avrebbe potuto tranquillamente occupare il posto d'onore nella nostra personalissima classifica. La somma delle due lo ha nella realtà dei fatti trasformato in un'icona di questo festival. Non poteva certo chiedere una cornice migliore del Teatro Carignano per presentare l'incredibile live di The Inheritors, da lui abilmente orchestrato accompagnato da una batteria perfettamente in sintonia e con una sapiente selezione di tracce per un'opera a tratti meramente sperimentale. Da stropicciarsi occhi ed orecchie. Per quanto concerne il venerdì ecco un James Holden semplicemente impeccabile, sempre sorridente e goduto rendere omaggio al festival snocciolando temi di artisti presenti tra cui Koreless, Four Tet e per concludere la sua meravigliosa The Caterpillar's Intervention vero inno di questo meraviglioso #C2C13





giovedì 31 ottobre 2013

C2C13 // Tutto il programma del #C2C13 minuto per minuto




Ad una settimana da quello che lo stesso Resident Advisor definisce, per il quinto anno di fila, come il miglior festival novembrino del mondo nonchè ovviamente il miglior festival di musica elettronica italiano, giungono contestualmente con la conferenza stampa tenutasi presso la suggestiva cornice del Circolo dei Lettori gli orari delle tre giornate centrali della tredicesima edizione del Club to Club lasciando ancora un po' di suspance per l'evento conclusivo che si terrà domenica 10 novembre al Mirafiori Motor Village, a partire dalle ore 13, obbligando agli straordinari coloro che solo poche ore prima applaudivano il live dell'ombroso Andy Stott.

Senza dimenticarci dell'ultima Preview milanese (c/o Buka) che vedrà il ritorno in Italia del fenomeno The Field, fresco autore di un'altra meraviglia minimal con Cupid's Head preceduto dal più intrigante ed ipnotico dei progetti elettronici italiani, One Circle (Lorenzo Senni, Vaghe Stelle e A:RA), passiamo in rassegna le tre serate del #C2C13:


Perfetta inaugurazione con un assaggio non troppo impegnativo in tre delle più suggestive location cittadine. Il salotto dell'arte contemporanea per eccellenza, la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo attende il live di Holly Herndon, giovane stella dell'astrazionismo ambient ad un anno esatto dal suo debutto con il più che apprezzato album Movement. Da un salotto all'altro ecco James Holden nella meravigliosa cornice del Teatro Carignano. Produttore e location non necessitano introduzioni e chi si priverà dell'anteprima live per la perla The Inheritors dovrà fare i conti con la propria coscienza. La terza tappa è un'altra meraviglia con le OGR che accoglieranno Dinos Chapman, meglio noto come caposaldo della Young British Artists che sta vivendo una seconda vita da produttore il quale ci introdurrà al live dei Factory Floor pronti a farci rivivere le sensazioni post-industrial con lievi tonalità new-wave dell'ottimo omonimo album d'esordio.





Ancora largo ai giovani alla Fondazione Sandretto con un rapido assaggio delle doti in versioni live di Dracula Lewis e Lee Gamble. Per il progetto (molto) dark ambient nonchè vagamente post industrial The Haxan Cloak ci sarà spazio alle OGR giusto dopo il sound techno tribale dei nostri Ninos Du Brasil. Ma l'attesa è per un altro evento perfettamente introdotto da una dj set session di James Holden finora infallibile dietro ai piatti: si tratta di Jon Hopkins ai cui spetterà il compito di farci rivivere le sensazioni di Immunity, recente gioiello fatto di ruvida techno e beat ipnotici. Il piano prevede di tuffarsi nel primo taxi mentre gli applausi ancora scrosciano per godere il più possibile del dj set di un altro infallibile, Todd Terje cercando di regalarsi qualche scampolo post-dub dell'amato Koreless. Un dj set dell'intrigante Nina Kraviz non si rifiuta mai anche se la curiosità ci spingerebbe a resistere fino al principino di Detroit della cui techno made in USA si parla un gran bene...





Sabato non è giorno da selezione degli eventi. La curiosità ci spingerebbe a timbrare presenza alla Sandretto per l'evento A Great Symphony for Torino, progetto che vanta la direzione artistica di Kode9, fondatore della storica etichetta Hyperdub, e che propone con la collaborazione della British Council una colonna sonora ideale per il capoluogo piemontese. Tra gli eventi da cerchiare in rosso invece il live di Forest Swords autore con il dub-ambient di Engravings di uno tra i migliori album dell'anno . Una volta giunti al Lingotto Fiere la tirata sarà d'obbligo. Giorgio Valletta apprezzato fin dai tempi del Barrumba (o ancor prima Discoshopping) dovrà far spazio a John Talabot in versione dj set. Fuck Buttons con il forfait di Apparat (a cui auguriamo una pronta guarigione) si trasforma nell'Evento soprattutto dopo il fenomenale successo del potente Slow Focus. Meno entusiasmante il ritorno di Four Tet con Beautiful Rewind ma visto che prorpio l'intreccio con il duo from Bristol nell'ultimo Primavera Sound ci ha privati del suo live, nessuno mi schioderà dal padiglione 1. Dal momento che in modo o nell'altro Modeselektor, Kode9 e Rustie sono già stati apprezzati in passato per tornare nella casella "imperdibili" bisogna spostarsi agli ultimi due eventi che avranno luogo nella Sala Rossa. A Machinedrum il compito di farci viaggiare nella sua città immaginaria Vapor City fatta di dub e drum’n’bass mentre ad Andy Stott toccherà immergerci nei suoi ambienti oscuri e peccaminosi. Già, proprio lì dove risiede il piacere...





sabato 12 ottobre 2013

Saturday Indie Pills // Week 41.13




COMING SOON // Kurt Vile & Sore Eros - Jamaica Plain

Il neoeletto a furor di popolo Re di Philadelphia Kurt Vile si appresta a rilasciare Jamaica Plain, EP frutto della collaborazione con l'amico di lunga data nonchè datato membro dei Violators, Robert Robinson, ora meglio noto come Sore Eros. Scritti già a partire dai primi anni della decade scorsa, i tre brani presenti nella miniopera (Jamaica Plain, Serum e Calling Out of Work) raggiungeranno i negozi di dischi a partire dal 4 novembre attraverso l'etichetta Care In The Community Recordings.






NEW VIDEO // Pixies - Andro Queen

I redivivi Pixies, intenti nel lungo tour mondiale che terminate le tappe europee, tra cui Milano il 4 novembre, li porterà in giro per gli U.S.A. fino ad inizio marzo (insieme a Best Coast, Cults e Fidlar), rilanciano la promozione del recente EP-1 con il video per il brano Andro Queen. Diretto da Ondi Timoner il clip sembra voler rendere omaggio alla figura della tigre.






NEW TRACK // Four Tet & Burial - Unreleased track

Come noto ai più Four Tet, in occasione della pubblicazione del nuovo album, Beautiful Rewind (Text Records), si è esibito in un dj set di 8 ore per Rinse FM (qua in streaming le prime 2 ore). Tra tutto il materiale messo in vetrina dall'artista londinese anche una traccia inedita frutto della collaborazione con lo sfuggente produttore Burial, anche se non è dato a sapersi a che periodo risalga. Poco importa...






NEW VIDEO // Radar Brothers - Reflections

Il caleidoscopico video di Reflections dal sincronizzato labiale dei Radar Brothers, girato interamente con un iPhone 4S a costo zero, è visibile da ieri direttamente dal canale You Tube della Merge Records. Questo rock'n'roll è contenuto nell'album Eight, uscito ad inizio 2013, e rappresentava una prova importante per questa formazione dalla veste molto rinnovata, guidata dal frontman, cantante e chitarrista Jim Putnam e nata nel 1993 a Los Angeles. A seguito del disco il L.A. Times ha dichiarato che il gruppo "non ha mai suonato con questa ispirazione", e Magnet Magazine l'ha descritto "un'opera avvincente ed ancora più intrigante". Ad onor di cronaca i commenti di molte altre recensioni sono sì positive, ma meno enfatiche. 

by Sigu



venerdì 11 ottobre 2013

TOP TRACKS // Le 5 migliori tracce della settimana (W41)





fIVE // Four Tet - Parallel Jalebi (Hudson Mohawke Remix)

Recentemente apprezzato al Traffic Festival di Torino Ross Birchand, il giovane scozzese che si nasconde sotto i panni di Hudson Mohawke, dà ulteriore saggio della sua abilità cimentandosi niente meno che nel remix di Parallel Jalebi, traccia estratta dal recentissimo ultimo lavoro di Four Tet, Beautiful Rewind. Un restyling fatto di sample vocali troncati e cassa a tratti battente che non toglie giustizia ad un brano già perfetto.






fOUR // White Lung - Blow It South

La punk-rock band di Vancouver White Lung torna a dare notizia di sè dopo l'entusiasmante debutto dall'anno scorso con Sorry. Ad anticipare un probabile imminente seguito l'ancora più imminente singolo (5 novembre, digitalmente 28 ottobre) di cui ci viene anticipato il lato A, Blow It South che pur mantenendo quel certo rigore formale appare più diretto ed incisivo di qualunque brano precedente.






tHREE // Saintseneca - Uppercutter

Torna il quartetto folk from Ohio capitanato dal frontman Zac Little dalla riconoscibile voce nasale. Dopo il debutto con Last del 2011 tocca ad una melodica Uppercutter che in se racchiude tutte le caratteristiche più pregevoli dell'essenza Saintseneca, inaugurare la promozione per il futuro secondo LP, Dark Arc (ANTI-Records) atteso per i primo mesi dell'anno venturo.






tWO // Chris Baio - Mira

Il 28 ottobre prossimo il bassista dei Vampire Weekend Chris Baio tornerà con il secondo EP dedicato al progetto solista dopo l'esordio con Sunburn del maggio 2012. Che la dimestichezza verso la produzione di musica elettronica sia ormai acquisita (così come una certa riconoscenza nel lavoro di Dan Snaith aka Caribou aka Daphni) ce lo dimostra Mira, brano che dà il titolo alla mini-opera che verrà distribuita dall'etichetta australiana Future Classic.






oNE // Daughter - Home  (Jon Hopkins Remix)

Il produttore inglese Jon Hopkins torna a ripescare il brano Home presente nell'EP dei Daughter The Wild Youth per offrirci un remix più incalzante ed atmosferico, senza comunque stravolgerne l'essenza. Anche questo brano farà parte della colonna sonora della pellicola How I Live Now di Kevin Mcdonald così come la già apprezzata Garden's Heart scritta in collaborazione con Natasha Khan.




WEEK 42          



giovedì 3 ottobre 2013

STREAM // In anteprima Beautiful Rewind di Four Tet




Indicato da tempo come imminente il nuovo disco di Four Tet, Beautiful Rewind, è da ora disponibile in streaming attraverso Soundcloud e già in vendita negli usuali distributori on-line. Ci gustiamo l'opera con discreto anticipo prima di godere il live del produttore londinese alla serata conclusiva del Club To Club 2013 il 9 novembre al Padiglione 1 del Lingotto Fiere...


1 Gong
2 Parallel jalebi
3 Our navigation
4 Ba teaches yoga
5 Kool FM
6 Crush
7 Buchla
8 Aerial
9 Ever never
10 Unicorn
11 Your body feels






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sabato 21 settembre 2013

Saturday Indie Pills // Week 38.13




NEW SONG // Four Tet - Parallel Jalebi

Sebbene il nuovo prodotto sulla lunga distanza di Kieran Hebden, Beautiful Rewind, non abbia ancora una data di pubblicazione il produttore londinese noto ai più come Four Tet, ospite atteso al prossimo Club To Club, non ci tiene troppo sulle spine e condivide un'altra traccia dopo Kool FM lanciata in luglio con Parallel Jalebi, squisito tema costruito su un sample dalla voce femminile...






COMING SOON // Versione Estesa per Shields dei Grizzly Bear

I Grizzly Bear consapevoli del successo ottenuto con l'album Shields (2012, Warp) sono pronti a regalarci nuova musica con Shields: Expanded e Shields: B-Sides che verranno distribuiti sempre attraverso Warp a partire dal 12 novembre. Expanded consiste nell'album originale più 8 tracce tra b-side, remix e demo mentre B-side consiste nelle sole 8 tracce aggiuntive. Tra le tre demo anche Will Call (Marfa Demo) registrato a Marfa in Texas che potete ascoltare in fondo. Tra i remix Nicolas Jaar, Liars e  Lindstrøm. 






NEW SONG // SBTRKT - IMO

Aaron Jerome meglio noto dietro la consolle con il moniker SBTRKT, in questo momento  impegnato nella stesura del suo secondo long playing, rompe il silenzio con un nuovo brano intitolato IMO il quale però, come indica lo stesso artista mascherato, non è stato ancora rifinito e masterizzato. La traccia creata in memoria del fratello Daniel, è accompagnata da un video opera della collaborazione con Lorenzo Durantini e A Hidden Place.






NEW SONG // Ejecta - Afraid Of The Dark

Due anime nostalgiche dei suoni sintetici degli anni ottanta unite per un bene comune. Leanne Macomber di Neon Indian e Joel Ford di Ford & Lopatin cercano fortuna oltre i rispettivi progetti sotto il nome di Ejecta. Per attendere il debutto della promettente coppia bisognerà attendere novembre con l'uscita di Dominae (via Happy Death/Driftless) ma da oggi possiamo godere del primo singolo con l'elegante Afraid Of The Dark.







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sabato 3 agosto 2013

Saturday Indie Pills // Week 31.13


NEW SONG // Cut Copy - Let Me Show You

Se la settimana passata abbiamo potuto godere di un inatteso assaggio di Let Me Show You grazie alla generosità di uno dei 120 fortunati che ha acquistato la copia 12" del brano, messo in vendita senza preavviso durante il Pitchfork Music Festival di Chicago, ora è la stessa etichetta Modular Recordings a condividere il brano della band australiana Cut Copy, con tanto di video ipnotico, al punto da risultare sconsigliata la visione ad un pubblico potenzialmente fotosensibile...









NEW VIDEO // Ariel Pink and Jorge Elbrecht - Hang On To Life

Se non vi è ancora giunta notizia sappiate che Ariel Pink e Jorge Elbrecht dei Violens hanno unito le forze per registrare un nuovo singolo interbanda. Il primo brano frutto del neonato progetto a quattro mani è Hang On To Life che si presenta già dotato di un proprio clip diretto da Alejandro Cardenas e dallo stesso Elbrecht. Protagonisti i due artisti che si esibiscono avvolti da quella atmosfera sfumata tipica dei video dei primi anni ottanta...








NEW SONG // The Weekend - Love In The Sky

The Weeknd prosegue la sua campagna promozionale snocciolando anticipazioni sul prossimo imminente album, Kiss Land, che verrà distribuito tra poco più di un mese, a partire dal 10 settembre (XO/Republic). Dopo il brano che da il titolo al secondo album (Kiss Land) ed al più recente Belong To The World, giunge adesso Love In The Sky in cui Abel Tesfaye torna a far mostra dell'assoluto dominio di quel drammaticismo misto sensualità marchio di fabbrica registrato già da tempo.








NEW VIDEO // Omar Souleyman - Wenu Wenu

Nonostante la presenza nel recente Primavera Sound è facile pensare che quella di Omar Souleyman sarebbe proseguita come una presenza più folkloristica che discograficamente rilevante. Invece, per motivi invero in parte ignoti, a mettere le mani sul nuovo album di OS è stato niente meno che Kieran Hebden aka Four Tet in veste di produttore. Risultato? Ecco a voi Wenu Wenu, canzone che da il titolo all'album in uscita il 22 ottobre attraverso Ribbon Music. Per facilitare l'ascolto anche un lyrics video che renderà il testo leggermente più comprensibile...






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venerdì 26 luglio 2013

COMING SOON // Four Tet annuncia il nuovo album, Beautiful Rewind. Ascolta Kool FM


Che Kieran Hebdan avesse in cantiere un nuovo album era risaputo, tanto che ai tempi dell'affaire Buriàl un suo tweet annunciava la conclusione della gestazione. Quindi l'ulteriore conferma senza alcun dato ulteriore, se non il titolo dell'opera, ci è un po' scivolato via. Ora che attraverso l'usuale canale di Zane Lowe sulla BBC Radio 1 è stato svelato anche il dettaglio più succoso, possiamo finalmente dedicarci al gran ritorno di Four Tet. Il successore di Pink si chiamerà Beautiful Rewind e sarà distribuito dall'etichetta dello stesso Hebdan, la Text Records. Kool FM anticipata ieri sera è il primo estratto delle 11 tracce note che vi proponiamo insieme all'artwork opera del fotografo Jason Evans. 




Beautiful Rewind 
Text Records

01 Gong
02 Parallel jalebi
03 Our navigation
04 Ba teaches yoga
05 Kool FM
06 Crush
07 Buchla
08 Aerial
09 Ever never
10 Unicorn
11 Your body feels








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