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martedì 29 luglio 2014

COMING SOON // I dettagli del terzo capitolo della saga Hyperdub




Hyperdub, lanciata la seconda raccolta che rende omaggio al decimo anniversario della nascita dell'etichetta londinese, non perde tempo e annuncia Hyperdub 10.3, penultima delle compilation previste. A differenze delle prime due che offrivano un ritaglio più dancefloor-oriented il terzo capitolo, in uscita il prossimo 22 settembre, ci immerge nei paesaggi più introspettivi e placidi in cui batteria e bassline lascia spazio a soffusi, plumbei e melanconici synth, samples e loop. Inevitabile la presenza del suo artista più rappresentativo, Burial, con due tracce estratte dai primi (ed ultimi) 2 LP. Nuovo materiale è invece offerto tra gli altri da Kode9, The Bug, Dean Blunt, Inga Copeland, Lee Gamble, Cooly G, Fatima Al Qadiri, Ikonika...


Hyperdub 10.3
Hyperdub

01. Burial - In McDonalds
02. Dean Blunt - Urban
03. Kode9 & the Spaceape - Hole In The Sky
04. Inga Copeland - I Am Your Ambient Wife
05. Kode9 - Pink Sham Pain Down The Drain
06. Laurel Halo - Melt
07. The Bug - Siren
08. Dean Blunt & Inga Copeland - Untitled 13
09. Walton - City of God
10. King Midas Sound - Blue
11. Lee Gamble - DSM
12. Cooly G - Mind
13. Burial - Night Bus
14. Ikonika - Completion V.3
15. Darkstar - Ostkreuz
16. Fhloston Paradigm - Liloos Seduction
17. Ikonika – Time/Speed
18. DJ Earl - Hexgonic Sound
19. Cooly G - Trying
20. Laurel Halo - Wow
21. Fatima Al Qadiri -- Shanxi
22. DVA - Reach the Devil
23. Jeremy Greenspan feat Borys - Gage









giovedì 5 giugno 2014

COMING SOON // In arrivo Hyperdub 10.2, seconda raccolta celebrativa




L'etichetta di culto Hyperdub ci ha da poco fatto dono della raccolta Huperdub 10.1, la prima delle previste per celebrare il decimo anniversario della label. Ora giunge l'annuncio per Hyperdub 10.2 la cui uscita è attesa per il prossimo 21 luglio. Tra i protagonisti della nuova compilation Burial, il compianto DJ Rashad, il fondatore dell'etichetta Kode9, Cooly G e Jessy Lanza, recentemente annunciata per il prossimo Club To Club, di cui proponiamo You and Me rubata al Mercury Lounge newyorkese di questo inverno...


Hyperdub 10.2

01 Dean Blunt & Inga Copeland: Signal 2012
02 Burial: Shell of Light
03 Jessy Lanza: 5785021
04 Cooly G: Obsessed
05 Fhloston Paradigm: Never Defeated [ft. Rachel Claudio]
06 DVA: Solid [ft. Zaki Ibrahim]
07 Ikonika: I Know (That U are the 1) [ft. Dâm-Funk]
08 Morgan Zarate: Pusher Taker [ft. Roses Gabor]
09 Jessy Lanza: You and Me
10 Morgan Zarate: Sticks & Stones [ft. Eska & Ghostface Killah]
11 DVA: Just Vybe (Soule Power Mix) [ft. Fatima]
12 Terror Danjah: You Make Me Feel [ft. Meleka]
13 DJ Rashad: Only One [ft. Spinn & Taso]
14 Kode9: Lies Lies [ft. Copeland]





martedì 7 gennaio 2014

BEST NEW // Burial - Rival Dealer EP


Genere: Ambient, Dubstep
Etichetta: Hyperdub
Pubblicazione: 11 dicembre 2013
Voto: 9

"Excuse me, I'm lost"...

Chi si nasconda dietro al personaggio mitologico chiamato Burial, per metà nebbia e per metà sogno, sia esso Kieran Hebden aka Four Tet o William Bevan come parrebbe all'anagrafe, risulta davvero un particolare irrilevante. Ciò che ci interessa è che il genio indiscusso celato dietro al producer della South London continui nel suo particolare percorso personale certi che le poche tracce che ci pervengono annualmente non siano che lo specchio di un tragitto allo stesso tempo umano e musicale. Ci tiriamo quindi fuori dal tentativo di associare i diversi capitoli dei tre atti del meraviglioso Rival Dealer ad influenze più o meno azzardate se non addirittura fantasiose. Burial è Burial racchiuso in questo caso in poco meno di 29 minuti e fuori da questo spazio temporale nulla ci tocca e l'immagine di Burial si volatilizza e scompare nelle sue segrete pronto a farsi vivo, se ancora lo vorrà, quando avrà qualcosa di degno da offrirci. William Emmanuel Bevan riemerge sfuggente dalle tenebre, così come un anno fa con l'EP Truant / Rough Sleeper, per infilare nella cassetta della posta dell'etichetta Hyperdub il suo nuovo manifesto, rivisto, riaggiornato, riadattato, e fors'anche, immaginandolo un po' superbo per lasciare pure egli il segno tangibile in un anno in cui per farci largo tra la miriade di opere elettroniche eccellenti siamo dovuti ricorrere alla pala... 
Ciò che rimane invariato è il marchio di fabbrica in formato EP e gli ingredienti metropolitani o submetropolitani fatti di lunghe pause, voci tremule e piangenti, respiri ansimanti, fughe ambientali e piogge battenti. Crepitii ed echi, passi accelerati e fischi di treni in corsa, e ancora getti di vapore incandescenti tanto vicini e reali da sembrar rapiti in presa diretta. Il solito Burial ed allo stesso tempo tutto completamente diverso, più luminoso addirittura e più desideroso di aprirsi al mondo e di lanciare il suo messaggio. Ed è così che la voce a tratti si fa più ferma e decisa provaricando il contesto ambientale. La traccia Rival Dealer parrebbe dunque la più personale con quel "This is who I am" a scandire il tempo insieme al più dolce "I'm gonna love you more than anyone" a mostrarci anche il lato più umano dell'artista. Atipica la seconda traccia Hiders, sia per estensione che ritorna ai classici 4 minuti a differenze degli oltre dieci di quanto prodotto negli ultimi 24 mesi (Loner esclusa), sia per approccio sia ancora per il target del messaggio. Al limite del commovente la presa di posizione del genio Will contro la piaga del bullismo. Chiudere gli occhi non servirà a nulla perchè non sfuggirete ai brividi che scorreranno lungo il vostro corpo durante la cavalcata emozionale scandita dai versi "There's a kid somewhere... Out of the dawn. I will always protect you, always protect you... You don't have to be alone..". Ora potrà apparire una banalità ma la realtà è che il meglio dovrà ancora sopraggiungere e la più luminosa delle perle comparirà sotto forma di Come Down to Us, struggente melodia di 13 minuti, melanconica ma che allo stesso tempo luce vera, a squarciare il cielo cupo londinese e le ombre della tube... e perchè no, ci piace pensare, anche la dura corazza di Burial...


sabato 14 dicembre 2013

TOP TRACKS // Le migliori 5 tracce della settimana (W50)




fIVE // Damien Jurado - Silver Timothy

Damien Jurado ci ha abituato nelle due ultime decadi ad un'incostante produzione alternando un raffinato rock a quantomeno curiose sperimentazioni. Dal 2010 il cantautore di Seattle è finalmente riuscito ad incanalare l'indubbia creatività attraverso la produzione di Richard Swift. Silver Timothy, primo singolo ad anticipare Brothers and Sisters of the Eternal Son (in uscita il 20 gennaio via Secretly Canadian) è un brano perfettamente bilanciato tra folk intimo e la propensione psichedelica dell'artista






fOUR // Dillon Francis - Without You (The Rebirth) [ft. Totally Enormous Extinct Dinosaurs]

Già autori di una tra le più interessanti tracce elettro pop della stagione Dillon Francis e Totally Enormous Extinct Dinosaurs sono consapevoli che tutto in natura sia migliorabile. Il tal senso lo stesso Dillon rimette mano al brano Without You rinforzando decisamente la base ritmica rendendolo così pronto per sbarcare senza remore sulle piste da ballo. Il remix fa parte delle set di sette tracce che sono state rilasciate via Mad Decent il 10 dicembre.






tHREE // EMA - Satellites

Se l'ottimo debutto come solo project Past Life Martyred Saints poteva apparire il manifesto, ombroso e cavernoso della personale apocalisse di Erika M. Anderson, la prima eccezionale anticipazione del venturo The Future’s Void, Satellites, sembra spostare il concetto in ambito universale. Suoni distorti e brulicanti aprono, accompagnano e chiudono il fervore canoro di EMA con una sensibilità che ondeggia al limite del goth-industrial.






tWO //St. Vincent - Birth in Reverse

Il primo boccone del nuovo prodotto di Annie Clark aka St. Vincent rappresenta un ulteriore passo avanti per l'artista che ama spingere la sua chitarra attraverso nuove strade facendo apparire le proprie opere passate quasi obsolete. E così Birth in Reverse rappresenta proprio quel tipo di "musica da festa che potresti suonare ad un funerale". Dichiarazioni tra il complice ed il ribelle manifestate attraverso colori vibranti ed elettrificati in continua evoluzione...






oNE // Burial - Come Down To Us

In una rubrica che poteva essere quasi esclusivamente incentrata sull'ultimo EP del genio londinese Come Down To Us rappresenta in maniera quasi unanime la perla della nuova opera dell'enigmatico (ma sia chi sia a noi non interessa...) Burial. Abbandonato il formato lungo da ben 6 anni con Rival Dealer viene riproposto a più riprese, differenti per resa, l'ormai classico mood sospeso tra identità e perdita, cupo e strisciante fatto di ritmi apatici ed inerti ma forse ora più che mai suggestivi ed avvolgenti con strati che si sovrappongono gli uni agli altri e sample vocali o atmosfericia scandire le diverse fermate del viaggio.




(Week 49)               (Week 51)         

mercoledì 11 dicembre 2013

NEWS // Ecco Rival Dealer. A voi le tre nuove meraviglie di Burial!




Come sempre enigmatico, la settimana scorsa Burial annunciava un po' a sorpresa l'imminente uscita di un nuovo EP per il 16 dicembre, ovviamente attraverso la consueta etichetta Hyperdub. Beh, Rival Dealer è già a nostra disposizione con pronte all'ascolto tutte e tre le tracce annunciate che sono appunto Rival Dealer, Hider e Come Down To Us... Ad un primo ascolto il percorso parrebbe un prolungamento di quanto già ascoltato con Truant / Rough Sleeper con un pizzico di sole in più e l'influenza di Four Tet leggermente più viva... Buon ascolto.











lunedì 2 dicembre 2013

COMING SOON // Pronto un nuovo EP per Burial




Ebbene sì, secondo quanto riporta NPR e Resident Advisor Burial rilascerà attraverso Hyperdub un nuovo EP il 16 dicembre. Sebbene i dettagli siano tuttora davvero scarsi sono sufficienti per far drizzare le nostre orecchie. Il successore del meraviglioso Truant / Rough Sleeper, anch'esso pubblicato nelle battute conclusive dello scorso anno, vanterà 3 tracce per un totale di 28 minuti di estensione. Per ingannare l'attesa rigodiamoci il viaggio con Truant...

* Qua puoi goderti le tre meraviglie del nuovo EP Rival Dealer



sabato 12 ottobre 2013

Saturday Indie Pills // Week 41.13




COMING SOON // Kurt Vile & Sore Eros - Jamaica Plain

Il neoeletto a furor di popolo Re di Philadelphia Kurt Vile si appresta a rilasciare Jamaica Plain, EP frutto della collaborazione con l'amico di lunga data nonchè datato membro dei Violators, Robert Robinson, ora meglio noto come Sore Eros. Scritti già a partire dai primi anni della decade scorsa, i tre brani presenti nella miniopera (Jamaica Plain, Serum e Calling Out of Work) raggiungeranno i negozi di dischi a partire dal 4 novembre attraverso l'etichetta Care In The Community Recordings.






NEW VIDEO // Pixies - Andro Queen

I redivivi Pixies, intenti nel lungo tour mondiale che terminate le tappe europee, tra cui Milano il 4 novembre, li porterà in giro per gli U.S.A. fino ad inizio marzo (insieme a Best Coast, Cults e Fidlar), rilanciano la promozione del recente EP-1 con il video per il brano Andro Queen. Diretto da Ondi Timoner il clip sembra voler rendere omaggio alla figura della tigre.






NEW TRACK // Four Tet & Burial - Unreleased track

Come noto ai più Four Tet, in occasione della pubblicazione del nuovo album, Beautiful Rewind (Text Records), si è esibito in un dj set di 8 ore per Rinse FM (qua in streaming le prime 2 ore). Tra tutto il materiale messo in vetrina dall'artista londinese anche una traccia inedita frutto della collaborazione con lo sfuggente produttore Burial, anche se non è dato a sapersi a che periodo risalga. Poco importa...






NEW VIDEO // Radar Brothers - Reflections

Il caleidoscopico video di Reflections dal sincronizzato labiale dei Radar Brothers, girato interamente con un iPhone 4S a costo zero, è visibile da ieri direttamente dal canale You Tube della Merge Records. Questo rock'n'roll è contenuto nell'album Eight, uscito ad inizio 2013, e rappresentava una prova importante per questa formazione dalla veste molto rinnovata, guidata dal frontman, cantante e chitarrista Jim Putnam e nata nel 1993 a Los Angeles. A seguito del disco il L.A. Times ha dichiarato che il gruppo "non ha mai suonato con questa ispirazione", e Magnet Magazine l'ha descritto "un'opera avvincente ed ancora più intrigante". Ad onor di cronaca i commenti di molte altre recensioni sono sì positive, ma meno enfatiche. 

by Sigu



lunedì 24 giugno 2013

IT'S A NEW WEEK // Giugno, un mese elettrificante!


Senza grandi indugi e senza timore di essere smentiti possiamo già tranquillamente affibbiare a giugno il premio di mese della musica elettronica 2013 e questo non solo perchè è il periodo dell'anno in cui si svolge il Sònar, vetrina ormai storica del meglio che il genere può offrire (o almeno così dovrebbe essere, anche se quest'anno...) ma per l'incredibile quantità di dischi, eventi ed anche qualche gossip capaci di catalizzare l'attenzioni di noi, avidi ed affamati fruitori... Basterebbe il ritorno dei Boards of Canada dopo un silenzio lungo 8 anni per guadagnarsi l'ipotetica palma ma il mese che dà il buongiorno all'estate ha già fatto molto di più. Intanto Tomorrow's Harvest ci offre ogni giorno di più piccoli dettagli o suoni che si aprano di ascolto in ascolto confermando le parole dei fratelli Sandison che ci invitavano ad un ascolto pazienze ed accurato. Il tutto mentre alcune riviste (italiane) recensivano l'album a meno di 24h dallo streaming, per la serie, l'importante è essere i primi... ma questo è un altro discorso. Aumentando un po' i beat si entra invece nel derby ufficiale conteso fra le splendide creature che verosimilmente si contenderanno lo scettro di categoria fino a fine anno ossia Immunity di Jon Hopkins rilasciato ad inizio mese e l'imminente The Inheritors (già da qualche giorno disponibile su Pitchfork Advance) di James Holden. Il web è ufficialmente già in guerra cercando di stabilirne il vincitore virtuale. Un periodaccio insomma per il povero Gold Panda in uscita con il suo pur apprezzabile Half of Where You Live offuscato anche dall'opera per le grandi masse degli altri fratelli, i principini dell'UK Garage Disclosure. L'identità di Burial è stato l'altro tema bollente che chissà come mai riemerge costantemente nonostante il produttore londinese certo non particolarmente avvezzo alle comparsate, abbia nome, William, e cognome Bevan. L'obiettivo prescelto da un po' di tempo a questa parte è l'altro londinese Kieran Hebden, meglio noto come Four Tet che deve lottare contro l'agguerrita pagina Tumblr burialisfourtet; congetture interessanti ma pur sempre congetture smentite senza sosta dal signor Hebden, in maniera anche un po' scocciata. Tutto può essere ma il signor Burial trasuda una classe che il pur apprezzatissimo Four Tet ultimamente sembra non possedere mentre i maligni (poi così maligni?) scorgono una maliziosa coincidenza tra le succitate voci e l'annuncio di fine lavori per Kieran, pronto a farci presto dono di una sua nuova opera. Ma giugno è anche il mese in cui il Club To Club si è candidato prepotentemente a maggior evento elettronico europeo (anche se l'organizzazione punta sempre forte sul meno limitativo International Festival of Music & Arts) e lo ha fatto snocciolando un cartellone che ancora in via di definizione vanta proprio Four Tet, il ritorno di Moderat (Modeselektor+Apparat), il citato James Holden, l'amato John Talabot, l'oscuro Andy Stott, il duo Fuck Buttons ed il redivivo Julio Bashmore, entrambi from Bristol, e poi ancora Rustie, The Haxan Cloak, Sherwood & Pinch, Machinedrum, Ben Ufo, Kyle Hall e altri ancora. Ma giugno non ci lascia comunque a bocca asciutta grazie allo splendido cartellone offerto dal Dancity Festival 2013, con tra i tanti, sempre James Holden, Andy Stott, Ben Cloak, Shackleton, dimostrazione del fatto che organizzazione, tempismo e cogitata ripartizione delle risorse può dar frutto ad una manifestazione di grande livello anche fuori dalle usuali metropoli. Poteva offrire davvero di più questo giugno elettrificante? Sì, l'invitante Slow Focus dei Fuck Buttons che mi attende per il primo ascolto... Have a nice week!







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mercoledì 2 gennaio 2013

BEST NEW // Burial - Truant / Rough Sleeper


Genere: Dubstep, 2-step
Pubblicato: 17 dicembre 2012
Etichetta: Hyperdub Records


E come il più misterioso dei super-eroi riecco Burial riemergere dalla nebbia dei sobborghi a sud di Londra e rimettere un po' di quiete nelle nostre anime senza dubbio rimaste un po' scosse dalla prima uscita annuale, Kindred, che apriva uno squarcio nelle nostre già labili convinzioni. E così come  è giunto, in un attimo è già svanito. Con Truant-Rough Sleeper, l'uomo comune William Bevan raddoppia. Doppio album nel 2012 (sebbene la recente uscita tecnicamente non possa essere considerata un EP), doppio singolo, dove Truant e Rough Sleeper seppur con caratteristiche differenti, gerarchicamente occupano lo stesso posto e doppia estensione o lunghezza. Kindred non era quindi un caso e la strada intrapresa è quella delle super tracce da 12 minuti o più, ovvero esattamente la strada che non porterà ad un imminente LP che giusto per la cronaca manca dal 2007. Il cambio di pelle come unica certezza. L'anticonvenzionale. Burial.
Il suono che scorre libero, senza frontiere, la musica che si autoalimenta fino ad esaurirsi quando ha raggiunto la sua missione. Il suono destrutturato, il ritmo sfasato, la voce racchiusa in una bolla che emerge dalle acque e si dischiude in tutto il suo cupo incanto. Burial. Vento e suoni underground rapiti dagli angoli, estratti dalla realtà londinese e rielaborati, perfezionati. Melodia senza forma, privata della sua colonna vertebrale e che ancora si muove. Il piacere interrotto, l'estasi rimandata, il sadico che appaga. Burial. Il disordine amputato, ricomposto e studiato a tavolino. Uno sgocciolamento di beat. Un dripping musicale in cui il caos è frutto della ragione. E com'è impossibile in qualunque tela di Jackson Pollock immaginarvi una linea o una tonalità diversa  impossibile ci è immaginare un suono che non sia esattamente così com'è o lì dove giace ora. Burial. Punto e a capo.










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