Quest'autunno dovremmo infine assistere, dopo un eterno vociferare che al momento si è rivelato infondato, al debutto sulla lunga distanza per gli HAERTS, synth-pop band oggi di casa a Brooklyn ma tutt'altro che specchio delle sonorità continentali con metà dei componenti provenienti dalla vecchia Europa (Inghilterra e Germania per la precisione). Il quartetto formato da Nini Fabi (voce), Ben Gebert (tastiera), Garrett Ienner (chitarra) e Derek McWilliams (basso) nasce ufficialmente nell'ottobre del 2012 dando subito saggio delle proprie qualità con il singolo Wings che trova un posticino anche nella diffusione radiofonica statunitense soprattutto grazie a KEXP-FM che la omaggia del riconoscimento di "song of the day". Il secondo singolo All the Days è una sorta di consacrazione che vale per la rivista Elle Magazine (ok, non proprio la bibbia delle tendenze musicali) il proprio voto come "Song of the Summer". Entrambi i singoli trovano naturale sfogo nel primo EP Hemiplegia targato Neon Gold Records (che significa Columbia) e prodotto da Jean-Philip Grobler aka St. Lucia che regala alla band una chiamata da parte dei Shout Out Loud per il tour statunitense primavera-estate 2013. L'apprezzamento non è isolato dal momento che anche Atlas Genius e Washed Out ne richiederanno le prestazioni le quali si spingeranno fin nel vecchio continente grazie alla prestigiosa chiamata del Bonnaroo di quest'anno. Ora l'avvento di un freschissimo nuovo singolo, Giving Up, sembra davvero lasciar presagire l'imminente annuncio dell'atteso album di debutto che avrà il compito di spazzar via definitivamente i dubbi circa il reale valore del progetto newyorkese... . . . . Punto di riferimento italiano per gli amanti del Primavera Sound Festival. . . . . Recensioni ed informazioni dal mondo indie ed alternative internazionale. . .
Visualizzazione post con etichetta new sounds. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta new sounds. Mostra tutti i post
mercoledì 3 settembre 2014
NEW SOUNDS // HAERTS, nuovo volto del synth-pop newyorkese in attesa di conferme
Quest'autunno dovremmo infine assistere, dopo un eterno vociferare che al momento si è rivelato infondato, al debutto sulla lunga distanza per gli HAERTS, synth-pop band oggi di casa a Brooklyn ma tutt'altro che specchio delle sonorità continentali con metà dei componenti provenienti dalla vecchia Europa (Inghilterra e Germania per la precisione). Il quartetto formato da Nini Fabi (voce), Ben Gebert (tastiera), Garrett Ienner (chitarra) e Derek McWilliams (basso) nasce ufficialmente nell'ottobre del 2012 dando subito saggio delle proprie qualità con il singolo Wings che trova un posticino anche nella diffusione radiofonica statunitense soprattutto grazie a KEXP-FM che la omaggia del riconoscimento di "song of the day". Il secondo singolo All the Days è una sorta di consacrazione che vale per la rivista Elle Magazine (ok, non proprio la bibbia delle tendenze musicali) il proprio voto come "Song of the Summer". Entrambi i singoli trovano naturale sfogo nel primo EP Hemiplegia targato Neon Gold Records (che significa Columbia) e prodotto da Jean-Philip Grobler aka St. Lucia che regala alla band una chiamata da parte dei Shout Out Loud per il tour statunitense primavera-estate 2013. L'apprezzamento non è isolato dal momento che anche Atlas Genius e Washed Out ne richiederanno le prestazioni le quali si spingeranno fin nel vecchio continente grazie alla prestigiosa chiamata del Bonnaroo di quest'anno. Ora l'avvento di un freschissimo nuovo singolo, Giving Up, sembra davvero lasciar presagire l'imminente annuncio dell'atteso album di debutto che avrà il compito di spazzar via definitivamente i dubbi circa il reale valore del progetto newyorkese...
Etichette:
B-side,
ep,
Giving Up,
Haerts,
Hemiplegia,
indie,
new sounds
martedì 5 agosto 2014
NEW SOUNDS // Dalla Scandinavia arriva il dream-pop elettronico dei Soft As Snow
Attualmente residenti a Londra ma entrambi nativi norvegesi ed avari di informazioni biografiche, Oda Egjar Starheim e Øystein Monsen compongono il duo elettronico noto come Soft As Snow, nome con tutta probabilità scelto per omaggiare i My Bloody Valentine, autori del brano ominimo (Isn't Anything, 1988). Artisticamente il progetto vanta l'appoggio dell'etichetta Houndstooth, neonata e sussidiaria della più nota Fabric ma a darne visibilità ci deve pensare il produttore Asher Levitas che ne remixa uno dei brani, Halo Heart. Ad oggi possiamo già apprezzare il primo EP Glass Body, uscito sul finale di luglio e contraddistinto da un approccio inusuale alle sonorità elettroniche meno debitrice alla tecnologia e più familiare alla manualità. Ad accendere il primo lavoro e a far rizzare le orecchie sono gli arrembanti synth analogici, drum-machine ed una pioggia di samples che grazie al tocco manuale quasi impressionistico piazzano i Soft as Snow in una terra fertile e contigua a quella dei vicini di casa The Knife, con una matrice più dreamy e minimal che ricorda un po' il primo periodo Warp.
Etichette:
album,
B-side,
ep,
Glass Body,
Halo Heart,
indie,
new sounds,
Soft As Snow
lunedì 23 giugno 2014
NEW SOUNDS // Onirico e sognatore il progetto dream-pop elettro dei Corbu
Non c'è disciplina che non abbia avuto i propri sognatori in grado di cambiare un semplice lavoro da laboratorio in Arte. Anche l'architettura, per millenni schiava delle proprie (meravigliose) regole, ha avuto ad inizio '900 le sue menti illuminate in grado di rompere i ponti con il passato e capaci di mettere, non solo su carte, idee in grado di rivoluzionare il corso degli eventi. Tra questi in franco svizzero Charles-Edouard Jeanneret-Gris, noto come Le Corbusier, celebre per aver mixato le proprie fantasie ai bisogni sociali dell'uomo medio. Corbu, progetto indie-pop/elettronico a 5 teste rende omaggio proprio a questo avvenirismo con il proprio frontman Jonathan Graves fin da piccolo architetto del proprio mondo fatato ad accompagnare parallelo il binario cosciente e reale. La trasposizione musicale non poteva quindi distaccarsi troppo da tale approccio caratterizzato però da una sfumatura più cupa, a tratti inquietante. La band di Brooklyn, completata da Todd Hoellerman (batteria e tastiere), Amanda Scott (synth e percussioni),
Julian Ferraldo (chitarra), Brian Murphy (basso e tastiere) debutta in versione EP questa primavera con la title-track We Are Sound che conquista persino Zane Lowe che la fa esordire a fine gennaio attraverso la sua prestigiosa vetrina sulla BBC Radio. Per gli amanti dei paragoni, immediati i primi accostamenti al Geogaddi dei Boards of Canada e più in generale al lavoro di Panda Bear ed Animal Collective anche se c'è chi azzarda per quella venatura malinconica ed ipnotica ad affinità Slowdive-iane. Forse un po' a prenderne le distanze Graves descrive i lavori come influenzati dall'amore infantile verso la natura e la fantascienza, con un alone di spiritualità laica latente. Il lavoro dei Corbu intanto prosegue serrato e quest'estate ci regalerà un nuovo EP anticipato dalla traccia Believe The Lie che giunge accompagnato, quasi a manifesto del progetto, da un video animato che travalica l'onirico e che ci trascina in un mondo alieno e a tratti ombroso ma che nasconde, così come il synth della band, indubbie potenzialità ancora da esplorare...
Etichette:
B-side,
band,
Believe The Lie,
Corbu,
indie,
new sounds,
We Are Sound
Iscriviti a:
Post (Atom)