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venerdì 29 agosto 2014

BEST VIDEOS // I migliori 5 video della settimana (W35)





fIVE // Bear In Heaven - Autumn

La band newyorkese dei Bear in Heaven con il quarto album Time Is Over One Day Old ancora fresco di stampa prosegue le propria campagna promozionale condividendo il video per la traccia Autumn. Sconsigliato a chi soffre frequentemente di emicrania, il clip ci offre una inusuale animazione a matita che a qualcuno potrà rievocare l'art-cover di Unknown Pleasures dei Joy Division...






fOUR // Zola Jesus - Dangerous Days

Zola Jesus nota all'anagrafe come Nika Roza Danilova ci fa dono del primo video dell'imminente album Taiga in uscita la prima settimana di ottobre. Diretto da Tim Saccenti, il clip per l'unica anticipazione nota, Dangerous Days, vede la stessa Nika in un confronto fisico e allo stesso tempo psicologico con la terra, protagonista nella sua opera fin dal titolo dell'album, in una sorta di richiamo alle proprie radici...






tHREE // Grimes - Go

Claire Boucher, meglio nota sullo stage come Grimes torna a far parlare della sua musica dopo l'uscita di dubbio gusto contro la ricerca scientifica sulla SLA. Ad attirare la nostra attenzione è il video per il brano Go, come noto inizialmente scritto per Rihanna. Co-diretto dalla stessa Boucher insieme al fratello Mac, a detta della stessa cantautrice canadese ci offre una versione personale dell'Inferno dantesco con l'attore David Hayter che ne legge i versi di apertura all'inizio del video...






tWO // Charli XCX - Break the Rules

Primo intrigante assaggio del nuovo album di Charli XCX denominato Sucker, Break the Rules da oggi può anche vantare un video ad hoc. Certo non particolarmente innovativo il clip che ruota attorno ad alcuni luoghi più o meno comuni dei balli studenteschi ci mostra però la cantautrice britannica in grandissima forma e per i nostalgici anche un cameo di Rose McGowan che qualcuno ricorderà come una delle protagoniste della serie Streghe...






oNE // Shabazz Palaces - #CAKE

Il duo hip-hop sperimentale Shabazz Palaces sull'onda del recente nonchè positivo ultimo album Lese Majesty rilascia ora il video per il singolo #CAKE. Diretto da Hiro Murai , stravagante e cupo come il progetto di casa a Seattle, il clip combina immagini horror post apocalittiche a immagini non meno oniriche come fughe notturne o corpi cadenti che generano nell'osservatore tanto ansia quanto un'attenzione tra l'ipnotico ed il morboso...




(Week 34)                 (Week 36)       

lunedì 11 agosto 2014

REVIEW // Luglio 2014


Con l'avvento dell'estate finalmente i ritmi si abbassano con una tendenza inversamente proporzionale alle temperature, anche se quest'anno tale legge sembra non far presa nello stivale... Noi comunque ne godiamo avendo la possibilità di ascoltare in maniera più goduta e rilassata le nuove uscite concedendosi un po' di diversione anche con le hit del recente passato messe forzatamente in disparte anzitempo. Quindi poche uscite e, possiamo dirlo, nessun capolavoro ma non per questo mancano interessanti motivi di spunto. Un esempio su tutti il nostro album del mese con l'opera di debutto omonima degli Alvvyas, carica di sole e di brio. Beh, nella nostra review ne parliamo più accuratamente...
Alcune papille, soprattutto se sud-europee, faranno fatica ad apprezzare totalmente il secondo album del binomio hip-hop sperimentale Shabazz Palaces ma Lese Majesty (7) contiene in sè tutti gli ingredienti per catturare l'attenzione anche dei più diffidenti. Ritmi disorientanti, drone-music e pezzi al limiti dell'astratto avvolgono quasi come una nube e stringono come uno dei pitoni spesso ostentati da Palaceer Lazaro. Tracce come la egocentrica Ishmael ed il singolo #CAKE renderanno ancor meglio l'idea... Il ritorno di Morrissey dopo cinque anni e con un recente passato caratterizzato dal record di tour consecutivi cancellati (dovrebbero essere tre) ha un sapore dolce/amaro e questa volta non è soltanto dovuto al carattere della lirica. In World Peace Is None Of Your Business (6) rivive lo spirito "moz" di un tempo senza la necessaria freschezza a dare un tocco contemporaneo all'opera, ma Morrissey è Morrissey ed una manciata di tracce vecchio stampo come Instanbul o la title-track salvano la baracca... Abbiamo dovuto attendere invece ben cinque anni per vedere Elly Jackson rivestire i panni di La Roux e consegnarci così l'atteso sophomore ed il primo impatto non è stato dei migliori. Ma Trouble in Paradise (7) il meglio lo nasconde tra le fila con un'opera estremamente intima e decisamente poco sintetica che, un po' controcorrente, guadagna sulla distanza riservando un finale in crescendo (la ritmata Tropical Chancer, la elaborata Silent Partner ed il singolo Let Me Down Gently le gemme), deludendo invece là dove le sonorità sembrano riaccarezzare i fasti dell'esordio... Neanche atteso e mai stato parte dei nostri amori giovanili il duo danese indie-rock The Raveonettes ci sorprende con l'ottimo Pe'ahi (7,5) album che raccoglie un anno di dolore, morte, dipendenza, furia e rassegnazione in tutte le sfumature immaginabili. Una carica eterogenea che non si spegne dopo l'inizio arrembante di Endless Sleeper e la fantastica Sisters ma che si fa solo più tenue e melodica con Killer in the Street poi più riflessiva con Wake Me Up e poi, e poi, e poi... Il secondo album dell'alternative rock band newyorkese Landlady forse non sfonderà tuttavia Upright Behavior (6,5) soprattutto grazie alla preziosa stravagante voce del leader Adam Schatz guadagna in fascino e consensi risultando una gustosa ventata di aria fresca. Non bisogna spingersi troppo al largo per comprenderne l'essenza con le prime tre tracce, Above My Ground, Dying Day e Girl a fornire sufficienti riferimenti.  Tra gli esordi più attesi dell'anno indubbiamente figurano i Jungle, band misteriosa di cui solo ora apprendiamo seppur vagamente la natura, duo, formata da tale T e J... Ma le aspettative talvolta giocano brutti scherzi e da presunto capolavoro per via dei singoli sexy affini al soul anni '70, come Heat o Time, di cui ci eravamo indubbiamente invaghiti, Jungle (6,5) si rivela un album alla fine piacevole, forse eccessivamente altalenante qualitativamente e piatto stilisticamente che ripropone troppo a lungo la stessa formula. Frankie Rose possiede il dono di metterci sempre di ottimo umore e fortunatamente non ci lascia mai troppo a lungo senza notizie ed ancor meglio, produzioni. Ora dopo il passaggio tra Vivian Girls, Dum Dum Girls e la produzione solista, ottima in entrambi i dischi, la ritroviamo nel progetto Beverly quasi casualmente coinvolta con Drew Citroen. Careers (6,5) dallo sviluppo eterogeneo ci regala il chiaro tocco di Rose (Honey Do) alternato a gocce di storia rock degli anni '90 (All The Things) il tutto avvolto da atmosfere tanto tetre (Yale's Life) quanto a dir poco arrembanti (Ambular) anche se non sempre di qualità sopraffina...
In un mese dedicato ai debutti registriamo anche quello degli Honeyblood con un album omonimo (6) effervescente, vivace e che senza dubbio possiede i suoi momenti topici (Killer Bangs, Bud) ma che in nessun istante da l'impressione di apportare qualcosa di nuovo a quanto già noto del genere. Un tocco personale e a tratti magico che invece pare invadere il debutto dei Glass Animals con Zaba (7) facilmente ad un primo incontro associabile a band come Wild Beasts o Alt-J  ma senza che l'ombra della copia possa mai insinuarsi realmente. L'opera ci regala un viaggio nel mondo fantasioso, bizzarro, onirico ed indefinibile carico di influenze e ricchissimo di dettagli: dalla hit Gooey alla ipnotica Black Mambo alla seducente Psylla ecco un universo tutto da esplorare...





(Giugno)    

lunedì 21 luglio 2014

STREAM // Ascolta in anteprima Lese Majesty, il nuovo album dei Shabazz Palaces




Il progetto hip-hop sperimentale formato Ishmael Butler aka Palaceer Lazaro e dal polistrumentista Tendai 'Baba' Maraire, noto come Shabazz Palaces e balzato agli onori della cronaca grazie all'ottimo debutto Black Up del 2011 è ora prossimo a lanciare l'erede Lese Majesty che sbarcherà in Europa il 28 luglio. Il canale First Listen di NPR come spesso succede anticipa i tempi e ce lo offre in anteprima integrale. Enjoy..








mercoledì 7 maggio 2014

COMING SOON // Nuovo album per i Shabazz Palaces con Lese Majesty. Ascolta They Come in Gold


Dopo aver anticipato il nuovo album al Seattle Laser Dome poche sere fa', i Shabazz Palaces condividono ora tutti i dettagli per il follow-up di Black Up del 2011. La nuova opera intitolata Lese Majesty uscirà il prossimo 28 luglio (il giorno successivo negli U.S.A.) via Sub Pop e ci offre da subito un primo antipasto con They Come in Gold. Il secondo lavoro del duo experimental hip-hop di Seattle, disponibile anche in versione deluxe, sarà suddiviso in 7 suite per un totale di 18 tracce. Prodotto dagli stessi Palaceer Lazaro e Tendai Maraire, Lese Majesty è stato mixato da Blood ai Protect and Exalt Labs di Seattle. Ecco qui di seguito They Come in Gold, la tracklist e l'art-cover dell'opera...



Lese Majesty
Sub Pop

Suite 1: The Phasing Shift
01 Dawn In Luxor
02 Forerunner Foray
03 They Come In Gold
Suite 2: Touch & Agree 
04 Solemn Swears
05 Harem Aria
06 Noetic Noiromantics
07 The Ballad of Lt. Major Winnings
Suite 3: Palace War Council Meeting
08 Soundview
09 Ishmael
10 Down 155th in the MCM Snorkel
Suite 4: Pleasure Milieu
11 Divine of Form
12 #Cake
Suite 5: Federal Bureau Boys
13 Colluding Oligarchs
14 Suspicion of a Shape
Suite 6: High Climb To The Gallows
15 Mind Glitch Keytar Theme
16 Motion Sickness
Suite 7: Murkings On The Oxblood Starway
17 New Black Wave
18 Sonic Myth Map For the Trip Back






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