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giovedì 24 luglio 2014

REPORT // Il ritorno al Forum per il Festival Cruilla 2014




Varcare i recinti di quello che universalmente è riconosciuto come lo Stato Indipendente del Primavera Sound non può non sortire un certo effetto e personalmente non mi accadeva dalla festa patronale Mercè o (Merced) del 2009, ma il Parc del Forum rimane un parco pubblico aperto e riutilizzabile per diverse manifestazioni, musicali e non. Tra queste il Festival Cruilla, occasione ideale per celebrare il nostro avvento in terra catalana con una line-up perfettamente suddivisa tra ciò che ci garba con Angus & Julia Stone, Damon Albarn e Band of Horses (in perfetto ordine) e ciò che possiamo saltare perchè tiepidi estimatori (Jack Johnson) o assolutamente ignoranti in materia (Macklemore & Ryan Lewis chi??).
Biglietto singolo del venerdì e via alle danze, anche perchè due giorni al Forum in modalità Primavera Sound Off sarebbe stato chiedere troppo ad un cuore già provato dall'espatrio... Lo spazio risulta stravolto e vieta l'accesso in diverse zone riportandoci al PS10 anche se i cinque palchi (Deezer e Estrella Damm i principali) offrono un discreto ventaglio di soluzioni. La puntualità risulta prerogativa catalana ed alle 19.15 spaccate il fratello maggiore della famiglia Stone apre come da programma con il nuovo e davvero fantastico singolo A Heartbreak, primo antipasto dell'imminente prossimo album. La tracklist non lascia spazio a delusione e rimpianti ed offre tutto ciò che da Angus & Julia Stone, perfetti, ci si possa attendere. For You giunge subito a strizzare i nostri cuori, mentre Big Jet Plane come costume viene proposta in versione intima, a velocità dimezzata. Non mancano le due cover più attese con Other Things / Girls Just Want To Have Fun di Cyndi Lauper e Bloodbuzz Ohio dei The National, qualche inedito tra cui Please You e chiusura degna con And The Boys... impossibile chiedere di più. Per i non spagnoli non esiste un'alternativa a Damon Albarn (ed in realtà non dovrebbe esistere in ogni caso...) e così eccoci, 13 mesi dopo la performance al PS14, davanti al leader dei Blur questa volta in versione solista, sempre in gran forma ed apparentemente divertito (probabilmente attraverso canali artificiali) per presentare il suo debutto Everyday Robots, album piacevole ma che lascia qualche perplessità in vista dell'esibizione live. La resa invece è ottima ed il ritmo viene a più riprese rinfocolato con il repertorio proveniente dai diversi side project Gorillaz (Tomorrow Comes Today, Slow Country, El Mañana), The Good, The Bad & The Queen (Three Changes, Kingdom of Doom) e quello meno side, Blur (All Your Life, Out of Time). Tramonto in faccia, birra fresca, temperatura ottima ed un coro gospel a scomparsa sono solo alcuni dei valori aggiunti che vanno ad dopare un finale monstre con la celebre Clint Eastwood a far ballare tutti gli astanti e le due perle del debutto, Mr. Tembo e Heavy Seas of Love che trasformano un'incognita in un concerto da consigliare a chicchessia...
Con il calare delle tenebre giunge anche l'atteso momento per i Band of Horses, cancellati la passata stagione al Primavera Sound e tornati per restituirci quanto dovuto. Con gli interessi. Luna a strapiombo sul palco, noi a pochi metri e Ben Bridwell e compagni in evidente stato di grazie. Se le ultime opere della folk-band nord-americana non risultano all'altezza della fama dall'esibizione live non si evince. I singoli per far illuminare gli occhi non mancano Is There a Ghost, No One's Gonna Love You, Factory, Infinite Arms più le perle The Great Salt Lake e Cigarettes, Wedding Bands e per finire, come è giusto fosse, quel capolavoro senza tempo che è, e sarà, Funeral. Anche qui impossibile aspettarsi tanta grazia. Probabilmente i tempi più dilatati, la mancanza di ansia da prestazione tipica del Primavera Sound (nostra, mica delle band) e la mente meno colma di nozioni, orari e chi-suona-dove-e-quando, sono aspetti che giovano alla percezione del concerto stesso.
Ciò che interessava era ormai alle spalle anche se la nostra scaletta prevedeva ancora un paio di fermate, con la rock band madrileña Vetusta Morla, caldeggiata dagli amici di casa per le proprie tematiche criptiche e appuntamento fisso di tutti i festival iberici e soprattutto coi maliani Tinariwen, passati per il Primavera ma sfortunatamente non incrociati. O per grazia ricevuta visto ciò a cui abbiamo dovuto assistere. Tanto folklore e l'apprezzato palco ATP pre 2013 di nuovo vivo ma di musica neanche l'ombra. Colpa nostra che abbiamo già chiuso i canali recettivi. Ci avviamo verso l'uscita giusto il tempo per notare come dinnanzi al gruppo rap (o di "musica urbana") main-stream portoricano Calle 13, abbondantemente reclamizzato sui canali di (dis)informazione nazionali, ci fosse una folla inenumerabile, a dimostrazione del fatto che il cattivo gusto non risulti una prerogativa esclusivamente italiana...








venerdì 27 giugno 2014

BEST VIDEOS // I migliori 5 video della settimana (W26)




fIVE // The Child Of Lov - One Day (feat. Damon Albarn)

In una settimana all'insegna del ricordo, come avremo modo di vedere più avanti, un piccolo spazio se lo guadagna anche Martijn William Zimri Teerlinck aka Cole Williams aka, in questo caso, The Child Of Lov, enigmatico producer R&B scomparso lo scorso dicembre a causa di complicazioni durante un intervento chirurgico. Christine Yuan dirige con ossequiosa cupezza il video per One Day, singolo estratto dall'album di debutto e scritto a quattro mani con Damon Albarn...






fOUR // Liars - Pro Anti Anti

All'inizio di quest'anno i Liars confermavano la recente virata attuata con WIXIW proponendo con Mess la loro opera più dance-floor. Dopo il video apocalittico per il singolo Mess On A Mission ora con Pro Anti Anti ci viene offerto attraverso la direzione di Yoonha Park un viaggio quasi didattico in cui Angus Andrew e Aaron Hemphill ci mostrano quanto sia evoluta la tecnologia 3D che porterà i loro volti da una semplice scansione a materiale pronto per essere esposto in un museo...






tHREE // A Sunny Day In Glasgow - In Love With Useless

Nella settimana che vede la pubblicazione del loro quarto e forse migliore album, Sea When Absent, i A Sunny Day in Glasgow inaugurano anche la stagione dei video premiando ora il primo singolo, In Love With Useless. Diretto da Ty Flowers utilizzando la tecnologia Go-Pro, il clip ci regala le gesta e qualche marachella all'aria aperta da parte del sestetto from Philadelphia...






tWO // FKA Twigs - Two Weeks

Nella settimana in cui la suadente Tahliah Barnett aka FKA Twigs annuncia l'atteso esordio sulla lunga distanza con LP1, giunge ora anche il primo video a corredare il singolo che lancia la lieta novella. Diretto dal rinomato studio Nabil il clip per Two Weeks ci mostra la cantautrice anglo-giamaicana rappresentata come una sorta di divinità dai poteri magici venerata da uno stuolo di fedeli e dorate danzatrici... 






oNE // School of Seven Bells - I Got Knocked Down (But I'll Get Up)

In una concezione molto più laica della vita dopo la morte riecheggia ora la presenza di Benjamin Curtis, sfortunato chitarrista del duo School of Seven Bells, sconfitto da un linfoma maligno al termine dell'anno passato. Sul suo letto d'ospedale ha portato avanti con toccante passione l'ultimo lavoro che uscirà postumo elaborando una cover per I Got Knocked Down (But I'll Get Up) di quel Joey Ramone sconfitto dallo stesso male. La traccia uscita qualche giorno fa vanta già un video diretto da Tony Halbrooks e Alan Del Rio Ortiz che vede per protagonista la cantante Alejandra Dehaza a spasso per i deserti di Indio e Joshua Tree tanto amati da Ben. Toccante e commovente, tale tributo è quanto di più bello ci è capitato di apprezzare da un pezzo a questa parte e anche noi, nel nostro piccolo, vi rendiamo il dovuto omaggio...
Non rilasciato il codice di incorporamento potete apprezzare il video via Culture Collide...



     (Week 25)           (Week 28)        

venerdì 16 maggio 2014

BEST VIDEOS // I migliori 5 video della settimana (W20)





fIVE // Mogwai - Simon Ferocious

In procinto di presentarsi sul palco del Primavera Sound la band post-rock scozzese dei Mogwai ci offre ora un nuovo video per la traccia Simon Ferocious, estratta dal positivo album rilasciato ad inizio anno Rave Tapes. Nel clip semplice ma di grande impatto il regista Antony Crook ci offre la routine, le emozioni, i paesaggi ed i tramonti goduti da due skydivers in caduta libera verso la terra...






fOUR // Damon Albarn - Mr. Tembo

Sull'onda della fresca pubblicazione del suo album di debutto, Everyday Robots, il leader dei Blur Damon Albarn rilascia ora il video per la vivace traccia Mr. Tembo. Diretto da Giorgio Testi, il clip vede lo stesso Damon esibirsi, accompagnato dalla band Heavy Seas, all'interno della Pentecostal City Mission Church di Londra mentre scorre un filmato del vero Mr. Tembo, ossia un cucciolo di elefante della Tanzania che ha ispirato il brano in oggetto.






tHREE // Tycho - See

I primi mesi del nuovo anno sono stati contraddistinti anche dal positivo nuovo lavoro del producer downtempo Scott Hansen aka Tycho con Awake (Ghostly International). Ad accompagnare una delle tracce presenti See, il nuovo video diretto da Bradley G. Munkowitz in cui una giovane donna svegliatasi in una foresta trova misteriosi strumenti che la condurranno attraverso un viaggio psichedelico...






tWO // Sharon Van Etten - Every Time the Sun Comes Up

Dopo il recente video per la splendida Taking Chances, Sharon Van Etten ha condiviso un nuovo clip per la traccia Every Time the Sun Comes Up, anch'essa estratta da quello che si appresta ad essere uno tra i migliori prodotti dell'anno, Are We There. In questo David Kessler dirige un attempato signore nei panni di un vampiro per un programma televisivo per ragazzi mentre la stessa Sharon si regala un cameo sotto forma di cartone animato...






oNE // Arcade Fire - We Exist

A rischio di sfiorare la banalità è ormai indubbio che tutto ciò che passa tra le mani degli Arcade Fire si trasformi in oro. Non sfugge a tale asserzione il video per la traccia We Exist, naturalmente estratto dall'ottimo Reflektor, in cui l'attore Andrew Garfield (The Amazing Spider-Man, The Social Network) vestito con abiti femminili assaggerà la vita notturna che circonda il festival di Coachella prima di presentarsi sul palco della band canadese intenta ad esibirsi nella traccia in oggetto...




(Week 19)               (Week 21)         

martedì 13 maggio 2014

REVIEW // Aprile 2014


E' innegabile che l'approssimarsi del Primavera Sound ci rubi tempo da dedicare alle nuove uscite a favore degli approfondimenti di rito, delle rivalutazioni in corso d'opera o delle scoperte dell'ultimo secondo (sempre meno col passare degli anni). A rendere meno impervia l'opera tuttavia, ci viene incontro una prolificità che ad aprile, nonostante il soddisfacente Record Store Day, ha lasciato un po' a desiderare... Le premesse erano state ottime con il ritorno del noise-rock di Dylan Baldi che trascinava i suoi Cloud Nothings ad una graditissima conferma con Here And Nowhere Else cui non abbiamo risparmiato lodi sebbene probabilmente un gradino sotto a quel crack che fu Attack on Memory. Da un estremo all'altro ma con esiti quasi analoghi abbiamo affrontato l'esordio del dj e produttore norvegese Todd Terje, capace con It's Album Time, di incanalare tutto il repertorio nu-disco carico di influenze etniche in un formato quasi teatrale. Senza neanche perdere tempo a pensarci iniziamo le nostre considerazioni da Damon Albarn, giunto finalmente a quel passo che studiava da tempo, che completamente scorporato dal progetto Blur ci regala con Everyday Robots (7) un lavoro profondamente intimo costituito da canzoni minimaliste interconnesse tra loro attraverso richiami musicali comuni, la voce più profonda del signor Albarn, piano e ritmo di natura sintetica. Ai singoli Lonely Press Play e la title track che rispecchiano l'aria malinconica dell'opera fa da contraltare l'isolata solarità di Mr. Tembo e l'unica traccia realmente riconducibile al quartetto brit-pop, Heavy Seas Of Love. Il primo singolo della cantautrice EMA, Satellites, aveva fatto annusare aria di capolavoro ed una svolta più elettronica e meno devota a rock e punk. So Blonde seconda traccia ed antipasto riprendeva il filone punk anche se in maniera non troppo convinta. 3Jane ci colpiva invece dritti nell'anima e riaccendeva la speranza che però rimaneva tale proprio per l'incostanza di un The Future's Void (7) che ci restituisce una Erika M. Anderson ancora tormentata ma non ugualmente ispirata. In un aprile non memorabile non poteva certo sfuggire il ritorno dei Thee Oh Sees. Non il miglior album della a dir poco prolifica band californiana ma sufficiente ad allietare i pomeriggi di chi aveva creduto in un periodo di riflessione a tempo indeterminato. Drop (6,5) cavalca senza stravolgimenti le produzioni precedenti passando dal vecchio fragoroso garage (Encrypted Bounce), allo psych-pop (Drop, King's Nose) senza privarsi qualche sortita synth-kraut-space-rock (Penetrating Eyes)... Un altro livello quando si parla di Afghan Whigs che ritorna dopo 16 anni con Do To The Beasts (7,5) come se mai ci avessero abbandonati nonostante qualche cambio nella formazione (a differenza di un altro ritorno di cui parleremo successivamente). Energica e muscolare, la formazione di Cincinnati ci offre un'opera dalle tonalità eterogenee ed una ritmica che passa dalla ferocia di Parked Outside alla leggerezza di Algiers fino a raggiungere la catarsi con Can Rova... Chi ultimamente non ci fa mai attendere troppo per una nuova opera è il prolifico cantautore canadese Mac DeMarco che ritroviamo con Salad Days (7) in una versione certamente più matura quanto a tematiche e con brani di sicuro impatto quali la title-track, Passing Out Pieces o Brothers ma che nonostante l'approccio divertito ed un esito in ogni caso positivo incomincia già a mostrare ripetitività nella formula. Difficile immaginare un terzo album senza una decisa virata. Virata che in qualche maniera ha coinvolto il duo Wye Oak che abbandonano le sonorità folk quasi puriste di Civilian (2011) a favoro della nuova onda synth certo sospinta dal side-project di Jenn Wasner che proprio lì basa tutta l'esperienza Dungeonesse. Shriek (7) ne esce comunque bene e la nuova direzione gli fornisce il giusto appeal come si evince dall'ottimo secondo singolo Glory, dalla title-track nonchè dalla eterea ed avvolgente Sick Talk. Con l'avvento di Little Fang ci eravamo fatti l'idea che Avey Tare degli Animal Collective (all'anagrafe Dave Porter) si apprestasse con l'ausilio di Angel Deradoorian (ex Dirty Projectors) e Jeremy Hyman (ex Ponytail) sotto il nome di Avey Tare's Slasher Flicks, a dare alla luce uno tra gli album più luminosi dell'anno. La realtà ci dona con Enter The Slasher House (6,5) un prolungamento alla fine positivo del main-project ma privo di ulteriori scossoni. Non cercavamo scossoni ma rimaniamo ugualmente colpiti dal secondo album del corista e percussionista dei Bon Iver, S.Carey, che dimostra maturità ed audacia con un sophomore, Range of Light (7,5) che non tarda ad immergerti, alternando e miscelando folk e musica neoclassica, negli stessi paesaggi tipici del main-project variando solo in intensità dalla più burrascosa Crown of Pines alla più tenue Glass/Film.
Tra le sorprese, la nota più lieta giunge dal trio Fear of Men il cui LP di debutto Loom (7,5), che forse non esalterà gli pseudo-critici alla ricerca di sonorità di nicchia ma certo risulterà uno dei più ascoltati per la sua freschezza ed immediatezza. Il dream-pop che trova le sue radici nei Cocteau Twins risente a tratti anche dell'influsso dei primi Cranberries mantenendo in ogni caso la propria peculiarità dando vita a diverse gemme in grado di far splendere l'opera come il singolo Green Sea, che risulterà certamente nella classifica delle migliori tracce del 2014, o Waterfall, Descent, Seer che per resa non si discostano più di tanto. Con il debutto degli Ought viviamo più o meno le stesse sensazioni anche se in un universo parallelo come quello del post-punk dalle venature spigolose. More Than Any Other Day (7,5) sorprende per l'immediatezza delle tracce che risultano fresche nonostante un terreno battuto a più riprese e che viene impreziosito da un capolavoro quale Habit e diversi brani che al cospetto non sfigurano, tra tutti Pleasant Heart, la quasi title-track Today More Than Any Other Day e The Weather Song. A privare il debutto dal titolo di Best New la ripetitività del prodotto che risulta oltremodo omogenea, fermo restando i meriti già citati soprattutto in considerazione della lunghezza medie delle tracce che sfiora i 6 minuti. Altro discorso per l'ombrosa figura di SOHN che nonostante i tentativi di farlo apparire portatore di nuove idee ci presenta con Tremors (6) un debutto che ondeggia si tra synth-pop e soul elettronico ma che risulta altresì, a larghi tratti piatto e rinvigorito appena nella fase centrale dai due brani più noti, Artefice e Bloodflows. Teniamo per ultima la delusione più fragorosa con il ritorno chiaramente forzato dei Pixies che non paghi della serie di EP (1,2 e 3) non propriamente lodati, gli riuniscono in un'unica opera, Indie Cindy (5,5) cui non ci sentiamo, per rispetto, di aggiungere nulla.





(Marzo)              (Maggio)           

venerdì 25 aprile 2014

BEST VIDEOS // I migliori video della settimana (W17)





fIVE // Damon Albarn - Heavy Seas of Love

Ad una manciata di giorni dalla pubblicazione del suo Everyday Robots, Damon Albarn produce un ulteriore sforzo promozionale condividendo il video per la traccia creata in collaborazione con Brian Eno, probabilmente la più suggestiva tra quelle anticipate. Il clip inoltre conferma la predisposizione del frontman dei Blur nei confronti dei diari di viaggio e dopo il video per Lonely Press Play ci regala attraverso il suo iPad un altro capitolo della serie.






fOUR // Black Lips - Funny

I Black Lips freschi del nuovo album Underneath The Rainbow, uscito solo il mese scorso, continuano a spingere il piede sull'acceleratore e condividono ora il video per Funny, indubbiamente una tra le tracce più attraenti dell'intero disco. Il clip, divertente come come vorrebbe il titolo, vede la stessa band esibirsi circondati da una serie di marionette sapientemente guidate in un ballo sfrenato...



Get More: www.mtvu.com




tHREE // Dum Dum Girls - Rimbaud Eyes

Il singolo Rimbaud Eyes si è affacciato per la prima volta a noi il gennaio di quest'anno ed ora uno dei più gustosi estratti di Too True, opera terza delle californiane Dum Dum Girls, a distanza di quattro mesi si guadagna con merito l'onore di un video dedicato. Il clip diretto dal musicista nonchè visual artist Tamaryn ci regala l'intera band capeggiata dal'estro di Dee Dee Penny in versione cartoon pop-caleidoscopica, di grande effetto...






tWO // Neneh Cherry - Everything

Quest'inizio di 2014 è stato contraddistinto anche dal ritorno di Neneh Cherry con l'album Blank Project, risaltato ancor di più dalla mano di Four Tet in cabina di produzione. Ora una delle tracce racchiuse, Everything, riscopre le luci della ribalta grazie al video dedicato, opera del leggendario regista francese Jean-Baptiste Mondino, fedele collaboratore dell'artista svedese. Godetevi il lungo ballo di Neneh in questa unica ripresa in slow zoom...






oNE // tUnE-yArDs - Water Fountain

Tornata alla ribalta annunciando il suo nuovo lavoro, Nikki Nack, in uscita il prossimo 6 maggio via 4AD, ora la bizzarra Merrill Garbus aka tUnE-yArDs ci regala un video che rappresenta in pieno il suo lato estroso e vitale. Il clip per il primo singolo lanciato, Water Fountain, è infatti un guazzabuglio schizofrenico di situazioni, immagini, colori e personaggi che sembrano sposarsi alla perfezione con ogni singola nota del brano...




(Week 16)                  (Week 18)             

sabato 29 marzo 2014

Saturday Indie Pills // Week 13.14





COMING SOON // Biophilia di Bjork diventa un film

Dopo averlo apprezzato prima in versione album e successivamente come app, Biophilia dell'estrosa artista islandese Bjork si appresta ora a raggiungerci in versione ad immagini. Il film concerto Björk: Biophilia Live verrà presentato in anteprima il prossimo 26 aprile al Tribeca Film Festival ed è opera di Peter Strickland e Nick Fenton che hanno ripreso l'artista durante lo show all'Alexandra Palace di Londra il passato 3 settembre... 






NEW SONG // Damon Albarn - Heavy Seas of Love

Il frontman dei Blur, Damon Albarn si appresta il prossimo 28 aprile a rilasciare il suo album da solista Everyday Robots (via Parlophone). Dopo la title-track, il brano Lonely Press Play e diverse esibizioni live ora arriva un ulteriore antipasto con Heavy Seas of Love, traccia che vanta il contributo vocale di Brian Eno...






NEW VIDEO // Sam Smith - Stay With Me

Il cantante soul britannico nonchè collaboratore dei Disclosure, Sam Smith, ha già raggiunto i vertici della classifica UK con il singolo Money On My Mind. Ora prova a bissare il successo con Stay With Me, altro antipasto del futuro debutto in cui si denota una chiara influenza gospel resa evidente anche dal video che vede lo stesso Sam a passeggio per una Londra suburbana...






NEW SONG // Mikal Cronin - Soul in Motion

Dopo il successo con il suo secondo album MCII rilasciato la scorsa primavera e la recente collaborazione per l'ultimo album dei Thee Oh Sees, Mikal Cronin si regala un po' di tempo alla sperimentazione senza uscire comunque troppo dai canoni consolidati. Nel suo Soul In Motion, brano presente nell'A-Side del singolo LAMC (in uscita il primo aprile) ecco alternarsi chitarre acustiche ed elettriche e semplici loop di batteria a robusti cori...




venerdì 28 febbraio 2014

BEST VIDEOS // I migliori 5 video della settimana (W9)




fIVE // The Faint - Help in the Head

Se qualche giorno fa dedicavamo spazio al ritorno dell'elettro punk band degli americani The Faint con il nuovo album Doom Abuse (in uscita l'8 aprile via SQE Music) oggi tocca al video per il primo estratto Help In The Head. Opera del regista Tim Nackashi il clip ci mostra un uomo svegliato nel pieno della notte e minacciato da un laser che lo punta e che lo porterà ad una lunga quanto inutile fuga.






fOUR // Cut Copy - We Are Explorer

La synthpop band australiana Cut Copy, reduce dal ritorno sulla lunga distanza con Free Your Mind della passata stagione ci regala ora il video per We Are Explorer, una delle tracce senza dubbio più intriganti di un'opera dall'alterna fortuna. Il clip è una sequenza in stop-motion creata da Masa Kawamura, Aramique e Qanta Shimuzu che vede due piccole figure extraterrestri in 3D vagare per Los Angeles allo scopo di compiere un'oscura missione...






tHREE // FKA twigs - FKA x inc.

Tahliah Barnett artista di origine ispano-giamaicana nota come FKA twigs ci regala una collaborazione con il duo R&B Inc. che sfocia nella traccia, appunto, FKA x inc.. Ad aumentare il valore del brano anche un suggestivo video diretto dalla stessa Tahliah insieme a Nick Walker che ci offre una sequenza di immagini in bianco e nero dei tre artisti alle prese con un'intima interpretazione del brano in una dimora situata in una non meglio specificata zona semi desertica...






tWO // Damon Albarn - Lonely Press Play

Nella sua parentesi solista Damon Albarn si appresta tra un paio di mesi a rilasciare la sua nuova opera Everyday Robots che uscirà il 28 aprile via Parlophone. Della title track conosciamo già tutto mentre ora spetta a Lonely Press Play rubare le scene della ribalta con un nuovo affascinante video. Ricreando quella malinconia insita nel brano il clip ci mostra lo stesso Damon in costante movimento attraverso i quattro angoli del mondo. Toyko, London, Dallas, Utah, Colchester, North Korea, Iceland and Devon...






oNE // Foxhound - Erase Me

Finalmente un po' di Italia (e nello specifico della nostra Torino) con l'incredibile video dei giovani Foxhound, portabandiera nell'ultima edizione del Primavera Sound. Un clip che si può apprezzare letteralmente a 360° con una tecnologia utilizzata in anteprima e denominata Gopano. Il video che mostriamo per concessione di Corriere.it è realizzato da Tiger per la traccia Erase Me estratta dal secondo album della band "In Primavera"...




(Week 8)                  (Week 10)            

sabato 25 gennaio 2014

Saturday Indie Pills // Week 04.14




NEW TRACK // Metronomy - Love Letters

Ancora un mese di attesa per dare un successore allo splendido The English Riviera del 2011 con Love Letters nuovo album dei Metronomy che varcherà la soglia dei negozi di dischi l'11 marzo prossimo via Because Music/Elektra Records (già il 10 in formato digitale). A rendere meno tediosa l'attesa arriva ora un secondo assaggio con la title-track ed un video diretto da Michel Gondry in rampa di lancio...






STREAM // In anteprima la colonna sonora di Her firmata Arcade Fire

Non paghi del successo ottenuto col fresco Reflektor rilasciato pochi mesi fa' gli Arcade Fire di Win Butler ci fanno gentile omaggio dello streaming integrale della colonna sonora per il film Her diretto da quello Spike Jonze già autore di un video per la traccia Afterlife. Non deve certo stupire quindi la candidatura del soundtrack per la più acclamata delle statuette. Per la cronaca Her è candidata all'Oscar anche come miglior film e miglior sceneggiatura originale.







NEW TRACK // Damon Albarn - Lonely Press Play

Dopo aver annunciato il suo debutto ufficiale da solista, Everyday Robots, con la premiere della title-track più relativo video, il frontman dei Blur Damon Albarn ci svela ora attraverso la SPIN/Youtube live session del Sundance Film Festival un nuovo boccone dell'album in uscita a fine marzo intitolata Lonely Press Play.






NEW VIDEO // Holly Herndon - Chorus

La produttrice americana Holly Herndon ci aveva lasciato con il positivo album di debutto Movement lontano 2 anni. Ora Holly Herndon torna con l'EP Chorus uscito questa settimana attraverso RVNG in edizione limitata 12" e digitale. La title track , qui si seguito, vanta anche un video diretto da Akihiko Taniguchi.





lunedì 20 gennaio 2014

COMING SOON // I dettagli di Everyday Robots, ritorno solista di Damon Albarn


Attraverso il sito della Warner Music compaiono ora i dettagli per Everyday Robots, album che segnerà il ritorno di Damon Albarn in versione solista dopo Democracy, la raccolta di demo uscita nel 2003 . L'opera che è stata prodotta da Richard Russell, boss della XL Recordings e vanta collaborazioni del calibro di Brian Eno e Natasha Khan aka Bat for Lashes verrà pubblicata il 28 aprile e sarà preceduta dal singolo omonimo atteso sia in versione fisica che digitale per il 3 marzo. Disponibile in diversi formati l'album includerà una versione deluxe caratterizzato dalla presenza di un DVD con una performance live dell'artista britannico. A seguire le 12 tracce che compongono la track-list, l'art-cover dell'album e soprattutto il primo inedito Everyday Robots corredato dal video diretto dal video-artista Aitor Throup...


Everyday Robots
Warner Music

01. Everyday Robots
02. Hostiles
03. Lonely Press Play
04. Mr Tembo
05. Parakeet
06.The Selfish Giant
07. You and Me
08. Hollow Ponds
09. Seven High
10. Photographs (You Are Taking Now)
11. The History Of A Cheating Heart
12. Heavy Seas Of Love






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