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venerdì 25 aprile 2014

BEST VIDEOS // I migliori video della settimana (W17)





fIVE // Damon Albarn - Heavy Seas of Love

Ad una manciata di giorni dalla pubblicazione del suo Everyday Robots, Damon Albarn produce un ulteriore sforzo promozionale condividendo il video per la traccia creata in collaborazione con Brian Eno, probabilmente la più suggestiva tra quelle anticipate. Il clip inoltre conferma la predisposizione del frontman dei Blur nei confronti dei diari di viaggio e dopo il video per Lonely Press Play ci regala attraverso il suo iPad un altro capitolo della serie.






fOUR // Black Lips - Funny

I Black Lips freschi del nuovo album Underneath The Rainbow, uscito solo il mese scorso, continuano a spingere il piede sull'acceleratore e condividono ora il video per Funny, indubbiamente una tra le tracce più attraenti dell'intero disco. Il clip, divertente come come vorrebbe il titolo, vede la stessa band esibirsi circondati da una serie di marionette sapientemente guidate in un ballo sfrenato...



Get More: www.mtvu.com




tHREE // Dum Dum Girls - Rimbaud Eyes

Il singolo Rimbaud Eyes si è affacciato per la prima volta a noi il gennaio di quest'anno ed ora uno dei più gustosi estratti di Too True, opera terza delle californiane Dum Dum Girls, a distanza di quattro mesi si guadagna con merito l'onore di un video dedicato. Il clip diretto dal musicista nonchè visual artist Tamaryn ci regala l'intera band capeggiata dal'estro di Dee Dee Penny in versione cartoon pop-caleidoscopica, di grande effetto...






tWO // Neneh Cherry - Everything

Quest'inizio di 2014 è stato contraddistinto anche dal ritorno di Neneh Cherry con l'album Blank Project, risaltato ancor di più dalla mano di Four Tet in cabina di produzione. Ora una delle tracce racchiuse, Everything, riscopre le luci della ribalta grazie al video dedicato, opera del leggendario regista francese Jean-Baptiste Mondino, fedele collaboratore dell'artista svedese. Godetevi il lungo ballo di Neneh in questa unica ripresa in slow zoom...






oNE // tUnE-yArDs - Water Fountain

Tornata alla ribalta annunciando il suo nuovo lavoro, Nikki Nack, in uscita il prossimo 6 maggio via 4AD, ora la bizzarra Merrill Garbus aka tUnE-yArDs ci regala un video che rappresenta in pieno il suo lato estroso e vitale. Il clip per il primo singolo lanciato, Water Fountain, è infatti un guazzabuglio schizofrenico di situazioni, immagini, colori e personaggi che sembrano sposarsi alla perfezione con ogni singola nota del brano...




(Week 16)                  (Week 18)             

venerdì 21 marzo 2014

BEST VIDEOS // I migliori 5 video della settimana (W12)





fIVE // Black Lips - Justice After All

Il nuovo album dei Black Lips ha visto la luce proprio questa settimana e per festeggiare il ritorno della garage band della Georgia ecco il video per Justice After All, brano ovviamente estratto da Underneath The Rainbow. Ai registi Andy Capper e Danilo Parra il compito di filmare la band tra concerti e le strade della loro città Natale...






fOUR // Neneh Cherry - Out of the Black feat. Robyn

Prodotto da Four Tet il nuovo positivo album di Neneh Cherry, Blank Project, vanta anche la rimarchevole collaborazione di Robyn per la traccia Out Of The Black, non a caso una tra le migliori dell'intero album. Non stupisce quindi che la traccia abbia meritato l'onore di un video ad hoc opera del visual artist Dario Vigorito, noto come 241-24-7, in cui fotogrammi dell'immaginario urbano collettivo si fondono con quelli delle due artiste svedesi...






tHREE // Chromeo - Jealous (I Ain't With It)

Mentre a piccoli passi si avvicina il ritorno del duo elettrofunk canadese Chromeo previsto per il 12 maggio con White Women, David Macklovitch e Patrick Gemayel proseguono l'attività di promozione condividendo un nuovo video dopo quello del singolo Come Alive in cui compariva anche Toro Y Moi. Ora le luci della ribalta spettano a Jealous (I Ain't With It) che vede lo stesso Dave protagonista nella parte di un prete geloso...






tWO // Kishi Bashi - Philosophize In It! Chemicalize With It!

Abbiamo assaporato una prima versione di Philosophize In It! Chemicalize With It! lo scorso agosto quando il cantante e violinista sperimentale Kishi Bashi rilasciava la traccia come singolo. Ora in occasione del futuro nuovo album Lighght torna in versione rivisitata ed accompagnata da un visual video davvero suggestivo in cui la spensieratezza e la gioia del brano viene catturata totalmente...






oNE // S. Carey - Crown The Pines

S. Carey noto meglio come membro dei Bon Iver sta cercando di ritagliarsi un posto tutto suo anche in versione solista e se il debutto del 2010 sembra non averlo ancora eretto nuova stella del folk americano ora ci prova con Range Of Light in uscita il primo aprile. A rendere ancora più suggestiva una delle anticipazioni, Crown The Pines, ci pensa l'ottima direzione di Kron che immerge Carey e compagni tra colori vibranti e luci lampeggianti in maniera tanto semplice quanto evocativa.




(Week 11)                (Week 13)           

mercoledì 12 marzo 2014

REVIEW // Febbraio 2014


Dopo qualche mese di relativa calma dovuta alle vacanze di fine anno eccoci fin da febbraio di nuovo ridotti agli straordinari allo scopo di ascoltare ed, in diversi casi, gustare il meglio della produzione degli ultimi 28 giorni. A meritare gli onori ed il nostro gradino più alto del podio ecco Angel Olsen con il profondo, incisivo ed elettrico folk di Burn Your Fire for No Witness meritevole del nostro Best New. Stessa sorte per una delle regine del momento ovvero l'affascinante Annie Clark aka St. Vincent autrice con il suo album omonimo di un'altra perla pop sperimentale che tra le sue mani si tramuta in arte, innalzando la Clark ufficialmente tra le artiste più apprezzata e celebrata del panorama contemporaneo. Tanti candidati per la terza piazza a partire dal produttore svedese CEO capace di bissare con l'eclettico e festaiolo sound avvolgente di Wonderland il successo dell'esordio, lasciando in ogni caso l'amaro in bocca a chi si attendeva uno tra gli album migliori dell'anno.
Fonte di gioia per le orecchie, il quarto album degli inglese Bombay Bicycle Club rappresenta il punto più alto della band. So Long, See You Tomorrow (7,5) è un disco all'insegna dell'eclettismo e del postmodernismo con influenze raccolte ed assimilate con sapienza da Animal Collective, Passion Pit, Flaming Lips, tra gli altri. La fuga psichedelica ed ipnotica di Carry Me rappresenta la perla adeguatamente sostenuta dai sensuali arrangiamenti di Luna o dalla eroica overture di Overdone. Ritmi agli antipodi ed esito analogo con il ritorno di Marissa Nadler. Eviteremo il termine etereo tanto odiato dalla cantautrice del Massachusetts per descrivere il meraviglioso July (7,5) che tracceremo come incantevolmente nostalgico e sospeso. Un folk lamentoso ma ugualmente carico di energia che trova nella intro Drive (Fade Into) il suo perfetto manifesto all'insegna del ricordo (We Are Coming Back) e di amori impossibili e lontani (Anyone Else e 1923). Il ruolo di outsider a sorpresa lo merita senza dubbio il globetrotter, canadese di nascita Thomas Arsenault aka Mas Ysa, che con il suo primo EP allargato Worth conquista fin dal primo ascolto per il suo gusto pop elettronico dalle venature fieramente retro come dimostra il tormentone Why o la più aggressiva e battente Shame. Chi il ruolo di outsider lo ha archiviato da un pezzo è il californiano Beck, di ritorno dopo sei anni con il suo dodicesimo album, Morning Phase (7), che porta con se la classe dell'artista unita a quel grado di maturità che il tempo, se coltivato, impreziosisce. Un classico fin dalle prime note, luminoso (Morning) e semplice (Heart is a Drum), quasi alla ricerca della purezza ma anche toccante quando serve (Blue Moon o Wave). Orecchiabile sì, molto, ma lontano dal rimanere memorabile così come si potrebbe dire in maniera del tutto analoga di un altro ritorno da stropicciarsi le orecchie cioè quello di Neneh Cherry. La sorella di Eagle Eye Cherry di anni per sfornare un nuovo album ne ha impiegati ben 16 che non le hanno fatto perdere ne l'antico smalto ne il fiuto per il nuovo tant'è che per Blank Project (7) si avvale in fase di produzione della pregiata figura di Four Tet. Il risultato è un prodotto soul fortemente ritmato (Blank Project) grazie anche alla collaborazione con il progetto Rocketnumbernine ed ovviamente immancabilmente elettronico con la mano di Kieran Hebden a calcare pesante in tracce come la splendida Naked o Out of the Black che vanta la collaborazione della compaesana Robyn. Che i tempo richiamino sonorità più contemporanee e l'utilizzo più o meno blando di supporti elettronici o sintetici non deve ormai più stupire tant'è che anche gli inglesi Wild Beasts hanno infine dovuto scendervi a compromessi con il soddisfacente Present Tense di cui tutto si è già detto in fase di recensione. The Notwist invece, dell'attrazione verso patterns elettronici ne ha fatto un marchio di fabbrica, almeno negli ultimi album e il neo Close To The Glass (7) riprende il filo interrotto nel 2008 con The Devil, You + Me. La band tedesca si diverte e ci diverte alternando soluzioni puramente pop come la riuscitissima Kong o Casino ad intrighi più sperimentali che ci divertono ugualmente, vedasi Run Run Run o la strumentale Lineri. Chi invece il successo lo ha accarezzato senza compromessi e con un'opera completamente fedele alla propria indole fatta di parole che parlano al cuore e strumenti acustici è Mark Kozelek aka Sun Kil Moon. Ogni traccia di Benji (7) parla di se, delle proprie esperienze, con la morte come attore non protagonista ma sempre presente. Difficile non farsi incantare dai paesaggi folk che ci presentano tutte le sfumature di un'America incontaminata: il tramonto di Carissa, la notte cupa di  Truck Driver o i mattini più soleggiati di Dogs. Allo stesso modo impossibile accettare Benji come capolavoro assoluto così come testate imponenti vorrebbero farci credere... Nonostante un'assenza di 15 anni dal jet-set discografico il ritorno delle ex star Cibo Matto attrae meno attenzioni e nonostante l'apporto di Kotche dei Wilco e Refosco degli Atoms For Peace trova in fase di pubblicazioni meno consensi. Ciò nonostante Hotel Valentine (6,5) nella sua discontinuità ci regala attimi di svago all'insegna di quel trip hop in versione un po' più raffinata che era stato a tratti esaltante in passato. Difficile inquadrare il secondo lavoro del duo formato da Sarah Barthel e Josh Carter e noto come Phantogram. Nell'album Voices (6,5) incontriamo un rock elettronico a tratti sfavillante come in Black Out Days, deliziosamente retrò in Fall in Love o impareggiabilmente toccante come in Bill Murray, traccia che pare scritta dagli Slowdive e rivista per figurare nella sua rivisitazione Blue Skied an' Clear magari per mano dei Lali Puna. Per i restanti lunghi tratti purtroppo si naviga a vista... Più lineare ma in definitiva non troppo distante qualitativamente il disco di debutto degli inglesi Temples di scena al prossimo Primavera Sound il mercoledì del Forum. Pochi ascolti sono sufficienti per rendersi conto che la banda guidata da Thomas Edison Warmsley e James Edward Bagshaw ha un credito aperto nei confronti dei Beatles e forse ancor di più dei Kasabian (vedi Sun Structures). Sun Structures (6,5), l'album, ci lascia in dono in ogni caso ritornelli apprezzabili come con Mesmerise, buoni riffs (The Golden Throne) e qualche coro ammaliante (Shelter Song). Chi il palco del Primavera lo ha calcato l'hanno passato è l'altra band britannica Cheatahs che proprio questo mese ha lanciato il proprio debutto omonimo (6,5). Il quartetto londinese a differenza dei Temples affonda le proprie radici musicali oltreoceano offrendoci un indie-rock prossimo allo shoegaze più facilmente accostabile a Pixies o Dinosaur Jr, per il momento solo stilisticamente.
Per noi che non abbiamo mai nascosto la stima nei confronti di Alex Willner aka The Field era impossibile non dare una sbirciata al suo esordio come Hands, progetto in cui il producer minimal indirizza con un certo stile, sebbene ancora smussabile, il suo lato noise/drone. Delle 4 lunghe tracce ambient che formano The Soul Is Quick (6,5) le prime due, più apprezzabili fanno leva su un certo retrogusto industrial che cede (anche qualitativamente) alla sperimentazione nelle ultime due.

(gennaio )       








sabato 23 novembre 2013

.Saturday Indie Pills // Week 47.13




PS14 // Per Natale torna il Primavera Pack

Anche per questo Natale se volete fare un signor, o meglio, un Señor regalo, o volete premiarvi a dovere dopo un anno di duro lavoro ecco riproposto il Primavera Pack. La scatola in edizione limitata (1200 pezzi) al costo di 165€ offrirà oltre al vostro abono per la tre giorni catalana anche il catalogo del Primavera Sound, una tazza con design esclusivo, l'agenda ufficiale dell'evento, adesivi ed accessi preferenziali per l'Auditori Rockdelux ed i concerti cittadini. Se ancora non vi bastasse sappiate che oltre ad uno sconto di 5€ da usufruire nello stand ufficiale del festival avrete la possibilità di vincere uno dei 10 inviti per il Primavera Sound 2015 o magari il Golden Penny che vi darà libero accesso, in formato VIP, a tutte le attività legate al festival, senza alcuna eccezione fino al 31 dicembre 2018... Il Primavera Pack si potrà acquistare a partire dal 25 novembre attraverso il portale del PS.






NEW TRACK // Royksopp - Something In My Heart

Qualche mesetto fa ci facevamo cullare dalla splendida voce di Susanne Sundfør per la traccia Running To The Sea mentre ora proprio alle porte della pubblicazione del singolo che avverrà il 16 dicembre tocca alla b-side Something In My Heart ridonare un po' dell'antico splendore al duo norvegese Röyksopp. Per l'occasione è Jamie McDermott del gruppo orchestrale The Irrepressibles a donare la voce.






NEW VIDEO // Kanye West - Bound 2

Mentre solo qualche giorno fa ci prodigavamo nel rimarcare la classe artistica del cantante americano, oggi Kanye West ci smentisce offrendoci uno tra i video più trash dell'anno. La sfortunata traccia estratta per l'occasione è Bound 2. Il brano scritto per l'amata Kim Kardashian vede la stessa attrice posare in topless su una motocicletta guidata attraverso i canyon del Colorado dallo stesso Yeezy. Dirige il fotografo cool Nick Knight.





NEW TRACK // Neneh Cherry - Blank Project

Il ritorno di una grande artista è sempre una buona notizia. Tra queste appartiene certamente con merito Neneh Cherry che si ripresenta dopo 16 anni con la traccia Blank Project omonima dell'album che verrà distribuito a partire dal 25 febbraio via Smalltown Supersound. Sotto la mano di Four Tet come produttore, la poetica voce della cantante svedese si muove attraverso ritmi jazz e potenti bassi.





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