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martedì 5 gennaio 2016

NEWS // Ecco la line-up del Coachella 2016. Confermati gli LCD Soundsystem





Tra le immancabili tappe di avvicinamento al Primavera Sound il cartellone del Coachella certo rappresenta una tra le più attese in cui i sogni accarezzati per mesi vengono inesorabilmente schiacciati dalla dura realtà oppure si fanno più vividi ed a tratti palpabili... Emblemi dei due picchi contrapposti David Bowie che probabilmente rimarrà almeno ancora per una stagione una chimera e gli LCD Soundsystem che confermano la reunion e si candidano fortemente al prossimo Primavera Sound.

Detto ciò The Coachella Valley Music and Arts Festival versione 2016, che avrà luogo nella solita Indio, lungo due soliti fine settimana di aprile (dal 15 al 17 e dal 22 al 24) continua a lasciare un po' perplessi quantomeno nell'incapacità di dare il giusto risalto ad un'offerta che innegabilmente è varia e stuzzicante (nomi come Grimes, Hudson Mohawke, Deerhunter, AlunaGeorge o HEALTH sono visibili solo con la lente d'ingrandimento) a favore di prodotti da ipermercato. Ma si sa, paese che vai usanza che trovi...

In ogni caso ottimi spunti di riflessione in attesa che anche il Primavera Sound finalmente ci mostri almeno una delle carte ancora gelosamente strette in mano...







lunedì 23 marzo 2015

STREAM // Ecco in preascolto il nuovo album di Sufjan Stevens, Carrie & Lowell





I due antipasti giunti nelle settimane passate con No Shade in the Shadow of the Cross  e Should Have Known Better non hanno che aumentato le enormi aspettative per un album che già di per sè risultava tra i più attesi dell'anno. Attesa che può dirsi terminata dal momento che Carrie & Lowell, nuovo lavoro del fenomeno Sufjan Stevens, sebbene in distribuzione a partire dal prossimo 31 marzo (Asthmatic Kitty Records) è già da ora offerto in preascolto integrale dal canale First Listen di NPR.
Godetevi questo nuovo capolavoro...






lunedì 16 febbraio 2015

COMING SOON // Il primo singolo e tutti i dettagli di Carrie & Lowell, nuovo atteso album di Sufjan Stevens


Senza timore di apparire faziosi, certamente il ritorno di Sufjan Stevens rappresenta una tra le notizie più liete di questo 2015, soprattutto dal momento che l'ultima opera, se escludiamo la seppur gradita raccolta natalizia Silver & Gold: Songs for Christmas, Vols. 6-10 , risale al 2010 con il rivoluzionario The Age of Adz. Carrie & Lowell, nome che rende omaggio a madre e patrigno dell'artista statunitense, uscirà il prossimo 30 marzo (il 31 negli States) attraverso l'etichetta di famiglia Asthmatic Kitty. L'opera che segna il ritorno alle origini folk ci racconta il punto di vista di Sufjan circa vita e morte, amore e perdità, e la sua continua lotta nel dar senso alle meraviglie (e non) dell'amore. Tra le collaborazioni citate troviamo Casey Foubert, Laura Veirs, Nedelle Torrisi, Sean Carey, Ben Lester ed un Thomas Bartlett parte attiva anche nella fase di mixaggio.
E dal momento che un annuncio per noi non è tale senza un segno davvero tangibile ecco anche il primo singolo dell'album con No Shade in the Shadow of the Cross, che potete apprezzare dopo art-cover e tracklist...



Carrie & Lowell
Asthmatic Kitty

01 Death With Dignity
02 Should Have Known Better
03 All of Me Wants All of You
04 Drawn to the Blood
05 Fourth of July
06 The Only Thing
07 Carrie & Lowell
08 Eugene
09 John My Beloved
10 No Shade in the Shadow of the Cross
11 Blue Bucket of Gold







venerdì 10 gennaio 2014

La storia del Primavera Sound. Nel 2011 pioggia di stelle con Pulp, Interpol, PJ Harvey, Sufjan Stevens e The National


Ormai festival super consolidato il Primavera Sound prosegue nella sua parabola ascendente facendo fronte al sold-out dell'edizione passata con l'acquisizione di altro terreno nella zona a sud del recinto del Forum (direzione Bcn centro) dove nascerà un nuovo palco a condividere il ruolo di Main stage con il confermato San Miguel. Pur con qualche mugugno per l'inevitabile aumento degli spazi da percorrere e soprattutto per il fiasco del sistema tessere per le consumazioni che collasserà fin dal primo giorno, il San Miguel Primavera Sound 2011 (25-29 maggio) si rivelerà ancora un successo con 140.000 presenze totali (di cui 123.300 all'interno del Forum). Dei 1400 accrediti stampa ben 500 risulteranno legati a testate internazionali. Con l'aumento dei palchi si registra conseguentemente anche l'aumento degli artisti presenti che toccherà le 226 presenze contando anche le confermatissime performance tra parchi urbani, stazioni metro e locali improvvisati a vetrina del festival. I pochi biglietti rimasti disponibili erano acquistabili nelle biglietterie del Forum a 190€ per l'abono e 80€ per la singola giornata.




In un'edizione basata sulla conferma del trend positivo acquisiscono maggiore importanza anche gli eventi collaterali cosicché il mercoledì e la domenica si trasformano da intima festa di apertura e chiusura e quasi effettivi giorni di festival con un solo palco ma anche una line-up di livello internazionale. La cornice della strapiena Plaza Mayor del suggestivo Poble Espanyol ospita così prima lo storico post-punk di Echo and Bunnymen seguito dal fenomenale ritorno di Caribou (fresco di Swim) in versione dancefloor, poi, il giorno dei saluti il rock psichedelico dei Mercury Rev. Nonostante un inizio scoppiettante quando si parla di Primavera Sound ormai si parla di Parc del Forum, caldo (con la manica corta a farla da padrona) ed accogliente. Vecchie icone mai sbiadite e nuove realtà in via di conferma o semplicemente autori di esordi bomba si alternano e innescano crescenti dubbi in programmi destinati ad essere ridimensionati o rivoluzionati. Il giovedì, se vogliamo sintetizzare sarà il giorno sì del delirio bar ma anche degli scenografici spettacoli di luci e colori offerti da Of Montreal prima e Flaming Lips in tardissima serata nel main stage San Miguel ma anche dall'atroce scelta tra i redivivi Interpol e Caribou (a vantaggi dei secondi nel nostro caso). Nick Cave in versione Grinderman sprigionerà tutte le sue energie per dimostrare quella vitalità da palco che qualcuno potrebbe mettere in dubbio. Lo stage Pitchfork come al solito vedrà esibirsi artisti degni del suo nome: solo per citarne alcuni ecco Glasser, The Walkmen, Gold Panda, Baths ed il catalano J.Talabot prima della consacrazione; il venerdì sarà il turno degli esordi bomba di James Blake e Twin Shadow con a chiudere il Burial set di Kode9. Il sabato per non essere da meno tUnE-yArDs, Gang Gand Dance ed Odd Future. Insomma il classico che incontra tutti i colori della sperimentazione. In tema di reunion come omettere il ritorno di P.I.L. e Suicide in grado di offrire, con tutti i limiti del caso, esattamente ciò che era lecito attendersi. Va a chiudersi nella più degna delle maniere il primo giorno con il coinvolgentissimo mash-up del fenomeno Girl Talk. Il venerdì per taluni sarà giorno di lutto con l'estrazione che premierà solo una parte dei candidati all'evento Sufjan Stevens nell'Auditori, in quella che si rivelerà una festa folk-elettro tutta americana a presentazione dell'album The Age of Adz. Sufjan rincuorerà molti degli sfortunati materializzandosi al concerto senza sbavature dei The National in cui Matt Berninger si confermerà ottimo bevitore. Ma il venerdì sarà soprattutto il giorno di Belle & Sebastian e, evento dell'interno festival, Pulp. Impossibile trovare anima viva in giro per il Forum mentre la band di Sheffild snocciolava tutto il repertorio. Ormai di casa Deerhunter, Shellac e Low ad offrire alternative negli orari buca con Battles (privi di Tyondai Braxton) e Simian Mobile Disco a spartirsi la chiusura del secondo giorno. Vero protagonista del giorno conclusivo, un po' a sorpresa, è stata la finale tra Barça e Manchester Udt (vinta dai catalani con immaginabile festa anche se numerosa era la presenza di tifosi avversari, ovviamente all'insegna del totale ed usuale fair-play) che ha portato ad anticipare la splendida e divertente performance dei Fleet Foxes, che presentavano l'incredibile omonimo esordio, e ritardare un'infastidita PJ Harvey (comunque impeccabile) splendida ma insolitamente diva. I Mogwai dimostreranno a seguire un'incredibile talento da palcoscenico esaltando anche i più dubbioso. Al contrario i mai troppo convincenti Animal Collective inizieranno i festeggiamenti di fine anno con il loro sound tribale new-generation lasciando l'ultimo giro di ballo a due icone da consolle come Dj Shadow e Kode9. Impossibile sfuggire agli abituali rimpianti che fanno parte del mestiere di festivalero e che vengono assorbiti ed accettati come parte del gioco e con un "ci sarà un'altra occasione, magari tra un paio d'anni..."




(Edizione 2010)         

venerdì 20 dicembre 2013

COMING SOON // Torna il trio Sufjan Stevens, Son Lux & Serengeti con Sisyphus




Le ultime informazioni riguardo al trio di lusso formato da Sufjan Stevens, Son Lux e Serengeti risalgono a quasi due anni fa quando rilasciarono l'EP Beak & Claw per poi svanire. In seguito Son Lux si è dedicato all'apprezzato album Lanterns, il prolificissimo rapper Serengeti ha sfornato solo nel 2013 ben tre album mentre Sufjan Stevens, beh, lui qualcosa da fare lo trova sempre... Ora il trio si ripresenta sotto la nuova entità denominata Sisyphus con l'album omonimo che uscirà il 17 marzo attraverso Asthmatic Kitty/Joyful Noise. Delle undici tracce incluse da oggi conosciamo Calm It Down accompagnata da un lyrics video ed in parte anche Take Me anticipataci da Sufjan due mesi fa' sotto forma di demo. Sisyphus è stato originalmente pianificato come EP e commissionato dal Walker Art Center e dalla Saint Paul Chamber Orchestra per accompagnare un'esposizione dell'artista visivo Jim Hodges.



Sisyphus 
Asthmatic Kitty/Joyful Noise

1 Calm It Down
2 Take Me
3 Booty Call
4 Rhythm of Devotion
5 Flying Ace
6 My Oh My
7 I Won’t Be Afraid
8 Lion’s Share
9 Dishes in the Sink
10 Hardly Hanging On
11 Alcohol







sabato 26 ottobre 2013

Saturday Indie Pills // Week 43.13




COMING SOON //  RAM dei Daft Punk da oggi è anche in versione Deluxe

Se potete spendere 200€ (o 275$) avete trovato il regalo perfetto per fare un figurone a Natale. Questo è il prezzo della Deluxe-Box di Random Access Memories dei Daft Punk. Al suo interno oltre a qualche gadget non imprescindibile le 13 tracce ad alta risoluzione digitale, i video di Lose Yourself To Dance e della campagna promozionale che ha accompagnato il lancio, un 10" con la versione allargata dell'intervista con Giorgio Moroder, un remix di Get Lucky, la bonus-track Horizon e molto altro. Questo è il link per tutte le informazioni e per ordinare il vostro cofanetto.







NEW SONG // Feel Pain annuncia il ritorno di Kurt Vile in versione deluxe

Il 19 novembre Kurt Vile rilascerà attraverso Matador Deluxe Daze (Post Haze) ovvero la versione arricchita di Wakin on a Pretty Daze con l'EP it's a big world out there (and i am scared). L'EP conterrà oltre a versioni rielaborate delle tracce presenti nell'album più un paio di canzoni inedite tra cui da oggi possiamo apprezzare Feel My Pain. Per tutto dicembre Vile sarà in Europa per il suo tour invernale che non precede tappe italiane.






NEW SONG // La versione demo di Impossible Soul di Sufjan Stevens

Dev'essere periodo di pulizie per Sufjan Stevens dal momento che dopo il dono della traccia Take Me scovata in uno degli hard disk del fenomeno statunitense ora a finire nella pagina Tumblr dell'autore di The Age of Adz è la demo di Impossible Soul, o almeno la parte conclusiva dei suoi 25 minuti (meravigliosi). L'artista rivela che la traccia documenta una live jam session registrata a Seattle probabilmente nel 2009.






B-Side // Primo EP per i Reputante

Reputante è una band costituita nel 2012 da James Levy, Jimmy Giannopoulos, Raviv Ullman e Emiliano Ortiz. L'11 novembre uscirà il loro Ep composto da 5 tracce il cui primo singolo Deep Set Eyes è disponibile su Soundcloud. Esso è stato prodotto dal cantante e chitarrista nordirlandese Tim Wheeler degli Ash, e registrato nel suo studio di New York. Per celebrarne il rilascio si svolgeranno due spettacoli: uno nella città natale di New York il 7 novembre alla Mercury Lounge, l'altro a Londra al Shacklewell Arms il 13 novembre.




sabato 19 ottobre 2013

Saturday Indie Pills // Week 42.13





NEW VIDEO // Sigur Ros - Rafstraumur (Cyril Hahn Remix)

Non particolarmente gelosi delle proprie opere i Sigur Ròs condividono ora il remix della traccia Rafstraumur estratta dal recente Kveikur (XL Recordings) e riadattata per mano del produttore svizzero Cyril Hahn. Ad accompagnarla il video creato per mano di un altro islandese, Sigga Björg Sigurðardóttir che punta su immagini di animali dalle teste triangolari, supponiamo, dal forte contenuto simbolico...






NEW SONG //  Sufjan Stevens - Take Me

Sufjan Stevens sfrutta il suo account Tumblr per condividere la demo inedita che andiamo a proporvi e sulla quale ci tiene  precisare: "ho trovato questa demo dal lo-fi approssimativo in un vecchio hard-disk. Non ho in mente di utilizzarla da nessuna parte quindi non aspettatevi nulla. L'amore non va da nessuna parte per cui non attendetevi nulla. Quadrupla negazione, vai. Siate positivi". In ogni caso quando nuove provengono da Sufjan Stevens sono sempre positive. Ecco a voi Take Me...






STREAM // Ascolta in anteprima l'EP Wish Hotel di Ducktails

Matt Mondanile, chitarrista dei Real Estate, torna nuovamente a far parlare del suo solo-project Ducktails e a breve rilascerà l'EP Wish Hotel chiudendo così un anno denso di lavoro dopo il positivo ritorno sulla lunga distanza con The Flower Lane. Le 5 tracce che dal 22 ottobre attraverso la Domino Records raggiungeranno i negozi di dischi sono ora disponibili in preascolto attraverso l'usuale canale Pitchfork Advance.






COMING SOON //Invisible/amenaza sarà il nuovo lavoro di Pional

Sempre attivo il produttore madrileno Pional che  dopo la fruttuosa collaborazione con John Talabot si prepara a lanciare un nuovo EP, Invisible/amenaza che vedrà la luce attraverso l'etichetta Young Turks il 4 novembre in un formato 12" a tiratura limitata (500 unità). Oltre al singolo omonimo l'EP conterrà altre tre tracce tra cui la preziosa e conturbante versione dub che vi andiamo a proporre qui di seguito...





giovedì 6 dicembre 2012

REVIEW // Sufjan Stevens - Silver & Gold


Genere: Folk, Sperimentale
Pubblicato: 13 Novembre 2012
Etichetta: Asthmatic Kitty


Vorrei tornare ad immergermi in quella magica e così lontana atmosfera natalizia, in un misto tra matura lucidità ed infantile gioiosità ed osservare dalla finestra la neve a grossi fiocchi calare dal cielo lasciandosi trasportare dalla fredda brezza invernale e tutto questo tra le note dei grandi classici del periodo, sì, ma rielaborate a mio gusto da uno tra i miei artisti preferiti, chessò, Win Butler, Zach Condon o Sufjan Stevens...
Per la neve c'è tempo, per l'atmosfera natalizia qualche perplessità  ma quanto meno il mio esigente palato musicale ha già ricevuto l'atteso dono con la mastodontica opera del cantante folk-sperimentale americano, Sufjan Stevens che con le 58 canzoni di Silver & Gold: Songs for Christmas, Volume 6-10 ci regala un penta-lavoro in cofanetto che va a fare il paio con le 42 tracce di Songs for Christmas edite sempre in 5 EP nel 2006, il tutto a fare cifra tonda, 100 canzoni 100, a sfondo (più o meno) natalizio nell'ultimo decennio... 
Più di tre ore con uno dei rappresentanti per eccellenza dell'indie folk, un Melchiorre post-moderno che giunge da occidente a farci dono di 5 anni di lavori intimi, inizialmente dedicati al focolare domestico, in cui risalta una volta di più il suo incredibile estro da arrangiatore, polistrumentista e cantastorie tutto in uno ma al contempo in mille modi diversi. Lo troviamo quindi ad alternare 18 composizioni originali tra i grandi classici, rielaborati, come Silent Night, Jingle Bells o We Wish You A Merry Christmas senza dimenticare l'Ave Maria di Schubert. Tra gli inediti come non menzionare la melanconica Barcarola scritta con la collaborazione dei gemelli Dessner de The National, protagonisti anche nell'evocativa Carol Of St. Benjamin The Bearded One o la lunga Christmas Unicorn capace di raccogliere in 12 minuti tutto il repertorio dell'artista in un excursus che abbraccia da Come On Feel Illinois fino a The Age of Adz in un crescendo di suoni e ritmo che chiude come meglio non si potrebbe la raccolta. In attesa che il miracolo natalizio scenda per incanto su di noi ci lasciamo stregare per un attimo attraverso le note di Justice Delivers Its Death arrangiamento alla John Wayne Gacy, Jr di una datata Silver & Gold di Johnny Marks...






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