. . . . Punto di riferimento italiano per gli amanti del Primavera Sound Festival. . .
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In attesa di dettagli per il quinto atteso album dei TV on the Radio, la indie-rock band newyorkese ci fa ora dono di un nuovo singolo pubblicato per l'etichetta Federal Prism del chitarrista e tastierista del gruppo Dave Andrew Sitek. La traccia in questione è Mercy e da oggi gode di un personale quanto fantasioso video. Il clip in oggetto combina immagini celestiali e miniature di paesaggi urbani con animazione stop-motion ed effetti speciali tali da non lascirci impassibili...
Empire of the Sun - DNA
Sebbene il recente Ice On The Dune non risulterà memorabile ai posteri, difficilmente potranno passare altrettanto inosservati i video che i bizzarri Empire Of The Sun sfornano a promozione delle proprie opere. Anche in questo caso è la stravagante coppia mascherata a tenere le redini del clip creato per la traccia DNA. Diretto da Emmett
Malloy il video accompagna il duo lungo le escurioni notturne nei meno battuti luoghi di periferia che si trasformano in festa ove essi mettano piede...
Crystal Stilts - Star Crawl
La post-punk band con sede a Brooklyn dei Crystal Stilts è ormai prossima a rilasciare il suo terzo album, Nature Noir, che vedrà la luce attraverso l'etichetta Sacred Bones il 17 settembre. A scopo promozionale allora ecco il video, diretto da Daniel Fetherston, per la traccia Star Crawl. Perfetto allo scopo di rendere omaggio al titolo del LP, il clip ci mostra una serie di riprese di un Hudson circondato dalla natura e avvolto da un aura psichedelica...
Dopo i bagliori di un maggio discografico strabordante, con l'avvento dell'estate i ritmi tornano più sostenibili e ci permettono di far girare i nuovi lanci con meno ansia e goderci anche qualche opera forse un po' trascurata nei mesi passati. Tornando al mese in questione a rubare la scena e catalizzare l'attenzione certamente il ritorno Yeezy Kanye West che per il suo grandioso Yeezus(voto 8,5) non ha lesinato sperimenti nè collaborazioni eccellenti (Daft Punk e Justin Vernon tra gli altri). Distante, ma non troppo, è stata la scena elettronica ad invadere il podio o a sfiorarlo con quelle che saranno certamente tra le migliori produzioni dell'anno prima con le atmosfere fluttuanti dai beat quasi impercettibili dei Boards of Canada di Tomorrow's Harvest (8) e poi il monumentale The Inheritors (8) che a distanza di 7 anni conferma James Holden come uno tra i più eclettici ed innovativi (nonchè pigri) artisti del genere. E non finisce qui perchè, a parte il confortante ed a tratti commovente ritorno (all'antico) dei Sigur Ròs con Kveikur, di cui si è già parlato a lungo, sono ancora le sonorità da clubbing a farla da padrona soprattutto con la poderosa opera di Jon Hopkins capace di alternare le fantastiche cavalcate metalliche ed oscure dei primi quattro brani, tra cui eccelle Open Eye Signal, ad ambietazioni più meditate e meditative della seconda metà di Immunity (7,5) soprattutto con la eterea Abandon Window ma anche con le più vorticose Form By Firelight e Sun Harmonics. E se Jon Hopkins ci getta in un mondo fatto di battiti e sospiri quasi a volerci raccontare una storia, di tutt'altra pasta è il debutto dei fratelli Lawrence aka Disclosure. Un album fatto di hit da gettare in pasto a qualunque orecchia capiti a tiro con collaborazioni da far invidia a veterani del settore. Da Sam Smith con la perla Latch che pare non abbia intenzione di stancarci mai a White Noise dell'altro duo in erba AlunaGeorge. E poi ancora Jessie Ware in Confess To Me ed Eliza Doolittle di You & Me. Dunque singoli a palate in un Settle (7, quasi come in titolo) in cui non è possibile leggerci nè un filo conduttore nè una trama, il che fa tutta la differenza tra un capolavoro ed un ottimo lavoro main-streaming. Pessimo periodo quindi per tentar fortuna per i seppur apprezzabili lavori del nostro amato Gold Panda e dell'ambizioso Zomby. Il primo, all'anagrafe Derwin Schlecker, continua a fare della componente esotica il tema principale della sua produzione ma all'influenza orientale, leit-motiv del fortunato Lucky Shiner e presente nel meno meno ispirato Half Of Where You Live (6,5) in tracce come Junk City II e My Father in Hong Kong, si aggiungere quella più tribale evidente nel singolo Brazil. Il secondo, Zomby, tenta con With Love (6,5) il disco della carriera con un'opera imponente di 33 brani senza soluzione di continuità suddivisi in due dischi in cui la caratteristica più evidente è l'ordine alfabetico delle tracce. Post-dubstep, Drum&Bass ed altro ancora in un mordi e fuggi continuo con brani che solo di rado superano i 2 minuti lasciandoti ai bordi del disco e solo raramente dentro. Tutt'altro effetto nelle tracce più sviluppate, da Horrid a It's Time fino alla più carica Overdose. Piacevole sorpresa con il secondo album del sestetto Austra, certamente stimolato dal tour a fianco di Grimes e The XX. L'obbiettivo dichiarato di fondere l'amore per le grandi melodie alla musica da ballo risulta pienamente raggiunto come dimostrava già la prima anticipazione Home. Il synth-pop di Olympia (7) riesce inoltre ad essere innovativo utilizzando con profitto strumenti atipici per la musica elettronica come nella traccia iniziale What We Done? o la finale Hurt Me Now. La voce profonda alla Florence Welsh di Katie Stelmanis poi fa il resto... Ancora meglio con l'esordio di Jagwar Ma: Howling (7,5) è un opera dance-pop che attinge spunti da tutte le decadi passate. Ipnotico e coinvolgente fin con l'esordio tribale di What Love, l'album non perde colpi anzi ne guadagna con i singolo up tempo The Throw e Man I Need fino all'house psichedelica di Four. Il ritorno di Empire Of The Sound non ci regala nessuna sorpresa: deludente come da attese. Se Walking On A Dream nonostante due perle già non eccelleva per qualità generale il synth-pop di Ice On The Dune (5,5) può godere al massimo di qualche brano orecchiabile come il singolo Alive o Celebrate e tanto materiale che sa già di vecchio. Abbassando i ritmi ritorniamo ad avere le nostre soddisfazioni innanzitutto con l'innovativo ritorno dei These New Puritans che con Field Of Reeds (7) ci offrono un approccio più modernista in cui pop ma soprattutto jazz e musica classica si fondono senza rinuciare al personale approccio sperimentale. Un lavoro di grande impatto che vede certamente nel singolo Fragment 2 in suo diamante ma anche tracce di grande richiamo come l'avvolgente ed ipnotica The Light Is Your Name e l'emblematica V(Island Song), lungo brano che raccoglie l'essenza rinnovata della band quanto le influenze mai rinnegate (Radiohead in questo caso). Neanche la giovane e già prolifica Laura Marling (23 anni, 4 album) delude le attese con un Once I Was An Eagle (7) dai toni morbidi ma che entrano come una lama nella nostra anima in un crescendo emozionale. Tanto dolce in Take The Night Off e I Was An Eagle quanto incisiva e penetrante in Master Haunted o in Devil's Resting Place. Chiudiamo con il quinto album dei Camera Obscura, Desire Lines (6,5) dalla formula collaudata, vincente sì ma sufficientemente ripetitiva da relegare il gruppo scozzese nelle retrovie di questa personale classifica.
Tornano gli Empire Of The Sun e lo fanno come da loro costume, in tutti i sensi. Il duo australiano prosegue l'attività promozionale del loro secondo album, Ice On The Dune, che uscirà il prossimo 18 giugno (etichetta Astralwerks), ponendo le immagini al loro primo singolo, Alive,lanciato un paio di settimane or sono. Nel video, diretto da Charles Scott & Alex Theurer possiamo vedere l'eccentrica coppia dotata di poteri taumaturgici e curativi.
No Joy - Hare Tarot Lies
Quasi fresco di giornata il video della band canadese tutta al femminile No Joy per la traccia Hare Tarot Lies, una tra le più convincenti e attuale singolo del secondo album Wait For Pleasure (Mexican Summer) cui anche noi recentemente ci siamo accodati nel tesserne le lodi. Il video, tra fumo e colori psichedelici, ci mostra un gruppo di giovani alle prese con un cocktail di alcool e droghe che a dispetto delle iniziali aspettative porterà a conseguenze abbastanza prevedibili.
Dj Koze - Nices Wölkchen
Altro grande lavoro ed altro degno e suggestivo video. Dopo averci regalato con Amygdala una tra le sorprese più gradite di questa primavera, Dj Koze lancia ora il clip per quella che è probabilmente la traccia più rappresentativa, NicesWölkchen, che oltretutto gode della prestigiosa collaborazione di Apparat. Il nebuloso video diretto da Daniel Warwick ci mostra il produttore tedesco nascosto da una maschera assistere ad uno strano rito officiato da altrettanto peculiari creature plastificate...
Il teatrale ed eccentrico duo elettro-pop australiano degli Empire of the Sun tornerà quest'anno con il seguito dell'ormai datato Walking on a Dream del lontano 2008. Luke Steele e Nick Littlemore rilasceranno Ice on the Dune il prossimo giugno attraverso l'etichetta Astralwerks e, per non lasciarci fino ad allora a bocca asciutta ecco fresco di giornata il primo singolo Alive e l'epico trailer dell'album dove è possibile assaporare qualche secondo di un'altra traccia dell'LP, Discovery. Al momento sono pochi i concerti del duo già confermati e tutti negli Stati Uniti ma l'elaborazione delle date è ancora in corso.