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sabato 9 novembre 2013

BEST VIDEOS // I migliori 5 video della settimana (W45)




fIVE // Joe Goddard  - Taking Over

Joe Goddard degli Hot Chip, fresco artefice dell'Extended Play Taking Over ha già trasferito in immagini il tema che da iln titolo alla miniopera. Il video che inizialmente suggerisce una bucolica fine nottata prende una piega inattesa dopo che la ragazza protagonista acquista un kebab che assumendo sembianze vagamente arcimboldiane incomincerà a parlare. Purtroppo un finale tragico spezzerà l'idillio...






fOUR // Chvrches - Lies

Forti dell'ottimo successo di critica del recente album d'esordio The Bones Of What You Believe, il trio scozzese CHVRCHES offre una nuova versione video per la traccia Lies questa volta sotto la direzione di Sing J. Lee che ambienta la bella Lauren Mayberry in un futuro indecifrabile. Scenari misteriosi e laboratori avveniristici sono al centro di questa nuova versione sci-fi del trio synth-pop.






tHREE // These New Puritans - V (Island Song)

Per la suggestiva V (Island Song), estratta dal fortunato ultimo album, Field of Reeds (Infectious Music/PIAS), These New Puritans si avvalgono dell'animazione del progetto PICNIC e della sceneggiatura dello stesso Jack Barnett mente della band per offrirci un viaggio tra realtà e fantasia dal significato decisamente enigmatico cui lasciamo libertà d'interpretazione. Il video accompagna l'uscita del brano come singolo previsto per il 18 novembre.






tWO // Arcade Fire - Afterlife

Registrato in presa diretta durante la premiazione per i YouTube Music Awards ecco il video della traccia Afterlife, secondo singolo dell'ottimo recente lavoro degli Arcade Fire, Reflektor. Sotto la preziosa direzione di Spike Jonze ecco la particolare performance dell'attrice Greta Gerwig che si muove attraverso le quinte del palco ballando convulsamente per terminare la sua esibizione al centro della sala sotto lo sguardo di Win Butler ed il resto della band.






oNE // Delorean - Unhold

Certamente tra le tracce più affascinanti di Apar, ultimo prodotto dei Delorean, Unhold che vanta il brillante contributo vocale di Caroline Polachek può contate ora anche di un video personale. Diretto da Eric Epstein e girato nel parco di sculture newyorkese Opus 40 è la stessa cantante nei panni di un'affascinante cappuccetto rosso contemporanea ad essere protagonista alle prese con gli intricati meandri di un labirinto.




(Week 44)             

martedì 8 ottobre 2013

REVIEW // Settembre 2013


Le previsioni si sono trasformate in certezze e questo settembre ci ha obbligato agli straordinari. La carne al fuoco è tanta quindi bando alle ciance e subito dentro al tema dedicando chiaramente l'apertura all'album che più di tutti ha meritato la nostra attenzione, ovvero il debutto del trio scozzese Chvrches con The Bones of What You Believe, cui abbiamo dedicato una recensione ad hoc. A guidare il gruppo degli inseguitori ecco, un po' a sorpresa, la band di Alex Turner. Non pensavo avrei riascoltato con piacere un album degli Arctic Monkeys ed invece AM (7,5) risulta un'opera matura seguendo un po' il percorso dei Vampire Weekend: a sonorità meno briose e ritmi più blandi fa da contraltare un lavoro più quadrato e ragionato in cui singoli e possibili futuri tali si sprecano. R U Mine? potrebbe essere estratto da qualunque degli album del quartetto inglese mentre Do I Wanna Know e Why'd You Only Call Me When You Are Down? rappresentano l'essenza di questo quinto album. Stessa cadenza compassata e stesso mood dark. Brani carichi di energia sono solo un ricordo mentre No.1 Party Anthem è soltanto il più prezioso dei lenti. Contraddittorio nell'esito e nel giudizio è MGMT (6,5), album omonimo del duo synth-pop newyorkese. Piaccia o meno, ciò che non manca certo è la tendenza a sperimentare senza il timore di allontarsi dal prodotto sicuro che portò al successo di Oracular Spectacular e Congratulations. Forse non tutti i fan apprezzeranno ma il pop tanto psichedelico quanto vintage trova consenso nei singoli Alien Days, Cool Song No. 2 e la provocatoria Your Life Is a Lie così come nell'orecchiabile Introspection lasciando qualche perplessità in una seconda metà con troppi colpi a vuoto. L'angolo "beata ignoranza" ci impone un doveroso stop dinnanzi al ritorno delle Super-Main(stream) Icona Pop. Sebbene il primo singolo I Love It (feat. Charlie XCX) sia giunto ormai a nausearci (rimanendo in ogni caso una bomba), è con riluttanza che ci tocca ammettere che This Is... (7,5) faccia in pieno il suo dovere. Dance-Pop battente que te engancha: Girlfriend è il nuovo singolo scelto che avrebbe potuto tranquillamente essere All Night (e lo sarà), Ready For Weekend o On a Roll (altro sicuro singolo), anche se il nostro animo puro ci porta a sottolineare la semplice bellezza di Just Another Night in un album che se fosse uscito a giugno sarebbe diventato disco di platino in una settimana (che chiaramente non è un pregio...). Sconsigliato alle orecchie sopraffine. Tornando a  parlare di musica, pardon, Musica, ecco il Ritorno di Mazzy Star. 17 anni lontani dagli studi di registrazione ma non per questo dai nostri cuori, Seasons of Your Day (7) è apprezzato un po' a priori ed un po' perchè la voce di Hope Sandoval non ha perso incisività e la fattura di brani senza stagione azzerano il lasso temporale trascorso. Forse non troverete la Fade Into You che ha fatto innamorare un intera generazione ma le splendide ed un po' malinconiche melodie di In The Kingdom, California e I've Gotta Stop rappresentano solo l'incipit di un album caldo e piacevolmente familiare. Sempre a proposito di corde vocali, Justin Vernon possiede proprio  quel tipo di voce che ha il potere di predisporre (/rmi) positivamente indipendentemente dal contesto in cui fa la sua comparsa (forse secondo solo a Sufjan Stevens), che sia come Bon Iver o come seconda voce nel recente Yeezus o, come in questo caso, come parte del progetto Volcano Choir. Repave (7,5) abbandona le sperimentazioni pur rimanendo un folk-rock d'avanguardia con la voce di Vernon a conferire quel tocco di spiritualità tipico del genio del Wisconsin. Comrade è il singolo prescelto e probabilmente la gemma dell'album (non a caso la traccia più boniveriana dell'opera), perfettamente avvolta da altre due tracce sopraffine quali Acetate e Byegone. Ritorno più asettico non poteva invece essere quello di Goldfrapp. Tales of Us (6) rappresenta un ritorno al passato con l'ennesimo cambio di abito verso il primitivo pop ambient witchy che non riesce a lasciare il segno e solo raramente cattura l'attenzione. Non perdiamo tempo e passiamo oltre. Il genere alternative dance tendente al synth-pop segnala due ritorni con esiti piacevolmente analoghi. Il secondo album degli Holy Ghost!, Dynamics (7), offre lo stesso piatto dell'esordio solo po' più retrò, carico di motivi accattivanti con i singoli Okay e Dumb Disco Ideas più una manciata di altre tracce cariche di serotonina come Change of Guards o Don't Look Down ed altre più riflessive come la notevole It Must Be The Weather (molto New Order) o I Wanna Be Your Hand (Duran Duran?). I Delorean con Subiza (2010) hanno svoltato (in tutti i sensi, stile ed esito) ed ora Apar (7) risulta un ulteriore passo in avanti verso un prodotto più rifinito e definito pur danzando all'interno di generi eterogenei. A fornire un valore aggiunto ai singoli Destitute Time e Spirit ecco la splendida voce di Caroline Polachek dei Chairlift protagonista di Hold oltre a Cameron Mesirow aka Glasser ed Erika Spring di Au Revoir Simone a firmare i cori. E visto che di donne si parlava ecco il pretesto perfetto per introdurre il ritorno di due icone, anche se di dimensioni molto diverse. Kim Gordon non necessita presentazioni, un po' di più il suo nuovo progetto condiviso con Bill Nace, entrambi alla chitarra, Body/Head. Di Coming Apart (6,5) l'apripista Abstract nè è il chiaro manifesto: canzoni lente e per lo più statiche, assenza di beat e voce monotona della Gordon che si trascina lungo i brani. Altro brio, com'era prevedibile per l'attivissima Frankie Rose, una vita in batteria tra Vivian Girls, Dum Dum Girls e Crystal Stilts e già autrice di uno splendido esordio con Interstellar (2012). Non all'altezza del predecessore, Herein Wild (7) rimane un'opera interessante che passa con disinvoltura dal post-rock primitivo dell'artista con The Depths a un pop più puro spingendosi al limite del dreamy con You For Me e Sorrow... Ed eccoci ai debutti più rilevanti del mese anche se alcuni con curriculum già eccellenti. Analoghi i percorsi (nonchè provenienza e genere) di The 1975 e Swim Deep, opposti gli esiti. I primi con l'album omonimo (The 1975 - 5,5) deludono in tutta la linea con un'opera blanda e monocorda non all'altezza dei singoli Chocolate e The City che avevano attratto l'attenzione dei media e calamitato schiere di fans. La seconda giovane e promettente alternative rock band inglese invece sbanca con Where The Heaven Are We (7), album quadrato e compatto, melodico e battente al punto giusto con tormentoni in grado di rimanere attaccati alla nostra mente a lungo, King City tra tutti senza dimenticare le dolci sonorità di She Changes The Weather. Meno sponsorizzato il debutto omonimo (7) dei sudafricani John Wizards, ciononostante e forse per questo il melting pot di sonorità tra dub reggae, R&B, classical, jazz, high-speed African dance music (vedi Vampire Weekend), electro-pop, tropicalia, folk, Congolese rumba, Mali meditative music risulta vincente in maniera vorticosa. Chiudiamo rapidamente aggiungendo un po' di beat industrial a questa recensione con l'esordio vincente (7) dei Factory Floor il cui album omonimo soddisferà in pieno gli amanti del genere ed avvicinerà chi il genere lo ha sempre osservato con occhio torvo. Esordio incolore da solista per Jonathan Rado (ex o attuale Foxygen, non si sa) con un Law & Order (5,5) decisamente ordinario nel suo folk noiosamente americano. Infine anche i Mùm tornano in pista con Smilewound (6), ossia un'opera non memorabile ma che ha il dono di farci rivivere in alcuni tratti epoche di fasti passati ed in parte, fino ad ora, dimenticati...

Ecco a voi la playlist del mese di Settembre



giovedì 5 settembre 2013

STREAM // In anteprima il ritorno dei Delorean con Apar




Sarà la lunga attesa o un genere che da solo stuzzica diversi appetiti ma il ritorno della pop-dance basca dei Delorean giunge accompagnato da una discreta aspettativa. Il follow-up di Subiza, ovvero Apar, sarà a nostra disposizioni nei diversi canali di vendita a partire dal 9 settembre attraverso True Panther/Mushroom Pillow ma noi già da ora possiamo ascoltarlo per intero grazie allo streaming offerto da Pitchfork. Visto che l'occasione è propizia ne approfittiamo per condividere il recentissimo video pubblicato dalla band per la traccia Destitute Time.





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sabato 10 agosto 2013

Saturday Indie Pills // Week 32.13


NEW SONG // Julia Holter - Maxim's I

Rullo di tamburi quando si parla di Julia Holter, o meglio in questo caso, di cimbali (o cembali per i più modernisti). Sono queste le percussioni prescelte per innescare pathos, marchio di fabbrica della cantautrice californiana, nel recente terzo estratto Maxim's I, traccia essenza dell'album a dire della stessa cantante. Il brano seguirà la già nota traccia d'apertura World nel primo album edito con la Domino Records, Loud City Song, in vendita dal 19 agosto.








NEW VIDEO // Basement Jaxx - What a Difference Your Love Makes

Il duo elettronico Basement Jaxx ha ricominciato a carburare ed è già al secondo singolo di questo 2013 con Back 2 the Wild di questa primavera ed il più recente What a Difference Your Love Makes (30 settembre, 37 Adventures) con l'apporto della voce di Sam Brookes. L'ultimo ora gode di un interessante video diretto da Damian Weilers che vede protagonisti due ballerini di colore che esibiscono la poco nota ma incredibile forma di ballo, denominata Pantsula, tra i sobborghi di Johannesburg.









NEW SONG // Delorean - Destitute Time

Dopo una gestazione sofferta si avvicina ora, dopo tre anni di attesa, il ritorno dei baschi Delorean, e per stuzzicare ulteriormente i nostri palati ecco sopraggiungere una seconda anticipazione dopo il primo singolo Spirit. In uscita il 9 settembre in Europa ed il giorno successivo il U.S.A., Apar può vantare ora anche dell'apporto di Destitute Time, brano che esemplifica al massimo il cambio di direzione della band che scommette su un pop più puro abbandonando almeno in parte la caratteristica componente sintetica...









NEW VIDEO // Rhye - 3 Days

Nella settimana che, a dispetto del periodo teoricamente poco invitante, eccelle per l'incredibile numero di video lanciati, doveroso è l'omaggio per meriti acquisiti sul campo ad una delle tracce più belle del sorprendente dell'esordio di Rhye con Women del marzo passato. Dedichiamo così la nostra attenzione al clip per la traccia 3 Days diretto da Maggie Stoody. E' ancora il bianco/nero a regnare questa volta però attraverso un montaggio di datate esibizioni di cabaret da parte di donne (non a caso) d'altri tempi...







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mercoledì 26 giugno 2013

COMING SOON // I Delorean finalmente al parto. A settembre arriva Apar


Ecco un album cui ormai ci eravamo rassegnati, invece, finalmente, la pop-dance band spagnola, o se preferite basca Delorean annuncia il successore di Subiza, Apar, in uscita attraverso True Panther/Mushroom Pillow il 9 settembre (il giorno successivo negli Stati Uniti). Il leader del gruppo Ekhi Lopetegi parla della presente come della produzione più grande del quartetto, frase forse un po' scontata ma che in ogni caso vanta anche la collaborazione di Caroline Polachek dei Chairlift ad aumentare quantomeno la curiosità. La cover dell'album (qui a destra) prende ispirazione dall'opera del basco Jorge Oteiza, personaggio poliedrico ma soprattutto scultore, che disseminò di croci analoghe la costa iberica nord orientale nei pressi del Cabo de Creus. In ogni caso, nonostante la lunga attesa, il primo singolo Spirit ci lascia con buone sensazioni...






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giovedì 11 aprile 2013

Road To Primavera // Delorean


Genere: Alternative Dance
Data:     Mercoledì 22 maggio

By Sigu

Nel giorno dell'inaugurazione del Primavera Sound 2013 saranno presenti anche i Delorean, e per loro non si tratta di un vero e proprio battesimo in quanto sono di casa considerando la partecipazione avvenuta in altre occasioni. Quartetto di spagnoli dei Paesi baschi con più di un decennio di attività alle spalle, cavalcano il genere pop/rock elettronico con disinvoltura, non c'è una sola traccia cantata nella loro lingua e se vogliamo tracciare un parallelismo sommando questi aspetti  ricordano un po' i nostrani Motel Connection. Il loro esordio è completamente rock con l'omonimo album che esce nel 2004 e che da la sensazione di riascoltare i Cure, provare per credere con il singolo Los Muertos. Da qui ai giorni nostri più elettronica e dream pop ed il loro successo che varca i confini nazionali mettendo d'accordo pubblico e critica grazie a "Into the Plateau", "Transatlantic KK" dove è contenuta una superba As Time Breaks Off  Requesters remix che invade il campo dei Daft Punk e la progressive di quegli anni, ed è l'ideale per strappare la standing ovation finale. Ma il vero salto di qualità lo compiono con la firma per la Mushroom Pillow risalente nel 2009. Il sito della casa discografica ovviamente celebra l'evento ricordando che dopo l'uscita dell'Ep "Ayrton Senna", trait d'union tra il futuro rappresentato da Seasun ed il suo ritornello che ti entra nella cabeza ed il  passato con Deli, sono seguite le recensioni di Pitchfork, ABC News, The Guardian ed i remix nei confronti di artisti del calibro di Franz Ferdinand, The XX e John Talabot. Il 2010 è l'anno della consacrazione: con "Subiza", in cui è contenuto un pezzo tipicamente estivo come Stay Close, Real Love, e riferimenti anni 90 con Simple Graces e Come Wonder, avranno modo di fare concerti in quattro continenti e diversi tour europei. Le notizie più recenti ci rimandano al 9 febbraio 2013 con la pubblicazione sulla loro pagina facebook di una nuova traccia, il 14 marzo erano in cartellone per il Pithfork day party che avrà permesso loro di oliare i meccanismi in vista del live del 22 maggio che tenendo conto della verve a cui viene loro accreditata durante queste circostanze ci farà muovere anche i muscoli più reconditi.












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