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venerdì 10 maggio 2013

NEW VIDEO // The National + David Bowie + Yeah Yeah Yeahs


The National - Sea Of Love

A meno di due settimane dall'uscita di Trouble Will Find Me, in vendita a partire dal 20 maggio attraverso l'etichetta 4AD, la band americana con sede Brooklyn The National lancia il video per la traccia Sea Of Love. Il clip diretto da Sophia Peer  è un per niente velato omaggio ad il video della rock-band russa Zvuki Mu. Certamente una ricreazione davvero impeccabile per un video che si candida anche come il più low-cost dell'anno...










David Bowie - The Next Day

David Bowie ha appena lanciato il video per la canzone che da il titolo al suo ultimo disco, The Next Day lanciato a marzo attraverso Columbia/Sony. Il clip in questione, diretto dalla nostra Floria Sigismondi (già regista per Sigur Ros, Bjork, Katy Perry, Interpol, The White Stripes...) conta della partecipazione di Gary Oldman e Marion Cotillard ed è carico di iconografia cristiana seguendo l'idea chiaramente provocatoria proposta dallo stesso Bowie...










Yeah Yeah Yeahs - Mosquito

Perfettamente in linea con lo stile che ha accompagnato la pubblicazione del quarto album, la band newyorkese dei Yeah Yeah Yeahs lancia il video per il brano che dà il titolo al loro ultimo sforzo (Dress Up / Interscope Records). Mosquito dunque ci mostra appunto il fastidioso insetto nell'intento di succhiare sangue quasi fino ad esplodere. Ma la sua fine sarà anticipata da una più classica manata. Il video è diretto da B. Shimbe Shim...










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giovedì 2 maggio 2013

REVIEW // Aprile 2013


Si chiude un aprile in cui a farla da padrona sono stati i ritorni di nomi eccellenti che non in tutti i casi si sono rivelati all'altezza delle attese. E così se The Knife ci hanno presentato con Shaking The Habitual (7) un lavoro apprezzato ma più attento all'estetica che al contenuto musicale non altrettanto riscontro ci ha regalato Bankrupt! (6,5) in cui i Phoenix non sono riusciti a replicare l'incredibile successo di Wolfgang Amadeus Phoenix presentandoci un prodotto commerciale al limite del ridondante sebbene a tratti comunque piacevole. Forse, per quanto concerne i Yeah Yeah Yeahs l'attesa era un po' minore fatto sta che il ritorno con Mosquito (6,5), qualitativamente ben lontano dai lavori precedenti, appaga in ogni caso il nostro desiderio di nutrirci dello stile caratteristico di Karen O e compagni regalandoci un'oretta di relax senza pretese tra la perla d'apertura, Sacrilege, l'aggressiva Mosquito e l'accoppiata Under The Earth e These Paths in cui il vecchio stampa e le nuove sonorità orientali si fondono con esito positivo. Tra i più acclamati ritorni il secondo lavoro di James Blake è senza dubbio quello che ci conquista maggiormente. Overgrown (7,5) risulta una versione più concisa, robusta, in qualche maniera ispirata, dell'album di debutto ma che non riesce mai a raggiungere l'apice promesso dall'altrettanto robusta campagna mediatica e che sembra prendere il volo solo a metà album con la tripletta formata dal primo singolo Retrograde, Digital Lion e Voyeur. Poche aspettative ed ottime sensazioni invece sono il risultato che accompagna il quinto album del cantautore rock-folk americano Kurt Vile che a nostro dire con Wakin On A Pretty Daze (8,5) si aggiudica a mani basse la palma di miglior album del mese (e forse dell'anno fino a questo momento) inanellando una serie di gemme senza un attimo di sosta tra Wakin On A Pretty Day, KV Crimes, Never Run Away non meno che Pure Pain e quella Snowflakes Are Dancing che forse più di altre ci richiama al precedente e fortunato Smoke Ring For My Halo. Quel che resta, fors'anche un po' offuscato da cotanta carne al fuoco non spicca nè emerge e le seconde linea rimangono relegate senza trovare quel posto al sole che nelle precedenti mensilità gli outsider erano riusciti a conquistarsi. Invero Charli XCX qualche attenzione la desta soprattutto attraverso Pitchfork che dona (o meglio regala) al suo recente lavoro l'etichetta di Best Album. Cosa abbia visto Mark Hogan in questa opera ci è ignoto ma noi troviamo solo un termine che possa pienamente centrare True Romance (6.5): orecchiabile. Altra opera creata per la massa in cui all'accattivante Nuclear Seasons segue  You - Ha Ha Ha, in cui la base di Gold Panda in questo contesto non convince. Si balla tra synth-pop ed indietronica senza annoiarsi ma senza riuscire mai ad esaltarsi. Più piacevole il ritorno delle No Joy: Wait To Pleasure (7) si era presentato con la splendida Lunar Phobia ma alla fine è tutto il cupo post-rock della band al femminile canadese a rapirci. A tratti riflessivo (Hare Tarot Lies) e tratti più aggressivo (Blue Neck Riviera) ma complessivamente quadrato e coerente. Non passerà alla storia ma Junip (6) secondo album per la band omonima, ci regala un'altra oretta piacevole ma senza pretese. Folk-pop quasi atmosferico per la band svedese di Jose Gonzalez. Apertura con la melodica Line of Fire in crescendo fino alla piccola gemma Your Life Your Call per poi perdere lentamente d'intensità. Nomi consolidati che tornano con esiti in qualche maniera analoga; e così ci gongoliamo ascoltando il nuovo luminoso lavoro dei più che prolifici Thee Oh Sees, Floating Coffin (voto 7) che ci fa dono di un album consacrazione in cui è raccolto tutto il repertorio della band che va dal garage punk con Tunnel Time e soprattutto l'apripista I Come From The Mountain, allo psichedelico aggressivo di No Spell, al folk quasi melodico di Minotaur. Qualche sussulto in meno, ma in ogni caso apprezzabile il quinto lavoro di Iron & Wine,  Ghost On Ghost (6,5), alle prese con un cambio di registro che lo distacchi da un folk quasi anacronistico. Lo consideriamo un punto di passaggio positivo che riesce ancora a farci rivivere gli antichi fasti soul attraverso Low Light Buddy Of Mine o le lontane atmosfere jazz ancora vive in Lover's Revolution. Anche gli amanti della musica ambient con riflessi industrial sperimentali hanno di che gongolare perchè The Haxan Cloak torna con un secondo album, Excavation (7,5), degno erede dell'esordio in cui la disperazione del presente risulta tangibile ed opprimente. Un paesaggio cupo fatti di suoni che sembrano fantasmi volti a rievocare uno stato d'animo non così sconosciuto...


                                                                                                                         ( Marzo 2013 )





















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martedì 26 febbraio 2013

NEWS // Sacrilege primo singolo dei Yeah Yeah Yeahs


Altro lunedì ed altra anticipazione di lusso direttamente dal programma del noto dj e produttore neozelandese Zane Lowe sulla BBC Radio 1. Questa volta tocca ai Yeah Yeah Yeahs presentare il primo singolo, Sacrilege, atteso estratto dell'imminente quarto album, Mosquito, della alternative-rock band newyorkese che verrà pubblicato il 16 Aprile attraverso l'etichetta Interscope. Evidente già dalle prime note il marchio di fabbrica del trio, con la voce della frontwoman Karen O a rubare da subito la scena per lasciare spazio solo nel finale ad un sorprendente coro gospel di notevole impatto. Bizzarra a suo modo anche la pop art cover  rilasciata per l'occasione...








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martedì 15 gennaio 2013

COMING SOON // Sarà Mosquito il quarto album dei Yeah Yeah Yeahs


Un tassello alla volta sta prendendo forma il quarto album dei Yeah Yeah Yeahs. Infatti, a dispetto di una data di pubblicazione non propriamente prossima, prevista per il 15 aprile attraverso l'etichetta Interscope, abbiamo ora il titolo dell'atteso seguito di It's Blitz che titolerà Mosquito, ufficialmente prodotto da Dave Sitek (TV On The Radio) e Nick Launay, ad eccezione di una traccia registrata con il James Murphy più volte associato alla band. Non solo, contestualmente al titolo è stata presentata anche la cover del LP, opera del film-maker Beomsik Shimbe Shim, la quale, piaccia o meno, certamente non vi lascierà indifferenti per tema e scelta cromatica davvero impattante. Anticipazioni che senza la loro vera essenza, ossia la musica, risulterebbero sterili... Ed ecco allora due tracce rubate a Karen O e compagni dal concerto di venerdì scorso a Pomona, in California, ed il teaser dell'album... I due brani titolano Suck Young Blood e Earth, che vi proponiamo entrambi. Cosa manca? Un  singolo certo ma anche un tour europeo e qualche data fattibile. Ma per quest'ultima forse basterà attendere il Galà del 23 gennaio...















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