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mercoledì 3 settembre 2014

NEW SOUNDS // HAERTS, nuovo volto del synth-pop newyorkese in attesa di conferme


Quest'autunno dovremmo infine assistere, dopo un eterno vociferare che al momento si è rivelato infondato, al debutto sulla lunga distanza per gli HAERTS, synth-pop band oggi di casa a Brooklyn ma tutt'altro che specchio delle sonorità continentali con metà dei componenti provenienti dalla vecchia Europa (Inghilterra e Germania per la precisione). Il quartetto formato da Nini Fabi (voce), Ben Gebert (tastiera), Garrett Ienner (chitarra) e Derek McWilliams (basso) nasce ufficialmente nell'ottobre del 2012 dando subito saggio delle proprie qualità con il singolo Wings che trova un posticino anche nella diffusione radiofonica statunitense soprattutto grazie a KEXP-FM che la omaggia del riconoscimento di "song of the day". Il secondo singolo All the Days è una sorta di consacrazione che vale per la rivista Elle Magazine (ok, non proprio la bibbia delle tendenze musicali) il proprio voto come "Song of the Summer". Entrambi i singoli trovano naturale sfogo nel primo EP Hemiplegia targato Neon Gold Records (che significa Columbia) e prodotto da Jean-Philip Grobler aka St. Lucia che regala alla band una chiamata da parte dei Shout Out Loud per il tour statunitense primavera-estate 2013. L'apprezzamento non è isolato dal momento che anche Atlas Genius e Washed Out ne richiederanno le prestazioni le quali si spingeranno fin nel vecchio continente grazie alla prestigiosa chiamata del Bonnaroo di quest'anno. Ora l'avvento di un freschissimo nuovo singolo, Giving Up, sembra davvero lasciar presagire l'imminente annuncio dell'atteso album di debutto che avrà il compito di spazzar via definitivamente i dubbi circa il reale valore del progetto newyorkese...











martedì 5 agosto 2014

NEW SOUNDS // Dalla Scandinavia arriva il dream-pop elettronico dei Soft As Snow


Attualmente residenti a Londra ma entrambi nativi norvegesi ed avari di informazioni biografiche, Oda Egjar Starheim e Øystein Monsen compongono il duo elettronico noto come Soft As Snow, nome con tutta probabilità scelto per omaggiare i My Bloody Valentine, autori del brano ominimo (Isn't Anything, 1988). Artisticamente il progetto vanta l'appoggio dell'etichetta Houndstooth, neonata e sussidiaria della più nota Fabric ma a darne visibilità ci deve pensare il produttore Asher Levitas che ne remixa uno dei brani, Halo Heart. Ad oggi possiamo già apprezzare il primo EP Glass Body, uscito sul finale di luglio e contraddistinto da un approccio inusuale alle sonorità elettroniche meno debitrice alla tecnologia e più familiare alla manualità. Ad accendere il primo lavoro e a far rizzare le orecchie sono gli arrembanti synth analogici, drum-machine ed una pioggia di samples che grazie al tocco manuale quasi impressionistico piazzano i Soft as Snow in una terra fertile e contigua a quella dei vicini di casa The Knife, con una matrice più dreamy e minimal che ricorda un po' il primo periodo Warp.





lunedì 23 giugno 2014

NEW SOUNDS // Onirico e sognatore il progetto dream-pop elettro dei Corbu


Non c'è disciplina che non abbia avuto i propri sognatori in grado di cambiare un semplice lavoro da laboratorio in Arte. Anche l'architettura, per millenni schiava delle proprie (meravigliose) regole, ha avuto ad inizio '900 le sue menti illuminate in grado di rompere i ponti con il passato e capaci di mettere, non solo su carte, idee in grado di rivoluzionare il corso degli eventi. Tra questi in franco svizzero Charles-Edouard Jeanneret-Gris, noto come Le Corbusier, celebre per aver mixato le proprie fantasie ai bisogni sociali dell'uomo medio. Corbu, progetto indie-pop/elettronico a 5 teste rende omaggio proprio a questo avvenirismo con il proprio frontman Jonathan Graves fin da piccolo architetto del proprio mondo fatato ad accompagnare parallelo il binario cosciente e reale. La trasposizione musicale non poteva quindi distaccarsi troppo da tale approccio caratterizzato però da una sfumatura più cupa, a tratti inquietante. La band di Brooklyn, completata da Todd Hoellerman (batteria e tastiere), Amanda Scott (synth e percussioni), Julian Ferraldo (chitarra), Brian Murphy (basso e tastiere) debutta in versione EP questa primavera con la title-track We Are Sound che conquista persino Zane Lowe che la fa esordire a fine gennaio attraverso la sua prestigiosa vetrina sulla BBC Radio. Per gli amanti dei paragoni, immediati i primi accostamenti al Geogaddi dei Boards of Canada e più in generale al lavoro di Panda Bear ed Animal Collective anche se c'è chi azzarda per quella venatura malinconica ed ipnotica ad affinità Slowdive-iane. Forse un po' a prenderne le distanze Graves descrive i lavori come influenzati dall'amore infantile verso la natura e la fantascienza, con un alone di spiritualità laica latente. Il lavoro dei Corbu intanto prosegue serrato e quest'estate ci regalerà un nuovo EP anticipato dalla traccia Believe The Lie che giunge accompagnato, quasi a manifesto del progetto, da un video animato che travalica l'onirico e che ci trascina in un mondo alieno e a tratti ombroso ma che nasconde, così come il synth della band, indubbie potenzialità ancora da esplorare...









giovedì 6 marzo 2014

B-Side // I londinesi Crim3s sulle orme dei Crystal Castles


Inutile nascondere l'evidenza, i Crystal Castles hanno nel tempo seminato contestualmente consensi e proseliti. Tra questi a brillare nonostante un genere che in quanto darkwave fa dell'oscurità una delle sue prerogative il freschissimo duo witch house noto ora come CRIM3S composto da Isaac aka Sloww Ddeath e Sadie Phelps. Progetto fondato inizialmente dal solo Isaac con il nome Story of Isaac acquista l'identità attuale con la feroce voce della Phelps a vestire i panni della Alice Glass di turno. Fortemente influenzati dall'ambiente rave non poteva che essere una Londra odio & amore a donare ispirazione e sostentamento quanto basta al progetto autore ad oggi di due EP, il primo omonimo ed un secondo, Stay Ugly, sfornato ad inizio 2013. Attualmente al lavoro sul primo LP in uscita quando le condizioni lo renderanno possibile i Crim3s sopravvivono nel substrato metropolitano trascinando con loro l'anticonformismo e quell'atteggiamento da dannati tipico degli ambienti rave alternandolo a frequenti sortite nel paese e fuori esibendosi in formato dj set in attesa di perfezionare un'esibizione live ancora in rodaggio. A tanti chilometri e molte speranze anche un po' gloria con l'onore per il duo Isaac/Phelps di aprire alla loro fonte di ispirazione Crystal Castles il concerto tenutosi nella prestigiosa location dell' O2 Academy Brixton di Londra...








lunedì 27 gennaio 2014

B-Side // La predestinata Amplify Dot pronta al debutto


La brit-talent Ashley Charles all'età di 13 anni venne notata alla Brixton Academy da Missy Elliott proprio nel momento artistico più fulgido dell'artista americana. Adesso la rapper ha 26 anni ed è conosciuta come Amplify Dot; è sotto contratto con una prestigiosa major, è una speaker radiofonica per la BBC Radio 1Xtra, ha una sua linea d'abbigliamento chiamata Quiffheads, e musicalmente ricalca le orme della sua mentore estese alle influenze assimilate dalle passioni per le Salt N Pepa, Lauryn Hill ed i Fugees, e per quel che riguarda le liriche Eminem e Jay Z. Di estrazione borghese e nata a Stockwell, quando suo padre fu promosso a direttore di una società di trasporti si trasferì con la famiglia a Surrey in una di quelle case, che lei descrive, dotate di un cancello automatico. Poi, quando Ashley aveva 18 anni, emigrarono a Los Angeles in un quartiere dove erano l'unica famiglia nera, con i Kardashian dietro l'angolo e Jessica Simpson che si poteva incrociare per strada; ma questa situazione durò un anno, poichè il suo cuore è sempre stato e sempre sarà a Streatham, Tooting, Brixton dove fece ritorno. Dunque come si può notare un'adolescenza assolutamente normale: tanta musica somatizzata in tutte le sue forme, niente sparatorie, traffici loschi, nessun patrigno che la picchiava o cattive compagnie, ma è riuscita a trovare dentro di sè ugualmente una "cattiveria artistica" che si è tramutata in rime taglienti, testi espliciti, con una qual mente artistica piuttosto eclettica che prende le distanze dalla monotonia.
In Italia Dotty ha fatto breccia la scorsa primavera con il brano Kurt Cobain, trasmesso dai principali network radiofonici a cui sono seguite esibizioni dal vivo nel nostro Paese. Nel 2014 è prevista l'uscita del suo primo disco chiamato Paper Cuts realizzato per la Virgin Records che segue, andando in ordine cronologico, Born Ready (2010), King Kong (2011), Semantics (2011), Get Down (traccia più ascoltata sul suo canale Spotify), Kurt Cobain, I'm Good, tutti del 2013. Quest'ultimo conta del featuring di Busta Rhymes che conferma la validità dell'artista. Miles Leonard, presidente della Parlophone e Virgin A & R Labels, ha detto di lei: "Dotty ha un grande senso del flow e delle liriche, lei è un valore aggiunto che rinfresca questo genere musicale e sarà una vera star".

by Sigu              





giovedì 23 gennaio 2014

B-Side // Gli Elephant: poche tracce, grandi premesse


Solo cinque canzoni vere e proprie all'attivo, ma gran parte delle riviste del settore più o meno autorevoli hanno dedicato loro uno spazio. Le cose sono due: o sono veramente molto bravi oppure l'ufficio stampa della loro etichetta ha fatto un lavoro grandioso. L'atmosferico duo dreamscape degli Elephant è nato dall'incontro avvenuto a maggio del 2010 a Londra tra la cantante e tastierista Amelia Rivas e Christian Pinchbeck (chitarra, computer) durante il loro percorso di studio. Poichè la nostra rivista tratta anche il gossip, parrebbe che tra i due ci sarebbe stato del tenero ed i testi siano autoreferenziali. I loro brani subiscono le influenze degli anni 60 e la loro melodia pop retrò risulta sempre un po' malinconica. L'ultimo di questi giorni Elusive Youth è più pop, gira più veloce e profuma più di fresco rispetto ai precedenti Shapeshifter e Snowday con la voce dell'interprete perfettamente cucita all'armonia, ed è da considerarsi un assaggio molto invitante del prossimo album in arrivo via Memphis Industries sulla cui data non v'è certezza ma indubbiamente una particolare attesa.

Sigu              





martedì 14 gennaio 2014

B-Side // Samaris, altra raffinata creatura dalla gelida Islanda


Se l'Italia veniva considerata terra di santi, poeti e navigatori, l'Islanda potrebbe essere l'isola dei vulcani dai nomi impronunciabili, cacciatori di balene ed autentica fucina di talenti che ha forgiato tra i tanti i qui presenti Samaris. Del perchè questa nazione con una popolazione inferiore a quella della nostra Bologna abbia una tal concentrazione di artisti di talento è dovuto, in particolar modo, ad una legge che negli anni Settanta garantì ai comuni la possibilità di aprire delle scuole di musica interamente finanziate dallo Stato, scaturendo così un fiorire di posti di lavoro riservati all'insegnamento, con docenti immigrati dall’estero. Le scuole di musica sono in numero rilevante, e circa il 70% dei bambini riceve un’istruzione musicale degna di nota..., studiando per diversi anni almeno uno strumento musicale e venendo incoraggiati a comporre ed a suonare insieme, sfruttando gli strumenti e gli spazi forniti dall'istituto; inoltre se a questo vogliamo aggiungere un clima che non sempre ti invita a stare all'aria aperta ecco che potremmo ottenere la genesi del trio di musica elettronica formatosi nel gennaio 2011 e composto dai giovanissimi Aslaug Run Magnúsdóttir (clarinetto), Þórður Kári Steinþórsson (computer) e Jófríður Ákadóttir (voce).
Il loro pronti e via gli ha consentito di vincere il concorso islandese Músíktilraunir nel 2011 il cui exploit è stato seguito da un EP chiamato Hljóma Gio che ha catturato l'attenzione del pubblico ed ha consentito loro di guadagnare il Kraumur Award. Un ulteriore EP autoprodotto, Stofnar falla nel 2012, è stato registrato negli studi dei Sigur Ros con Gunar Tynes dei Müm prima che il gruppo firmasse con l'inglese One Little Indian Records, con cui è stato realizzato invece l'omonimo Samaris, rilasciato nel luglio 2013, che ha unito i loro brani dei due EP precedenti usciti sul mercato islandese, includendo quattro remix.
Fare paragoni con i connazionali sembra quasi un esercizio obbligato, e almeno per quel che concerne i remix l'affinità con Mum e Gus Gus sembrerebbe a tratti palpabile. Come tutti gli artisti di quell'isola l'attaccamento alla terra d'origine è manifestato palesemente. Questo non fa difetto ai Samaris che tanto come i Sigur Ros per i loro testi traggono spunto da storie della quotidianità o della fantasia popolare: per esempio Viltu Vitrast è legato ad un racconto in cui gli abitanti di un villaggio invocano l’aiuto di un essere celestiale, ma hanno paura che questi non possa manifestare il suo potere sulla Terra; tutti i brani sono cantati in madrelingua, con liriche tratte da poesie islandesi del 19°secolo calate in atmosfere malinconiche, aliene, di una leggerezza ammaliatrice e legate alla stessa idea ritmica di base che per alcuni risulterà persin troppo ripetitiva e che imperversa nei brani Hljóma þú, in Viltu Viltrast dal quale fa capolino dietro l'elettronica con maggior frequenza il clarinetto che in altre occasioni si fonde con essa o si cela dietro le pulsazioni di Stofnar falla, VögguDub, Sólhvörf I/II, mentre in Kaelen Mikla utilizzano melodie più orientaleggianti. Góða Tungl è il loro brano di punta di cui è stato girato anche un apprezzato video a cura di Thora Hilmarsdottir.

by Sigu       







lunedì 30 dicembre 2013

B-Side // L'espressionismo contemporaneo dei Bitter Ruin


I Bitter Ruin sono un duo stiloso di polistrumentisti formato da Georgia Train e Ben Richards. I due studenti di storia della musica di Brighton, che si sono incontrati nel 2007, hanno iniziato la lavorazione del loro suono e delle tecniche sperimentali vocali attraverso una serie di EP autoprodotti. Il loro genere è stato descritto come noir pop, indie pock, punk, folk, soul, acoustic dark cabaret/dark flamenco, mentre loro si sono autoidentificati con il termine "espressionismo contemporaneo", che in pratica significa semplicemente che possono fare quello che vogliono.
Nonostante facciano parte della corrente del coraggioso ed orgoglioso mondo degli artisti fai da te, hanno suonato in stadi di tutto il mondo accompagnando in tour grandi nomi come Ed Sheeran, Ben Folds, Amanda Palmer, Tim Minchin, Matt Lucas, The Dresden Dolls, Duke Special, Luca Sital Singh, Kate Miller - Heidki, Melissa Auf Der Maur, Jherrek Bischoff, Brian Viglione. L'ardimentosa band che incendia l'anima degli ascoltatori ha un amore condiviso per Anthony and the Johnson e St Vincent e si ispirano a grandi eccellenze piuttosto eterogenee come Queen, Bjork, St Vincent, Jeff Buckley, Joni Mitchell, Portishead, Regina Spektor, Fionn Regan, Tori Amos, Beethoven, Chopin, Paco De Lucia.
La loro discografia è composta da We're not Dancing del 2008; 7 tracce in cui le voci acute ed armoniche dei due artisti che si completano su una base spesso flamencheggiante piuttosto percepibile in The Vice, con i brani che non vengono semplicemente cantati ma anche profondamente interpretati. Dall'acustica Beware, l'intensità crescente culmina in Trust. Diggers del 2013, con la title track più due versioni remix, è preceduto dalla prova di maturazione stilistica ampiamente superata di The Rocket Sessions del 2012 in cui figurano il tormento emotivo di Ticker Don't Tock, la struggente e catartica A Brand New Me in cui le delicate corde della chitarra fanno da contraltare alla potente voce della Georgia. Ogni loro canzone è stata scritta con uno stile o suono diverso, spesso al pianoforte, il cui percorso si è sviluppato attraverso parecchi cambiamenti pur confermando sempre il focus sulla voce e sulla chitarra. I testi sono sovente oscuri e provocanti con la maggior parte di essi che proviene di solito da una parola o una frase che piace e che crea poi una storia intera.
Il loro prossimo album Waves, dopo un anno di lavorazione, è previsto in uscita nella primavera del 2014 ed è stato finanziato dalla campagna Kickstarter che è stata anche la testimonianza di quanto di buono abbiano fatto sinora raccogliendo 20000 sterline, e distruggendo il loro obiettivo iniziale entro le prime 12 ore. Con i proventi si sono costruiti uno studio di registrazione che darà alla luce il disco di debutto. Questo in sintesi quello che hanno detto per conquistare i finanziatori: "Vogliamo che questo sia il nostro album, una rappresentazione fedele di quello che siamo. Vogliamo costruire uno studio con qualità mainstream per strumentazione, qualità del suono, vastità, senza perdere il controllo creativo. Sappiamo che alcuni dei migliori album che abbiamo mai sentito sono stati registrati nel garage di qualcuno, o guardaroba o rifugio speciale. Desideriamo un luogo dove l'artista possa scegliere di rilassarsi quando ne sente la necessità o accendersi quando l'ispirazione lo colpisce, un luogo dove l'artista si sente abbastanza comodo per creare il prossimo Bohemian Rhapsody!"

by Sigu           




mercoledì 18 dicembre 2013

B-Side // Mutual Benefit, progetto dinamico di Jordan Lee


Mutual Benefit è un progetto nato dall'iniziativa del vocalist e polistrumentista Jordan Lee che si avvale di una line-up per nulla delineata, ed in cui vi hanno fatto parte in periodi diversi i musicisti Andrew Morehart, Katie Pierce, Bradley Will, Marc Merza e Samuel Yager, facendo sì che il gruppo venisse definito one-band oppure collettivo tentacolare. Recentemente è stato pubblicato l'album d'esordio Love's Crushing Diamond, un'opera di 7 tracce alternative rock-folk definite anche all'italiana canzoni barocco-popolari, che ha ottenuto valutazioni degne di nota da parte delle riviste specializzate. Innanzitutto il Best New Music per quanto riguarda Pitchfork, ma anche il riconoscimento Band to Watch di Stereogum. Nonostante l'esiguità delle canzoni, il disco è un vero lavoro finemente dettagliato con ciascun brano che brilla di luce propria.
Jordan Lee ha trascorso gli ultimi tempi passando dall'Ohio ad Austin, da Boston a Brooklyn cosicchè Love's Crushing Diamond è stato messo insieme nel corso degli ultimi anni ispirato dai paesaggi incontrati nella vita on the road e dalle relative esperienze. Mentre l'album è opera di Lee, le registrazioni sono un insieme di collaborazioni con contributi di amici, e non, incontrati lungo il cammino. Il suono qui è analogico, in un mix di hi-fi e lo-fi con percussioni fatte in casa; meditativo e minimalista, colmo di una speranza ancora radicata in una cruda realtà talvolta triste. Il disco si apre con Strong River ed in esso figurano le delicate Golden Wake, l'introspettiva C.L. Rosarian che non lascerà indifferenti coloro che amano Sufjean Stevens, Advanced Falconry fatta di archi e banjo.
Da come si può apprendere, i Mutual Benefit hanno iniziato a dicembre un tour che durerà due mesi con una  line-up formata da Jordan Lee, sua sorella Whitney Lee, un bassista, un chitarrista ed un percussionista/vocalist. Se vi trovaste lì di passaggio con le suddette abilità artistiche non escludo che potreste venire arruolati sul momento a salire sul palco con loro.
Love's Crushing Diamond è  disponibile dal 7 ottobre.

by Sigu              

 

lunedì 16 dicembre 2013

B-Side // Tra i volti nuovi oggi spazio ai Secret Colours


I Secret Colours sono un gruppo di Chicago nato nel 2010 che dischiarano di ripercorrere il linguaggio sonoro psichedelico degli anni '60 e quello britpop degli anni '90. All'attivo hanno due full-lenght, Secret Colours e Peach, in mezzo ai quali si sono frapposti gli Ep Tomorrow Never Knows, In The Absence, Follow the Drone, Ep3.
Formato da 5 membri capitanati da Tommy Evans & Justin Frederick costantemente impegnati ad innovare il loro suono, a partire dal 2012 il collettivo ha suonato con Ringo Deathstarr, Elephant Stone, Spindrift, Asteroid # 4, i Raveonettes, The Night Beats, ed i Warlocks. Inoltre hanno lavorato con il produttore Brian Deck (Modest Mouse, Gomez, Sage Francis, Iron & Wine) per realizzare Peach, rilasciato il 28 maggio 2013. Il secondo album degli americani segue il debutto omonimo risalente al 2010. Peach è considerato un prodotto più lucido se rapportato a quello precedente e viene attribuito loro un affinamento del suono all'interno di una quadra che la band ha trovato sul tipo di chiarezza estetica.
Aperto con l'energica Blackbird (Only One) già in Freak rieccheggia la voce del cantante Tommy Evans proveniente da un'ambiente nebuloso. Il linguaggio sonoro con cui si presentano pone il giusto equilibrio tra Britpop e psichedelico in Euphoric Collisions; la componente dream rimane viva in World Through My Window, mentre con Legends of Love si alza il ritmo. Blackhole è una traccia costruita su un semplice assolo di chitarra ed aumenta con il passare dei secondi il livello di acidità ed è forse la più interessante. Segue la cavalcata shoegaze della title-track, il ritmo martellante ed esplosivo di Faust, i riff semplici ma di impatto di My Home Is in Your Soul,  la ballad rappresentata da Love Like a Fool che conferma la bassa melodia vocale.
Ora la band si è affidata a Dan Duszunski per due venturi EP, Positive Distraction Part I e Positive Distraction Part II, che a sentire dal primo singolo It Can't Be Simple appaiono più perforanti e luminosi del caliginoso psych-pop dell'album precedente. 

by Sigu            







giovedì 28 novembre 2013

B-Side // Uno sguardo sul brillante rock degli Air Traffic Controller


La vivace formazione alternative rock degli Air Traffic Controller con base a Boston è attualmente così composta: dal leader Dave Munro (voce, chitarra acustica ed elettrica ), Richie Munro (batteria) fratello di Dave, Steve Scott (tastiere, effetti, chitarra elettrica), Casey Sullivan (voce, basso, mandolino), Kiara Ana (viola). Dave Munro arruolatosi in marina all'età di 17 anni ha lavorato veramente come controllore del traffico aereo ed ha composto 4 tracce demo durante il tempo libero. Terminata l'esperienza militare è rientrato a Boston, e la distanza da tutti quelli che conosceva e la solitudine, unita all'approfondimento dello studio musicale, l'han ispirato a diventare cantautore, cosicchè ha dato vita a questo gruppo formato da un artista con una storia da raccontare ed un palco pieno di musicisti per aiutarlo a raccontarla. Queste quattro demo di un sound rock  brioso con testi autobiografici han raggiunto a Los Angeles la sede del cantautore e produttore discografico Bleu. Munro affermò: "Sono rimasto sorpreso di scoprire che uno dei miei eroi musicali ci voleva produrre. Con Bleu la produzione è risultata molto più epica". Nel dicembre del 2009 la band ha pubblicato il suo album di debutto The One, che ha ricevuto il plauso della critica seguiti da riconoscimenti e pubblicazioni come Business Week, Performer Magazine, The Boston Globe, e The Boston Phoenix. Vengono anche nominati nella categoria "Best Break-Out Artist" agli MTV Video Music Award alla fine del 2009 e sono vincitori del "Best Indie Rock Act" del Boston Music Conference 2010.
Nel 2012 l'innovativa band ha debuttato con canzoni estratte da Nordo, disco electro-folk finanziato da una campagna promozionale che ha fruttato loro 12000 dollari, nel New England in luoghi come il Tupelo Music Hall in NH, Acoustic Long Island, e la leggendaria sede del Club Passim di Boston in cui ha fatto sfoggio dell'ampia gamma di conoscenze musicali che hanno richiamato paragoni arditi. Inoltre sono stati vincitori dell'IMA (Independent Music Award) con la canzone You Know Me interpretata anche da Casey Sullivan, così come Any Way.
La band insignita recentemente del riconoscimento New Band of the Day da parte del Guardian si esibisce dal vivo spesso accompagnata sul palco da un'intera sezione d'archi per catturare e ricreare il suo brillante suono pieno dando vita ad un orch-pop. Nordo che è stato pubblicato il 12 giugno 2012 è a vostra disposizione qui di seguito.

by Sigu         



lunedì 11 novembre 2013

B-Side // Talenti in erba. Ecco i Glass Animals.


I Glass Animals sono entrati anch'essi nella Wolf Tone, la nuova etichetta inaugurata nel 2012 dal produttore e compositore Paul Epworth, dopo Jeremy Rose aka Zodiac, Dominic Betmead, protagonista di dj set a Glastonbury, MTV Awards e al Festival di Cannes e Mattie Safer, che è l'ex bassista, compositore e vocalist per The Rapture. Si tratta di una scuderia indubbiamente interessante visti i risultati più che lusinghieri ottenuti dal Paul Epworth in veste di produttore con altri artisti: impossibile non citare 21 di Adele oppure Lungs e Ceremonials di Florence & The Machine. Inoltre si è adoperato a plasmare il suono di tante giovani band degli ultimi dieci anni come i Futureheads, Bloc Party, Rakes, e così recentemente ha levigato quello dei Glass Animals, una band britannica della contea dell' Oxfordshire composta da Dave Bayley, Drew MacFarlane, Edmund Irwin-Singer e Joe Seaward. I quattro, che si conoscono dai tempi della scuola, hanno iniziato a suonare prima con il nome di Pony Afro e poi di Alligator Puffin Chicken Go Yeh Woo; secondo quanto dichiarato il quartetto trae ispirazione e riparo nella fortezza della solitudine chiamata Shed, in sostanza una capanna nei boschi piena di cuscini e coperte dove vanno a rilassarsi e registrare.
Hanno già dei lavori all'attivo: Leaflings Ep del 2012 di cui fanno parte Golden Antlers, il loro pezzo più ascoltato su spotify Cocoa Hooves, Dust in Your Pocket, Cocoa Hooves Part 2 e le canzoni Black Mambo/Exxus del 2013 con i relativi remix. Il nuovo singolo si chiama Psylla e rivela il passaggio dalla natura selvaggia dell'Oxfordshire a quello di uno studio di registrazione di Londra, con un focus su suoni organici ed elettronici. Il lato B, Woozy, è arrichito dal cameo del cantante/rapper Jean Deaux di Chicago. 

by Sigu    
 

lunedì 14 ottobre 2013

B-Side // Gli Aloa Input si apprestano all'esordio con l'album Anysome


Nuovo progetto targato Morr Music.
Seguito fin da quest'estate sul sito della casa discografica, cioè  da quando si iniziavano a scorgere notizie concrete sull'esordio degli Aloa Input, il gruppo composto da tre ragazzi provenienti dalla New Weird Bavaria, Cico Beck (aka Joasihno), Marcus Grassl (precedentemente membro dei Missent To Denmark) e Florian Kreier (aka Angela Aux); anche la sintesi delle tredici tracce dell'album, il quale uscirà venerdì 18 Ottobre, dava le sensazione di trovarci innanzi ad un venturo prodotto originale che palesava le moltissime fonti d'ispirazione e tendenze musicali. Prova tangibile è il singolo Going Home che anticipa di una settimana Anysome, preceduto anch'esso sempre di una settimana circa dalla loro Pulse Live Session.

by Sigu







giovedì 10 ottobre 2013

B-Side // Il felice connubio degli Exclamation Pony


Il nuovo progetto Exclamation Pony è nato dall'unione artistica, ma parrebbe non solo da quella, tra il chitarrista dei The Cribs Ryan Jarman e Jen Turner (Here We Go Magic). I due si incontrarono una notte a Tokyo, dove le reciproche band si trovavano in occasione di un festival e con l'alba del mattino successivo divennero inseparabili. Poco dopo Jarman si trasferì a Brooklyn, luogo natìo di Jen ed il 19 febbraio, secondo quanto scrive la rivista NME, si sono esibiti per la prima volta insieme a Londra cantando cover ed inediti. Ma questa è oramai storia. L'attualità vede che  il 23 settembre è uscito per la Cult Records diretta da  Julian Casablancas (The Strokes) il double A-Side Single che contiene le tracce Pseudo Individual e Mazes, incise a ritmo frenetico tra New York e dintorni, in diversi studi, scantinati, stanze da letto e praticamente ovunque loro si trovassero.
Il video di Pseudo Individual è stato rilasciato il 2 ottobre ed è stato registrato con le tecniche di metà anni 80, ma anche la storia raccontata ci regala un palpabile tuffo nel passato, dove Ryan posa la chitarra e canta con ardore. Da annotare anche che i The Cribs per voce del leader Gary, nonchè gemello di Ryan, hanno annunciato a NME di volersi mettere al lavoro su due nuovi album ad inizio 2014 con l'intento di porre in risalto in uno il loro lato pop, nell'altro evidenziare quello più aggressivo, rumoroso, viscerale e immediato. "Abbiamo iniziato a scrivere i pezzi nell'ultimo mese e c'è sicuramente un concept molto idealistico dietro a questi due album", ha dichiarato il bassista e cantante. 

by Sigu      




lunedì 16 settembre 2013

B-Side // Il giovane talento Kwes pronto al debutto


Kwes è un produttore, cantautore e polistrumentista inglese, nato e cresciuto a Lewisham nel Sud Est di Londra. Ad un anno circa di distanza dall'Ep Meantime ha annunciato il suo debutto sulla lunga distanza. L'artista esordirà con l'atteso ilp che uscirà ufficialmente il 14 ottobre su Warp Records, il 15 in Nord America. Esso contiene il singolo 36, brano ispirato dall'amore nei confronti dei nonni, da qualche giorno corredato dal video in cui lui stesso partecipa nelle vesti di tutor di 4 ragazzini che ambiscono a far colpo su delle adolescenti. Dicevo della dedica ai nonni in quanto loro hanno contribuito notevolmente nei confronti del suo approccio musicale: Kwes iniziò a suonare il loro organo all'età di quattro anni, dopodichè sua nonna gli comprò la sua prima tastiera quando lui ne aveva cinque. Per il suo decimo compleanno, ricevette un radio registratore con un microfono integrato, il chè innescò il suo interesse per la registrazione del suono.
L'esordio sulla lunga distanza non deve trarre in inganno: Kwes è un artista dalla grandissima esperienza; ha iniziato ad entrare negli studi di produzione a 14 anni, ispirato da Frank Zappa, NERD, Shuggie Otis, e White Noise, producendo e remixando brani di altre band, collaborando alla produzione di artisti come Speech Debelle, DELS e Eliza Doolittle, affiancando durante le registrazioni The XX, partecipando al collettivo DRC music projet; nemmeno i suoi studi di filosofia interrotti dopo poco presso l'Università di Hull lo distolgono dalla sua vocazione.
Nel 2008 escono due sue tracce su XL Recordings: Heart in Home, una specie di ninna nanna in chiave elettronico moderna e Tissues.  Il 28 giugno 2010 invece il suo secondo lavoro da solista No Need To Run, primo Ep, che riporto testualmente viene descritto come "un miscuglio di suoni e rumori sintetici; una raccolta di musica strumentale per il corpo e per la mente". All'età di 24 anni, dopo aver firmato con la Warp Records, mette in cantiere l’EP Meantime (2012)  che include una strumentale Klee, Bashful, il cui video ambientato in un ascensore monitorato di un hotel ha riscosso un discreto successo, Honey e Igoyh. È opinione concorde che Kwes sia un mago in studio, ma per essere in grado di catturare l'attenzione della gente sul palco, esperienza completamente diversa da quelle a cui lui è abituato, occorre che lavori ancora duro. Per il resto l'Ep ha certamente confermato il livello qualitativo a cui lui si attesta: un dark-pop sperimentale che sconfina nell'R&B mai banale che si sposa benissimo con la sua voce profonda.

by Sigu



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mercoledì 11 settembre 2013

B-Side // Alla scoperta dei Totem




Dal 23 settembre, data di pubblicazione del primo singolo tramite Moshi Moshi Records, avremo modo di conoscere meglio questa nuova band proveniente dalla zona ovest di Londra formata da Toby Burroughs (batteria / voce), Todd Timney-Fowler (chitarra, voce) e Luke Forbes-Adam (basso), che già gode di ottime premesse: un deputato eletto per Hammersmith e Fulham ha parlato del gruppo, nominando i Totem come "la migliore band nel West London". Giusto la settimana passata, probabilmente ancora più prestigioso il titolo di New Band of the Day (1590) donato dal celebre The Guardian.
Il singolo See-Saw Girl farà parte dell'album d'esordio che, garantiscono i ragazzi, sarà pronto da inizio 2014: un post-punk dalle ruvide chitarre, giro di basso persistente in continua interazione con il gioco di voci. Il video correlato è in bianco e nero e descrive la travagliata esperienza onirica (si spera sia un sogno) di una ragazza in fuga da tre loschi quanto misteriosi individui, autori di un omicidio, che incontra "la protezione" di un prestigiatore.
Dunque un altro interessante colpo messo a segno da questa etichetta discografica che già aveva firmato il debutto di Florence & The Machine, Kate Nash, Lykki Li, e Slow Club.

by Sigu




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martedì 13 agosto 2013

B-side // John Wizards


La nostra ricerca di territori musicali inesplorati ci porta a Cape Town in Sudafrica. L'ensemble John Wizards, pilotato dal 25enne studente di storia dell'arte John Withers, è composto dal vocalist Emmanuel Nzaramba, Geoff Brink, Tom Parker, Alex Montgomery e Raphael Segerman e combina una miscela ben assortita di suoni provenienti da generi musicali come l'electro-pop, dub reggae, rumba congolese, R & B, Tropicalia. Questo distillato trova spazio nell'album dell'omonimo debutto, composto e registrato nella camera da letto del Withers armato solamente di una chitarra, un microfono a condensatore ed un paio di programmi per computer. Praticamente ogni nota dei John Wizards è sua, con l'eccezione delle parti vocali che condivide con il cantante ruandese Emmanuel Nzaramba. Amante dei Vampire Weekend, dal quale prende spunto, definisce la sua musica adatta ad una festa in spiaggia, oppure ad una grigliata in cortile.
Il singolo Lusaka by Night (capitale dello Zambia) è un bel mix di tradizione africana ed approccio futuristico cantato nell'idioma Kinyarwanda ed intonato con auto-tune. L'animazione grafica del video correlato è stata seguita e realizzata da Sebastian Borckenhagen ed offre una vasta gamma di forme giocose e modelli che si susseguono in uno scrolling continuo.
Il disco sarà in commercio a settembre tramite l'etichetta Planet Mu.

by Sigu       





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