Visualizzazione post con etichetta Top Albums 2012. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Top Albums 2012. Mostra tutti i post

venerdì 21 dicembre 2012

CHART // Top Albums 2012 (6-1)


6 # sIX #


John Talabot - fIN
(Permanent Vacation)

Genere: Elettronico, House

Dal Talabot di "Sunshine" musicalmente sembra passata un'era geologica. Il producer spagnolo però non doveva aver dubbi sui suoi mezzi per abbandonare l'usato sicuro da dancefloor con un prodotto più di nicchia e meno immediato. A dispetto del titolo invece, fIN segna l'inizio di un artista completo, più attento all'estetica che al piacere effimero del revival house. E poi c'è Destiny, la classica gemma che illumina il tutto...







5 # fIVE #


Purity Ring - Shrines
(4AD)

Genere: Synth-Pop

A nostro dire la palma per il miglior album di debutto va al duo canadese che pare aver assorbito a meraviglia la lezione di un altro duo che viene dal freddo, The Knife, per regalarci un album "fresco" ed estremamente equilibrato ma allo stesso tempo potente, riuscendo a bilanciare alla perfezione melodie dream-pop a sonorità tra il witch-house ed un già sapiente e collaudato synth. Un viaggio nel mondo dei sogni...









4 # fOUR #


Crystal Castles - (III)    ( recensione )
(Universal)

Genere: Indietronica, Sperimentale

Ascoltando in sequenza le tre opere del duo Kath-Glass la traiettoria sembra ben delineata con l'abbandono graduale degli 8 bit a favore di un'opera, ma stiamo sempre parlando di Crystal Castles, più quadrata e con un certo criterio nella scelta della sequenza dei brani che in ogni caso non lascia nessuno deluso perchè il repertorio c'è tutto, dal noise al melodico con tutte le sfumature Kath-iane intermedie che un amante del genere potrebbe richiedere/pretendere. Aspettative ampiamente esaudite...








3 # tHREE #


Passion Pit - Gossamer
(Columbia)

Genere: Indie-Pop, Synth-Pop

Tra gli indiependenti certamente uno tra gli album più commerciali. Ma il bello è bello in qualunque forma si presenti e Gossamer non ha smesso di incantare da luglio. Si apre con Take a Walk e ti rendi conto che sei già dentro l'album e non ne uscirai fino all'ultima traccia. Semplicità e ricercatezza ad intrecciarsi per un album che farà fatica a stancare orecchie, in questo caso lo ammetto, molto poco snob...







2 # tWO #


Chromatics - Kill For Love
(Italians Do It Better)

Genere: Synth-Pop

Un'opera colossale, quasi epica, per dimensione, 17 tracce, ed importanza. Dopo un'attesa di 5 anni i Chromatics sfornano con Kill For Love uno tra i migliori album dell'anno, perfetto in tutti gli aspetti. La cover iniziale, dopo Kate Bush tocca alla splendida Into The Black di Neil Young, e poi forse la migliore sequenza di capolavori uno di seguito all'altro per arrivare a metà album senza fiato, intermezzi musicali per riossigenare il sangue e poi ancora ad oscillare tra la voce di Ruth Radelet e quel Synth Pop oscuro e melanconico di cui non posso più fare a meno...







1 # oNE #


Tame Impala - Lonerism ( recensione )
(Modular Recordings)

Genere: Psychedelic-Pop, Dream-Pop

L'opera. Kevin Parker, ovvero il 98% dei Tame Impala, ha sfornato il capolavoro, e come spesso succede ad i geni, senza neppure sudare più del dovuto, scrivendo testi e musiche tra un volo e l'altro... Ed un viaggio lo regala anche a noi, ipnotico, o meglio, psichedelico, in cui l'ascolto diventa racconto... Raramente il miglior album regala la migliore traccia dell'anno ma Feels Like We Only Go Backwards, forse anche perchè tremendamente sentita e personale, rappresenta il gioiello più luminoso della stagione musicale cui non potremmo chiedere di meglio per concludere il nostro soggettivo sguardo sui più apprezzati doni cui l'annata indiependente ci ha fatto omaggio...






          ( 13 - 7 )



Follow us on:
  • Facebook - Primavera Indiependente
  • Tumblr    - Primavera Indiependente
  • Twitter  - MavriPI


giovedì 20 dicembre 2012

CHART // Top Albums 2012 (13-07)


13 # tHIRTEEN #

Cloud Nothings - Attack On Memory
(Carpark Records)

Genere: Noise-Rock

Ci voleva l'attesa opera di Dylan Baldi e compagni per risvegliare la passione per il Rock duro, senza fronzoli e dare un tocco squisitamente noise a questa classifica. Un vero salto nel passato ma senza nostalgia perchè perfettamente inserito nel contesto odierno. Un paio di tracce possono far perdere il ritmo ma il resto è energia pura... Yeah!!







12 # tWELVE #

Andy Stott - Luxury Problems ( recensione )
(Modern Love)

Genere: Techno Sperimentale, Dub

E' ancora Andy Stott ma un Andy Stott rinnovato, cresciuto, quello che si presenta a noi dopo i due EP del 2011. Rispolvera quel sottostrato sporco e tormentato caratteristico del suo repertorio e gli dona un tocco di luce qua e là ma senza esagerare grazie al contributo vocal di Alison Skidmore in 5 delle 8 tracce. Ora, un prodotto a tutto tondo.







11 # eLEVEN #

Grimes - Visions
(Arbutus Records, 4AD)

Genere: Sperimentale, Dark Wave, Dream Pop

Indefinibile. Mille suoni e generi diversi sezionati, mixati e poi ricompattati. Con stile, chiaro, perchè qui ce n'è da vendere ed è indubbio come Vision sia uno tra gli album più innovativi e luminosi dell'anno così come Grimes è personaggio vero ed un suo "live" sia sforzo massimo per non perdere una nota nè un suo gesto...








10 # tEN #

Beach House - Bloom
(Bella Union)

Genere: Dream-Pop

Ecco un esempio di ottimo seguito non all'altezza del predecessore. Già, ma Teen Dream era inarrivabile ed il fiasco dietro l'angolo. Ed invece la vena creativa non si è spenta tanto che Bloom ne pare il prolungamento e proprio per questo, a tratti, non propriamente innovativo. Quanto basta comunque per ravvivare quelle sensazioni al limite dell'onirico accese nel 2010...







9 # nINE #

The XX - Coexist ( recensione )
(Young Turks)

Genere: Electro Pop, Indietronica

Il come dare continuità ad un suono così marcato e riconoscibile dev'esser stato un dilemma che hanno condivido sia i fan, sia il gruppo stesso. Il risultato può risollevare gli animi di entrambi perchè il prodotto mantiene il suo stampo senza apparire ridondante grazie soprattutto al raffinato gusto di Jamie XX. Se meglio o peggio lo lascio a voi, a me interessava fosse degno...







8 # eIGHT #

Man Without Country - Foe
(Cooperative Music)

Genere: Synth-Pop

Con il loro suono sempre vivo sia nei pezzi più ritmati sia in quelli più melodici, i compagni di tour degli M83, sono certamante riusciti a colmare un vuoto nel genere, anche se non tutti gli hanno dedicato la dovuta attenzione. Un crescendo di battiti accompagnano il loro album in cui non manca nulla e che, con Infiammable Heart, il pezzo più carico, accende i fuochi d'artificio...








7 # sEVEN #

Alt-J - An Awesome Wave
(Infectious Music)

Genere: Trip-Folk

Non finirà in testa a nessuna classifica specializzata perchè non è il miglior album dell'anno, a dispetto del Mercury Prize vinto, ma se riesci quasi dal nulla a creare un genere a parte ed il tuo album sebbene non particolmente profondo nè introspettivo fila dalla prima all'ultima traccia, beh, allora hai fatto centro...







                              ( 20 - 14 )            ( 06 - 01 )


mercoledì 19 dicembre 2012

CHART // Top Albums 2012 (20-14)


Di quest'anno ormai giunto agli ultimi rintocchi mi resta il viaggio attraverso 76 degli album cui il 2012 ha dato la luce. Non sono stati tutti gite al lago e grosse risate. Per alcuni lunghe code in autostrada, per altri coltre di nebbia e grandine ed una gran voglia di tornare a casa. Ma poi ci sono quelli che ti illuminano il percorso, cui il cd inserito nel lettore della tua auto è un motivo sufficiente per uscire di casa. Discograficamente probabilmente non la miglior annata del secolo ma sufficiente da rendere difficoltosa e cervellotica la scelta, del tutto soggettiva, dei migliori 20 album. Come tutte le classifiche le parole sono la parte meno interessante per cui...



20 # tWENTY #

Bat For Lashes - The Haunted Man  (recensione)
(Parlophone)

Genere: Dream Pop - Synth Pop

Non privo di imperfezioni, talvolta un po' algido e convenzionale resta comunque il prodotto più intimo della cantante anglo-pakistana Natasha Kahn che è allo stesso tempo capace di regalarci perle musicali quali Lilies, All Your Gold e soprattutto la splendida e melodica Laura rendendo il prodotto all'altezza dei predecessori...







19 # nINETEEN #

Totally Enormous Extinct Dinosaurs - Trouble
(Polydor Records)

Genere: Pop-Elettronico

Che Orlando Higginbottom in arte TEED  (per farla breve) abbia talento lo si vede ad occhio nudo tanto che non poteva sfuggire ai radar di Demon Albarn che lo prende sotto la sua ala protettiva. Il ragazzetto ci regala un prodotto fresco ed innovativo ma dalla ricetta semplice: cantate pop in un mix di suoni elettronici Made in UK e mai banali. Il gioco è fatto...







18 #eIGHTEEN #

Mac DeMarco - 2
(Captured Tracks)

Genere: Rock, Folk

L'autunno non poteva chiudersi che con lui, l'infaticabile artista canadese che al suo primo anno tra i grandi ci piazza ben due LP in un crescendo di emozioni. Debuttante con la grinta del veterano ci avvolge col suo sound senza tempo così come il suo personaggio che pare estratto da una quadretto anni '80. 2 è già un'opera completa che non necessità ritocchi.









17 # sEVENTEEN #

Django Django - Django Django
(Because Music)

Genere: Art-Rock, Neo-Psychedelia

Uno di quei prodotti che ti conquista col tempo e che pian piano scala la tua classifica delle preferenze. Melodia contagiosa, virtuosismo vocale  e quel giusto mix di pop, psichedelia ed un briciolo di elettronica senza  abbassare mai il livello. Gran debutto per la band di Londra.







16 # sIXTEEN #

How To Dress Well - Total Loss (recensione)
(Weird World Records)

Genere: Pop, Ambient, Soul, Ethereal R&B

Spesso adeguarsi alle circostanze ti permette di rimanere a galla. Ma solo se hai classe da vendere riesci nonostante tutto a rimanere sulla cresta dell'onda. E' quello che ha fatto Tom Krell conformando la sua splendida voce, le sue indubbie doti da intimo cantautore a sonorità più attuali con spunti tra l'ambient e lo sperimentale senza perdere il suo carattere soul...







15 # fIFTEEN #

Wild Nothing - Nocturne     (recensione)
(Captured Tracks, Bella Union)

Genere: Dream Pop

Jack Tatum è un altro di quelli che riesce ad ammaliarti col tempo e senza fretta si radica in te come se fosse lì da sempre. Cantastorie nato, il giovane americano se ne esce con un secondo album che non sfigura di fronte al predecessone Gemini. Prodotto piacevolmente lineare che vede in Shadow, Nocturne e Paradise le sue piccole gemme.








14 # fOURTEEN #

Godspeed You! Black Emperor - Allelujah! Don't Bend! Ascend!
(Constellation)

Genere: Post-Rock

Album certamente dal format atipico ma nondimeno apprezzabile anche perchè giunge a distanza di quasi un decennio dal precedente lavoro e con una gestazione infinita dal momento che le 2 lunghe tracce (delle 4 totali) Mladic e We Drift Like Worried Fire facevano parte del repertorio della band fin dal 2003.Ti incanta e ti trascina e le decine di minuti dei 2 brani principali sembrano volare, e tu con loro...





( 13 - 07 )



Translate