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mercoledì 27 agosto 2014

CHART // Reflektor, tour di cover. Le migliori versioni location-specific degli Arcade Fire




Poco da dire sul repertorio e sulle gesta in versione live della fantastica band canadese degli Arcade Fire che di tappa in tappa ci ha però abituato a cover più o meno attese che, soprattutto in terra anglofona, hanno assunto una caratteristica specifica per ciascuna location davvero interessante e godibile e che noi, nel nostro piccolo, ci siamo permessi di riassumere in 10 capitoli...


Neil Young - Come On Baby Let's Go Downtown

In quel di Winnipeg, Manitoba, gli AF regalano perle a più riprese tra cui Come On Baby Let's Go Downtown scritta dal connazionale Neil Young con il compatriota Danny Whitten. Con Win Butler coperto dalla classica maschera (di papa Francesco) la novità è il contributo vocale del polistrumentista Tim Kingsburya cui viene infine regalata un po' di gloria...






Fugazi - Waiting Room

Quando si parla di Fugazi balza spontaneamente in mente la scena underground di Washington D.C. e così per l'esibizione al Verizon Center Win Butler, nella classica tenuta mascherata, offre la propria versione di Waiting Room traccia estratta dal debutto omonimo della band in versione EP. E per l'occasione è proprio Obama a fungere da special guest...






Feist - I Feel It (apre Working for the Weekend - Loverboy)

Decisamente a proprio agio tra le mura amiche gli AF nella venue di Calgary (8 agosto) si regalano un'altra cover Made in Canada questa volta rendendo omaggio al brano di Feist, I Feel It All, estratto dall'album The Reminder del 2007. Il brano è anticipato da una graziosa esibizione delle bobbleheads che omaggiano la storica band di casa, Loverboy con il ritornello di Working for the Weekend (si parla del lontano 1981...)






Huey Lewis and the News - Back in Time

La tappa di Edmonton rende omaggio all'attore canadese Michael J Fox che qui vi nacque nel 1961. Questa volta la gloria è lasciata al fratello Will Butler che si esibisce nella nota Back in Time dei Huey Lewis and the News traccia storica della pellicola Back to the Future (Ritorno al Futuro). Nel frattempo la band si preparava per il brano Here Comes the Night Time che potete apprezzare a seguire...






Nirvana - Smells Like Teen Spirit

Pochi dubbi sulla cover site specific che premierà la città di George, Washington. In questo caso bisogna accontentarsi della intro e outro che avvolge la traccia Rococo ciononostante sentire le poche strofe che Win Butler regala del brano Smells Like Teen Spirit dei Nirvana sono sufficienti a far scorrere un refolo di piacere sulla pelle...






The Smith - London

Bisogna risalire al 7 giugno ma anche le varie tappe europee regalano le proprie cover a tema... In questo caso all'Earls Court Exhibition Centre di Londra la band va sul velluto regalando con London de The Smiths il più classico dei cioccolatini. Il giorno precedente a raggiungere la band sullo stage era stato Ian McCulloch degli Echo & The Bunnymen regalando la cover di The Cutter...






Jane's Addiction - Been Caught Stealing

La California non poteva certo mancare di fonti d'ispirazione cui attingere per la cover di rito. La scelta una volta giunti al Forum di Los Angeles ricade sulla rock band formata nel 1985 Jane's Addiction ed il brano Been Caught Stealing che introduce la nota Here Come the Night Time. Nel frattempo anche il siparietto in cui Win Butler ruba qualche telefonino dalle prime file...






R.E.M. - Radio Free Europe

In un tour contrassegnato non solo dalle ormai stranote bobbleheads ma, come vuole sottolineare questo articolo, anche da preziose cover location-specific, con la tappa di Lakewood, Atlanta presso l'Aaron Amphitheatre giunge ora il momento dei R.E.M. che vengono celebrati con il brano Radio Free Europe...






Blondie - Heart of Glass

Bisogna fare un salto a ritroso di qualche mese per godere di uno dei momenti più emozionanti dell'intero tour Reflektor e nello specifico nella data di Houston, Texas, dello scorso aprile, giusto una settimana dallo show di Coachella. Il binomio regalato da Regine Chassagne con Sprawl II insieme all'omaggio ai Blondie con Heart of Glass valeva certo da solo il prezzo del biglietto...






Prince - Controversy

Tra gli eroi di casa, almeno per quanto concerne l'ambito musicale, Minneapolis può annoverare niente meno che Prince su cui ricade la scelta della cover per la tappa nella capitale del Minnesota. Tra le tante perle ad essere risponvereto è il classico del 1981 Controversy cantata dal leader Win Butler il cui volto in questo caso è inusualmente coperto da una scatola magica...





lunedì 4 novembre 2013

BEST NEW // Arcade Fire - Reflektor


Genere: Indie-Rock, Art-Rock
Etichetta: Merge
Pubblicazione: 28 ottobre 2013
Voto: 8


Accettato con lucidità e serena rassegnazione il fatto che Funeral con tutta probabilità non avrà mai un erede all'altezza, il chè varrebbe per gli Arcade Fire l'ingresso ufficiale nella storia dei miti della musica, possiamo sforzarci di sgrossare tutti gli elementi fuorvianti che hanno accompagnato il lancio di Reflektor e le innegabili gigantesche aspettative che l'evento ha trascinato con sè e provare a dare il giusto valore alla quarta opera della numerosa ed eclettica band canadese. A parte l'album d'esordio la critica non è mai stata particolarmente concorde sulla valutazione degli eredi incluso l'ultimo, The Suburbs, opera di livello ma non certo un capolavoro e vincitore del Grammy come Best Album 2011 con la medesima logica che ha portato quest'anno James Blake a trionfare ai Mercury Prize con un sophomore molto positivo ma comunque inferiore all'album d'esordio. L'avvento di Random Access Memories dei Daft Punk ci aveva preparato ed il bombardamento mediatico avrà anche attirato l'attenzione dei simpatizzanti e dei traviabili, nonchè dato una certa spintarella alle vendite (da ieri Reflektor è numero 1 nelle vendite in UK) ma a coloro che negli AF degli esordi scorgevano l'essenza dell'animo indie ha infastidito non poco, dando in parte ragione a quel Vincent Moon che li vede mainstream nell'animo (anche se da lì ad essere "delle brutte persone" ce ne passa...). Come avrete capito dalla breve scheda iniziale, l'album ha riscosso il nostro consenso ed è questo il motivo per cui ci allunghiamo un po' sulle piccole imperfezioni tra cui ora aggiungiamo un concept un po' forzato basato sulle figure mitologiche di Orfeo ed Euridice, che campeggiano, così come le vedeva Rodin, nell'art-cover dell'album ed il cui riferimento nel video Black Orpheus (pellicola diretta da Albert Camus nel 1959) è lampante. Il tema viaggia sempre a cavallo tra vita e morte, amore ed illusione ma in maniera un po' più superficiale e ricreata in studio rispetto al dolore lacerante e tangibile che pervadeva Funeral (in cui abbondavano i lutti reali ad ispirazione dell'album confermando la teoria che dal dolore nascono le cose migliori...). Detto questo partiamo con l'analisi di Reflektor, album doppio (solo nella forma) dal carattere enciclopedico (anche se i detrattori lo definiranno collage) che allarga ancor di più gli orizzonti della band tra incursioni tribali Chassagne-oriented (lei che è di discendenza haitiana) e ritmi synth chiaramente frutto della discreta (inteso come non invadente) guida di James Murphy in regia ingigantita oltremodo dai canali di informazione. Ma se questo aspetto vagamente dance sembra offrire nuova linfa alla produzione mai stantia di Butler e soci la matrice caraibica talvolta sfora nello stucchevole come in Flashbulb Eyes ed in parte in Here Comes The Night Time I ed in Awful Sound. Insomma, per il futuro più Murphy e meno Chassagne che almeno a livello canoro ha perso le luci della ribalta concedendo la sua voce solo per qualche coro o fraseggio. Ed uno di questi appare nella meravigliosa title-track, Reflektor appunto, epica e trionfale riproduzione di emozioni su livelli crescenti cui la voce di David Bowie non è che la classica ciliegina sulla torta. A seguire i riferimenti storici non mancano dai Talking Heads, a The Cure fino ad i sovra/pluricitati U2 in cui James Murphy interpreta chiaramente il ruolo che fu di Brian Eno. La maestria degli AF sta proprio nel rielaborare il passato e di riuscire nonostante ciò ad aggiungere sempre un tassello nel reparto "musica del futuro". Normal Person ed ancor più Joan of Arc sono appunto due brillanti esempi di come il rock vecchia maniera possa essere riattualizzato e riadattato al contesto contemporaneo. It's Never Over (Oh Orpheus) è una delle perle che meglio definiscono il progetto Reflektor in cui le reminiscenze Funeral vengono trapassate da beat sintetici pur lasciando viva per tutto il brano un'atmosfera melanconicamente neoclassica fatta di linee pure ed essenziali. Con Porno Murphy firma in modo palese il suo contributo che è riconoscibile anche nell'altro capolavoro dell'opera Afterlife, in cui morte ed abbandono si fondono per apparirci, paradossalmente ed almeno per una volta, qualcosa da amare...










venerdì 25 ottobre 2013

STREAM // In anteprima l'attesissimo Reflektor degli Arcade Fire.




La lunga attesa fatta di messaggi criptici e teaser snervanti è finalmente terminata e il quarto album della band canadese degli Arcade Fire, in vendita dal 28 ottobre via Merge, è finalmente disponibile in anteprima per intero via Youtube. Gli 85 minuti di Reflektor ci giungono così accompagnati dalle immagini della pellicola Black Orpheus, film francese girato in Brasile nel 1959 da Marcel Camus e corredati dal più lungo lyric video della storia. Ogni altra informazione è superflua; ecco a voi Reflektor. Enjoy





martedì 10 settembre 2013

BEST NEW TRACK // Arcade Fire - Reflektor




Non è stato necessario aspettare inquieti le 9 p.m. di New York o Montreal per godere del primo attesissimo singolo degli Arcade Fire dal momento che già nel week-end vari siti anticipavano Reflektor, comparso in anteprima su bandcamp e rimosso solo il pomeriggio della domenica in attesa del lancio ufficiale che come ampiamente pubblicizzato rimaneva fissato per il 9/9 alle 9 (p.m). Il primo assaggio del quarto album della band capitanata da Win Butler non smentisce le enormi aspettative e conquista tutte le orecchie con un pezzo spettacolare che sfiora gli otto minuti mettendo in luce tutto l'ingegno della band nonchè, come si vociferava, la calda e preziosa voce di David Bowie. Finalmente materiale per le nostre orecchie ma anche per i nostri occhi: in rapida sequenza sono stati resi pubblici la cover del singolo Reflektor (a destra), la splendida cover dell'album che raffigura il mito di Orfeo ed Euridice scolpito dalle mani di Rodin (in alto) e ben due video. Il primo in ordine di tempo, opera del collaboratore abituale Vincent Morisset, lanciato attraverso il sito creato ad hoc "justareflektor", ci offre un esperienza interattiva mentre bisogna attendere la serata per avere finalmente a portata di click l'annunciato video diretto Anton Corbjin. In un'atmosfera carica di suspense aumentata dall'effetto bianco/nero ecco riapparire di nuovo i testoni protagonisti di Sprawl II dar vita ad un noir dalla libera interpretazione. L'effetto Reflektor andrà necessariamente ad esaurirsi ma almeno, da oggi, il 29 ottobre, data di pubblicazione del nuovo LP (Merge Records), sembra meno lontano...






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martedì 27 agosto 2013

NEWS // Ufficiale, Reflektor sarà il nuovo album degli Arcade Fire



Voci, indizi e teaser che il mese passato avevano dato un nome al quarto album degli Arcade Fire trovano ora ufficiale riscontro. Reflektor sarà quindi l'album che potremo assaporare a partire dal 29 ottobre anche se già una piccola sorpresa ci verrà fornita il 09/09 ore 09 pm. Sfortunatamente per noi l'orario si riferisce alla città di New York dove è stato appeso il murale enigmatico quindi per appagare la nostra curiosità ci toccherà attendere notte inoltrata. Per gli Arcade Fire no problem...






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