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domenica 8 giugno 2014

TOP TRACKS // Le migliori 5 tracce della settimana (W23)





fIVE // SBTRKT - Temporary View (ft. Sampha)

Il producer britannico SBTRKT ha rilasciato nei mesi scorsi una manciata di singoli meramente strumentali di discreto impatto. Il nuovo LP in cantiere segna però anche il ritorno alle origini con la voce calda ad accarezzare dance, pop e soul e, almeno nel brano Temporary View, la collaborazione con fidato Sampha a presagire un opera lunga in grado di farci dimenticare la pessima prestazione del Primavera Sound...






fOUR // Lana Del Rey - Ultraviolence

Non propriamente il prodotto indie per eccellenza con una gestione dell'immagine da far storcere il naso non solo ai più puristi... Ma a due settimane dalla pubblicazione di Ultraviolence in uscita il 17 giugno prossimo via Interscope/Polydor non possiamo che inchinarci dinnazi alla classe sopraffina ed a una voce che incanta e ci accarezza ancor di più nella recente title-track che nei precedenti singoli West Coast e Shades of Cool...






tHREE // Giorgio Moroder - Giorgio's Theme

Il nostro Giorgione nazionale dell'ultimo secolo, leggenda assoluta della disco internazionale è tornato a darci dentro forse scartabellando tra le centinaia di demo in cantina a prendere polvere, tant'è che ha iniziato a farci dono del primo dei numerosi singoli che dal 9 giugno al 22 settembre, con cadenza settimanale, rilascerà per il network statunitense Adult Swim. Basta un ascolto di Giorgio's Theme per rassicurarci circa la qualità intatta del producer di Ortisei...






tWO // Caribou - Can't Do Without You

In un 2014 che si prospetta anno di transizione dopo un 2013 esagerato, il producer canadese Dan Snaith rivestiti i panni del suo progetto più amato (da noi e da lui), Caribou, ha tutte le carte in regola per ritagliarsi un ruolo da mattatore. Il primo antipasto del venturo Our Love, Can't Do Without You sembra indirizzare l'opera nella versione giusta con un ritmo vorticoso creato da quegli stessi loop che con Swim ci mandarono in orbita...






oNE // A Sunny Day In Glasgow - Bye Bye Big Ocean (The End)

Senza doversi elevare sul piano della divinazione possiamo già asserire con una certa sicumera che ad illuminare l'estate musicale ci penserà l'eclettico complesso from Philadelphia dei A Sunny Day In Glasgow in uscita il 24 giugno con Sea When Absent. Ad aprire l'opera questa fenomenale Bye Bye Big Ocean (The End), un viaggio senza fine attraverso una stratificazione estrema ed avvolgente tra chitarre rombanti, voce eterea ed onirica, ritmi avvolgenti e una comparsata di violini giusto per non farsi mancare nulla...




(Week 24)           

lunedì 3 giugno 2013

IN DIE HISTORY // Giorgio Moroder


by Sigu


Giovanni Giorgio Hansjorg Moroder è uno dei marchi più prestigiosi di cui il made in Italy si possa fregiare. Il produttore e compositore, nato ad Ortisei, è tornato recentemente agli onori della cronaca grazie alla stretta collaborazione con i Daft Punk, che in passato remixarono la sua The Chase, e per il fatto di avere realizzato la colonna sonora per un nuovo gioco di Google Chrome chiamato Racer, che si pone a metà strada fra le tracce ipnotiche del suo passato ed il battito filo-house del nostro presente.
Una formazione scolastica di tipo artistico e tecnico in quel di Bolzano ma fu (fortunatamente per noi) la musica la sua vera passione sin dall'adolescenza, come ci racconta anche nella recente Giorgio by Moroder.
A partire dal 1959 iniziò a girare l'Europa con differenti gruppi musicali, esperienza che interruppe dopo 7 anni per concentrarsi sulla scrittura di canzoni e demo per altri artisti ed infine per sè. Le cronache musicali riportano come primo successo Ich Sprenge Alle Ketten con Ricky Shayne. Dopo aver suonato la chitarra da ragazzo testò le sue qualità canore, con lo pseudonimo di Giorgio e George, incidendo diversi 45 giri e partecipando al Cantagiro del 70 con la canzone Luki Luki. Ma furono le esperienze tedesche ed ancor più quelle americane che lo fecero diventare quello che tutti conosciamo.  In un'intervista dichiara: "Nel 1970 ero a Monaco, e un ingegnere che conoscevo di nome Robbie mi presentò un compositore classico che aveva questo nuovo incredibile strumento. Era una grossa macchina con cavi elettrici dappertutto, ed egli suonò per me una composizione che consisteva nella ripetizione di un tono basso che cambiava ogni mezzo minuto. Quella era la sua composizione! Stava in pratica usando quell'enorme macchina per creare ciò che al tempo veniva definito "musica concreta". Non c'erano né ritmi né effetti e non era troppo interessante, ma dopo, quando il compositore non era più intorno a noi, Robbie mi prese da una parte e mi disse: 'Guarda, con questa macchina puoi creare molto più di una semplice nota'. Così si mise al sintetizzatore e mi mostrò un paio di cose, e io pensai: 'Wow! È fantastico!' Fui subito affascinato dalle possibilità e dai differenti tipi di suono che era in grado di produrre".
Il 1972 fu decisivo: in America iniziò a mietere i primi successi che lo portarono ad iniziare una collaborazione con Pete Bellotte che si allargò ad una certa Donna Summer e nel 1975 fecero il botto con Love to Love You Baby, con Spring Affair e con l'ipnotico ed avvolgente capolavoro I Feel Love (1976), qui grazie a Brian Eno che esclamò: “Ho sentito il suono del futuro”. Da questo momento divenne uno dei principali fautori del fenomeno di massa etichettato come Disco Music gettando le basi per quello che sarebbe diventato il synth-pop ed influenzando palesemente artisti del calibro dei Kraftwerk e New Order. Elencare tutti i successi nelle varie vesti artistiche che ricopriva Moroder e le collaborazioni con star di fama mondiale sarebbe un'impresa estenuante, ma non si possono tralasciare gli 8 minuti circa di From Here to Eternity del 1977 e Midnight Express Long Time del 78; The Chase. Nel 1979 vinse il premio Oscar con la migliore colonna sonora per Fuga di Mezzanotte, mentre nello stesso anno produsse sempre con Bellotte Last Dance, scritta da Paul Jabara e cantata nel film Thank God it's Friday da Donna Summer. Il brano si aggiudicò l'Oscar per la migliore canzone.
Negli anni ottanta è oramai americano d'adozione di stanza a Hollywood e lavorò alle musiche di film come American Gigolò, Flashdance (secondo premio Oscar personale), Scarface, Top Gun (terzo Oscar) ed alla riedizione del film muto Metropolis. La colonna sonora di Scarface è tornata alla ribalta dopo essere stata usata nel videogioco Gran Theft Auto 3 ma anche altre sue composizioni vengono rievocate in situazioni ludiche. Con Freddie Mercury ha scritto il brano Love Kills
Moroder ha inoltre composto la musica per eventi globali come le Olimpiadi di Los Angels nel 1984, di Seul nel 1988, di Pechino nel 2008 oltre alla canzone To Be Number One per il mondiale di calcio di Italia 90. 













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